Products Page
Ali Farah, Cristina | Madre Piccola | Frassinelli 2007
Un romanzo straordinario, quasi poetico: al centro, la diaspora somala in Italia
Il romanzo d’esordio della scrittrice italo-somala Cristina Ali-Farah è davvero folgorante, per l’originalità della narrazione, la maturità nelle tecniche espressive, la capacità di coinvolgere il lettore dalla prima all’ultima riga. La storia non ha un unico narratore, ma procede di personaggio in personaggio, storie diverse che si arrovellano attorno a un tronco centrale, l’esistenza della diaspora somala, soprattutto in Italia, ma non solo. Barni e Domenica sono le voci principali, amiche inseparabili a Mogadiscio, destinate a essere separate dalla guerra civile che le condurrà attraverso sentieri divergenti.
Alida, Caroline | Bori, guérisseurs de l’âme, Healers of the soul | Five Continents Editions 2010
“Bori”, così è chiamato un tipo di sciamanismo africano, un culto animista di possessione da parte degli spiriti degli antenati che si è diffuso in tutta l’Africa occidentale.
I suoi adepti, preti (chiamati appunto bori) e assistenti, sono veggenti o guaritori che evocano gli spiriti – i djinns – con una danza rituale eseguita in uno stato di estasi, per proteggere le società e i suoi membri dai poteri oscuri (boka) utilizzano erbe tradizionali per guarire i malati. Le donne bori, sebbene facciano parte di una società a maggioranza islamica, giocano un ruolo di rilievo e talvolta rivestono funzioni di importanza suprema. I ritratti in bianco e nero di Caroline Alida non si soffermano sui costumi e l’abbigliamento dei Bori, benché molto colorati e seducenti, così come non indugiano sugli oggetti utilizzati per il culto. La debole luce naturale, che penetra a fatica negli spazi ridotti, fa scomparire tutti gli aspetti secondari per concentrare l’attenzione sull’esenziale, conferendo alle immagini un’atmosfera contemplativa.
Titolo: Bori, guérisseurs de l’âme, Healers of the soul
Autore: Caroline Alida
Editore: Five Continents Editions
Anno: 2010, pag. 128
ISBN: 9788874395651
Allende, Isabel | L’isola sotto il mare | Edizioni Feltrinelli 2009
Un’altra prova narrativa di grande valore della scrittrice cilena: protagonista, la giovane schiava Tété e la sua lotta per la libertà
Un personaggio squisitamente femminile, forte, coraggioso e passionale: ecco Zarité Sedella, straordinaria protagonista del romanzo “L’isola sotto il mare”. Tété, come viene soprannominata, è una giovane schiava, che scoprirà sulla sua pelle gli orrori della vita in catene ma che, grazie al suo coraggio e alla sua intraprendenza diventerà protagonista del suo stesso affrancamento. Sullo sfondo, un mondo fatto di tanti personaggi pittoreschi, buoni e cattivi, generosi e meschini: è il Nuovo Mondo, nato da un crogiolo di culture e lingue, segnato dal rosso, il colore del sangue versato ma anche delle passioni vissute con determinazione e caparbietà.
Titolo: L’isola sotto il mare
Autore: Isabel Allende
Editore: Feltrinelli (Collana I Narratori)
Anno: 2009, pag. 426
ISBN: 9788807017957
Allovio, Stefano | La foresta di alleanze | Editori Laterza 2008
Un testo sui popoli e i riti in Africa equatoriale
Quali sono i meccanismi attraverso i quali le culture costruiscono gli esseri umani e modellano le relazioni sociali? L’antropologo Stefano Allovio offre delle riflessioni su questo tema a partire dalle sue ricerche presso alcune popolazioni stanziate in Africa Equatoriale, mettendo in evidenza l’importanza di rituali, patti di sangue e società segrete per il rafforzamento della coesione sociale, ma anche la fragilità di simili meccanismi di fronte ai mutamenti storici.
L’autore: Stefano Allovio è professore associato di Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano. Le sue ricerche lo hanno portato in Burundi, nella Repubblica Democratica del Congo e nelle Alpi Occidentali. Tra i suoi libri, “Burundi. Identità, etnie e potere nella storia di un antico regno” (1997); “Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia” (scritto con M. Aime e P.P. Viazzo, 2001); “Culture in transito. Trasformazioni, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana” (2002); “Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu” (2006).
Titolo: La foresta di alleanze
Autore: Stefano Allovio
Editore: Editori Laterza
Anno: 2008, 238 pagg.
ISBN: 9788842059141
Allovio, Stefano | Pigmei, europei e altri selvaggi | Editori Laterza 2010
Un testo antropologico che mette in discussione le certezze e le presunzioni della civiltà occidentale
Sin dal loro primo contatto con gli europei, nel XIX secolo, i pigmei sono stati a lungo considerati simbolo della condizione più “primitiva” conosciuta dall’umanità. Piano piano lo sguardo degli antropologi ha contribuito a svelare l’infondatezza di opinioni basate su pregiudizi: in questo volume, Stefano Allovio espone alcune considerazioni su queste popolazioni, usandole come pretesto per riflettere anche sulla scarsa incidenza che hanno avuto le “scoperte” degli antropologi nel mainstream intellettuale, se ancora oggi permangono molte resistenze riguardo al riconoscimento dell’antropologia in quanto – spesso – scienza della marginalità ed essa stessa marginale.
L’autore: Stefano Allovio è professore associato di Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano. Le sue esperienze di ricerca lo hanno condotto in Burundi, nella Repubblica Democratica del Congo e nelle Alpi Occidentali. Tra i suoi libri, “Burundi. Identità, etnie e potere nella storia di un antico regno” (1997); “Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia” (con M. Aime e P.P. Viazzo, 2001); “Culture in transito. Trasformazioni, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana” (2002); “Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu” (2006).
Titolo: Pigmei, europei e altri selvaggi
Autore: Stefano Allovio
Editore: Editori Laterza
Anno: 2010, 187 pagg.
ISBN: 9788842092544
Ambrosini, Maurizio | Richiesti e respinti | Il Saggiatore 2010
Un libro sulle due facce dell’atteggiamento italiano nei confronti dei migranti: richiesti come forza lavoro, ma respinti come componente sociale del nostro paese
Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia dei processi migratori presso l’Università degli Studi di Milano, mette in luce i risultati delle sue ricerche, riguardanti le politiche migratorie in Italia. Da una parte ci sono gli immigrati sfruttati e malpagati che lavorano in nero e dall’altra il governo italiano che vorrebbe bloccare il flusso migratorio, eppure continua ad approvare sanatorie sui flussi. Raccontando le contraddizioni del nostro Bel Paese, Ambrosini guarda alla società italiana futura partendo dal confronto con le politiche migratorie degli altri paesi europei. Gli immigrati presto potranno esercitare una professione indipendente, mentre le seconde generazioni producono e produrranno mutamenti sociali evidenti e incontrastabili. Questo progresso culturale è però contrastato dalle continue accuse di clandestinità rivolte anche a quegli immigrati che vivono e lavorano da anni in Italia.
