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J.M. Coetzee, Età di ferro, Einaudi 2006

La signora Curren un’insegnante in pensione, diviene suo malgrado testimone di eventi storici violenti, di cui radio e televisione non dicono nulla, ma di cui sono protagonisti i figli della domestica: l’anziana signora si ritrova a dover medicare e identificare i corpi dei ragazzi.

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Questa lunga e lenta agonia, individuale e privata, ma anche collettiva e pubblica, è racchiusa nelle pagine di una lettera che la donna lascerà in eredità alla figlia lontana, che da tempo ha voltato le spalle al paese. Latore di questa missiva sarà forse il signor Vercueil, il misterioso compagno dei suoi ultimi giorni di vita: angelo maledetto, messaggero, parassita?

L'autore: J.M. Coetzee Il più importante scrittore sudafricano, premio Nobel per la letteratura 2003. Sin dalla sua prima opera, Terre al crepuscolo, Einaudi - due racconti lunghi rispettivamente ambientati nel Sudafrica all’origine della colonizzazione e nel Vietnam degli anni Settanta- attraverso un ampio numero di opere di narrativa, Coetzee ha dato voce alla arroganza del potere politico, là dove ad esso si unisca la violenza delle armi e del pregiudizio razziale, raccontando in filigrana un Sudafrica alla ricerca della sua identità. Aspettando i barbari, Foe, La vita e il tempo di Michael K., tutti apparsi in italiano presso Einaudi.

Titolo: Età di ferro
Autore: J.M. Coetzee
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno: 2006,180 pag.
ISBN:  9788879898379


10.00€Prezzo:
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Isabel Allende, L’isola sotto il mare, Edizioni Feltrinelli 2009

 Un personaggio femminile memorabile, una storia veramente popolare nella tradizione del feuilleton, con colpi di scena, rapide virate dell’amore e soprattutto un gusto maestoso del narrare.

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Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi - soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.

Titolo: L’isola sotto il mare
Autore: Isabel Allende
Editore: Feltrinelli (Collana I Narratori)
Anno: 2009, pag. 426
ISBN: 9788807017957


19.50€Prezzo:
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Il vestito di velluto rosso. Racconti di scrittrici sudafricane, Gorée 2006

Dal Sudafrica, voci di narratrici esprimono quella varietà che è tipica della “nazione arcobaleno”. Donne che scrivono dal Sudafrica senza averlo mai lasciato, donne che vi hanno fatto ritorno dopo aver conosciuto l’esilio, donne che scrivono del Sudafrica da fuori.

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Alcune di esse già note in Italia, come Nadine Gordimer, Bessie Head, Gcina Mhlophe, Zoë Wicomb e Sindiwe Magona, perché tradotte o perché hanno partecipato a varie manifestazioni culturali nel nostro paese.

Titolo: Il vestito di velluto rosso. Racconti di scrittrici sudafricane
Curato da: M.P. Guarducci
Editore: Gorée
Collana: Diritti&Rovesci
Anno: 2006,182 pag.
ISBN: 9788889605288


15.00€Prezzo:
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Gilbert Gatore, Il passato davanti a sé, Fazi Edizitore 2009

Il primo romanzo del giovane autore ruandese Gilbert Gatore. Pluripremiato, “Il passato davanti a sè” è uno dei libri più coraggiosi e originali del 2009 secondo la critica franese.

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"Il Ruanda e l’Africa non sono mai citati. Di fronte all’orrore incommensurabile, la testimonianza brutale mi dà fastidio. Il mio libro non è né un saggio politico, né l’ennesima testimonianza del povero, piccolo ruandese".

Due personaggi, che dialogano senza saperlo. Il primo, Niko, si è volontariamente sequestrato in una grotta dove, per perdere ogni nozione di sé, si lascia ridurre in schiavitù da una colonia di scimmie: un teatro d’ombre all’interno del quale diventa ostaggio dei suoi sogni, dei suoi segreti. L’altro è la giovane Isaro, una ragazza che non ha conservato delle proprie origini africane che il nome. Nata in Ruanda, adottata da una coppia di francesi, Isaro è cresciuta ignorando ogni cosa del proprio passato; fino a quando una frase, ascoltata per caso, non la fulmina costringendola a tornare indietro, a quella storia che è riuscita finora a cancellare.
Con asciutta determinazione Gilbert Gatore pone l’una di fronte all’altro, in uno spazio e un tempo indeterminati, vittima e carnefice senza mai chiuderli nel perimetro di un atto di accusa, di un giudizio. Perché, simili come sono nella loro impotenza, le domande da porsi sono per entrambi le stesse: come perdonare, come dimenticare.

L’autore: Gilbert Gatore è nato nel 1981 in Ruanda. Fuggito nel 1994 e residente in Francia dal 1997, allo scoppio della guerra e per i successivi quattro anni ha tenuto un diario dove ha riportato gli orrori ai quali, ancora bambino, era stato costretto ad assistere. Un diario che gli verrà poi confiscato alla frontiera con lo Zaire. Questo romanzo nasce dal tentativo di ricostruire quelle pagine perdute.
Acclamato dalla critica come uno dei libri più coraggiosi e originali dell’anno, Il passato davanti a sé è stato selezionato per il Prix Goncourt du Premier Roman 2007, il Prix Inter/Telerama e il Prix des cinq continents de la Francophonie 2008. Ha vinto il Prix du roman Ouest-France Etonnants Voyageurs 2008.

Titolo: Il passato davanti a sé
Autore: Gilbert Gatore
Editore: Fazi Editore
Anno: 2009, 184 pag.
ISBN: 9788864110264


16.00€Prezzo:
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Francesco De Filippo, Quasi uguali. Storie di immigrazione, Mondadori Editore 2009

“La vita di uno straniero è come avere il vestito di un altro, o troppo piccolo o troppo grande”, come dice Vasile, un rumeno di 46 anni in Italia dal 2001.

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Ma il problema vero è che troppo spesso è come se dentro il vestito non ci fosse nessuno: se sei clandestino in molti, troppi casi è come non esistessi. Lo dimostrano purtroppo le storie che hanno raccontato tanti immigrati a Francesco De Filippo, giornalista e romanziere, e che lui riscrive in forma di racconto in prima persona.

