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Pavanello Mariano, Un etnografo nel cuore del Ghana, Edizioni Altravista 2007

Il Segreto degli Antenati è il risultato di una lunga esperienza di vita e di ricerche etnologiche in Ghana

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dove tra il 1989 e il 2006 Mariano Pavanello ha trascorso oltre ventisette mesi sul terreno tra gli Nzema, una popolazione akan stanziata nell'estremo lembo sud-occidentale del Ghana, in una piccola regione che si affaccia sul golfo di Guinea al confine con la Costa d'Avorio. Un percorso che propone al lettore le questioni fondamentali dell'etnografia akan, ricostruendo in uno scenario unitario le problematiche sociopolitiche dell'area, il sistema di parentela e le tattiche matrimoniali, la percezione interna della storia e le forme di organizzazione produttiva, senza tralasciare alcuni aspetti inquietanti connessi ai piani della magia e della stegoneria.

Mariano Pavanello (Venezia 1944) è professore ordinario di etnografia dell'africa presso l'Università La Sapienza di Roma. Dal 1973 ha svolto ricerche etnologiche in molti paesi africani e dal 1989 si dedica soprattutto all'area akan in Ghana. È autore di numerose pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali e di vari libri, tra cui Le società acquisitive e i fondamenti razionali dello scambio (Milano, 1993); Il formicaleone e la rana (Napoli 2000); Forme di vita economica (Roma 2000); Sistemi umani (Roma 2005); Chiefs in development in Ghana (Accra 2006).??

Titolo: Il segreto degli antenati
Autore: Mariano Pavanello
Editore: Edizioni Altravista
Anno: 2007, 288 pag.
ISBN: 9788895458007


23.00€Prezzo:
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Péan Stanley, Zombie Blues

“Zombi Blues” è un romanzo che fa scendere il lettore in un mondo popolato da incubi e succubi dove ogni cosa è ossessione, febbre, e soprattutto imprevedibilità.

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In una spettrale Port-au-Prince, stremata dalla feroce dittatura di Papa Doc, una coppia di canadesi assiste alla misteriosa morte di una donna haitiana. Dalle sue braccia, i due raccolgono un neonato che portano a Montreal, allevandolo insieme alla figlia Laura. Sono passati quasi trent'anni da allora, e l'inquieto Gabriel ha rotto i legami con la famiglia adottiva per coltivare in una bohème alcolica il suo talento di trombettista jazz. Ma il ritorno nel Quebec per una tournée risveglia i fantasmi del passato. Gabriel e Laura non riescono più a contenere quella morbosa complicità, quella passione proibita che il musicista traduce nei suoi sublimi e trasgressivi assolo. Per di più, i virtuosismi di Gabriel alla tromba si tramutano in lancinanti deliri sonori, ispirati da spaventose visioni di morte. Nel frattempo, la comunità haitiana di Montreal rivive l'incubo della dittatura makute con l'arrivo in città di Mèt Minville, ex eminenza grigia del regime. Che cosa cerca il carismatico aguzzino? E quale inconfessabile segreto lega ancora Haiti al tormentato musicista?


16.00€Prezzo:
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Percival Everett, Cancellazione, Instar Libri

Un romanzo sugli stereotipi, sulle semplificazioni e sull’intelligenza, che usa l’ironia come antidoto contro ogni razzismo. Il virtuosismo di Percival Everett hanno fatto di ‘Cancellazione’ un classico.