Titolo: Richiesti e respinti
Autore: Maurizio Ambrosini
Editore: il Saggiatore
Anno: 2010, 264 pagg.
ISBN: 9788842816034
Amselle, Jean-Loup | Connessioni | Bollati Boringhieri 2001
Frutto di un lavoro sul campo, anch’esso globalizzato, condotto tra Bamako (Mali), Il Cairo (Egitto) e Conakry (Guinea), questo libro intende dimostrare in primo luogo, contro il relativismo culturale, che non esistono contraddizioni tra universalismo e particolarismo e, soprattutto, che la manifestazione delle identità contemporanee passa per l’utilizzo di significanti globali.
Il concetto di globalizzazione occupa ormai la teoria politica e sociologica da qualche decennio, ma non è un processo nuovo nella storia, né necessariamente fatto di omologazione e assimilazione. In questo libro l’antropologo francese Jean-Loup Amselle segue la storia di Souleymane Kanté, marabout guineano e inventore dell’alfabeto n’ko, che non disdegna di effettuare delle connessioni tra Luigi il Santo e Sundiata Keita, imperatore del Mali. Attraverso alcune riflessioni sul movimento N’ko, Amselle tenta una riconciliazione tra relativismo e universalismo, a suo modo di vedere non antitetici.
L’autore: Jean-Loup Amselle è un antropologo francese. Ha realizzato specifiche ricerche sul campo in Mali, in Costa d’Avorio e in Guinea. Il suo lavoro focalizza l’attenzione su temi quali l’etnicità (“L’invenzione dell’etnia”, 2008), l’identità e l’ibridismo (“Logiche meticce”, 1999), ma anche sull’Africa e l’arte africana contemporanea, come sul multiculturalismo (“Vers un multiculturalisme français”, 1996) e il postcolonialismo (“L’Occident décroché: enquête sur les postcolonialismes”, 2008) e la subalternità. Attualmente è Directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e caporedattore della rivista internazionale “Cahiers d’études africaines” (pubblicata in lingua inglese e francese).
Titolo: Connessioni
Autore: Jean-Loup Amselle
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 2001, 216 pagg.
ISBN: 883391318X
Amselle, Jean-Loup | L’arte contemporanea africana | Bollati Boringhieri 2007
Qual è il posto occupato dall’arte africana, e dell’Africa più in generale, nell’immaginario occidentale?
A cosa si fa riferimento quando si parla di “arte africana”? Cosa rievoca quell’aggettivo? L’arte “tribale”, quella “tradizionale”? E che posto occupa nel mainstream globale del mercato dell’arte la produzione artistica contemporanea legata al continente africano? L’antropologo Jean-Loup Amselle si pone questi interrogativi, e alla luce del crescente spazio conquistato dagli artisti africani attraverso mostre, pubblicazioni e performance in tutto il mondo, cerca di rispondere. Tra i suoi strumenti concettuali, la categoria di “friche”, riscattata dal suo legame con tutto ciò che è “scarto” e utilizzata per parlare di un mondo artistico che dalla sua marginalità trae la forza per porsi come mainstream alternativo a quello dell’arte occidentale, chiusa in un vicolo cieco.
L’autore: Jean-Loup Amselle è un antropologo francese. Ha realizzato specifiche ricerche sul campo in Mali, in Costa d’Avorio e in Guinea. Il suo lavoro focalizza l’attenzione su temi quali l’etnicità (“L’invenzione dell’etnia”, 2008), l’identità e l’ibridismo (“Logiche meticce”, 1999), ma anche sull’Africa e l’arte africana contemporanea, come sul multiculturalismo (“Vers un multiculturalisme français”, 1996) e il postcolonialismo (“L’Occident décroché: enquête sur les postcolonialismes”, 2008) e la subalternità. Attualmente è Directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e caporedattore della rivista internazionale “Cahiers d’études africaines” (pubblicata in lingua inglese e francese).
Titolo: L’arte africana contemporanea
Autore: Jean-Loup Amselle
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 2007, 192 pagg.
ISBN: 978833917528
Amselle, Jean-Loup | Logiche meticce | Bollati Boringhieri 1999
In questo libro Amselle mette in luce come l’invenzione delle etnie sia spesso il risultato dell’opera congiunta di amministratori coloniali e di etnologi di professione, nonchè di quanti riuniscono le due qualifiche.
Il continente africano è spesso descritto attraverso i numerosi conflitti che lo attraversano, invariabilmente etichettati come “etnici”. Ma cos’è l’etnia in Africa? Cosa distingue davvero un peul o un bambara dai loro vicini, cosa lo rende diverso? In questo libro, divenuto ormai un classico del pensiero antropologico, Jean-Loup Amselle chiama in causa la ragione coloniale, responsabile di aver favorito la divisione e la vera e propria creazione di “etnie” rispondendo alla stessa logica del potere coloniale di cui è spesso (e a ragione) stata definita figlia.
L’autore: Jean-Loup Amselle è un antropologo francese. Ha realizzato specifiche ricerche sul campo in Mali, in Costa d’Avorio e in Guinea. Il suo lavoro focalizza l’attenzione su temi quali l’etnicità (“L’invenzione dell’etnia”, 2008), l’identità e l’ibridismo (“Logiche meticce”, 1999), ma anche sull’Africa e l’arte africana contemporanea, come sul multiculturalismo (“Vers un multiculturalisme français”, 1996) e il postcolonialismo (“L’Occident décroché: enquête sur les postcolonialismes”, 2008) e la subalternità. Attualmente è Directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e caporedattore della rivista internazionale “Cahiers d’études africaines” (pubblicata in lingua inglese e francese).
Titolo: Logiche meticce
Autore: Jean-Loup Amselle
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 1999, 189 pagg.
ISBN: 8833911950
Amselle, Jean-Loup; M’Bokolo, Elikia | L’invenzione dell’etnia | Meltemi 2008
Espressioni come “etnia”, “conflitto etnico” o “lotta tribale” sono abusati dal linguaggio dei media e dalle scienze sociali: questo volume si propone di decostruirne gli assunti riconsegnandoli alla loro dimensione storica
Troppo disinvoltamente richiamata dal mondo della comunicazione, utilizzata impropriamente nel lessico dell’emergenza e dell’umanitario, la nozione di etnia, già presente nel discorso coloniale, è stata ambiguamente riconvocata nel campo politico e nel dibattito pubblico del nostro paese solo dall’inizio degli anni Novanta, quando i processi di transizione dell’Est europeo e il lungo conflitto nella ex Iugoslavia ne hanno drammaticamente evidenziato il potere di mobilitazione.
