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Marjorie Shostak, Nisa. La vita e le parole di una donna !kung, Meltemi Editore 2002

“Sia Nisa che la Shostak sono persone fuori dal comune; dalla loro collaborazione è nato un resoconto incomparabile della vita !kung… una rivelazione dell’universalità delle esperienze e dei sentimenti delle donne a dispetto delle differenze culturali e sociali. Nisa ci aiuta a capire cosa significhi essere !kung, essere donna, essere un essere umano”, Choice

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Nisa è una donna africana di circa cinquant’anni che vive in un remoto angolo del Botswana, nella fascia settentrionale del deserto del Kalahari. Ha avuto quattro mariti, molti amanti e quattro figli, nessuno dei quali è sopravvissuto. Il suo popolo, i !kung san (anche noti come boscimani), ha abbandonato solo di recente i propri tradizionali mezzi di sussistenza: la caccia e la raccolta di piante selvatiche, nell’ambiente semiarido della savana. Marjorie Shostak, un’antropologa che ha vissuto insieme ai !kung per diverso tempo, ci offre un resoconto straordinario della loro vita e ci consegna soprattutto il racconto appassionante che la stessa Nisa le ha fatto della sua difficile esistenza.

Marjorie Shostak, laureata in letteratura inglese, si è avvicinata molto presto all’antropologia. Partita per l’Africa con il marito nel 1971, ha condotto molte ricerche sulla condizione femminile in diversi paesi africani. La pubblicazione, in America, di questo volume, diventato un classico dell’antropologia, l’ha resa immediatamente famosa. È morta nel 1996.

Titolo: Nisa. La vita e le parole di una donna !kung
Autore: Marjorie Shostak
Editore: Meltemi Editori (collana Gli Argonauti)
Anno: 2002, 458 pag.
ISBN: 9788883531637


26.00€Prezzo:
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Marlene Van Niekerk, La via delle donne, Neri Pozza 2010

«Il più importante romanzo sudafricano dai tempi di Vergogna di Coetzee».
Times Literary Supplement

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ella provincia del Capo di Buona Speranza, Grootmoedersdrift non è certo una fattoria modello quando, negli anni Cinquanta, Jak de Wet vi mette per la prima volta piede per chiedere la mano di Milla Redelinghuys. Davanti alla casa c'è un magnifico pascolo che si estende fino alla riva del fiume, cinto da alberi selvatici che si spingono fino al limite dell'acqua. Tuttavia, in quella striscia di terra del Sudafrica, le fattorie gioiello dei boeri sono ben altre. Tutte le speranze e i sogni di gloria della giovane Milla sono perciò riposti in Jak. È ricco, istruito, attraente, spiritoso, ha una spider rossa fiammante e la spavalderia di presentarsi in casa Redelinghuys con in mano un anello di brillanti incastonati in oro.
Bastano pochi anni di matrimonio, però, perché Milla si renda conto che Jak non può fare di Grootmoedersdrift quello che generazioni di Redelinghuys hanno desiderato. Ha le mani morbide, è l'unico figlio di un medico, è stato educato per diventare un gentiluomo non un agricoltore. Inoltre, è un afrikaner che non sopporta gli hotnot, i «negri». E, tra «gli sguatteri negri», non tollera innanzi tutto Agaat.
Agaat compare a Grootmoedersdrift che è una bambina con un braccino rachitico penzolante. Milla la educa e la istruisce con cura per farne una persona «bella e sana, piena di gratitudine», una «persona integra» che sia pronta a servirla e a «ricompensare tutte le sue lacrime e le sue pene». E Agaat la serve, per anni, con la sua cuffietta bianca inamidata e immacolata, il suo sguardo impassibile, i suoi occhi di pietra, la sua pazienza nell'accudire Jakkie, il bambino nato dal matrimonio, e nel ricamare per lui. Resta a Grootmoedersdrift anche quando tutto cambia, e la famiglia di Milla va in pezzi come uno di quei vasi coloniali che il tempo irrimediabilmente frantuma.
Un giorno però Milla avverte i primi segni della terribile malattia che paralizza gradualmente ogni parte del corpo fino a togliere la parola, e il teatro dell'esistenza delle due donne assegna improvvisamente loro dei ruoli completamente diversi. Agaat rimuove porte e muri di Grootmoedersdrift e scorazza libera nell'antica dimora dei Redelinghuys, mentre Milla, priva di parola, restringe il suo dominio a una sola stanza, dove giace rinchiusa nel suo stesso corpo, come «una bambola di pezza riempita di segatura o di lupini».
Non vi è alcun riferimento diretto in questo romanzo ai fatti sociali e politici che, tra gli anni Cinquanta e Novanta, hanno sconvolto e radicalmente cambiato il Sudafrica, tuttavia nel serrato confronto tra le sue due protagoniste, la padrona e la serva, la donna bianca e quella di colore unite da un legame indissolubile, La via delle donne è, come accade nella grande letteratura, una delle più potenti e illuminanti rappresentazioni della storia di questo paese.

L'autrice: Marlene van Niekerk è nata nel 1954 in una fattoria di Caledon, nella Provincia del Capo Occidentale, in Sudafrica. Dopo gli studi in psicologia, lingue e letteratura, ha ottenuto una cattedra prima all'università di Witwatersrand e poi di Stellenbosch, dove insegna Letteratura afrikaans e olandese.

Titolo: La via delle donne
Autore: Marlene Van Niekerk
Editore: Neri Pozza (collana Le Tavole d'Oro)
Anno: 2010, pag. 782
ISBN: 978-88-545-0255-0


20.00€Prezzo:
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Maryse Condé, Io, Tituba strega nera di Salem, Giunti Editore 2001

La ”caccia alle streghe” che nel 1692 sconvolse la comunità puritana di Salem è uno dei fatti salienti della storia e della cultura americane; solo oggi, per la prima volta, il romanzo storico di Maryse Condé narra la vicenda della schiava Tituba, unica donna nera coinvolta nei processi, portatrice di valori e tradizioni che turbavano i bianchi e perciò vittima della loro violenta ostilità.