Titolo: Quasi uguali. Storie di immigrazione
Autore: Francesco De Filippo
Editore: Mondadori (collana Oscar varia)
Anno: 2009, 201 pag.
ISBN: 9788804591672


10.50€Prezzo:
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Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli, B.C. Dalai Editore 2010

Un esperimento riuscito di fusione di letteratura e vita

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Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

L'autore: Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive. Si occupa di disagio minorile e animazione culturale. Scrive su Linus e su La Stampa circa i temi del crescere e dell'educare. Collabora stabilmente con la Scuola Holden, il Circolo dei Lettori di Torino e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. Ha pubblicato i romanzi Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani (Instar Libri 2007, Feltrinelli 2009, selezionato per il Premio Strega, Miglior Esordio 2007 per la redazione di Fahrenheit, vincitore del Premio Marisa Rusconi e, in Francia, del Prix Jean Monnet des Jeunes Européens) e L'esatta sequenza dei gesti (Instar Libri 2008, vincitore del Premio Grinzane Cavour e del Premio dei Lettori di Lucca) e Nel mare ci sono i coccodrilli (BCDalai Editore 2010).

Titolo: Nel mare ci sono i coccodrilli
Autore: Fabio Geda
Editore BC Dalai (collana Icone)
Anno: 2010, pag. 155
ISBN: 9788860736475


16.00€Prezzo:
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Eveline Trouillot, Rosalie linfame, Edizioni Gorée 2005

Santo Domingo, 1750: numerosi casi di avvelenamento scatenano il terrore tra i proprietari delle piantagioni. La minaccia viene soprattutto da Makandal, guida dei “negri”, schiavi in fuga, per i quali il sogno di libertà è più forte di ogni cosa.

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Lisette, nata schiava, scopre attraverso i racconti di sua nonna Charlotte e della sua madrina, Man Augustine, il dolore della libertà perduta, la memoria della traversata a bordo della nave negriera Rosalie.
Al figlio che sta per nascere, Lisette decide di offrire una speranza e un futuro.
Evitando la trappola dell’evocazione dolorosa della stiva della nave negriera, Eveline Trouillot sviluppa il suo racconto al ritmo dei timori e dei desideri della sua eroina. Grazie ad una lingua ricca che mischia violenza e pudore, questo romanzo risveglia con finezza le emozioni del lettore.

L’autrice: nata a Port-au-Prince, Haiti, dove risiede, Eveline Trouillot è autrice di racconti e poesie oltre che di favole e romanzi per ragazzi. Attiva nel settore letterario e culturale, lavora anche come educatrice. Rosalie l’infame è il suo primo romanzo per adulti.

Titolo: Rosalie l’infame
Autore: Éveline Trouillot
Editore: Edizioni Gorée (Collana)
Anno: 2005, pag. 176
ISBN: 978889605028


14.00€Prezzo:
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Esther Mujawayo – Souad Belhaddad, Il fiore di Stéphanie, Edizioni e/o 2007

Dodici anni dopo il genocidio in Ruanda, Esther Mujawayo, la cui famiglia è stata in gran parte sterminata durante i massacri del 1994, scrive una testimonianza eccezionale sulla sua vita e sulla grande politica di “riconciliazione nazionale” che il governo ruandese cerca di mettere in atto.

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Racconta i momenti spietati e quasi irreali del confronto tra le vittime e gli assassini durante i gacaca, tribunali tradizionali rimessi in funzione per affrontare lo spinoso problema della giustizia del dopo genocidio. In cambio di riduzioni di pena, viene chiesto agli assassini di rivelare la verità sugli ultimi momenti di vita delle loro vittime così come sui luoghi dove i corpi sono stati abbandonati. Nella seconda parte del libro Esther Mujawayo e Souâd Belhaddad danno la parola ai sopravvissuti che lavorano ogni giorno con gli autori del genocidio per cercare di sensibilizzarli alla pace e alla ricostruzione di una nazione ruandese.
Le autrici: Esther Mujawayo è nata nel 1958 in Ruanda. Sopravvissuta al genocidio del 1994, ha fondato nel luglio dello stesso anno un’associazione di donne vedove, Avega, che ha come scopo di aiutare le donne sopravvissute, in particolare quelle che sono state vittime degli stupri. Sociologa e psicoterapeuta in un centro psicologico per rifugiati a Düsseldorf, si occupa principalmente del trauma psichico post bellico.
Souâd Belhaddad è nata in Algeria e cresciuta in Francia. Giornalista e reporter è autrice di numerosi libri tra cui SurVivantes, Rwanda dix ans après le génocide, scritto con Esther Mujawayo (L'Aube, 2004).

Titolo: Il fiore di Stéphanie
Autore: Esther Mujawayo - Souad Belhaddad
Editore: edizioni e/o (collana I Leoni)
Anno: 2007, 209 pag.
ISBN: 9788876417894


17.00€Prezzo:
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Emmanuel Dongala, Johnny Mad Dog, Edizioni Epoché 2006

Dongala ci descrive tutto l’orrore e l’insensatezza della condizione dei bambini-soldato tracciando il ritratto affettuoso e partecipe di due ragazzini che sanno lottare come adulti ma conservano tracce di dolcezza e di ingenuità che aprono squarci di commozione, umorismo e speranza nella cruda realtà della guerra.

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Johnny ha sedici anni, è un miliziano armato fino ai denti, ed esegue senza esitazione i suoi compiti: ruba, violenta, uccide. Ma si sente diverso dagli altri, dal suo comandante e dai suoi compagni, si definisce un “intellettuale”, perché riflette e si pone delle domande sulle contraddizioni di quella guerra in cui si trova coinvolto. Anche Laokolé ha sedici anni, ma non combatte come altre ragazzine della sua età; sta scappando, e cerca di proteggere dall’immensa marea umana in fuga il suo fratellino Fofo e la carriola su cui trasporta sua madre, che ha perso l’uso delle gambe. Anche Laokolé è intelligente e il suo sogno è diventare ingegnere, ma per ora sta solo cercando disperatamente di resistere all’orrore che sfila davanti ai suoi occhi e di essere forte per la sua famiglia.