Partendo da casi emblematici come il Mali, la Costa d’Avorio, il Ruanda e il Congo, i saggi di Jean-Loup Amselle, Jean Bazin, Jean-Pierre Dozon, Jean-Pierre Chrétien, Claudine Vidal ed Elikia M’Bokolo criticano una visione «primordialista» e falsamente oggettiva della nozione di identità etno-culturale, proponendo un completo ribaltamento di prospettiva, per analizzare la costruzione degli spazi politici africani e delle categorie identitarie alla luce della loro storicità, in quanto elementi che maturano già nel quadro della «situazione coloniale» e poi nella realtà post-coloniale.
Gli autori contribuiscono ad animare il dibattito intorno alla costruzione di una scienza sociale africanista, in cui il canone di identità è ridefinito come genere al tempo stesso plurale e singolare, postulando una vera creolità di ogni gruppo etnico e linguistico.
Gli autori:
Jean-Loup Amselle, direttore di studi all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi (ehess), è redattore capo dei «Cahiers d’études africaines» e autore di numerose pubblicazioni, tra cui, tradotte in italiano, Logiche meticcie. Antropologia dell’identità in Africa e altrove (1999), Connessioni (2001), L’arte africana contemporanea (2007).
Elikia M’Bokolo, storico congolese, ha insegnato e diretto il Centro per gli Studi Africani all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Dal 2004 è presentatore a Radio France Internationale del programma “Mémoire d’un continent”, dedicato alla storia dell’Africa.Tra le sue pubblicazioni: Noirs et Blancs en Afrique equatoriale (1981) e Afrique noire. Histoire et civilisations (1992).
Titolo: L’invenzione dell’etnia
Autore: Jean-Loup Amselle/E.M’Bokolo
Editore: Meltemi
Anno: 2008, 282 pagg.
ISBN: 9788883536045
Angeles, Caso | Controvento | Marcos y Marcos 2010
Un romanzo tutto al femminile tratto da una storia realmente accaduta.
“Controvento” è il primo romanzo della Angeles tradotto in italiano. E’ una storia vera, tratta dai racconti e dall’esperienza della baby-sitter di sua figlia. São, la protagonista, è una ragazza capoverdiana che, abbandonata dalla madre e senza padre, immagina una vita diversa, una vita nuova. Coltiva un sogno sin da quando era una bambina: andare in Europa e studiare medicina per curare e salvare tutti quei bambini che intorno a lei morivano come mosche. Presto si renderà conto che i miserabili come lei non possono avere ambizioni e quando il viaggio verso l’occidente sta quasi per diventare un miraggio, São s’imbarca “Controvento” alla volta di Lisbona. In Europa non troverà l’accoglienza immaginata, essere una nera in un mondo di bianchi è come avere un riflettore sempre puntato addosso. Caso Angeles intreccia la storia di São con quella di altre donne: Benvinda, Liliana, Natercia, anche loro capoverdiane, e una donna benestante spagnola che ha sempre vissuto nella paura di perdere tutto quello che aveva, ma che grazie all’esperienza di São riesce a superare guardando la vita e l’amore da un nuovo punto di vista. Un romanzo corale che vuole offrire una possibilità di riscatto a tutte quelle donne che, per timore o impotenza, non sono riuscite a prendere in mano le redini della propria esistenza.
Titolo: Controvento
Autore: Angeles Caso
Editore: Marcos y Marcos (collana Gli Alianti)
Anno: 2010, pag.282
ISBN: 978-88-7168-536-6
Ansary Tamim | Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’Islam | Fazi 2010
Tamim Ansary – metà afgano, metà americano – promuove la logica dell’incontro di civiltà raccontando le storie intrecciate di occidente e islam
Vivere fra due continenti e fra due realtà è il destino di Ansary Tamim, scrittore e giornalista nato in Afghanistan da madre americana e padre afgano, e cresciuto negli Stati Uniti. Soprattutto all’indomani del tragico attentato dell’11 settembre, Ansary ha sentito l’esigenza di ripercorrere la storia di due “civiltà” che si vorrebbero contrapposte e destinate allo scontro, e che invece si sono sviluppate l’una a fianco e sotto traccia rispetto all’altra. “Un destino parallelo” evoca proprio questi intrecci e queste interconnessioni: due civiltà che hanno guardato a se stesse come unico centro di sviluppo e civilizzazione, ma che non avrebbero le caratteristiche che hanno l’una senza gli apporti dell’altra. Per scongiurare la logica dello “scontro” e favorire quella dell’ “incontro” tra civiltà diverse ma accomunate da molte vicende storiche e culturali condivise
Titolo: Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’Islam
Autore: Ansary Tamim
Editore: Fazi
Anno: 2010, 533 pagg.
ISBN: 9788864110936
Antoon, Sinan | Rapsodia irachena | Feltrinelli 2010
L’appassionata testimonianza di un giovane iracheno in esilio
In poche pagine questo giovane scrittore iracheno offre uno spaccato di vita nell’Iraq del regime baathista di Saddam Hussein. Un paese soffocato da una dittatura crudele e pervasiva, dilaniato dal lungo conflitto con l’Iran, ma che per l’autore è anche il teatro della sua infanzia, con le partite di calcio tra amici, e dell’adolescenza, con i primi amori e la passione per la poesia.
L’autore: Sinan Antoon è un poeta, romanziere e traduttore iracheno. Abbandonerà il suo paese nel 1991, all’epoca della prima guerra del Golfo, per trasferirsi negli Stati Uniti, dove insegna letteratura araba alla New York University.
Titolo: Rapsodia irachena
Autore: Sinan Antoon
Editore: Feltrinelli
Anno: 2010, 103 pag.
ISBN: 9788807018275
Arru, Angiolina, Caglioti, Daniela Luigia, Ramella Ramella (a cura) | Donne e uomini migranti | Donzelli 2008
Chi sono i migranti, cosa desiderano, cosa cercano e come si muovono?