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Thelonious Ellison è uno scrittore afroamericano. È figlio e nipote di medici e ha una biografia perfettamente borghese. I suoi romanzi sono considerati poco realistici, lontani dalla "vita vera dei neri americani", come se la sua esistenza, senza miseria e senza violenza, fosse falsa. In un rovesciamento grottesco, il pubblico e il mondo della cultura trovano più autentica un'opera come "Vita nel ghetto", di Juanita Mae Jenkins, romanzo scritto in un linguaggio da rapper semianalfabeta, su una baby-mamma che si riscatta ballando il tip tap. Questo successo diventa per Ellison un'ossessione, cui si aggiunge una crisi familiare provocata dalla morte della sorella ginecologa, assassinata da un antiabortista. Costretto a trasferirsi a Washington per occuparsi della madre malata, in preda alla rabbia scrive un libro ancora più grottesco di Vita nel ghetto. Il suo editore ne è entusiasta. Pubblico e critica anche. Everett mette a nudo i pregiudizi che condizionano la vita di tutti noi, e lo fa con un virtuosismo linguistico che sperimenta ogni gamma del linguaggio.


16.00€Prezzo:
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Percival Everett, Ferito, Nutrimenti Editore 2009

L’ultimo capolavoro di Percival Everett, “uno dei più coraggiosi scrittori sperimentali degli ultimi anni”.

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Qualcosa sta per accadere - la consapevolezza di questa tensione è l’ossatura del libro - perché nulla accade mai a Highland, Wyoming, profondo e gelido West, dove un impenetrabile cowboy di mezz’età, uno tra John Wayne e Gary Cooper, vedovo, laureato in storia dell’arte con una passione per Klee, Kandinskij e le caverne, naturalmente nero vive la sua appartata quotidianità fatta di giornate che iniziano alle cinque e trenta, un centinaio di chili di escrementi di cavallo da spalare, cavalli difficili da addestrare, un cucciolo di coyote con tre zampe da curare. Perché la comunità locale, compresi gli amici del protagonista, apostrofa con pesanti epiteti il ragazzo gay scomparso? È l’intolleranza bruta che permea il doppio fondo dell’etica individuale, una reazione che ricorda da vicino i cartelli imbracciati da migliaia di persone comuni nelle contromanifestazioni “per ristabilire i princìpi etici” dopo il tragico omicidio del giovane Matthew Shepard nel 1998, sempre da quelle parti, dichiarato punto di partenza della riflessione di Everett. Con uno stile disadorno e lontano da qualsiasi genere, Everett dimostra che la narrativa è un mezzo, e che qui la suspance non è tanto data da ciò che il lettore non si aspetta che accada, ma dal fatto che accada ciò che il lettore sa perfettamente debba accadere.

Percival Everett L’Esquire l’ha definito “uno dei più coraggiosi scrittori sperimentali degli ultimi anni”. Personaggio poliedrico, è stato musicista jazz, tuttofare in un ranch (vanta un’esperienza di ben quattordici anni come addestratore di cavalli), professore di liceo. Attualmente si divide tra l’insegnamento (è professore di Letteratura alla University of Southern California) e la scrittura (autore prolifico, ha scritto oltre venti libri tra romanzi, raccolte di racconti e poesie, e saggi, esplorando quasi tutti i generi letterari; ed è improbabile che si fermi). L’interessato, invece, rifugge quell’epiteto e quello di scrittore postmoderno vantando tra i suoi maestri i classici scrittori americani di grande respiro come Mark Twain. I suoi libri sono tradotti e apprezzati in tutta Europa. In Italia sono usciti: nel 2007 Glifo per Nutrimenti e Cancellazione per Instar Libri; nel 2008 La cura dell’acqua per Nutrimenti.

Titolo: Ferito
Autore: Everett Percival
Traduttore: Rossari M.
Editore: Nutrimenti
Data di Pubblicazione: 2009
Collana: Greenwich
ISBN: 8888389997
ISBN-13: 9788888389998
Pagine: 236
Reparto: Narrativa straniera


16.00€Prezzo:
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Percival Everett, La cura dell'acqua, Nutrimenti 2008

Pubblicato negli Usa nel 2007, arriva in Italia l’ultimo romanzo di Percival Everett. Una storia di sofferenza nella quale traspare un esplicito atto d’accusa nei confronti dell’amministrazione Bush.