L’autore: Nato nel 1941, Emmanuel Dongala studia prima in Congo poi negli Stati Uniti e in Francia. Nel 1979 torna nella Repubblica popolare del Congo, dove insegna chimica all’università di Brazzaville fino agli eventi sanguinosi della metà degli anni Novanta che lo costringono a lasciare precipitosamente il paese. Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1997, divide il suo tempo tra la scrittura e l’insegnamento presso il Bard College dell’Università di New York e il Simon’s Rock College nel Massachussets.
Autore anche di alcuni lavori teatrali, ha pubblicato, tra il 1979 e il 2002, quattro romanzi di successo, l’ultimo dei quali, "Johnny Chien Méchant", è dedicato ai bambini-soldato africani. "Jazz e vino di palma" è l’opera di Dongala più letta e tradotta al mondo.

Titolo: Johnny Mad Dog
Autore: Emmanuel Dongala
Editore: Edizioni Epoché (collana Cauri)
Anno: 2006, 323 pag.
ISBN: 97888983134


15.00€Prezzo:
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Emmanuel Dongala, Jazz e vino di palma, Edizioni Lavoro, 2005

Grande classico della letteratura africana, Jazz e vino di palma, pubblicato nel 1982, riunisce otto storie ambientate parte in Africa parte negli Stati Uniti.

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Il racconto, esilarante e fantascientifico, che dà il titolo al volume funge da trait d’union tra le prime storie africane, caratterizzate da una feroce satira politica (che causò la censura del volume in Congo per quasi un decennio), e le ultime che intessono un commosso omaggio al musicista jazz John Coltrane.
In questi racconti, contrassegnati da una forte vena umoristica e sarcastica, l’autore evidenzia le contraddizioni e le conflittualità proprie della sua terra, riuscendo però a trascendere il mero dato storico e geografico e a guardare ad esse, al di là di un tempo e uno spazio definiti, come la metafora dell’essenza stessa della condizione umana.

L’autore: Nato nel 1941, Emmanuel Dongala studia prima in Congo poi negli Stati Uniti e in Francia. Nel 1979 torna nella Repubblica popolare del Congo, dove insegna chimica all’università di Brazzaville fino agli eventi sanguinosi della metà degli anni Novanta che lo costringono a lasciare precipitosamente il paese. Trasferitosi negli Stati Uniti nel 1997, divide il suo tempo tra la scrittura e l’insegnamento presso il Bard College dell’Università di New York e il Simon’s Rock College nel Massachussets.
Autore anche di alcuni lavori teatrali, ha pubblicato, tra il 1979 e il 2002, quattro romanzi di successo, l’ultimo dei quali, Johnny Chien Méchant, è dedicato ai bambini-soldato africani. "Jazz e vino di palma" è l’opera di Dongala più letta e tradotta al mondo.

Titolo: Jazz e vino di palma
Autore: Emmanuel Dongala
Editore: Edizioni Lavoro (collana L’altra riva)
Anno: 2005, 122 pag.
ISBN: 9788873131342


10.00€Prezzo:
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Émile Ollivier, Madre solitudine, Edizioni Lavoro 1999

Il ventenne Narcès Morelli, ultimo rampollo di un’antica famiglia haitiana con lontane origini italiane, indaga attraverso i ricordi di un anziano domestico sulla morte della madre, avvenuta in circostanze misteriose dieci anni prima.

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Oscure storie di passioni soffocate, deliri mistici, suicidi e follie familiari si intrecciano con le tragiche vicende storiche dell’isola: una famiglia e una terra accomunate da un unico destino. Un romanzo dalle forti tensioni, caratterizzato da una scrittura barocca, che offre molteplici chiavi di lettura: bildungsroman, romanzo storico, poliziesco.

L’autore: Émile Ollivier (1940-2002), nato a Port-au-Prince (Haiti), fu costretto nel 1964 a lasciare il suo paese per motivi politici. Trasferitosi in Canada, ha insegnato Sociologia all’Università di Montreal. Ha ricevuto numerosi premi come saggista e romanziere. Con il romanzo "Madre solitudine" ha vinto nel 1985 il Prix Jacques Roumain.

Titolo: Madre solitudine
Autore: Émile Ollivier
Editore: Edizioni Lavoro (Collana L’altra Riva)
Anno: 1999, pag. XIV-168
ISBN: 9788879108697


12.91€Prezzo:
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Edwige Danticat, La fattoria delle ossa, Piemme edizioni 2005

Repubblica Dominicana, anni ’30. Annabelle è una giovanissima ragazza haitiana a servizio presso la facoltosa famiglia di un militare. Ha una storia d’amore con Sebastien, tagliatore di canna da zucchero: i due giovani sognano di sposarsi e di ritornare ad Haiti.

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Ma il Generale Trujillo, dittatore dominicano, ha in serbo per gli haitiani un genocidio: le prime avvisaglie si hanno quando il padrone di Annabelle investe un contadino e lo uccide il giorno della nascita di sua figlia. La tensione cresce ora dopo ora...

L’autrice: nata ad Haiti nel 1969, Edwige Danticat vive a Miami con il marito e la figlia. Scrittrice di fama internazionale e di indiscusso talento, ha vinto importanti premi letterari, tra i quali l’American Book Award e lo Story Prize, ed è stata finalista al prestigioso National Book Award. In Italia sono stati pubblicati "Parla con la mia stessa voce", "Krik? Krak!" Baldini Castoldi Dalai e "Amabelle della canna da zucchero" (Piemme), romanzo che le ha valso il Premio Flaiano nel 1999. "Fratello, sto morendo" è stato selezionato dal «New York Times» tra i migliori libri del 2007.

Titolo: La fattoria delle ossa
Autore: Edwige Danticat
Editore: Piemme edizioni
Anno: 2005, pag. 300
ISBN: 9788838454752


16.90€Prezzo:
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Edwige Danticat, Fratello sto morendo, Piemme edizioni 2008

Secondo un proverbio haitiano, quando ti prendi cura dei figli altrui devi lavarli solo per metà. Come a dire: non amarli con tutto te stesso, perché nel loro cuore non ci sarà mai spazio solo per te.