Quali sono le motivazioni alla base della scelta di migrare o restare? E perché scegliere di emigrare in un altro paese, oppure muoversi in un’altra località all’interno dei confini del paese natale? Quali sono le relazioni che si instaurano tra chi è partito e chi è rimasto, e in che modo i migranti mobilitano, sfruttandole, risorse identitarie nazionali, etniche o religiose al fine di ampliare i loro spazi di manovra? Quando finisce davvero un percorso migratorio, e cosa si colloca in mezzo, tra il punto di partenza e il punto di arrivo? Questi e altri sono i quesiti al centro di questa raccolta di saggi a cura di tre tra i maggiori esperti del fenomeno migratorio in Italia
Titolo: Donne e uomini migranti
Autore: autori vari
Editore: Donzelli
Anno: 2008, XII-386 pagg.
ISBN: 9788860362735
Aruffo, Alessandro | Lumumba | Massari 2001
E se Lumumba non fosse stato ucciso?
Quella di Patrice Lumumba è una figura complessa nel panorama dei leader delle indipendenze africane. Primo presidente della Repubblica Democratica del Congo, finalmente libera dalle catene del sanguinario colonialismo belga, nel breve periodo in cui fu al potere, prima di essere ucciso da avversari politici manovrati dall’Europa, dimostrò inclinazioni politiche precise, battendosi contro l’affermazione dei poteri coloniali e contro la secessione di aree incluse nel territorio della neonata repubblica. Alessandro Aruffo, ricercatore universitario e studioso dei paesi afroasiatici, racconta in questo testo la storia e la vita politica di quest’uomo, vissuto in un periodo di forti tensioni mondiali e segnato dalle contrapposizioni globali della Guerra Fredda, interrogandosi su quella che potrebbe essere stata la sua azione politica se non fosse stato assassinato tanto prematuramente.
Titolo: Lumumba
Autore: Alessandro Aruffo
Editore: Massari
Anno: 2001, 128 pagg.
ISBN: 9788885378292
Aruffo, Alessandro | Sankara | Massari 2007
La storia di Thomas Sankara, soprannominato il Che Guevara africano
Thomas Sankara, conosciuto anche come il Che Guevara africano, fu un politico e primo presidente del Burkina Faso dal 1984 al 1987, mostrando un carisma e una capacità di raccogliere consensi che travalicarono i confini del suo paese, diffondendosi in tutta l’Africa occidentale. Alessandro Aruffo, ricercatore universitario e studioso dei paesi afroasiatici, racconta in questo testo la storia travagliata di un personaggio di grande importanza per tutta l’Africa, che si è battuto contro il colonialismo culturale e politico nel continente e ha puntato il dito contro le ragioni della povertà dei paesi africani. Il libro contiene anche il testo della dichiarazione di indipendenza dell’allora Repubblica dell’Alto Volta, e una commemorazione di Ernesto Che Guevara.
Titolo: Sankara
Autore: Alessandro Aruffo
Editore: Massari
Anno: 2007, 128 pagg.
ISBN: 9788845702402
Aruffo, Aruffo | Il colonialismo italiano | Datanews 2010
Un libro che documenta il carattere violento e brutale del passato coloniale italiano, da Crispi a Mussolini.
Quella del colonialismo italiano è una storia marginale nella storiografia ufficiale e nella memoria collettiva italiana. Eppure non si trattò di un periodo marginale: dal 1882 al 1941, con il tramonto delle ultime pretese imperiali di Mussolini e della sua dittatura, l’Italia ha partecipato a pieno titolo – sia pure da una posizione di minore forza e prestigio rispetto alle altre potenze coloniali – alla “corsa per l’Africa”. Purtroppo ancora oggi questo tema non è affrontato come meriterebbe. Alessandro Aruffo, ricercatore universitario e studioso dei paesi afroasiatici, ha ripreso quest’argomento approfondendo, attraverso l’attenta analisi di documenti dell’epoca, gli aspetti di un colonialismo che spesso è stato etichettato come più “buono” e dal “volto umano”, ma che ha mostrato in Africa un volto tutt’altro che bonario, fatto di violenze, deportazioni, razzismo e sopraffazione.
Titolo: Il colonialismo italiano
Autore: Alessandro Aruffo
Editore: Deanews
Anno: 2010, 168 pagg.
ISBN: 9788879813143
Atta, Sefi | Il meglio deve ancora venire | Edizioni Epoché 2009
Enitan e Sheri sono due ragazze che si scontrano con l’ordine e il disordine di una Nigeria uscita da poco dalla guerra del Biafra, un paese in cui si susseguono colpi di Stato militari e regimi dittatoriali.
Due ragazze che diventano donne desiderose di sfuggire alla prigionia di una società oppressiva e maschilista. Sheri, bella e sfrontata ma vittima di un grave trauma, sceglierà l’esuberanza e la provocazione. Enitan cercherà di trovare la sua strada fra la deriva mistica di sua madre, l’incarcerazione di suo padre, la sua carriera di avvocato e il matrimonio che le impone, in quanto donna, obblighi e contraddizioni.
Attraverso la voce di questo personaggio indimenticabile Sefi Atta scrive un romanzo iniziatico di grande potenza, un libro in cui il destino personale travalica il contesto storico e politico della Nigeria per fondersi nell’emotività, fino al cuore dell’identità e dell’ambiguità femminili.
Sefi Atta è nata nel 1964 a Lagos, in Nigeria. Ha studiato nel suo paese d’origine, in Gran Bretagna e negli USA, specializzandosi in scrittura creativa alla Antioch University di Los Angeles. I suoi racconti sono stati pubblicati su Los Angeles Review e la Mississippi Review ottenendo vari riconoscimenti. È autrice di sceneggiati radiofonici per la BBC. Ha vinto nel 2005 il PEN International David TK Wong Prize e nel 2006 il suo primo romanzo, Il meglio deve ancora venire, è stato insignito del premio Wole Soyinka per la letteratura africana.
Titolo: Il meglio deve ancora venire
Autore: Sefi Atta
Editore: Epoché (collana Cauri)
Anno: 2009, 416 pag.
ISBN: 9788888983448
Audouard, Antoine | L’Arabo | ISBN 2011
Un romanzo duro, che fa riflettere sulla malvagità di ogni uomo.
Un romanzo che fa riflettere su molti limiti che la civiltà occidentale ha difficoltà a superare, primo fra tutti il timore verso cio che è diverso. L’indifferenza quotidiana che serpeggia tra gli uomini anche del più piccolo sobborgo, scompare quando uno straniero per caso o necessità si trova a passare da quelle parti. Una novità che non si traduce in curiosità, apertura, ma in paura e angoscia verso l’altro. Questa è la storia del nostro Arabo. Non ha un nome perché nessuno glielo ha mai chiesto. A un capro espiatorio è sufficiente avere un volto, e lui ne ha uno che si distingue da quello di qualsiasi altro. Mamine, una vecchia odiosa, è la prima ad individuare in lui una serie di caratteristiche che lo avrebbero identificato come il germe giunto nel sud della Francia per distruggere un’intera cittadina. Non appena si sparge la voce di un omicidio in paese, senza bisogno d’indagini tutti puntano il dito contro il protagonista, un uomo modesto e chiuso che non ha mai creato problemi, ma ha unico un difetto: è arabo.