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Tituba, di proprietà del reverendo Parris, pastore puritano, fu accusata di istigare le donne e le fanciulle bianche alla stregoneria e ai commerci con il Maligno; la giovane veniva dalle piantagioni delle Antille e il romanzo si apre sulle sue origini, sull'infanzia in cui viene iniziata ai riti e alla magia da una vecchia curatrice africana, fino alla vita di stenti e umiliazioni nelle comunità puritane del Nord America.
Maryse Condé, una delle voci più significative della letteratura francofona, nasce nel 1937 in Guadalupa. Dopo aver compiuto gli studi superiori a Parigi, ha vissuto in vari paesi dell’Africa e in Inghilterra. Attualmente insegna letteratura francese e caraibica alla Columbia University di New York. I suoi romanzi ripercorrono la memoria ossessionata dalla schiavitù e dal colonialismo. Tra le sue opere più note, i romanzi Segù 1. Le muraglie di terra (1988), Segù 2. La terra in briciole (1994), Io, Tituba, strega nera di Salem (1992) e La traversata della mangrovia (2002).
La vita perfida ha vinto nel 1988 il Premio Anaïs Nin dell’Académie française

Titolo: Io, Tituba strega nera di Salem
Autore: Maryse Condé
Editore: Giunti Editore (collana Superastrea)
Anno: 2001, 224 pag.
ISBN: 9788809021754


8.26€Prezzo:
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Maryse Condé, La traversata della Mangrovia, Edizioni Lavoro 2002

A Rivière au Sel, villaggio della Guadalupa, viene scoperto il cadavere di Francis Sancher, un misterioso straniero sbarcato da poco sull’isola.

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Le molteplici testimonianze degli abitanti del paesino, accorsi alla veglia funebre, diventano tessere di un mosaico che non si ricompone: Francis Sancher resta un enigma, la verità inconoscibile. Un microcosmo complesso, dove si incontrano e scontrano razze e culture diverse, un labirinto di speranze, gioie e delusioni intrecciate in un fastoso groviglio, come le piante della mangrovia che si specchiano in acque dolci e salmastre. Una lingua speziata che ha il profumo delle Antille e della civiltà creola.

L’autrice: Maryse Condé, una delle scrittrici caraibiche più importanti e conosciute al mondo, è nata nel 1937 a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa. Nel 1953 arriva a Parigi, dove si laurea alla Sorbona. Dopo aver vissuto in Guinea, Ghana, Inghilterra e Senegal, è tornata nel 1970 in Guadalupa, dove attualmente risiede. Ha insegnato in varie università americane. Grazie ai due romanzi storici su Segù, tradotti in numerose lingue, ha ottenuto un immenso successo di pubblico e di critica.

Titolo: La traversata della Mangrovia
Autore: Maryse Condé
Editore: Edizioni Lavoro (Collana L’altra riva)
Anno: 2002, pag. 228
ISBN: 9788879109734


15.00€Prezzo:
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Maryse Condé, La vita perfida, Edizioni E/O 2001

Quella dei Louis della Guadalupa è la storia avventurosa della nascita di una borghesia nera cosmopolita, un’epopea in cui si succedono donne e uomini orgogliosi o disperati, fantasmi che gridano vendetta, sogni di emancipazione, rabbia e violenza.

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Fondatore della dinastia è il bisnonno Albert, detto Boccaccia d’inferno, che all'inizio del '900, fugge dalle piantagioni di canna da zucchero della sua isola nei Caraibi per cercare fortuna nei cantieri del canale di Panama e poi nella Chinatown di San Francisco. Uomo ambizioso e tenace, con un pessimo carattere ma dotato di uno spiccato talento per gli affari, Albert porterà la famiglia dalla miseria agli agi di una vita ricca di cultura, di viaggi e di rispetto. Tuttavia la sua eredità conterrà anche la vergogna per le umiliazioni subite dalla sua razza, l'odio verso i bianchi, la ricerca di identità etnica.
Maryse Condé, una delle voci più significative della letteratura francofona, nasce nel 1937 in Guadalupa. Dopo aver compiuto gli studi superiori a Parigi, ha vissuto in vari paesi dell’Africa e in Inghilterra. Attualmente insegna letteratura francese e caraibica alla Columbia University di New York. I suoi romanzi ripercorrono la memoria ossessionata dalla schiavitù e dal colonialismo. Tra le sue opere più note, i romanzi Segù 1. Le muraglie di terra (1988), Segù 2. La terra in briciole (1994), Io, Tituba, strega nera di Salem (1992) e La traversata della mangrovia (2002).
La vita perfida ha vinto nel 1988 il Premio Anaïs Nin dell’Académie française

Titolo: La vita perfida
Autore: Maryse Condé
Editore: E/O (collana I Leoni)
Anno: 2001, 314 pag.
ISBN: 9788876415937


15.00€Prezzo:
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Maryse Condé, Les belles tenebreuses, Edizioni Mercure de France 2008

‘Les Belles Ténébreuses’ ont surtout le parfum noir du mystère. Des tubéreuses en robe de nuit, fauchées en pleine jeunesse et que l’on embaume pour en préserver l’arôme. Mais le thanatopracteur-docteur Ramzi, trop beau pour être honnête, cueille trop de fruits sans s’en défendre…

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Né à Lille, de père guadeloupéen et de mère roumaine, Kassem ne sait où se situer et se voit forcé d'endosser des identités qu'il n'a pas choisies. Il rencontre le Dr Ramzi dont il devient l'assistant et le protégé. Le médecin a une réputation sulfureuse. Kassem soupçonne des pratiques douteuses, voire coupables. Mais Ramzi exerce sur lui une fascination dont il ne peut se défendre. Ce Dr Ramzi est-il vraiment un sauveur ? Kassem saura-t-il s'affranchir de lui ?

Titolo: Les belles tenebreuses
Autore: Maryse Condé
Editore: Mercure de France
Anno: 2008, pag. 293
ISBN: 9782715228320


21.60€Prezzo:
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Maryse Condé, Segù 1 Le muraglie di terra, Edizioni Lavoro 2003

Attraverso le avventure e disavventure di una famiglia, Maryse Condé ci narra la distruzione di un antico e famoso regno: quello bambara di Segù.
L’affascinante saga africana, che ha inizio verso la fine del XVIII secolo, è la cronaca della vendetta annunciata degli antenati che colpisce Dusika Traoré, notabile, favorito del re e quattro dei suoi figli.

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Il lettore si ritrova immerso in un complesso mondo africano, minacciato dall’avanzare dell’islam, dalla tratta degli schiavi e dal colonialismo europeo. Le muraglie di terra è un’opera militante che rivendica l’identità religiosa, politica e culturale dei neri, ma è soprattutto un’opera che assomma le molteplici risorse culturali e letterarie di una grande scrittrice che ha saputo fondere abilmente fonti orali e informazioni storiche in una lingua suggestiva, ricca di contaminazioni, immagini e metafore africane.

