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Werewere Liking, La memoria amputata, Baldini Castoldi Dalai 2006

«Chi racconterà i silenzi dell’Africa?» Halla ci prova, raccontando la sua storia e quella di tanti altri, donne e uomini schiacciati, imbavagliati, rabbiosi oppure rassegnati, ma così incredibilmente vitali, forti del legame magico-esoterico con la loro terra.

Intensa saga africana che percorre un lungo e terribile ciclo di violenza e di cancellazione, La memoria amputata fa emergere dall’oblio quanto è stato rimosso dal vissuto della protagonista, nel suo tenace sforzo di sopravvivere a una vita densa di tremendi ostacoli. Un processo necessario non solo sul piano della vicenda individuale di Halla, ma per la storia di un intero popolo colonizzato e traumatizzato, perché si realizza soltanto ricorrendo alla memoria ancestrale e collettiva, interrogando fatti che intrecciano episodi personali e nodi mnestici corali, simboli di un passato ancora da filtrare e riportare alla luce.
Halla Njokè scrive in età avanzata, alla fine del suo complesso percorso esistenziale che l’ha fatta approdare all’arte, divenire cantante e poi artista multimediale (come è accaduto all’autrice stessa). Figlia prediletta di un padre che si vanta di essere un Lôs – un essere preternaturale di straordinaria potenza spirituale secondo lo schema del vudù – è vittima della protratta faida fra i genitori, fino a che il padre la strappa alla famiglia della moglie e la porta a vivere con sé. L’innocenza infantile non la salva dallo stupro che le infligge il padre, e la precoce bellezza la rende un conteso oggetto di compravendita. È così che matura la sua consapevolezza femminile e umana, la sua capacità di resistere e imporsi agli altri, creandosi una vita su misura. Profondamente intrisa di riflessioni e illuminata da un possente respiro sciamanico, la storia di Halla è una testimonianza culturale d’eccezione, pervasa da un canto, una musica che bucano l’anima.

Werewere Liking è nata a Bondé (Camerun) nel 1950. é una personalità eclettica, e si occupa di pittura, musica, teatro, cinema. Stabilitasi in Costa d’Avorio nel 1978, ha prima lavorato come ricercatrice all’Università di Abidjan e poi creato il “Villaggio Ki-Yi” che in lingua baassa vuol dire “sapere ultimo”. È un “foyer” di artisti di diverse nazionalità africane dove si tengono mostre, spettacoli teatrali, si fa ricerca. Nei suoi lavori troviamo l’Africa con le sue contraddizioni, le sue aspirazioni consce e inconsce, i suoi fallimenti e i suoi vizi.

Titolo: La memoria amputata
Autore: Werewere Liking
Editore: Baldini Castoldi Dalai (collana )
Anno: 2006, 480 pag.
ISBN: 8860730046

18.00€Prezzo:
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