Titolo: L’Arabo
Autore: Antoine Audouard
Editore: Isbn
Anno: 2011, 200 pag.
ISBN: 9788876844232
Augé, Marc | Il dio oggetto | Meltemi 2002
Il mistero delle religioni africane attraverso l’analisi del feticismo
Momentaneamente non disponibile
Qual è la concezione del mondo e dello spirito che si cela dietro l’adorazione di oggetti? Ce lo spiega Marc Augé, affrontando in questo saggio l’analisi di un mondo in cui tra materia e vita, tra mondo dei vivi e mondo dei morti non esistono confini definiti, e il soffio dello spirito è libero di passare anche attraverso oggetti inanimati, i “feticci” tanto denigrati dai primi missionari cristiani e da molti etnologi nel continente africano.
Marc Augé è tra gli antropologi più conosciuti grazie anche alla pubblicazione di tesi particolarmente fortunati e divulgativo come “Un etnologo nel metro” (1992) e “Non luoghi” (1996). E’ Direttore degli Studi presso l’École des Hautes Études di Parigi
Titolo: Il dio oggetto
Autore: Marc Augé
Editore: Meltemii
Anno: 2002, 192 pagg.
ISBN: 9788883531545
Bachi, Salim | Il silenzio di Maometto | Edizioni Epoché 2009
Nel 600 d.C, tra La Mecca e Medina, le sabbie del deserto d’Arabia e Gerusalemme, vediamo Maometto nascere, vivere e morire attraverso le confessioni
della sua prima moglie Khadigia, del suo migliore amico, il califfo Abu Bakr, del veemente Khalid, il generale che conquistò l’Iraq nel corso di epiche battaglie, e infine della giovanissima Aisha, divenuta sua sposa all’età di nove anni. Uomo particolare, contestato dai suoi all’inizio della predicazione, Maometto è un orfano arricchitosi grazie al matrimonio con la più matura Khadigia. Mercante e carovaniere prospero visitato da Dio a quarant’anni, profeta e statista a cinquanta, amante e conquistatore infaticabile, Maometto continua ad affascinare e scaldare gli animi più di quattordici secoli dopo la sua morte. Lo stile di Salim Bachi ne ricostruisce la parabola in un’appassionante trasposizione letteraria.
Titolo: Il silenzio di Maometto
Autore: Bachi Salim
Editore: edizioni Epoché (collana Cauri)
Anno: 2009, 300 pag.
ISBN: 9788888983431
Bagatin, M. | Wolof. Kit di conversazione | Assimil
Guida “Il wolof in tasca” + CD audio 60”
Il wolof è una delle lingue più importanti dell’Africa occidentale. Parlata in Senegal, in Gambia e nel sud della Mauritania, è stata fissata in una forma scritta solo nel 1975. Il kit proposto da Assimil contiene un testo, “Il Wolof in tasca”, e un CD bilingue (wolof-italiano) attraverso il quale sarà possibile ascoltare le espressioni più comuni e i vocaboli più utilizzati nella lingua di tutti i giorni.
Bandele, Biyi | Nudo al mercato | Gorée 2000
La Nigeria della post-indipendeza racontata attraverso una favola allegorica.
Rayo è un ragazzo nigeriano piuttosto bizzarro. E’ stato trovato dalla madre a dal fratello nudo tra le viuzze del mercato, suscitando la meraviglia di tutti: qual è il di un gesto tanto folle? Biyi Bandele ripercorre le vicende salienti della vita del protagonista, cercando di spiegare le sue scelte e i suoi percorsi. Importante nello sviluppo della vicenda è il rapporto che Rayo stringe con Tere, una ragazza che per pagarsi gli studi decide di prostituirsi. All’interno del romanzo si sviluppano storie parallele, veri e propri racconti nel racconto. L’autore utilizza abilmente un registro linguistico comico che permette di trattare argomenti tragici in toni più leggeri.
Titolo: Nudo al mercato
Autore: Biyi Bandele
Editore: Gorée
Anno: 2000,320 pag.
ISBN:978-88-89605-26
Barakat, Najwa | L’inquilina | Edizioni Epoché 2009
“ Gli arabi sono senzapalle, imbecilli, intolleranti, pigri, stupidi, vigliacchi, mediocri…”
Chiusa nel suo monolocale parigino, la protagonista del romanzo (ampiamente autobiografico) cerca di trovare una propria collocazione in un ambiente che tende a incasellarla in categorie non sue. Sottrarsi al mondo, tuttavia, non protegge dalle disavventure: ratti che scorrazzano per l’appartamento, telefonate inopportune e testimoni di Geova punteggiano le riflessioni agrodolci di Najwa Barakat sull’esilio e la nostalgia. Il suo consueto stile ironico e incisivo non risparmia staffilate a chi le parla soltanto di cuscus, chador e altri stereotipi sul mondo arabo, fornendo così una chiave originale per interpretare il multiculturalismo di oggi.
L’autrice: Najwa Barakat è nata a Beirut, dove ha studiato teatro e cinematografia. Dal 1985 vive a Parigi, dove lavora come giornalista (stampa, radio e televisione). Ha scritto sei romanzi in lingua araba, tutti pubblicati presso Dar al-Adab di Beirut, la più competente delle case editrici del mondo arabo (ha in catalogo le voci più significative e pubblica la più prestigiosa rivista letteraria araba da più di cinquant’anni). Le sue opere sono tradotte in francese da Stock e sono oggetto di numerose tavole rotonde presso diverse università europee e americane.
Titolo: L’inquilina
Autore: Najwa Barakat
Editore: Epoché (collana Cauri)
Anno: 2009, 150 pag.
ISBN: 9788888983479
Barberis, Eduardo | Imprenditori immigrati | Ediesse 2008
Gli immigrati che si fanno imprenditori e contribuiscono al benessere del paese di accoglienza sono una realtà spesso ignorata dai media, ma sempre più determinante nelle statistiche
Lo studio condotto da Eduardo Barberis, docente e ricercatore presso la Facoltà di Sociologia all’Università di Urbino “ Carlo Bo”, è un’attenta riflessione sul nuovo panorama che si è andato creando in questi ultimi anni in Italia, ovvero quello dell’imprenditoria degli immigrati. Un contesto nuovo e ricco di protagonisti, spesso ignorato dai media che preferiscono concentrarsi sui temi legati all’emergenza e non valutare l’apporto decisivo in termini di ricchezza, di innovazione e di pluralismo che imprese guidate da immigrati forniscono al nostro paese.
