Un Natale a misura d’uomo: GRIOT presenta il Libro+DVD “Come un uomo sulla terra”

Domenica 20 dicembre, dalle ore 18.30, la libreria GRIOT presenta al pubblico il LIBRO+DVD di COME UN UOMO SULLA TERRA, in libreria grazie a Infinito edizioni.
Un cofanetto che dà voce alla memoria, alla dignità e al coraggio dei migranti africani, e che racconta agli Italiani cosa si nasconde dietro gli accordi con la Libia. Il regalo giusto per un Natale a misura d’uomo.
Intervengono Alessandro Triulzi, storico dell’Africa all’Orientale di Napoli e coordinatore dell’Archivio Memorie Migranti di Asinitas, e gli autori Dagmawi Yimer e Andrea Segre.
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Il racconto “La vecchia dalla testa mozza” è tratto dall’antologia “Lo Sguardo dell’altro” (Mangrovie editore, 2008), che raccoglie una serie di racconti divertenti o “impegnati” di scrittori stranieri che hanno scelto di esprimersi in lingua italiana.
E’ finalmente disponibile in libreria – in italiano o, per chi preferisce, nell’originale inglese – “Storia di una fattoria africana” di Olive Schreiner, il libro di cui parleremo domenica 13 dicembre alle 11 nell’incontro mensile del Gruppo di Lettura di GRIOT. Singolare, intenso e incredibilmente attuale nonostante sia stato scritto nel 1883, “Storia di una fattoria africana” apre il ciclo 2009-2010 del Gruppo di Lettura – un ciclo dedicato per intero alla letteratura sudafricana, da titoli ormai classici (tra gli altri “La vita e il tempo di Michael K.” del Nobel JM Coetzee) a romanzi recentissimi, come “Camera 207 ” di Kgebetli Moele o “Cane mangia cane” di Niq Mhlongo.
La palm-wine music, origine di molte musiche da ballo africane, nacque sulle coste della Sierra Leone e della Liberia. Era la musica dei kru, i creoli che, da schiavi liberati, furono riportati in Africa dal Sud America a partire dall’inizio dell’800. I musicisti creoli acquistavano le loro chitarre dai marinai portoghesi, e sbarcavano il lunario suonando un misto di melodie tradizionali e stili della diaspora – primo tra tutti il calypso – nei palm-wine bar di Freetown e di Monrovia, ma anche ad Accra e Lagos.
Uno sconcertante studio sullo stato dell’informazione in Africa, firmato da alcuni dei più acuti osservatori del continente africano.