Maryse Condé, una delle voci più significative della letteratura francofona, nasce nel 1937 in Guadalupa. Dopo aver compiuto gli studi superiori a Parigi, ha vissuto in vari paesi dell’Africa e in Inghilterra. Attualmente insegna letteratura francese e caraibica alla Columbia University di New York. I suoi romanzi ripercorrono la memoria ossessionata dalla schiavitù e dal colonialismo. Tra le sue opere più note, i romanzi Segù 1. Le muraglie di terra (1988), Segù 2. La terra in briciole (1994), Io, Tituba, strega nera di Salem (1992) e La traversata della mangrovia (2002).
La vita perfida ha vinto nel 1988 il Premio Anaïs Nin dell’Académie française

Titolo: Segù 1 Le muraglie di terra
Autore: Maryse Condé
Editore: Edizioni Lavoro (collana L’altra riva)
Anno: 2003, 578 pag.
ISBN: 9788879103435


15.00€Prezzo:
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Maryse Condé, Segù 2 La terra in briciole, Edizioni Lavoro 1994

La conclusione della grandiosa saga del regno bambara di Segù, avviata nel volume “Le muraglie di terra”.

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All'interno della vicenda africana si muove un mondo di personaggi che incarnano il destino della diaspora dei neri dall'Africa alla Giamaica, al Brasile e poi di nuovo all'Africa. Filo conduttore è la rovina, nel XIX secolo, della nobile famiglia bambara dei Traoré e il contemporaneo processo di disintegrazione di uno Stato, una cultura e una identità; al centro lo scontro fra culture, guerra e fanatismo, religione tradizionale, Islam e cristianesimo, utopia e "civiltà" imposta con le armi.

Maryse Condé, una delle voci più significative della letteratura francofona, nasce nel 1937 in Guadalupa. Dopo aver compiuto gli studi superiori a Parigi, ha vissuto in vari paesi dell’Africa e in Inghilterra. Attualmente insegna letteratura francese e caraibica alla Columbia University di New York. I suoi romanzi ripercorrono la memoria ossessionata dalla schiavitù e dal colonialismo. Tra le sue opere più note, i romanzi Segù 1. Le muraglie di terra (1988), Segù 2. La terra in briciole (1994), Io, Tituba, strega nera di Salem (1992) e La traversata della mangrovia (2002).
La vita perfida ha vinto nel 1988 il Premio Anaïs Nin dell’Académie française

Titolo: Segù 2 La terra in briciole
Autore: Maryse Condé
Editore: Edizioni Lavoro (collana L’altra riva)
Anno: 1994, 534 pag.
ISBN: 9788879105590


18.08€Prezzo:
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Michel Beuret, Serge Michel, Paolo Woods, Cinafrica, edizioni Il Saggiatore 2009

Un reportage dall’Africa sulle tracce di quella Cina che, silenziosa e instancabile, sta sostituendo l’Occidente nei rapporti internazionali del continente nero.

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«Ni hao!»: i bambini congolesi salutano gli stranieri in cinese, perché gli stranieri ormai sono tutti cinesi. Sono gli abitanti di un nuovo continente chiamato Cinafrica, nato dall’unione di mondi apparentemente inconciliabili, per storia e tradizione, ma tenuti insieme da uno scenario economico che non ha precedenti. In cerca di petrolio e materie prime per nutrire un’espansione inarrestabile, Pechino si è lanciata alla conquista dell’Africa, che attendeva da troppo tempo una rinascita postcoloniale. E per i cinquecentomila cinesi che vi si sono riversati il continente nero è la promessa di un Far West del ventunesimo secolo. Alcuni hanno già fatto fortuna, altri vendono ancora paccottiglia ai bordi delle strade infuocate dei paesi più poveri del mondo. Per gli africani è forse l’evento più importante dei loro quarant’anni d’indipendenza. I cinesi non assomigliano agli ex coloni. Seducono i popoli perché costruiscono strade, dighe e ospedali, e i dittatori perché non parlano di democrazia o trasparenza. Come stanno mutando i ritmi e i costumi del continente? Quali benefici e quali problemi pone questo nuovo capitolo della globalizzazione? Lungo le ferrovie dell’Angola, nelle foreste del Congo e nei karaoke in Nigeria, Serge Michel e Michel Beuret, insieme al fotografo Paolo Woods, hanno percorso quindici paesi sulle tracce dei cinesi arrivati in Africa e di un nuovo mondo abitato da imprenditori pionieri e lavoratori sfruttati, da progresso e contraddizioni. Dalle campagne impoverite nel cuore della Cina alle poltrone in cuoio dei ministri africani, gli autori ci raccontano l’avventura dei cinesi partiti per costruire, produrre e investire in una terra che per l’Occidente è ormai condannata a ricevere solo aiuti umanitari.

Gli autori : Serge Michel, giornalista, ha lavorato come corrispondente dall’Europa dell’Est, l’ex Unione Sovietica e il Vicino Oriente. Tra il 1998 e il 2002 è stato corrispondente da Teheran e poi dai Balcani per Le Figaro e Le Temps.
Michel Beuret, 38 anni, è caporedattore esteri della rivista L’Hebdo; negli ultimi anni si è dedicato a reportage da Cina e Africa.
Paolo Woods, 37 anni, è fotografo. Ha lavorato in Iran, Iraq, Pakistan e Afghanistan. Le sue fotografie appaiono regolarmente sulla stampa internazionale e sono state esposte in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti.

Titolo: La Chinafrique
Autore: Michel Beuret, Serge Michel, Paolo Woods
Editore: Il Saggiatore (collana La Cultura)
Anno: 2009, 240 pag.
ISBN: 9788842815440


19.50€Prezzo:
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Michel Leiris, L’occhio dell’etnografo, Bollati Boringhieri Editore 2005

Una serie di testi che rivelano come «la poesia, insieme al desiderio di scuotere il giogo della nostra cultura», sia all’origine di quella particolare forma di etnografia – «arte non meno che scienza», nelle parole di Lévi-Strauss – che ha fatto di Leiris un punto di riferimento dell’etnografia contemporanea.

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Nel 1934, al rientro della spedizione Dakar-Gibuti, prima missione intensiva sul campo promossa dall’etnologia francese, Leiris pubblica il diario “L’Africa fantasma”, rivoluzionaria e scandalosa trascrizione del quotidiano oggettivo e soggettivo del viaggio. Inizia così, sorretto da un netto rifiuto dell’eurocentrismo e del colonialismo, il percorso lungo il quale Leiris ha sapientemente intrecciato letteratura ed etnologia in un unico progetto antropologico, un progetto che rimane tra i più originali del xx secolo: «Accrescere la nostra conoscenza dell’uomo, tanto per la via soggettiva dell’introspezione e dell’esperienza poetica, quanto per la via meno personale della ricerca etnologica».