L’autore: Eduardo Barberis è assegnista di ricerca e professore a contratto di Politiche dell’immigrazione nella Facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”.
Titolo: Imprenditori immigrati
Autore: Eduardo Barberis
Editore: Ediesse
Anno: 2008, 328 pagg.
ISBN: 9788823012745
Barbieri, Luca | Amore negato. Società multietnica e mutilazioni genitali femminili | Edizioni Ananke 2005
Un libro che mette in luce i molteplici aspetti legati alla pratica di mutilazione genitale femminile.
Luca Barbieri si inserisce all’interno dell’attualissimo dibattito riguardante le mutilazioni genitali femminili cercando di chiarire molte problematiche rimaste insolute. In televisione ad esempio, e in particolare nei talk show si è spesso indugiato su dettagli che potevano avere un più forte impatto sul pubblico più che analizzare i vari aspetti delle diverse pratiche di mutilazione dell’apparato riproduttivo. Un testo che cerca di fare luce sui molteplici aspetti legati a questa pratica, non solo riconducibili alla religione, e sulle possibili strategie per far prevalere, sempre e comunque, i diritti delle donne.
Titolo: Amore negato. Società multietnica e mutilazioni genitali femminili
Autore: Luca Barbieri
Editore: Edizioni Ananke (Il Ceriglio)
Anno: 2005 pag. 144
ISBN: 8873251056
Barbon, Marco | Casablanca | Postcart 2011
Un viaggio fotografico nell’anima multiforme della città bianca
Ogni città ha una sua anima, un suo carattere, proprio come gli esseri umani. Casablanca, una delle principali metropoli del Nord Africa e la più grande del Marocco, è soprattutto un porto, proteso verso l’oceano e aperto a chi qui ci è approdato da tutto il mondo. Nei suoi numerosi vagabondaggi tra le strade e i vicoli della “città bianca”, Marco Barbon ha seguito itinerari assolutamente personali per cogliere l’anima della “sua” Casablanca: un’anima che ha il colore bianco dei muri dipinti con la calce e l’odore del pesce che si espande dagli imbarcadero del porto. E’ una città dai mille volti, che può essere sontuosa e imporsi con l’eleganza dei suoi viali, delle sue passeggiate sul lungomare, dei suoi palazzi, ma può essere anche misera, marginale, decadente. Le polaroid di Marco Barbon cercano di cogliere le molte sfaccettature della città, senza lasciarsi impigliare dal prestigio di un luogo più famoso – questa non è una guida turistica – ma restituendo il senso di scoperta, di meraviglia e di nostalgia che si prova quando ci si immerge nei colori e negli odori di una città complessa e affascinante come questa. Un intenso scritto della scrittrice marocchina Souad Bahechar, che è stata anche conservatrice presso il Museo della Kasbah e direttrice della Tanjah Flandria Art Gallery, commenta e conclude il volume.
Autore: Marco Barbon
Titolo: Casablanca
Editore: Postcart 2011
Pagine: 96
Bargna, Ivan; Parodi da Passano, Giovanna | L’Africa delle meraviglie | Silvana Editoriale 2010
La cultura africana raccontata attraverso l’arte tradizionale.
Un meravilgioso catalogo che offre l’opportunità di far conoscere in Italia l’arte africana tradizionale. Nonostante le opere riprodotte appartengano a collezionisti privati italiani, nel nostro paese il patrimonio storico artistico afticano è ancora poco noto. Maschere, figure d’altare, feticci, monili, oggetti di uso quotidiano e rituale, sono analizzate sia nel il loro valore estetico-figurativo che nel loro valore antropologico. Attraverso i colori variopinti delle immagini il lettore viene condotto come un viaggiatore nelle tradizioni, negli usi e costumi della Costa d’Avorio, del Benin, del Camerun, del Burkina Faso, del Congo, della Nigeria, del Mali, della Liberia, del Ghana, del Ciad e della Sierra Leone. Il linguaggio figurativo è un linguaggio universale, che permette a tutti di sviluppare un primo immediato contatto con un mondo fino a poco tempo prima ignorato.
Titolo: L’Africa delle meraviglie/The wonders of Africa
Autore: Ivan Bargna, Giovanna Parodi da Passano (a cura di)
Editore: Silvana Editoriale
Anno: 2010, 204 pagg.
ISBN: 9788836619498
Barlaam, Riccardo; Di Nola, Massimo | Miracolo africano | Gruppo 24 Ore 2010
Si può parlare di miracolo economico in Africa, continente unicamente associato a povertà e miseria?
Il continente africano non è un’enorme terra incognita in preda a guerre, carestie, fame e povertà cronica. E’ fatto di tanti stati, che soli o organizzati sul piano regionale, si stanno mettendo in marcia, autonomamente rispetto alle traiettorie preconcette e alla ricerca di ricette economiche originali e inedite. Paesi che riescono a macinare primati di crescita nonostante tutto, che incrementano infrastrutture e che si aprono come mercati a potenze emergenti, soprattutto la Cina. Gli autori di questo libro cercano di dare conto della vivacità economica e politica del continente, senza fare sconti né alle potenze occidentali e alle multinazionali che allungano i loro artigli sulle immense risorse naturali del continente, né ai leader dei paesi africani, spesso inclini all’autoritarismo e miopi nell’amministrazione dei loro territori
Titolo: Miracolo africano
Autore: Riccardo Barlaam, Massimo di Nola
Editore: Gruppo 24 Ore
Anno: 2010, 176 pagg.
ISBN: 9788863451405
Bashir-Damien Lewis, Halima | La bambina di sabbia | Sperling & Kupfer 2009
“Il genocidio del Darfur ha trovato la sua Anna Frank”
In la “Bambina di sabbia” Halima Bashir-Damien Lewis racconta la storia della sua vita. Halima vive un’infanzia felice in una piccola comunità del Darfur. Nonostante le difficoltà derivate dalla povertà della sua tribù d’appartenenza, gli zaghawa, la giovane donna riesce a laurearsi in medicina divenendo il primo medico del suo paese. Un brutto giorno uno scenario terribile le si manifesta di fronte agli occhi. I militari delle truppe del governo avevano fatto irruzione in una scuola stuprando quaranta bambine. Halima le soccorre tutte, promettendo a loro e a se stessa che una tale brutale ferocia non sarebbe mai restata impunita. Così l’audace giovane donna decide di denunciare l’accaduto all’ONU, atto che la porterà a subire turpi torture fino alla fuga verso l’Inghilterra, paese dove vive ancora oggi come rifugiata politica. L’autrice attraverso quest’autobiografia vuole fare un appello all’Occidente: la ferocia e la brutalità di uno dei più devastanti genocidi della storia a danno delle popolazioni nere non deve lasciare più le coscienze indifferenti.