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Quando Edwidge Danticat aveva dodici anni, il suo cuore era diviso tra due padri: quello vero, emigrato negli Stati Uniti quando lei era molto piccola, e lo zio paterno, che l’aveva cresciuta nel frattempo, ad Haiti. Il giorno in cui riuscì finalmente a ricongiungersi ai genitori, la gioia provata nel riabbracciare il primo padre non fu più grande del dolore provato nel dire addio al secondo. Del resto, di suo padre Mira, non ricordava molto, lo conosceva più che altro tramite le sue lettere concise, incapaci di rendere fedelmente le sue emozioni. In quegli anni, era stato zio Joseph a comprarle le granite al cocco e a regalarle i libri preferiti; erano i suoi gesti che lei sapeva interpretare al volo, dopo che una grave malattia l’aveva privato della voce.
In un momento particolare, in cui la vita e la morte si intrecciano profondamente nella sua vita, la scrittrice decide di raccontare la storia della sua famiglia. È al padre e allo zio, in primo luogo, che Edwidge presta la sua voce, restituendo forma di parole al legame che li ha uniti nonostante la lunga distanza.

L’autrice: nata ad Haiti nel 1969, Edwige Danticat vive a Miami con il marito e la figlia. Scrittrice di fama internazionale e di indiscusso talento, ha vinto importanti premi letterari, tra i quali l’American Book Award e lo Story Prize, ed è stata finalista al prestigioso National Book Award. In Italia sono stati pubblicati "Parla con la mia stessa voce", "Krik? Krak!" Baldini Castoldi Dalai) e "Amabelle della canna da zucchero" (Piemme), romanzo che le ha valso il Premio Flaiano nel 1999. "Fratello, sto morendo" è stato selezionato dal «New York Times» tra i migliori libri del 2007.

Titolo: Fratello sto morendo
Autore: Edwige Danticat
Editore: Piemme edizioni (Collana Narrativa)
Anno: 2008, pag. 332
ISBN: 9788856601572


17.00€Prezzo:
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Édouard Glissant, Il quarto secolo, Edizioni Lavoro 2003

Attraverso il racconto, denso e poetico, del vecchio Longoué al giovane Mathieu, Édouard Glissant ripercorre quattro secoli di storia delle Antille francesi, dall’arrivo della prima nave negriera nell’isola della Martinica fino ai nostri giorni.

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La narrazione, che evoca il destino di due lignaggi di schiavi africani, quelli delle piantagioni e quelli che hanno scelto di fuggire sulle alture, è nello stesso tempo una riflessione sulla realtà geografica dell’isola e sulla condizione dell’uomo colonizzato.

L’autore: Édouard Glissant, nato nel 1928 a Sainte-Marie in Martinica, è considerato uno dei maggiori scrittori contemporanei di lingua francese. Poeta, saggista e romanziere, ha ricevuto numerosi premi. Attualmente insegna Letteratura francese alla City University di New York ed è presidente onorario del Parlamento internazionale degli scrittori.
"Il quarto secolo" è il suo primo romanzo tradotto nella lingua italiana.

Titolo: Il quarto secolo
Autore: Édouard Glissant
Editore: Edizioni Lavoro (Collana L’altra riva)
Anno: 2003, pag. 302
ISBN: 9788873130864


9.00€Prezzo:
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Dambisa Moyo, La carità che uccide, Rizzoli 2010

Come gli aiuti dell’Occidente stanno devastando il Terzo Mondo

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Il 13 luglio 1985 va in scena il concerto "Live Aid", con un miliardo e mezzo di spettatori in diretta: l'apice glamour del programma di aiuti dei Paesi occidentali benestanti alle disastrate economie dell'Africa subsahariana, oltre mille miliardi di dollari elargiti a partire dagli anni Cinquanta. Venticinque anni dopo, la situazione è ancora rovinosa: cosa impedisce al continente di affrancarsi da una condizione di povertà cronica? Secondo l'economista africana Dambisa Moyo, la colpa è proprio degli aiuti, un'elemosina che, nella migliore delle ipotesi, costringe l'Africa a una perenne adolescenza economica, rendendola dipendente come da una droga. E nella peggiore, contribuisce a diffondere le pestilenze della corruzione e del peculato, grazie a massicce iniezioni di credito nelle vene di Paesi privi di una governance solida e trasparente, e di un ceto medio capace di potersi reinventare in chiave imprenditoriale. L'alternativa è chiara: seguire la Cina, che negli ultimi anni ha sviluppato una partnership efficiente con molti Paesi della zona subsahariana. Definita l'anti-Bono per lo spietato pragmatismo delle sue posizioni, in questo libro Dambisa Moyo pone l'Occidente intero di fronte ai pregiudizi intrisi di sensi di colpa che sono alla base , ha conseguito un dottorato in economia delle sue "buone azioni", e lo invita a liberarsene. Allo stesso tempo invita l'Africa a liberarsi dell'Occidente, e del paradosso dei suoi cosiddetti "aiuti" che costituiscono il virus di una malattia curabile: la povertà.

L'autrice: Dambisa Moyo è nata e cresciuta nello Zambia a Oxford e un master a Harvard. Ha lavorato per la Banca Mondiale a Washington e presso la Goldman Sachs, una delle più grandi ed affermate banche d’affari. Nel 2009 il suo libro Dead Aid entra nella classifica dei bestseller del New York Times e successivamente Time Magazine la include nella lista delle cento persone più influenti al mondo.

Titolo: La carità che uccide
Autore: Dambisa Moyo
Editore: Rizzoli
Anno: 2010, pag. 260
ISBN: 9788817039970


18.50€Prezzo:
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Cristina Ali Farah, Madre Piccola, Frassinelli 2007

Il romanzo che ha rivelato il talento della scrittrice italo-somala Cristina Ali Farah.

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Barni e Domenica sono cresciute insieme a Mogadiscio, bambine spensierate e felici in un mondo compatto di affetti familiari e radici comuni. Fino a aquando Domenica è partita con la madre per l'Italia. Il ritorno a Mogadiscio è un momento fatale: lo scoppio della guerra civile conincide con il trasferimento di Barni a Roma e per Domenica segna un decennio di smarrimento.


17.00€Prezzo:
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Chuck Korr e Marvin Korr, Molto più di un gioco, Iacobelli 2010

Come il calcio puo’ diventare portatore di speranza e fare la differenza nella vita delle persone.