L'autore: Michel Leiris (1901-1990), dopo aver partecipato al movimento surrealista negli anni venti, divenne etnologo prendendo parte nel 1931-33 alla missione Dakar-Gibuti diretta da Marcel Griaule. Lavorò al Musée d’Ethnographie, poi Musée de l’Homme, e al Cnrs, continuando peraltro una cospicua attività letteraria che si sviluppò in particolare a contatto con Georges Bataille e Roger Caillois nell’ambito del Collegio di Sociologia. Tra le sue opere tradotte in italiano, L’Africa fantasma (Rizzoli, 1984), L’età dell’uomo (Mondadori, 1991), Biffures e Carabattole (Einaudi, 1979 e 1998).

Titolo: Michel Leiris
Autore: L’occhio dell’etnografo
Editore: Bollati Boringhieri (Collana Saggi. Storia, filosofia e scienze sociali)
Anno: 2005, pag. 112
ISBN: 9788833915777


18.00€Prezzo:
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Nadifa Mohamed, Mamba Boy, Neri Pozza Editore 2010

L’odissea di un ragazzo attraverso l’Africa alla ricerca del padre assente.

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Ambaro, la madre di Jama, è una bedu, una beduina somala capace di seguire a piedi i cammelli durante gli spostamenti della carovana di suo padre. Incinta di Jama di otto mesi, un giorno si siede esausta ai piedi di un'antica acacia nella savana. Sul lato del pancione esposto al sole scorge a un certo punto arrotolarsi un gigantesco mamba nero, il serpente dal veleno più letale che vi sia. Il mamba appoggia il muso da diavolo saggio sull'ombelico, poi scivola giù e, con un colpo di coda, scompare nella sabbia. Naturale, perciò, che quando Jama nasce, Ambaro lo chiami Goode, che significa appunto mamba nero. Goode, il ragazzo fortunato, nato con la benedizione del grande serpente. La buona sorte, però, non sembra accompagnare affatto i primi passi del ragazzo nel mondo. Guure, suo padre, un suonatore di liuto che non accetta l'idea che la giovinezza possa finire, abbandona Ambaro e Jama al loro destino e parte per il Sudan con la speranza di fare fortuna come autista per gli stranieri. Lasciata la Somalia e trasferitasi con Jama ad Aden, la città dello Yemen coi suoi edifici color sabbia e le sue fabbriche, dove accorrono da ogni parte commercianti, criminali, facchini, pescatori e ciabattini, Ambaro inaspettatamente muore. E Jama si ritrova da solo in un luogo che non è affatto un paradiso, come immaginava sua madre, ma un posto sporco e pericoloso. Dopo aver vissuto in strada con i ragazzi del mercato, Jama decide di tornarsene in Somalia con un solo proposito in testa: ritrovare suo padre.

L'autrice: Nadifa Mohamed è nata nel 1981 a Hargesia, la seconda città somala dopo Mogadiscio. Nel 1986 si è trasferita con la famiglia in Inghilterra, dove ha terminato gli studi storico-politici. Ora vive a Londra e sta lavorando al suo secondo romanzo.

Titolo: Mamba Boy
Autore: Nadifa Mohamed
Editore: Neri Pozza (Collana Le tavole d'oro)
Anno: 2010, pag. 287
ISBN: 9788854503991


16.50€Prezzo:
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Nadine Gordimer, Il conservatore, Feltrinelli Editore 2009

Un ricco uomo d’affari bianco e una fattoria nel Sudafrica dell’apartheid. Il ritratto di un conservatore e di una società che vuole conservarsi.

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Mehring è un afrikaner di mezza età, che ha acquistato una fattoria nei pressi di Johannesburg per trascorrervi il tempo libero dagli affari. Qui si verificano episodi di violenza, omicidi e aggressioni, disastri quali incendi o inondazioni, qui si tocca con mano la miseria dei poveri, ma per lui la sola cosa che conti è continuare indisturbato la vita del gentiluomo di campagna. La vita che reputa adatta a un autentico farmer, a un bianco soddisfatto di sé e della propria ricchezza, anche se in fondo si comporta da colonialista, che per senso di superiorità razziale e sociale non si preoccupa di chi stia peggio. Da buon conservatore ama le sicurezze derivanti dalla natura e dalla terra, come dal sistema dell'apartheid. E un individuo solitario, isolato fisicamente nel veld e chiuso mentalmente a ogni preoccupazione pubblica, un divorziato che si è alienato il figlio idealista, con un'amante sfuggente e con lavoratori su cui fa affidamento ma che restano per lui distanti, come il capomandriano Jacobus.

L’autrice: Nadine Gordimer, nata a Springs, una cittadina vicino a Johannesburg in Sudafrica, figlia di un ebreo russo e di una ebrea inglese, ha dedicato la propria vita tanto alla letteratura quanto alla lotta contro l'apartheid. Con la sua opera, spesso bandita in patria, e con un'ininterrotta attività culturale, sociale e politica, ha rappresentato una vigile presenza critica all'interno del suo sofferente paese. Oltre a numerosissimi premi, tra cui il Booker Prize, è stata insignita nel 1991 del premio Nobel per la letteratura, e ricopre la carica di Goodwill Ambassador of the United Nations.

Titolo: Il conservatore
Autore: Nadine Gordimer
Editore: Feltrinelli (Collana Universale Economca)
Anno: 2009, 267 pag.
ISBN: 9788807721038


9.50€Prezzo:
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Nagib Mahfuz, Autunno egiziano, Newton 2009

Ambientato al Cairo, durante la Rivoluzione egiziana del 1952, é la storia di Isa al-Dabbagh, funzionario del governo. In seguito ai sollevamenti popolari che accompagnano la cacciata di re Farouk I, Isa viene licenziato in tronco con l’accusa di corruzione.

Additional DescriptionUlt. dettagli

Pur riconoscendo le ragioni della Rivoluzione, egli è tuttavia convinto di avere sempre agito secondo le norme: così rifiuta testardamente le raccomandazioni dell’influente cugino Hasan, e pian piano perde la fiducia e l’amore della sposa promessa, Salwa. Lentamente la sua intera esistenza scivola verso il fallimento e la desolazione, mentre il suo Paese affronta le ambiguità e il dissesto creati dalle tensioni politiche di un periodo convulso.
Con la grazia e la precisione che caratterizzano la sua scrittura, Nagib Mahfuz ritrae in questo romanzo un personaggio la cui forza morale via via scricchiola, si consuma e infine si sgretola. Nei pensieri di Isa al-Dabbagh si riflettono allora il dolore e l’umiliazione di una disastrosa parabola umana.