Titolo: La bambina di sabbia
Autore: Halima Bashir-Daniel Lewis
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2009, pag. 348
ISBN: 978882004659
Bebey, Francis, Taté Nsongan | La falsa nota di Nyambé (fiaba musicale con cd) | Miraggi Edizioni, 2011
Una splendida favola da leggere e ascoltare sulla potenza creatrice della musica nella cultura africana
Nyambé è il creatore dei Bantu. Perseguitato dalla Noia, si rifugia nella musica, nel canto e nella danza, accompagnato dalla sanza, un antico strumento musicale. Con le note, le parole cantate e i passi di danza Nyambé crea gioiosamente il mondo come lo conosciamo. “La falsa nota di Nyambé” è uno splendido progetto editoriale: una storia tratta da “La sanza africana” dello scrittore e musicista camerunese Francis Bebey, e un cd musicale realizzato dal percussionista camerunese Taté Nsongan, fondatore assieme a Luca Morino e Fabio Barovero dei Mau Mau. Un viaggio nella potenza creatrice della musica, ideato per bambini e per adulti curiosi.
Titolo: La falsa nota di Nyambé
Autore: Bebey, Fancis, Taté Nsongan
Editore: Miraggi
Anno: 2011 pag. 48
ISBN: 9788896910030
Bellagamba, Alice | Inclusi/Esclusi | UTET 2009
I diritti di cittadinanza nel continente africano
Il tema dei diritti umani e la cittadinanza in Africa è percorso, in questo testo, con un’analisi di case studiose che illustrano le contorsioni del discorso sulla cittadinanza di diversi paesi africani, alle prese con strumenti concettuali e ideologici ereditati e con pesanti limitazioni nei diritti a gruppi minoritari percepiti come “diversi”. Lo sguardo dell’autrice, Alice Bellagamba, non si limita alla realtà sociale africana, ma approda al difficile e complesso panorama dell’emigrazione africana in Italia e in Europa. “Inclusi/Esclusi” esamina dunque non solo i problemi relativi al mancato riconoscimento di identità percepite come minoritarie negli stati africani di partenza, ma anche le difficoltà di individui che sperimentano simili dinamiche di esclusione nei paesi di destinazione del loro progetto migratorio
L’autrice: Alice Bellagamba insegna Antropologia Politica e Antropologia dei processi migratori all’Università Bicocca di Milano. Tra le sue pubblicazioni, “Ricordati di ieri” (2000), “Ethnographie, histoire et colonialisme en Gambie” (2002), “L’Africa e la stregoneria” (2008) e, insieme con Georg Klute, “Beside the state. Emergent powers in contemporary Africa” (2008
Titolo: Inclusi/Esclusi
Autore: Alice Bellagamba (a cura di)
Editore: Utet
Anno: 2009, XXXIII-189 pagg.
ISBN: 9788860082503
Bellavia, Enrico (et. al.) | L’immigrazione che nessuno racconta | Baldini Castoldi Dalai 2008
L’immigrazione una nuova forma di sviluppo economico.
L’immigrazione è una nuova forma di sviluppo. E’questo il motto con cui si porta avanti un progetto imprenditoriale diverso. I migranti costituiscono un potenziale economico sia per il paese d’origine che per il paese che li accoglie. Ghanacoop è una cooperativa che si occupa del commercio di frutta secca equa e solidale di produzione ghanese. Questo libro nasce con l’intenzione di far radicare l’idea di una nuova cooperazione internazionale, in un’Italia in cui il termine immigrazione è sempre e solo affiancato al concetto di sicurezza.
Titolo: L’immigrazione che nessuno racconta
Autore: Enrico Bellavia/Thomas McCarthy/Enrico Messora/Stephen Ogongo
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Anno: 2008, 221 pagg.
ISBN: 8860734371
Bellino, Francesca | Uno sguardo più in là | Aram Betmultimedia 2010
Una raccolta dei reportage e degli articoli di viaggio pubblicati dalla scrittrice Francesca Bellino
“Si viaggia per varcare nuove frontiere, per poggiare lo sguardo più in là e per lasciarsi cambiare dagli incontri e si scrive per restituire al mondo meraviglia o sdegno, stupore o indignazione. Il tutto in un processo infinito: non si smette mai di viaggiare”: ecco come Francesca Bellino spiega l’impulso a tradurre in racconto e in parola la sua sete di conoscenza attraverso il viaggio. Il libro raccoglie diversi articoli pubblicati per varie testate, in un viaggio che va dall’Italia all’India, dalla Thailandia alla Norvegia, e che l’autrice restituisce sforzandosi di cogliere dappertutto particolari in grado di restituire lo spaesamento e al tempo stesso la sensazione di riconoscersi negli incontri che il viaggio regala.
L’autrice: Francesca Bellino è una giornalista, una scrittrice e una conduttrice e autrice televisiva e radiofonica. Tra i suoi libri, “Il prefisso di Dio. Storie e labirinti di Once, Buenos Aires” (Infinito, 2008), “Non sarà un’avventura. Lucio Battisti e il jazz italiano” (Elleu, 2004) e “È ancora vivo! Lucio Battisti risorge attraverso i mezzi di comunicazione” (Sottotraccia, 2000). Nel 2009 ha ricevuto la Targa Olaf al “Premio Cronista Piero Passetti” e il “Premio Principessa Sichelgaita”.
Titolo: Uno sguardo più in là
Autore: Francesca Bellino
Editore: Aram Betmultimedia
Anno: 2010, pag. 158
ISBN:
Bellucci, Stefano | Africa contemporanea. Politica, cultura e istituzioni al sud del Sahara | Carocci 2010
Un manuale di storia politica dell’Africa Sub-Sahariana
Le eredità del colonialismo sulla contemporaneità africana sono molte: tra le più pesanti, una concezione di stato nazione viziato dalle distinzioni etniche che i regimi coloniali hanno sfruttato per manipolare la vita politica e i sistemi di alleanze dei popoli sottomessi, e che nella fase post-coloniale hanno continuato a pesare a volte – vedi Rwanda – con esiti tragici. Questo libro analizza la struttura degli stati africani in base al loro grado di superamento delle eredità coloniali.