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Ishmael Kidder è stordito dalla sofferenza: hanno ammazzato la figlia di appena undici anni dopo averla violentata. Incapace di sopportare il dolore, rapisce e segrega nella sua cantina il maggiore indiziato, e inizia a torturarlo. La "cura dell'acqua" è la più atroce delle sevizie a cui lo sottopone: dopo essere stato immobilizzato, Ronnie o W, la vittima, viene incappucciato e gli viene fatta colare acqua sul viso, in modo che abbia costantemente la sensazione di morire annegato.


15.00€Prezzo:
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Rahimi Atiq, Pietra di pazienza, Einaudi 2009

l terso e indignato monologo di una donna, da tempo al capezzale del marito ferito e privo di conoscenza. Quella voce incarna la sofferenza, l’ingiustizia e l’indignata bellezza delle donne afgane.

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Una donna veglia un uomo disteso in un letto. L'uomo è privo di conoscenza, ha una pallottola in testa, gli ha sparato qualcuno per un futile motivo. In un paese che assomiglia all'Afghanistan, in un tempo che potrebbe anche essere oggi. La donna parla senza interruzione, come non ha mai fatto prima. Racconta al marito, finalmente presente e muto, molte storie che fanno la loro storia e quella del loro paese. Prima sussurra, poi grida, si adira, ha paura. Piange. E ancora sussurra, piano, dolcemente. Si prende cura dell'uomo e insieme lo rimprovera. Lo rimprovera di aver voluto essere un eroe, di aver preferito le armi e la guerra a sua moglie e alle figlie. Di non avere mai parole per lei. A poco a poco, escono dalla bocca della donna parole proibite, parole ribelli. Una finestra coperta da una tenda con uccelli migratori affaccia sul mondo esterno. Tutto intorno infuria la guerra. In un crescendo serrato la donna inizia a svelare al marito piccole furbizie e grandi colpe. Menzogne necessarie per non essere ripudiata con ignominia. Forse, un limite c'è anche per la sang-e sabur, la pietra di pazienza. Quella pietra che nella mitologia persiana si tiene accanto per confidarle tutto quello che non si può rivelare a nessun altro. Riversando su di lei i propri malesseri, sofferenze, dolori, miserie. La pietra ascolta, assorbe come una spugna, tutte le parole, tutti i segreti finché un bel giorno non esplode. E quel giorno saremo liberati.

L’autore: Atiq Rahimi è nato nel 1962 a Kabul, in Afghanistan. Ottenuto l'asilo politico, vive oggi a Parigi. Presso Einaudi ha pubblicato: Terra e cenere (2002); Le mille case del sogno e del terrore (2003); L'immagine del ritorno (2004). Pietra di pazienza, scritto direttamente in francese, ha vinto il Goncourt 2008.

Titolo: Pietra di pazienza
Autore: Rahimi Atiq
Editore: Einaudi (Collana Supercoralli)
Anno: 2009, pag. 109
ISBN: 9788806197094


17.00€Prezzo:
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René Depestre, Hadriana in tutti i miei sogni, Giunti Editore 1999

Hadriana Siloé, vergine luminosa di Francia nell’isola di Haiti (terra di vudù, magico erotismo e fantasia, viluppo inestricabile di realtà e sogno), muore che già impazzano i festeggiamenti per il suo matrimonio.

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Attorno al feretro della stella di Jacmel la religione cattolica cede alla forza del rituale blasfemo, alla gioiosa sensualità che sale come un'onda di piena, all'incalzare della musica in strada, al crepuscolo del giorno haitiano 'immensamente azzurro'.
Le credenze popolari, i dogmi della zombificazione, il ricordo di una notte memorabile si stampano nei segreti affetti del giovanissimo narratore, profondamente legato a "quella rosa rubata al cappello del Buon Dio". E prende forma, sotto ai nostri occhi, una dolcissima travolgente follia.
Un pomeriggio a distanza di quarant'anni, nel Jardin du Luxembourg, l'Autore sceglie di tornare a quella notte nelle strade della sua Jacmel, al sorriso di Hadriana.
Ma sarà lei, magicamente sospesa fra luce e tenebra, a congedarsi infine dal lettore: "In queste note ho voluto soltanto ricordare quindici ore della falsa morte di una donna innamorata da morire della vita".