Titolo: Autunno egiziano
Autore: Nagib Mahfuzl
Editore:Newton
Anno di pubblicazione: 2009 Pag. 192
Isbn: 978-88-541-1468-5
Prezzo: euro Titolo: Autunno egiziano
Autore: Nagib Mahfuzl
Editore:Newton
Anno di pubblicazione: 2009 Pag. 192
Isbn: 978-88-541-1468-5


9.90€Prezzo:
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Najwa Barakat, L'inquilina, Edizioni Epoché 2009

“ Gli arabi sono senzapalle, imbecilli, intolleranti, pigri, stupidi, vigliacchi, mediocri…”

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Chiusa nel suo monolocale parigino, la protagonista del romanzo (ampiamente autobiografico) cerca di trovare una propria collocazione in un ambiente che tende a incasellarla in categorie non sue. Sottrarsi al mondo, tuttavia, non protegge dalle disavventure: ratti che scorrazzano per l’appartamento, telefonate inopportune e testimoni di Geova punteggiano le riflessioni agrodolci di Najwa Barakat sull’esilio e la nostalgia. Il suo consueto stile ironico e incisivo non risparmia staffilate a chi le parla soltanto di cuscus, chador e altri stereotipi sul mondo arabo, fornendo così una chiave originale per interpretare il multiculturalismo di oggi.

L’autrice: Najwa Barakat è nata a Beirut, dove ha studiato teatro e cinematografia. Dal 1985 vive a Parigi, dove lavora come giornalista (stampa, radio e televisione). Ha scritto sei romanzi in lingua araba, tutti pubblicati presso Dar al-Adab di Beirut, la più competente delle case editrici del mondo arabo (ha in catalogo le voci più significative e pubblica la più prestigiosa rivista letteraria araba da più di cinquant’anni). Le sue opere sono tradotte in francese da Stock e sono oggetto di numerose tavole rotonde presso diverse università europee e americane.

Titolo: L’inquilina
Autore: Najwa Barakat
Editore: Epoché (collana Cauri)
Anno: 2009, 150 pag.
ISBN: 9788888983479


13.50€Prezzo:
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Nelson Mandela, Lungo cammino verso la libertà, Feltrinelli 1997

Dall’infanzia nelle campagne del Transkei alle township di Johannesburg, dalla prima militanza nell’Anc, attraverso 27 anni di carcere, al Premio Nobel per la pace e alla presidenza del suo paese. Il lungo cammino di Nelson Mandela e del popolo nero verso la libertà politica e la conquista della dignità di essere umano.

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“Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà sforzandomi di non esitare, e ho fatto alcuni passi falsi lungo la via. Ma ho scoperto che dopo aver scalato una montagna ce ne sono sempre altre da scalare. Adesso mi sono fermato un istante per riposare, per volgere lo sguardo allo splendido panorama che mi circonda, per guardare la strada che ho percorso. Ma posso riposare solo qualche attimo, perché assieme alla libertà vengono le responsabilità, e io non oso trattenermi ancora: il mio lungo cammino non è ancora alla fine." Dall'infanzia nelle campagne del Transkei alle township di Johannesburg, dalla prima militanza nell'Acn, attraverso ventisette anni di carcere, al Premio Nobel per la pace e alla presidenza del suo paese. "Il lungo cammino verso la libertà" di Nelson Mandela è il lungo cammino del popolo nero verso la libertà politica e la conquista di un valore irrinunciabile: la dignità dell'essere umano.

Titolo: Lungo cammino verso la libertà
Autore: Nelson Mandela
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale Economica Vite Narrate
Anno: 1997,608 pag.
ISBN: 9788807813696


13.00€Prezzo:
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Ngozi Adichie Chimamanda, Metà di un sole giallo, Einaudi 2010

Il pluripremiato romanzo della giovane scrittrice Chimamanda, racconta gli anni più terribili del Nigeria contemporaneo.

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Metà di un sole giallo racconta un drammatico periodo della storia contemporanea africana: la lotta del Biafra per raggiungere l'indipendenza dalla Nigeria, con la conseguente guerra civile che costò la vita a più di un milione di persone. Con empatia e naturalezza Chimamanda Ngozi Adichie narra la vita di alcuni personaggi toccati dalle terribili vicende della guerra: il giovane Ugwu, domestico nella casa di Odenigbo, un professore universitario animato da un sacro fervore per il suo Paese e per la causa dell'anticolonialismo; Olanna, la bellissima moglie del professore, che per amor suo ha abbandonato la ricca famiglia di Lagos e si è trasferita nella polverosa città universitaria di Nsukka; Richard, uno scrittore inglese che è innamorato della sorella gemella di Olanna, Kainene, una donna misteriosa che non vuole impegnarsi con nessuno. Mentre le truppe nigeriane avanzano, i protagonisti del romanzo devono difendere ciò in cui credono e riaffermare gli affetti che li tengono uniti.

L'autrice: Chimamanda Ngozi Adichie è nata ad Abba, in Nigeria (nella zona che per breve tempo fu Repubblica del Biafra), nel 1977 ed è cresciuta nella città universitaria di Nsukka. Là ha completato il primo ciclo di studi, poi proseguiti negli Stati Uniti. Il suo primo romanzo, L'ibisco viola (Fusi Orari, 2006) ha vinto il Commonwealth Writers' Prize for Best First Book nel 2005, mentre Metà di un sole giallo (Einaudi, 2008 e 2010) è risultato finalista al National Book Critics Circle Award 2006 e vincitore dell'Orange Broadband Prize 2007. Adichie è stata definita «la Chinua Achebe del Ventunesimo secolo».

Titolo: Metà di un sole giallo
Autore: Chimamanda Ngozi Adichie
Editore: Einaudi (collana Super ET)
Anno: 2010, pag. 454
ISBN: 9788806203023


13.50€Prezzo:
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Nicholas Drayson, Guida agli uccelli dell'Africa Orientale, Edizioni PIEMME 2009

Timido, non molto alto, decisamente sovrappeso: difficile notare Mr Malik per le strade di Nairobi, se non, forse, per il buffo riporto accuratamente scolpito.Eppure, sotto quell’aspetto non proprio attraente, si celano un cuore appassionato e un amore segreto.

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Nemmeno i suoi amici dell’Asadi Club lo sanno, ma Malik è follemente innamorato da ben tre anni. Lei si chiama Rose Mbikwa, è la vedova scozzese di un politico keniota e lavora alla Società ornitologica dell’Africa orientale, per la quale ogni martedì mattina organizza le escursioni di birdwatching. Quelle che Malik ha preso a frequentare su consiglio del cardiologo come antidoto – ironia della sorte – allo stress da emozioni forti.Proprio adesso che si è finalmente deciso a invitare Rose al ballo che costituisce il principale evento mondano di Nairobi, si ripresenta in città Harry Khan: ricco playboy, ottimo ballerino e bestia nera di Malik sin dai tempi della scuola. Quel che è peggio, Khan fa capire che Rose è anche nelle sue mire. E così, quando Malik rivela i suoi sentimenti, viene lanciata una scommessa: chi dei due avvisterà più specie di uccelli in una settimana potrà fare da cavaliere a Rose.
Una storia romantica, spassosa, imprevedibile: variegata come i colori della natura africana.

