“Lo Sguardo dell’altro”. Verso una nuova identità creola
L’antologia “Lo sguardo dell’altro” (Mangrovie editore, 2008) raccoglie una serie di racconti divertenti o “impegnati” di scrittori stranieri che hanno scelto di esprimersi in lingua italiana.
Domenica 2 Novembre, alle ore 18.00, la Libreria GRIOT e l’Associazione Tabanka onlus sono liete di invitarvi alla presentazione di ‘Lo Sguardo dell’altro’ in presenza degli autori, stranieri che vivono in Italia, che qui lavorano, scrivono, producono cultura, e che con la loro scrittura, con la loro poesia, con i loro italiani, stanno costruendo una nuova realtà creola.
La scelta di scrivere in italiano che resta per loro una questione aperta, per alcuni rappresenta anche un po’ un tradimento nei confronti della lingua madre, per altri una necessità. L’intento delle edizioni Mangrovie è quello di preservare, quasi di accudire e rispettare la scrittura che ci arriva in un italiano creolizzato, una lingua dell’altrove, che vive nelle frontiere linguistiche e si muove tra la lingua madre e quella ospite.
Oltre agli autori: Susanne Portman, Jorge Canifa, e Helene Paraskevà; alla serata parteciperanno gli artisti: Filippo Bucci (al Sax) e Laurent Digbeu (alla chitarra).
Susanne Portmann
Nata a Basilea nel 1960. Di madrelingua tedesca, arriva a Roma nel 1982 dove si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti e si laurea in Lingue e letterature straniere presso l’Università Roma Tre.
Mangrovie ha pubblicato il suo primo romanzo, “Lasciando il bosco”, nel 2007.
Vive e lavora a Roma.
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tologia "Lo Sguardo dell’altro" (Mangrovie editore, 2008) raccoglie una serie di racconti divertenti o “impegnati” di scrittori stranieri che hanno scelto di esprimersi in lingua italiana.


stravolgimento interiore che con una semplice conversazione non mi era riuscito. Far viaggiare il lettore in un’Africa tanto vera quanto diversa da come viene presentata dai media: fame, guerra, miseria e malattie …". Sarà presente l’autore .


suo ultimo viaggio nel Nord-Est Italiano, in cui dilagano una cultura dell’odio e del razzismo. Partendo da piccole e grandi storie, l’autore attraversa i profondi mutamenti e i contrasti determinati dall’arrivo nel Nord-Est dell’Italia di centinaia di migliaia di stranieri: la piccola Fatima, dieci anni, discriminata a scuola perché porta il velo; Meryem, studentessa di economia internazionale all’Università di Padova, che guida le marce contro le discriminazioni razziali; i musulmani di Treviso che pregano inginocchiandosi sui tappeti distesi nei parcheggi dei supermercati, sono alcuni dei personaggi protagonisti del racconto di viaggio di Toni Fontana. 

