Césaire, Aimé | La tragédie du roi Christophe | Présence Africaine 1970
Césaire, Aimé | La tragédie du roi Christophe | Présence Africaine 1970
Uno dei capolavori scritti da Aimé Césaire sul difficile processo della decolonizzazione
Parte di una trilogia che comprende "Et les chiens se taisaient" (1946) e "Une saison au Congo" (1967), il dramma "La tragédie du roi Christophe" non è solo un'opera teatrale, è anche un formidabile atto politico. E' la politica la forza moderna del destino storico, e la storia realizza la politica vissuta, e non solo teorizzata. L'epopea haitiana di Christophe non può non evocare il destino collettivo dell'Africa contemporanea. Alla rivolta furiosa fa seguito la costituzione di un patrimonio vissuto e liberamente rielaborato. Non è un'impresa facile, e Aimé Césaire la affida a un personaggio di enorme levatura e di eccezionale creatività. Christophe è un africano, è il Muntu della tradizione bantu, che alimenta alla forza vitale e che usa la parola per affermare la sua presenza nel mondo
