Titolo: Guida agli uccelli dell'Africa Orientale
Autore:Nicholas Drayson
Editore: PIEMME, Collana Narrativa | Serie Varia
Anno:2009,256 pag.
ISBN 9788838499661


16.00€Prezzo:
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Nicholas Mhlongo, Cane mangia cane, Morellini 2009

La stagione del grande cambiamento in Sudafrica attraverso gli occhi di uno studente universitario.

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I contrasti razziali, la dura vita delle township, l'orgoglio nero, la nascita della democrazia e la fine dell'apartheid si mescolano alle baldorie e agli stratagemmi di un giovane che fa di tutto per affrancarsi dalle miserie dei quartieri poveri. Sullo sfondo la cultura Kwaito, la nuova onda musicale che ha travolto la nazione, il frutto della voglia di autodeterminazione della popolazione sudafricana che parla inglese e lingue indigene, che mescola i ritmi della tradizione e l'hip hop. Dove le culture si scontrano e incontrano ogni giorno, Dingz deve cavarsela, e bene, in entrambi questi mondi. E racconta le proprie avventure con uno stile esplosivo, perfidamente ironico e fresco: il giovane picaro non ha paura di dire quel che non si deve, su se stesso, sulla sua vita, sul luogo dove vive.

L'autore: Niq Mholongo è nato nel 1973 a Soweto, la più grande township di Johannesburg. Ha studiato letteratura africana e scienze politiche alla Universityof the Witwatersrand a Johannesburg. Questo suo primo romanzo è stato pubblicato in Sudafrica nel 2004.

Titolo: Cane mangia cane
Autore: Nicholas Mhlongo
Editore: Morellini (collana Griot)
Anno: 2008, pag. 238
ISBN: 9788862980326


18.50€Prezzo:
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Nooter Roberts Mary, Roberts Allen F., Luba, 5 Continents Editions

Il ruolo delle arti visive e interpretative nella politica tradizionale; il simbolismo che presso l’etnia dei Luba assume l’immagine femminile e il motivo per cui “il re è donna”; l’uso degli oggetti artistici nella creazione e nella trasmissione della conoscenza storica. Questo e altri temi in questo volume che indaga il substrato delle modalità espressive visive dei Luba.

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Titolo: Luba
Autore: Nooter Roberts Mary, Roberts Allen F.
Editore: 5 Continents Editions (collana Visions of Africa)
Anno: 2007, 145 pag.
ISBN: 9788874392971


29.00€Prezzo:
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Norman Rush, Accoppiamenti, Edizioni elliot 2009

Vincitore del National Book Award nel 1991, Accoppiamenti è una profonda riflessione sulla natura dell’amore e dell’erotismo, sulla contraddizione tra ideali e desideri, una precisa storia politica e un’analisi del femminismo, tutto questo e anche di più in un denso romanzo narrato con linguaggio divertente e imprevedibile da uno dei grandi scrittori americani di oggi, finalmente tradotto anche in Italia.

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Ambientato nel Botswana poco prima della fine dell’apartheid, il romanzo di Norman Rush è narrato dalla protagonista, una giovane, brillante e indipendente antropologa americana, la cui tesi di dottorato è appena naufragata. Messe da parte le ambizioni di studiosa, senza troppe illusioni o aspettative per il futuro, la ragazza riversa tutte le sue energie nelle relazioni umane ed erotiche che avvengono essenzialmente all’interno della comunità di espatriati che vivono a Gaborone, capitale del Botswana, fino al fatale incontro con Nelson Denoon. L’uomo è un carismatico intellettuale, creatore di una società utopistica, gestita in gran parte da una comunità di donne africane che sono state vittime di violenza. Affascinata da questa potenziale anima gemella, la nostra eroina lo segue fino al villaggio di Tsau, nel deserto del Kalahari, dove attrazione sessuale, politica locale e sperimentazione sociale si combinano in modo a dir poco inconsueto, con modalità che sono divertenti e inquietanti allo stesso tempo.

"Uno dei romanzi più importanti della fine del Novecento" The New York Times Book Review

Titolo: Accoppiamenti
Autore: Norman Rush
Editore: elliot (collana Raggi)
Anno: 2009, 524 pag.
ISBN: 9788861920477


21.00€Prezzo:

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Nurrudin Farah, Latte Agrodolce, Edizioni Lavoro1993

Il romanzo, ambientato nella Somalia degli anni Settanta, all’ombra della feroce dittatura di Siad Barre, è costruito come un giallo, ma a differenza di quanto accade in questo genere narrativo, all’enigma non viene data soluzione.

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Il colpevole della morte del ventinovenne Soyaan, raffigurata nel prologo iniziale, non solo non verrà scoperto ma nel corso dei quattordici capitoli che coprono i sette giorni del compianto rituale si insinua anche il dubbio che non ci sia neanche stato un assassinio.
Primo romanzo della trilogia Variazioni sul tema di una dittatura africana, che termina con Chiuditi sesamo.

L'autore: Nuruddin Farah è nato nel 1945 a Baidoa in Somalia. Ha studiato a Mogadiscio prima, in India e in Inghilterra poi. Nel 1976 è costretto all’esilio a causa delle critiche rivolte al regime di Siad Barre. Ha risieduto a lungo in Italia e ha insegnato in varie università africane, statunitensi ed europee. È uno dei massimi scrittori africani di lingua inglese e gode di prestigiosa fama internazionale. Dei suoi romanzi in lingua inglese sono sono apparsi finora in Italia: la trilogia Chiuditi Sesamo, Latte agrodolce e Sardine,pubblicata da Edizioni Lavoro, Nodi, Legami, Doni, Mappe, Segreti pubblicata da Frassinelli, Rifugiati per Meltemi Editore e From a Crooked Rib per Penguin.

Titolo:Latte agrodolce
Autore: Nuruddin Farah
Editore: Edizioni Lavoro
Anno: 1993, 294 pag.
ISBN: 9788879105460


14.46€Prezzo:
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Nuruddin Farah, Chiuditi Sesamo, Edizioni Lavoro 1983

Ultimo anello della trilogia Variazioni sul tema di una dittatura africana, questo romanzo si riallaccia direttamente ai due precedenti, rammentandone in un capitolo alcuni dei personaggi.