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Il racconto dei detenuti politici di Robben Island, il terribile carcere del regime razzista sudafricano, con il loro amore per il pallone, arriva finalmente in Italia, a pochi mesi dai primi Campionati mondali di calcio nel continente africano. Sudafrica, 1960. Il regime instaurato dal Partito nazionalista sudafricano ha appena aperto il fuoco su una folla di manifestanti neri dichiarando guerra a qualsiasi opposizione politica. E' in questi anni di lotta e repressione che prende le mosse Molto più di un gioco è la vera storia di chi, per aver combattuto contro l'apartheid, si è trovato scaraventato su un'isoletta piatta e brulla in mezzo alla baia di Cape Town: l'isola-carcere di Robben Island. Circondati dall'oceano e isolati dal mondo, spogliati di ogni diritto, i detenuti di Robben Island hanno imparato non solo a convivere col carcere duro e col lavoro forzato, ma anche a riappropriarsi della propria dignità e a proseguire la battaglia contro il sistema: Grazie a un pallone e all’amore per il calcio. Un libro per credere ancora nella magia e nel valore dello sport. Prefazione di Gianni Rivera.

Titolo: Molto più di un gioco
Autore: Chuck Korr e Marvin Close
Editore: Iacobelli (collana Frammenti di Memoria)
Anno: 2010 pag. 240
ISBN: 978-88-6252-080-5


15.00€Prezzo:
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Chris Abani, L’ambigua follia di Mr. Black, Fanucci Editore 2007

“L’ambigua follia di Mr. Black” è un romanzo struggente e meraviglioso, poetico e audace al tempo stesso, e ci parla di illusioni, inganni e sessualità.

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La zona est di L.A., quella più povera, nei cui angoli oscuri vivono immigrati e malviventi, è lo scenario in cui si muove Mr. Black, un artista di murales cresciuto in California da padre nigeriano e madre salvadoregna, che ama indossare un vestito da sposa. Tormentato da oscuri ricordi e da un continuo impulso suicida, è ossessionato dalla Dolce Fanciulla, un transessuale spogliarellista che vuole amare a tutti i costi, e dall’angelo Gabriele, la sua coscienza, che assume spesso la forma di un piccione. Ma saranno i suoi migliori amici, Iggy, che gestisce un locale e ama fare tatuaggi, e Bomboy, un macellaio del Ruanda che ha trovato un suo modo di vivere, a sospingerlo nella profondità del suo animo dove l’unica cosa certa è la sua fragile umanità.

L'autore: Nato in Nigeria, Chris Abani ha pubblicato a sedici anni il suo primo romanzo, per il quale è stato perseguitato politicamente nel suo paese, finendo in carcere per ben due volte. Oltre a GraceLand in Italia sono usciti "L'ambigua follia di Mr Black", "Una storia vera" presso Fanucci Editore. Attualmente è professore associato all’Università della California e ha vinto diversi premi letterari, tra cui il prestigioso Hemingway Foundation/Pen Award, il Freedom-To-Write Award, il Prince Claus Award e il California Book Award.

Titolo: L’ambigua follia di Mr. Black
Autore: Chris Abani,
Editore: Fanucci Editore (collana Vintage)
Anno: 2007, 304 pag.
ISBN: 9788834712504


16.00€Prezzo:
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Chris Abani, Graceland, Terre di Mezzo 2006

Il secondo capolavoro dell’acclamato scrittore Chris Abani. “The next wave…of Nigerian literature.” –America Magazine

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Elvis Oke ama i libri, i film americani, e adora Elvis Presley più di ogni altra cosa al mondo. Un giorno anche lui diventerà un ballerino bravo come il Re del rock'n'roll: per questo si esercita davanti allo specchio, si copre la faccia di talco e brillantini, si esibisce per i turisti nelle strade caotiche e violente di Lagos, Nigeria. Ma andare avanti non è per niente facile se hai soltanto sedici anni e il tuo indirizzo è il ghetto di Maroko, dove le baracche si affollano su un mare di melma e rifiuti. Così, anche per via del suo amico Redemption e dei loschi traffici in cui lo trascina, l'unica cosa che Elvis riesce a fare davvero bene è cacciarsi nei guai.

L'autore: Nato in Nigeria, Chris Abani ha pubblicato a sedici anni il suo primo romanzo, per il quale è stato perseguitato politicamente nel suo paese, finendo in carcere per ben due volte. Oltre a GraceLand in Italia sono usciti "L'ambigua follia" di Mr Black e di Abigail - "Una storia vera" presso Fanucci Editore. Attualmente è professore associato all’Università della California e ha vinto diversi premi letterari, tra cui il prestigioso Hemingway Foundation/Pen Award, il Freedom-To-Write Award, il Prince Claus Award e il California Book Award.

"To say that this is a Nigerian or African novel is to miss the point. This absolutely beautiful work of fiction is about complex and strained political structures, the irony of the West being a measure of civilization, and the tricky business of being a son. Abani's language is beautiful and his story is important."
— Percival Everett

"...one of the most astonishing metropolitan novels of our time”!
— The New York Times Book Review


18.00€Prezzo:
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Chris Abani, Abigail. Una storia vera, Fanucci 2008

Una storia vera di sentimenti e sofferenza nella potente narrazione di Chris Abani.

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Abigail, una ragazza nigeriana trapiantata a Londra, ripercorre in pagine dall'intenso lirismo la propria breve esistenza. Sua madre è morta dandola alla luce e questo drammatico evento l'ha segnata con un senso di colpa che l'accompagnerà per tutta la vita. A soli quindici anni, la sua esistenza è afflitta da questo dolore insostenibile che la costringe a occuparsi del padre, affetto da una depressione cronica, per il quale tenta disperatamente di incarnare l'immagine idealizzata che ha della madre scomparsa. Portata a Londra da un cugino acquisito per quella che sembra un'opportunità per cambiare finalmente vita, ben presto si renderà conto che il suo incubo è solo all'inizio. Una scrittura in cui passato e presente si alternano in modo vivido e immediato, e una sorpresa finale rivelerà bruscamente i sensi segreti degli indizi sparsi nelle dolorose riflessioni di questa giovanissima quanto indifesa ragazza.

L'autore: Nato in Nigeria, Chris Abani ha pubblicato a sedici anni il suo primo romanzo, per il quale è stato perseguitato politicamente nel suo paese, finendo in carcere per ben due volte. Oltre a "GraceLand" in Italia sono usciti "L'ambigua follia" di Mr Black e di Abigail - "Una storia vera" presso Fanucci Editore. Attualmente è professore associato all’Università della California e ha vinto diversi premi letterari, tra cui il prestigioso Hemingway Foundation/Pen Award, il Freedom-To-Write Award, il Prince Claus Award e il California Book Award.


