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Maryse Condé, Io, Tituba strega nera di Salem, Giunti Editore 2001

La ”caccia alle streghe” che nel 1692 sconvolse la comunità puritana di Salem è uno dei fatti salienti della storia e della cultura americane; solo oggi, per la prima volta, il romanzo storico di Maryse Condé narra la vicenda della schiava Tituba, unica donna nera coinvolta nei processi, portatrice di valori e tradizioni che turbavano i bianchi e perciò vittima della loro violenta ostilità.

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Tituba, di proprietà del reverendo Parris, pastore puritano, fu accusata di istigare le donne e le fanciulle bianche alla stregoneria e ai commerci con il Maligno; la giovane veniva dalle piantagioni delle Antille e il romanzo si apre sulle sue origini, sull'infanzia in cui viene iniziata ai riti e alla magia da una vecchia curatrice africana, fino alla vita di stenti e umiliazioni nelle comunità puritane del Nord America.
Maryse Condé, una delle voci più significative della letteratura francofona, nasce nel 1937 in Guadalupa. Dopo aver compiuto gli studi superiori a Parigi, ha vissuto in vari paesi dell’Africa e in Inghilterra. Attualmente insegna letteratura francese e caraibica alla Columbia University di New York. I suoi romanzi ripercorrono la memoria ossessionata dalla schiavitù e dal colonialismo. Tra le sue opere più note, i romanzi Segù 1. Le muraglie di terra (1988), Segù 2. La terra in briciole (1994), Io, Tituba, strega nera di Salem (1992) e La traversata della mangrovia (2002).
La vita perfida ha vinto nel 1988 il Premio Anaïs Nin dell’Académie française

Titolo: Io, Tituba strega nera di Salem
Autore: Maryse Condé
Editore: Giunti Editore (collana Superastrea)
Anno: 2001, 224 pag.
ISBN: 9788809021754

8.26€Prezzo:
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