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Il vecchio protagonista Deeriye è un patriarca profondamente religioso che ripercorre nei solitari monologhi, nelle visioni e nei dialoghi con i familiari, gli amici e Allah, il proprio passato di combattente contro il colonialismo italiano e britannico. Costruito come una sciarada, i cui riferimenti vanno dalle Mille e una Notte al Corano, il romanzo è soprattutto la storia della Somalia e della sua tormentata vicenda coloniale e postcoloniale.

L'autore: Nuruddin Farah è nato nel 1945 a Baidoa in Somalia. Ha studiato a Mogadiscio prima, in India e in Inghilterra poi. Nel 1976 è costretto all’esilio a causa delle critiche rivolte al regime di Siad Barre. Ha risieduto a lungo in Italia e ha insegnato in varie università africane, statunitensi ed europee. È uno dei massimi scrittori africani di lingua inglese e gode di prestigiosa fama internazionale. Dei suoi romanzi in lingua inglese sono sono apparsi finora in Italia: la trilogia Chiuditi Sesamo, Latte agrodolce e Sardine,pubblicata da Edizioni Lavoro, Nodi, Legami, Doni, Mappe, Segreti pubblicata da Frassinelli, Rifugiati per Meltemi Editore e From a Crooked Rib per Penguin.

Titolo:Chiuditi Sesamo
Autore: Nuruddin Farah
Editore: Edizioni Lavoro
Anno: 1983, 286 pag.
ISBN: 9788879105811


14.46€Prezzo:
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Nuruddin Farah, Nodi, Edizioni Frassinelli 2008

Tornare alle origini, a volte, è l’unico modo per andare avanti. Come per la protagonista Cambara, somala di nascita ma cresciuta a Toronto, crocevia di tradizioni opposte ma destinate a convivere in lei.

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Il suo viaggio di ritorno a Mogadiscio è il disperato tentativo di ritrovare se stessa, rivendicando la casa di famiglia occupata dai signori della guerra. Ad aiutarla, un gruppo di attiviste somale che lavorano per portare la pace in un paese devastato dalla violenza. Negli occhi di Cambara vediamo lo sguardo saggio e cosmopolita di Farah sul mondo musulmano e sulla capitale somala, ridotta a uno stato di disperazione e violenta anarchia. Il viaggio di questa donna straordinaria è lo stesso intrapreso dall'autore che per la sua patria non ha mai smesso di lottare e, soprattutto, di sperare.

L'autore: Nuruddin Farah è nato nel 1945 a Baidoa in Somalia. Ha studiato a Mogadiscio prima, in India e in Inghilterra poi. Nel 1976 è costretto all’esilio a causa delle critiche rivolte al regime di Siad Barre. Ha risieduto a lungo in Italia e ha insegnato in varie università africane, statunitensi ed europee. È uno dei massimi scrittori africani di lingua inglese e gode di prestigiosa fama internazionale. Dei suoi romanzi in lingua inglese sono sono apparsi finora in Italia: la trilogia Chiuditi Sesamo, Latte agrodolce e Sardine,pubblicata da Edizioni Lavoro, Nodi, Legami, Doni, Mappe, Segreti pubblicata da Frassinelli, Rifugiati per Meltemi Editore e From a Crooked Rib per Penguin.

Titolo:Nodi
Autore:Nuruddin Farah
Editore: Edizioni Frassinelli
Anno: 2008, 512 pag.
ISBN: 978887684992


18.00€Prezzo:
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Nuruddin Farah, Rifugiati, Edizioni Meltemi 2003

Chi sono e come vivono i rifugiati dalla tirannia politica della Somalia postcoloniale? Nuruddin Farah, celebre romanziere somalo da oltre venticinque anni in esilio, risponde al quesito raccontando, e facendo raccontare dai suoi connazionali in diaspora, la storia della Somalia contemporanea devastata dalla guerra civile.

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'autore ha intervistato rappresentanti delle comunità somale in Africa e in Europa. Nelle interviste di Farah i somali ci raccontano come hanno risposto al cambiamento e che cosa significhi ricominciare ogni volta in altre parti del mondo, confrontandosi con altre culture, stili di vita, leggi e lingue diverse. Epopea delle recenti migrazioni di massa, dei violenti esodi di intere popolazioni costrette a vivere vite frammentate a causa dei cambiamenti sconvolgenti della nostra epoca, questo libro racconta gli effeti e le vicende umane seguite all'avventura coloniale italiana.

L'autore: Nuruddin Farah è nato nel 1945 a Baidoa in Somalia. Ha studiato a Mogadiscio prima, in India e in Inghilterra poi. Nel 1976 è costretto all’esilio a causa delle critiche rivolte al regime di Siad Barre. Ha risieduto a lungo in Italia e ha insegnato in varie università africane, statunitensi ed europee. È uno dei massimi scrittori africani di lingua inglese e gode di prestigiosa fama internazionale. Dei suoi romanzi in lingua inglese sono sono apparsi finora in Italia: la trilogia Chiuditi Sesamo, Latte agrodolce e Sardine,pubblicata da Edizioni Lavoro, Nodi, Legami, Doni, Mappe, Segreti pubblicata da Frassinelli, Rifugiati per Meltemi Editore e From a Crooked Rib per Penguin.

Titolo:Rifugiati
Autore:Nuruddin Farah
Editore: Edizioni Meletemi
Anno: 2004, 256 pag.
ISBN:9788883532078


21.00€Prezzo:
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Nuruddin Farah, Sardine, Edizioni Lavoro 1981

Secondo romanzo della trilogia Variazioni sul tema di una dittatura africana.

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Medina, una giornalista di successo, lascia il marito. Amici e parenti, perplessi, discutono, si scambiano visite e pettegolezzi, fanno mille congetture. Sardine è giocato sull’universo femminile, stipato di donne che narrano il corpo, le emozioni, i rapporti e ne analizzano il contesto sociale e politico all’interno della Somalia islamica nel periodo più duro della dittatura di Siad Barre. La sobrietà e serietà dell’analisi e l’incanto del racconto hanno determinato l’eccezionale successo di questo romanzo, dove troviamo anche episodi ambientati in Italia e tracce e presenze di personaggi italiani.

L'autore: Nuruddin Farah è nato nel 1945 a Baidoa in Somalia. Ha studiato a Mogadiscio prima, in India e in Inghilterra poi. Nel 1976 è costretto all’esilio a causa delle critiche rivolte al regime di Siad Barre. Ha risieduto a lungo in Italia e ha insegnato in varie università africane, statunitensi ed europee. È uno dei massimi scrittori africani di lingua inglese e gode di prestigiosa fama internazionale. Dei suoi romanzi in lingua inglese sono sono apparsi finora in Italia: la trilogia Chiuditi Sesamo, Latte agrodolce e Sardine,pubblicata da Edizioni Lavoro, Nodi, Legami, Doni, Mappe, Segreti pubblicata da Frassinelli, Rifugiati per Meltemi Editore e From a Crooked Rib per Penguin.