13.00€Prezzo:
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Chinua Achebe, La freccia di Dio, Edizioni E/O 2004

“La freccia di Dio” è un romanzo pubblicato a sei anni di distanza da “Il crollo” e ne rappresenta un completamento. Il diretto collegamento con “Il crollo” si radica nel dilemma dell’opposizione o meno alla presenza e alla cultura dei bianchi.

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Se nel primo libro si poteva ancora pensare ad opporsi allo straniero, "La freccia di Dio" è carica della consapevolezza che si fa strada di non poter mai più prescindere dalla presenza di un altro modo di vivere e di pensare. Il protagonista è Ezeulu, sacerdote di un dio che rappresenta l'unità dei villaggi. È un uomo capace di giudizio e diplomazia e si pone il problema della convivenza con la cultura e la religione degli stranieri. Ma dovrà rinunciare a questo sogno. L'avventura personale di Ezeleu, gli antagonisti con cui si confronta (missionari, militari, ecc.), la prigionia cui dovrà sottostare, non impediranno al villaggio di continuare a vivere, ma gli avranno via via strappato i ritmi, le certezze, l'anima.

L’autore: Chinua Achebe, nato a Ogidi in Nigeria nel 1930, è considerato uno dei massimi scrittori africani e del mondo. Nigeriano Ibo, ha studiato all’Università di Ibadan, come molti altri intellettuali divenuti poi grandi nomi della letteratura africana. Dopo la pubblicazione e l’enorme successo de "Il crollo" (al quale sono seguiti - "Ormai a disagio" e "La freccia di Dio" - che compongono una trilogia), Achebe ha cominciato ad occuparsi di televisione e di giornalismo. Gran parte della sua opera è incentrata sulla denuncia della catastrofe portata in Nigeria prima dal colonialismo e poi dai regimi corrotti succedutisi dopo l’indipendenza (1960). Nel 2002 Achebe è stato insignito del prestigioso Premio per la Pace nel corso della Fiera del Libro di Francoforte. Tra i suoi libri: "Il crollo"; "Ormai a disagio"; "La freccia di Dio"; "Viandanti della storia"; "Un uomo del popolo"; "Attento 'Soul Brother'!"

Titolo: La freccia di Dio
Autore: Chinua Achebe
Editore: E/O (collana I Leoni)
Anno: 2004, 310 pag.
ISBN: 9788876416217


14.50€Prezzo:
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Chinua Achebe, Il Crollo, Edizioni E/O 2002

Il crollo è indubbiamente la più grande opera letteraria sull’Africa coloniale ed è stato il primo romanzo in cui la storia africana sia stata affrontata da un punto di vista africano.

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Scritto nel 1958, Il crollo è oggi riconosciuto come il grande classico della letteratura dalla parte degli africani, un Cuore di tenebra africano. L'azione si svolge nella terra degli Ibo, nell'est dell'attuale Nigeria, nel periodo in cui arrivarono i primi uomini bianchi. soldati e missionari. Il protagonista è un influente guerriero, incarnazione dei valori tradizionali, roccioso e inflessibile, che sarà trascinato da un'incalzante ondata di fatalità a una fine ignominiosa. Achebe racconta con forza ineguagliabile l'annientamento parallelo dell'uomo e della società in cui vive, sotto i colpi della forza militare occidentale e dell'assalto culturale teso a distruggere le antiche credenze e usanze. Lo scrittore non ritrae la società idilliaca del buon selvaggio, ma una comunità viva percorsa da contraddizioni, però animata da una vita morale e spirituale di grande dignità.

L’autore: Chinua Achebe, nato a Ogidi in Nigeria nel 1930, è considerato uno dei massimi scrittori africani e del mondo. Nigeriano Ibo, ha studiato all’Università di Ibadan, come molti altri intellettuali divenuti poi grandi nomi della letteratura africana. Dopo la pubblicazione e l’enorme successo de Il crollo (al quale sono seguiti - "Ormai a disagio" e "La freccia di Dio" - che compongono una trilogia), Achebe ha cominciato ad occuparsi di televisione e di giornalismo. Gran parte della sua opera è incentrata sulla denuncia della catastrofe portata in Nigeria prima dal colonialismo e poi dai regimi corrotti succedutisi dopo l’indipendenza (1960). Nel 2002 Achebe è stato insignito del prestigioso Premio per la Pace nel corso della Fiera del Libro di Francoforte. Tra i suoi libri: "Il crollo"; "Ormai a disagio"; "La freccia di Dio"; "Viandanti della storia"; "Un uomo del popolo"; "Attento 'Soul Brother'!"

Titolo: Il Crollo
Autore: Chinua Achebe
Editore: E/O (collana I Leoni)
Anno: 2002, 224 pag.
ISBN: 9788876415241


14.00€Prezzo:
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Cheikh Hamidou Kane, L’ambigua avventura, Edizioni e/o, 2003

Il grande scrittore nigeriano Chinua Achebe ha scritto che “L’ambigua avventura di Cheikh Hamidou Kane è un grande romanzo africano e insieme una storia tra le più potenti della colonizzazione europea dell’Africa.

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L'ambigua avventura compie l'impresa inusuale di intrecciare una grave disputa filosofica tra l'Africa musulmana e l'Europa cartesiana con la tragica storia umana di un popolo all'interno di una battaglia persa tra civiltà". Il romanzo di Kane è itinerario spirituale di un'iniziazione, autobiografia interiore e saggio morale in forma di dialogo. Risale al 1952, ma è stato pubblicato solo nel 1961, e ha ricevuto un anno dopo il Gran Premio Letterario d'Africa Nera d'espressione francese. E' la storia di uno dei tanti giovani africani, approdati alle rive dell'Occidente in cerca di soluzioni definitive, attirati dal miraggio di un riscatto dalla miseria, dal dolore, dalla fatica, abbagliati dalla luce di una civiltà che permetteva di "vincere senza avere ragione", e disposti a pagare, anche a prezzo della loro identità, la "formula magica" dei bianchi. Ora, dalle nostre fredde rive, si accorgevano che il miraggio era stato illusorio e si domandavano, con angoscia, se non avessero perduto più di quanto avevano guadagnato: la pienezza dell'essere che si sente in comunione con la terra e i morti, con le forze cosmiche e con Dio, parte integrante di un tutto compiuto e definitivo, che ha senso e valore.