Titolo: Hadriana in tutti i miei sogni
Autore: René Depestre
Editore: Giunti Editore (Collana Antipodi)
Anno: 1999, pag. 188
ISBN: 9788809012585


9.30€Prezzo:
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René Depestre, L’albero della cuccagna, Jaca Book 1994

“C’era una volta un uomo d’azione costretto dallo Stato a gestire una piccola bottega alla periferia nord d’una città tropicale. L’uomo si chiamava Henri Postel. La bottega, contrassegnata dalie autorità con l’insegna ‘L’Arca di Noè’ dipendeva dall”Organismo Nazionale per l’Elettrificazione delle Anime’ (ONEDA)”…

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Titolo: L’albero della cuccagna
Autore: René Depestre
Editore: Jaca Book (Collana Mondi Letterari)
Anno: 1994, pag. 192
ISBN: 9788816502031


11.36€Prezzo:
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Riccardo Stagliano', GRAZIE. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti, chiarelettere 2010

Un saggio su una categoria sociale spesso invisibile o oggetto di pregiudizi senza la quale il nostro Paese non sarebbe quello che è.

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Provate a depennare questi nomi: Ibrahimovi?, Kakà, Milito, Trezeguet, Pato, Mutu, Crespo, Zanetti, Lavezzi... Immaginate che dalla prossima partita nessuno di loro scenda in campo. Sarebbe un disastro. Oggi su 933 calciatori della serie A ben 322 sono stranieri.Un esempio da solo rivelatore. La realtà è che senza gli immigrati (compresi i clandestini), tutta l’Italia andrebbe a rotoli. Quasi il 10 per cento del Pil italiano arriva dagli immigrati, una famiglia su dieci dipende da una badante straniera. Abbiamo bisogno di loro. Anche la Chiesa, anche gli ospedali.
In Trentino, nella Val di Non, le mele le raccolgono i senegalesi, in Veneto i nigerini conciano le pelli per la preparazione dei giubbotti destinati a Hollywood, a Vedelago, nel cuore del leghismo veneto, sono loro ad assicurare il 90 per cento di riciclaggio dei rifiuti. A Reggio Emilia i facchini sono per lo più indiani, in Campania i sikh allevano le bufale, in Sicilia, senza i pescatori tunisini, la flotta di Mazara del Vallo non prenderebbe il mare. E i camionisti? Nel Nordest i due terzi sono albanesi e romeni, nessun italiano è capace di fare i loro turni. E chi terrebbe i nostri vecchi e i nostri bambini? E gli uffici chi li pulirebbe? E il pacco da consegnare?
Gli immigrati non vengono a rubarci il lavoro ma a fare i mestieri che noi rifiutiamo. E a permettere a molti italiani imprenditori di continuare a lavorare e a guadagnare (anche in nero). Basta raccontare
una giornata di lavoro in Italia per verificare che cosa realmente succede. Da nord a sud.

L'autore: Riccardo Staglianò è giornalista de la Repubblica. Nel 2001 ha vinto il Premio Ischia di giornalismo, sezione giovani. È autore anche di "Bill Gates. Una biografia non autorizzata" (Feltrinelli, 2000) e "L'impero dei falsi" (Laterza, 2006). Per Chiarelettere ha pubblicato con Raffaele Oriani "I cinesi non muoiono mai" (2008) e "Miss Little China", che accompagna l’omonimo documentario di Riccardo Cremona e Vincenzo de Cecco (2009).

Titolo: GRAZIE. Ecco perché senza gli immigrati saremmo perduti
Autore: Riccardo Stagliano'
Editore: chiarelattere (collana Principio Attivo)
Anno: 2010 pag. 224
ISBN: 9788861900868


14.60€Prezzo:
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Richard Powell, Black Art: A Cultural History, Editore Thames & Hudson 2003

ESAURITO.
The African diaspora generated a wide array of artistic achievements in the past century, from blues to reggae, from the paintings of Henry Ossawa Tanner to the video installations of Keith Piper. Powell’s study concentrates on the works of art themselves and on how these works use black culture as both subject and context. 190 illustrations.