Titolo:Sardine
Autore:Nuruddin Farah
Editore: Edizioni Lavoro
Anno: 1981, 304 pag.
ISBN:9788879107099


14.46€Prezzo:
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Nuruddin Farah, Segreti, Edizioni Frassinelli 2002

L’esistenza del trentatreenne Kalaman, titolare di una piccola azienda informatica in una Mogadiscio sull’orlo della guerra civile, viene sconvolta dall’arrivo repentino di una donna che non vedeva dall’infanzia. La donna vuole un figlio da lui…

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L'esistenza del trentatreenne Kalaman, titolare di una piccola azienda informatica in una Mogadiscio sull'orlo della guerra civile, viene sconvolta dall'arrivo repentino di una donna - Sholoongo - che si abbatte sul suo ordinato ritmo di vita con la violenza di un uragano. L'irruzione di questa ospite inattesa dalle origini misteriose e dalla fama di strega lo riporta ai tempi dell'infanzia quando, nella casa di campagna del nonno, viveva la dimensione del villaggio, con le tradizioni ancestrali, i ritmi legati alla natura, la ritualità magica. Sholoongo era la compagna con cui condivideva i giorni felici e i giochi, ma esplorava anche i conturbanti misteri del sesso. Il suo riapparire, dopo oltre vent'anni di assenza, e soprattutto la sua perentoria richiesta - vuole un figlio da lui - scatenano una valanga di emozioni e di conseguenze pratiche tali da gettare il giovane in una crisi profonda. E sarà solo affrontando una fitta trama di segreti, di tabù, di verità non dette che il protagonista riuscirà a ricomporre un quadro della situazione e a ritrovare l'equilibrio e la volontà di decidere il proprio futuro.

L'autore: Nuruddin Farah è nato nel 1945 a Baidoa in Somalia. Ha studiato a Mogadiscio prima, in India e in Inghilterra poi. Nel 1976 è costretto all’esilio a causa delle critiche rivolte al regime di Siad Barre. Ha risieduto a lungo in Italia e ha insegnato in varie università africane, statunitensi ed europee. È uno dei massimi scrittori africani di lingua inglese e gode di prestigiosa fama internazionale. Dei suoi romanzi in lingua inglese sono sono apparsi finora in Italia: la trilogia Chiuditi Sesamo, Latte agrodolce e Sardine,pubblicata da Edizioni Lavoro, Nodi, Legami, Doni, Mappe, Segreti pubblicata da Frassinelli, Rifugiati per Meltemi Editore e From a Crooked Rib per Penguin.

Titolo:Segreti
Autore:Nuruddin Farah
Editore: Edizioni Frassinelli
Anno: 2002, 416 pag.
ISBN:9788876847202


17.00€Prezzo:
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Olive Schreiner, Storia di una fattoria africana, Giunti 2002

Pubblicato nel 1883, è il primo romanzo scritto in Africa e da una donna – bianca, di origine olandese, figlia di missionari; romanzo che per la forza delle idee progressiste, femministe e di denuncia del razzismo fece scandalo conquistando alla sua autrice una enorme popolarità.

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 Nell'arido scenario del karoo, la pianura sudafricana, si intrecciano a fine Ottocento le emblematiche storie di tre personaggi: Em, dolce e remissiva come un vero ''angelo del focolare''; la bella Lyndall, battagliera e anticonformista, coerente fino al sacrificio con i suoi ideali di libertà ed emancipazione; Waldo il pastore, artista misconosciuto, sognatore e mistico. Intorno a loro nella fattoria si muovono altri personaggi mentre sullo sfondo, uomini e donne dalla pelle scura, le vittime della schiavitù coloniale, sono muti spettatori delle avventure e sventure dei loro padroni bianchi .

Titolo: Storia di una fattoria africana
Autore: Olive Schreiner
Editore:Giunti
Collana: Superatrea
Anno: 2002, 304 pag.
ISBN:9788809027480


9.50€Prezzo:
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P. Benitez Johannot, J.P. Baarbier-Mueller, Sièges d'Afrique noire du musée Barbier-Mueller, 5 Continents Editions 2005

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Titolo: Sièges d'Afrique noire du musée Barbier­Mueller
Autore: P. Benitez Johannot, J.P. Baarbier-Mueller
Editore: 5 Continents Editions (collana Arti Primitive)
Anno: 2005, 256 pag.
ISBN: 9788874390861


65.00€Prezzo:
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Paulina Chiziane, L'allegro canto della pernice, la Nuova Frontiera 2010

Paolina Chiziane torna con una nuova storia che dà voce alle donne della sua terra raccontando una storia di amore e odio, di pregiudizi e sensulalità.

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L'amore è una trappola per topi. Serafina lo ha sempre detto, Delfina ne è convinta, Maria das Dores lo scoprirà presto. Tre generazioni di donne per raccontare storie di amanti, madri, figlie, sorelle, puttane e mogli che hanno dovuto scegliere tra la libertà e il dolore, tra la fame e l'ipocrisia, per dimostrare al mondo che il paradiso è sempre tra le braccia di una madre.
Paulina Chiziane ci porta di nuovo in Zambesia, nel Mozambico degli anni Cinquanta, durante il regime coloniale portoghese e, ancora una volta, svela ai suoi lettori tutta la magia e la forza di una terra sconosciuta e affascinante.
"L'allegro canto della pernice" è un indimenticabile romanzo sull'amore, ma anche una spietata requisitoria sul razzismo che non potrà che scuotere le nostre rassicuranti certezze, puntando con coraggio il dito sulle responsabilità individuali di tutti: vittime e carnefici.

L'autrice: Paulina Chiziane è nata a Manjacaze, nel sud del Mozambico, nel 1955. Durante la guerra civile ha collaborato con la Croce Rossa Internazionale in alcune delle zone più colpite dal conflitto e attualmente è impegnata in Zambesia. Nel 1990, ha pubblicato "Balada de amor ao vento", diventando la prima donna mozambicana ad aver scritto un romanzo. "Il settimo giuramento", "Niketche" e "Una storia di poligamia", l'hanno definitivamente consacrata come una delle voci più intense e originali della nuova letteratura africana. "L'allegro canto della pernice" è il suo quinto romanzo.

Titolo: L'allegro canto della pernice
Autore: Paulina Chiziane
Editore: la Nuova frontiera (Collana Nutrimenti)
Anno: 2010, Pag. 230
ISBN: 9788883731334


17.50€Prezzo:
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