Cheikh Hamidou Kane, scrittore e uomo politico senegalese, nasce a Matam nel 1928.
Proviene da una grande famiglia aristocratica peul.
Dopo l'esame di maturità, riesce ad entrare nella Scuola nazionale della Francia d'oltremare ed ottiene la laurea in legge e filosofia alla Sorbona.
Il suo primo romanzo "l'Aventure ambiguë”, scritto all'inizio degli anni '50 e pubblicato nel 1961, ha un successo clamoroso e vince il gran premio letterario d'Africa nera.
Dopo questa prima opera, Kane rinuncia alla scrittura e occupa, in Senegal, importanti funzioni politiche e amministrative. Bisognerà aspettare il 1995 per la pubblicazione del suo secondo romanzo Les gardiens du temple.

Titolo: L’ambigua avventura
Autore: Cheikh Hamidou Kane
Editore: E/O (collana I Leoni)
Anno: 2003, 176 pag.
ISBN: 9788876415364


15.00€Prezzo:

Questo prodotto è esaurito.

Ceridwen Dovey, La moglie del comandante, Mondadori Editore 2009

Lo chef, il ritrattista e il barbiere del Presidente di un paese senza nome vengono presi in ostaggio durante un colpo di stato e tenuti prigionieri in un sontuoso complesso di edifici sulle montagne sopra la capitale.

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Nel frattempo, la figlia dello chef, la moglie incinta del ritrattista e l'amante del barbiere osservano i loro uomini stando nell'ombra, perché la precarietà dei tempi rende le relazioni intime pericolose quanto quelle politiche. La caduta del vecchio ordine provoca la caduta del velo che nasconde le passioni segrete di questi uomini e donne. La scrittura ipnotica della giovane autrice trascina il lettore verso un finale devastante, fino a rivelare la presenza ossessiva, appena sotto la superficie della normalità quotidiana, degli impulsi atavici che governano il comportamento umano: vanità, vendetta, cupidigia, lussuria…

Ceridwen Dovey nasce in Sudafrica nel 1980. Si trasferisce con la famiglia a Sidney, poi in Francia. Ha studiato ad Harvard ed oggi vive a New York. E’ antropologa e autrice di documentari. Questo suo primo romanzo è stato pluripremiato e accolto ovunque con entusiasmo dalla critica.

Titolo: La moglie del comandante
Autore: Ceridwen Dovey
Editore: Mondadori
Anno: 2009, 187 pag.
ISBN: 9788804584636


18.50€Prezzo:
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Celina Pereira, Claudia Melotti, Estòria, Estòria...Do Tambor a Blimundo, Tabanka Onlus 2009

Un audio-libro per ragazzi: musica, giochi, favole di Capo Verde, 100 pagine, in Italiano, Creolo, Portoghese e Inglese.

Titolo: Estòria, Estòria…Do Tambor a Blimundo
Autore: Celina Pereira, Claudia Melotti
Editore: edizioni Tabanka Onlus
Anno: 2009
ISBN: 9729119996

20.00€Prezzo:
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Caso Angeles, Controvento, Marcos y Marcos 2010

Una storia di solidarieta’ femminile e di espatrio ispirata a una vicenda vera

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São viene da lontano.
Da un’isola al largo della costa africana, da una forza antica, dalla saggezza delle pietre e degli uccelli.
Sogna di studiare medicina, di emigrare in Europa e riscattarsi dalla miseria nera.
Approda a Lisbona, e le sembra un luogo di salvezza. Cerca una casa, un lavoro: la dignità di stare al mondo.
È convinta che nulla la possa fermare.
La minaccia in effetti è del tutto inaspettata. Proviene dal terreno insidioso dell’amore.
Mina la sua integrità di donna e di madre, la sottopone a prove tremende, costringendola a ricominciare da capo.
Ma lei ha la forza degli alberi che si radicano profondamente nella terra e resistono a tutti i venti. E lotterà come un’amazzone per difendere il suo piccolo André.
Questa è la storia di São, ma anche la storia di Natercia, Benvinda, Liliana.
Una catena di donne, con le loro fatiche e il loro coraggio. Con i loro piaceri.
Le loro strade si incrociano con quella di una donna europea, colta, benestante, che vive nella paura, che perde, per paura, l’uomo che ama.
E scopre il mondo per la prima volta quando lo guarda con gli occhi e con il cuore di São.
Perché di tutte le persone che ha conosciuto al mondo, São è quella che ammira di più.
Un romanzo di amicizie, guerre e alleanze; un romanzo d’amore e d’avventura.
Una storia vera.

L'autrice: Ángeles Caso è nata a Gijon nel 1959, la sua scrittura richiede un lungo periodo di apprendistato, e lo trascorre studiando arte e storia moderna. Il suo fascino e il suo grande talento affabulatorio attirano le mire della televisione, che per un po’ l’avvolge nelle sue maglie: per due anni Ángeles è il volto del telegiornale spagnolo. Ma lei lì non si sente a casa, ed è con grande sollievo che decide audacemente di tornare a dedicarsi alla letteratura a tempo pieno. Alterna il romanzo storico alla narrativa di pura fantasia, ma al centro della sua attenzione c’è sempre il coraggio delle donne. Qualcuno le aveva rimproverato di occuparsi troppo di aristocrazia; Controvento, che racconta la vera storia della sua baby-sitter di Capo Verde, le è valso il Premio Planeta, il premio letterariopiù ricco del mondo dopo il Nobel.

Titolo: Controvento
Autore: Angeles Caso
Editore: Marcos y Marcos (collana Gli Alianti)
Anno: 2010, pag.282
ISBN: 978-88-7168-536-6


17.00€Prezzo:
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Calixthe Beyala, Gli alberi ne parlano ancora, Epoché 2007

Una pagina di storia africana di cui Calixthe Beyala resuscita la memoria con umorismo e poesia, trascinando il lettore in una saga appassionante, in un mondo suggestivo e fiabesco abitato da una moltitudine di personaggi unici.