Titolo: Africa contemporanea. Politica, cultura e istituzioni al sud del Sahara
Autore: Stefano Bellucci
Editore: Carocci (collana Studi Superiori)
Anno: 2010, pag. 316
ISBN: 9788843048892
Ben Jelloun, Tahar | La rivoluzione dei gelsomini | Bompiani 2011
Riflessioni a caldo dello scrittore marocchino sulle fasi iniziali delle “Primavere Arabe”
Tahar Ben Jalloun interviene a caldo subito dopo l’esplosione delle proteste che hanno sconvolto il mondo arabo, le cosiddette “Primavere Arabe”. Dalla Tunisia la “Rivoluzione dei Gelsomini” ha fatto sentire i suoi echi e incendiato i cuori di altri paesi in Nordafrica e in Medio Oriente. Milioni di persone sono scese in piazza per rivendicare dignità e diritti politici e sociali, e abbattere tiranni ottusi e corrotti. In poche, preziose pagine, lo scrittore marocchino ci offre il suo punto di vista su questi avvenimenti, rivendicando l’emergere di nuove soggettività politiche in paesi a lungo considerati – soprattutto in Occidente – ibernati dal punto di vista politico e sociale.
Titolo: La rivoluzione dei gelsomini
Autore: Tahar Ben Jelloun
Editore: Bompiani
Anno: 2011, 144 pag.
ISBN: 9788845267741
Ben Jelloun, Tahar | L’uomo che amava troppo le donne | Bompiani 2010
Un’esistenza di successo tra donne, viaggi, ricchezze e onori, spezzata da un’improvvisa malattia che rimette tutto in discussione
Il protagonista di questo romanzo, un pittore di successo, sembra aver avuto tutto dalla vita: fascino, ricchezza, donne… tutti lo adorano, soprattutto le donne. Tutte tranne sua moglie, schiacciata dal peso dei continui tradimenti ma incapace di spezzare il legame che continua a tenerla accanto al suo uomo. Al culmine di un’ennesima lite, però, il fisico del marito casanova non regge, e un ictus costringe il protagonista all’immobilità e alla dipendenza. E’ in questa nuova fase crepuscolare della sua vita che il pittore ripensa alla sua vita e alle sue scelte, torna con la mente alle illusioni e alle delusioni che hanno costellato la sua esistenza, ripensa a tutti i suoi tradimenti. La malattia l’ha reso sincero? Sua moglie è convinta di no…
L’autore: Tahar Ben Jelloun è nato a Fès (Marocco) nel 1944, e vive a Parigi. Tra i suoi libri, pubblicati in italiano, “Creatura di sabbia” (1987), “L’amicizia” (1994), “Corrotto” (1994), “L’ultimo amore è sempre il primo?” (1995); “Nadia” (1996), “Il razzismo spiegato a mia figlia” (1998), “L’estrema solitudine” (1999), “L’albergo dei poveri” (1999), “La scuola o la scarpa” (2000), “Il libro del buio” (2001), “L’Islam spiegato ai nostri figli” (2001); “Jenin” (2002), “Amori stregati” (2003), “L’ultimo amico” (2004), “Non capisco il mondo arabo” (2006), “Partire” (2007).
Autore: Tahar Ben Jelloun
Titolo: L’ Uomo che amava troppo le donne
Editore: BOMPIANI (Collana Letteratura Straniera)
Anno: 2010, pag. 280
ISBN: 9788845265365
Ben Jelloun, Tahar | Marocco, romanzo | Einaudi 2010
Un viaggio nel suo Marocco che offre a Tahar Ben Jelloun l’opportunità di affrontare diversi temi che gli stanno a cuore, dalla condizione della donna alla spiritualità, dalle ideologie estremistiche all’analfabetismo. Da Tangeri a Casablanca, da Marrakech a Fès, lo scrittore si lascia trasportare dalle strade e dalla gente del suo paese, che ha affascinato viaggiatori e artisti fino alle epoche più recenti, e conclude il suo libro con due lettere: una a un immaginario giovane marocchino che sogna un futuro migliore, e un’altra al pittore Delacroix, che fu in grado di cogliere e fissare nei suoi schizzi il cuore nascosto dell’essenza marocchina
L’autore: Tahar Ben Jelloun è nato a Fès (Marocco) nel 1944, e vive a Parigi. Tra i suoi libri, pubblicati in italiano, “Creatura di sabbia” (1987), “L’amicizia” (1994), “Corrotto” (1994), “L’ultimo amore è sempre il primo?” (1995); “Nadia” (1996), “Il razzismo spiegato a mia figlia” (1998), “L’estrema solitudine” (1999), “L’albergo dei poveri” (1999), “La scuola o la scarpa” (2000), “Il libro del buio” (2001), “L’Islam spiegato ai nostri figli” (2001); “Jenin” (2002), “Amori stregati” (2003), “L’ultimo amico” (2004), “Non capisco il mondo arabo” (2006), “Partire” (2007).
Titolo: Marocco, romanzo
Autore: Tahar Ben Jelloun
Editore: Einaudi
Anno: 2010, 250 pag.
ISBN: 9788806188849
Beneduce Roberto (a cura di) | Poteri e identità in Africa subsahariana | Liguori Editore 2009
Frutto di lunghe ricerche nell’ambito della Missione Etnologica Italiana in Africa Subsahariana, questo testo esplora le dinamiche identitarie e i modi in cui esse si manifestano, dall’ambito artistico a quello religioso o politico.
L’autore: Roberto Beneduce insegna Antropologia Culturale e Psicologica presso l´Università di Torino.
Titolo: Poteri e identità in Africa subsahariana
Autore: Roberto Beneduce (a cura)
Editore: Liguori
Anno: 2009, 456 pagg.
ISBN: 978-88-207-4345-1
Beneduce, Roberto | Corpi e saperi indocili | Bollati Boringhieri 2010
Il mondo dei guaritori, i segreti della foresta, le minacce della stregoneria: il teatro di una lotta incerta in cui, sullo sfondo delle nuove economie del miracolo, si avvertono l’eco della storia coloniale e la precarietà del presente.
Una ricerca tra i guaritori bantu del Camerun meridionale mette in luce le complesse costruzioni teoriche della medicina tradizionale e la concettualizzazione della malattia e della sanità nell’Africa contemporanea. L’universo di riferimento di questi guaritori si confronta con altri immaginari e pratiche, in primo luogo la medicina dei bianchi, e poi l’offerta salvifica dei missionari, portatori di una diversa accezione di morale e di colpa. Di fronte a questo, la medicina africana non soccombe, ma mostra un’insospettabile capacità di rinnovarsi e adeguarsi a realtà sociali in continuo mutamento
L’autore: Roberto Beneduce, docente di Antropologia culturale e di Antropologia del corpo, della malattia e della violenza all’Università di Torino
Titolo: Corpi e saperi indocili
Autore: Roberto Beneduce
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 2010, 407 pagg.
ISBN: 9788833920504
