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Un villaggio del Camerun popolato da personaggi seri e bizzarri che vede passare sul suo suolo colonizzatori tedeschi e francesi. Il punto di vista è quello di una ragazzina, ormai centenaria, convinta che la storia del padre capovillaggio e della sua gente non è altro se non la storia dell’Africa sospesa tra tradizione e modernità, tra incertezze e contraddizioni, tra magia e realtà.

Una lettura originale dell'Africa e del colonialismo attraverso lo sguardo di una donna che, come sempre, l'autrice sa rendere con grande maestria.

L’autrice:
Calixthe Beyala è nata a Douala, nel Camerun. Segnata da un’infanzia separata da entrambi i genitori, originari della regione di Yaoundé e da un temperamento solitario, la scrittrice è cresciuta da sola con un sorella maggiore di quattro anni. Calixthe Beyala ha frequentato il primo ciclo di studi in Camerun, da dove è partita a 17 anni per ottenere un diploma in Francia, dove risiede attualmente. Grazie al suo impegno civile e alla sua opera letteraria, Calixthe Beyala è stata insignita di numerose onorificenze. Dell’Autrice, le edizioni Epoché hanno pubblicato "Gli onori perduti" (2003), "Come cucinarsi il marito all’africana" (2004), "A bruciarmi è stato il sole" (2005), "Gli alberi ne parlano ancora" (2007) e "La Piantagione" (2008).


15.00€Prezzo:

Questo prodotto è esaurito.

Calixthe Beyala, Come cucinarsi il marito all'africana, Edizioni Epoché 2008

Come sedurre un uomo e farsi sposare? Preparando mnicaretti piccanti, molto piccanti…

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La signorina Aissatù è follemente innamorata di un maliano purosangue e celibe, Suleymane Bolobolo, che vive con la madre e il loro animale domestico, una gallina. Per conquistarlo non bastano dolcezza e teneri baci, occorrono anche aromi tropicali che stregano e catturano. Mango selvatico, zenzero, marinata di spezie e zuppa di pesce scatenano torrenti di estasi e di eccessi sensuali... Grazie alle succulenti ricette che chiudono ogni capitolo del libro, questo romanzo vivace e divertente suggerisce anche numerosi temi gastronomici cui ispirarsi.
Titolo: Come cucinarsi un marito all’africana
Autore: Calixthe Beyala
Editore: Epoché (collana Cauri)
Anno: 2008, 151 pag.
ISBN: 9788888983370


12.00€Prezzo:
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Calixthe Beyala, A bruciarmi è stato il sole, Edizioni Epoché 2005

Camerun. Calore umido, cielo ipnotico. Nella bidonville in cui è cresciuta, abbandonata dalla madre, Ateba, la protagonista, cerca disperatamente il proprio posto in una società in cui la donna ha un unico diritto: stare zitta.

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Presa tra sentimenti contrastanti, con l’odio nel cuore e il fuoco nel ventre, la fanciulla è sicura che un giorno diventerà la più forte. Incapace di risolversi a conciliare sesso e asservimento, si rifiuta di passare la vita in ginocchio. A bruciarmi è stato il sole è la sua storia.
Calixthe Beyala è nata a Douala, nel Camerun. È stata segnata da un’infanzia separata da entrambi i genitori, originari della regione di Yaoundé. Di temperamento solitario, come si definisce, è cresciuta da sola con un sorella maggiore di quattro anni. Calixthe Beyala ha frequentato il primo ciclo di studi in Camerun, da dove è partita a 17 anni per ottenere un diploma in Francia, dove ha seguito studi gestionali e letterari. Ora vive a Parigi. Ha vissuto anche a Malaga e in Corsica. Ha viaggiato molto in Africa, in Europa e nel resto del mondo. Oltre al francese, parla lo spagnolo e numerose lingue africane. Grazie al suo impegno civile e alla sua opera letteraria, Calixthe Beyala è stata insignita di numerose onorificenze. Dell’Autrice, le edizioni Epoché hanno pubblicato "Gli onori perduti" (2003), "Come cucinarsi il marito all’africana" (2004), "A bruciarmi è stato il sole" (2005), "Gli alberi ne parlano ancora" (2007) e "La Piantagione" (2008)

Titolo: A bruciarmi è stato il sole
Autore: Calixthe Beyala
Editore: Epoche (Collana Togu-na)
Anno: 2005, 160 pag.
ISBN: 9788888983103


14.00€Prezzo:

Questo prodotto è esaurito.

Breyten Breytenbach, Le confessioni di un terrorista albino, Alet 2010

Un atto d’accusa sul Sudafrica e l’apartheid e una spietata testimonianza delle prigioni

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Breyten Breytenbach racconta la storia del proprio arresto in Sudafrica, nel novembre del 1975. Arrivato a Johannesburg per battersi contro il regime dell'apartheid, Breytenbach viene accusato di essere un agente del KGB e sbattuto in prigione, dove resterà per 7 lunghi anni. Lo scrittore rievoca le angherie subite, la vita dei detenuti, ma anche l'importanza della scrittura, come strumento di evasione e di libertà. Una denuncL'autore: ia atemporale di ogni forma di razzismo, schiavitù, odio, apartheid.

L'autore: Jean Ziegler, è nato a Thun, in Svizzera, nel 1934. Sociologo e politico, è autore di numerosi saggi sui temi della povertà e le implicazioni deleterie dei sistemi finanziari internazionali. È docente di sociologia all’Università di Ginevra e alla Sorbona di Parigi. È stato consigliere comunale socialista a Ginevra e poi parlamentare presso il Parlamento federale elvetico. Relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione, è oggi vicepresidente del Comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell’uomo, e ha ricevuto con L’odio per l’Occidente il Premio letterario per i diritti umani. Oltre che per le cariche internazionali, è noto in Italia per essere l’autore, tra l’altro, di La fame nel mondo spiegata a mio figlio (Tropea, 2002), La Svizzera lava più bianco (Mondadori, 1990) e di Svizzera: l’oro e i morti (Mondadori, 1997).

Titolo: Le confessioni di un terrorista albino
Autore: Jean Ziegler
Editore: Alet (collana Perieli)
Anno: 2010 pag. 362
ISBN: 9788875201647


18.00€Prezzo:
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