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Titolo: Black Art: A Cultural History
Autore: Richard Powell
Editore: Thames & Hudson
Anno: 2003, 272 pag.
ISBN: 9780500203620


20.00€Prezzo:
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Roma a TuttoMondo. Guida al mondo che vive in città

Conoscere e far conoscere un’altra Roma, quella che grazie alla presenza dei migranti ritrova la sua antica anima di Città del Mondo, questo è l’obbiettivo della Guida “Roma a tutto Mondo a cura di Sarah Klingeberg e Giorgia Rocca.

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Le autrici offrono uno strumento inedito per passeggiare per le vie e le piazze di Roma alla scoperta di luoghi, oggetti, sapori e profumi che provengono da lontano. Quale modo migliore di ri-conoscere questo nuovo volto di Roma, se non quello di farsi accompagnare proprio da "loro", dalle tante persone, cioè, che vi sono arrivate per i motivi più diversi e che, accolte da questa città, la abitano, la vivono e l'arricchiscono oramai da anni?

Tre quartieri di Roma raccontati dai loro nuovi abitanti: Esquilino: Nigeria, India, Cina; Castro Pretorio: Eritrea, Etiopia, Somalia; Pigneto Village: Senegal. Tanti percorsi che si snodano per le vie di questi quartieri, arricchiti da fotografie suggestive e da box di approfondimento storici e su curiosità, tradizioni e nuove forme artistiche.

Testo scritto insieme a Giorgia Rocca per la Sinnos Editrice, le fotografie all'interno del libro sono di Sarah Klingeberg.

Titolo: Roma a TuttoMondo. Guida al mondo che vive in città
Autore: Sarah Klingeberg; Giorgia Rocca
Prezzo: € 18,00
Anno: 2007, 192 p., brossura
Editore: Sinnos (collana Segni)


18.00€Prezzo:
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Ryszard Kapuscinski , Nel Turbine della Storia, Feltrinelli 2009

II corso impetuoso della storia Kapusciriski l’ha conosciuto come pochi altri. Dove c’erano rivoluzioni, guerre, imperi in disfacimento o movimenti in ascesa, lui c’era per vedere, documentare, raccontare.

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In questo libro progettato poco prima della sua scomparsa è la storia stessa a essere direttamente in primo piano: il suo senso, il suo potere sulla vita dei singoli esseri umani, le occasioni di riscatto che pure sa offrire, e il suo impatto sul secolo che è da poco cominciato.

L'Autore: Ryszard Kapuscinsky la sua fama è dovuta ai numerosi libri-reportage che lo hanno fatto diventare un esempio contemporaneo di giornalismo letterario internazionale. Sempre in viaggio per lavoro ha saputo coniugare la passione di un mestiere, l'intuito e le sue capacità con le sue doti narrative, che gli hanno permesso di scrivere dei reportages considerati veri e propri esempi letterari. Nella traduzione italiana si può trovare: Il Negus, Splendori e miserie di un autocrate, Imperium, In viaggio tra i frammenti della storia , Ebano, Shah-in-shah.

Titolo: Nel Turbine della Storia
Autore: Ryszard Kapuscinsky
Editore: Edizioni Feltrinelli
Anno: 2009, 191 pag.
ISBN:9788807171680


14.00€Prezzo:
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Ryszard Kapusinski, Il Negus. Splendori e miserie di un autocrate, Feltrinelli 2007

Descrizione storica dell’ultimo monarca etiope secondo una ricostruzione basata su fonti orali.

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Ras Tafari (1892-1975), ultimo imperatore d'Etiopia dal 1930 con il nome di Hailé Selassié I, viene deposto da un colpo di stato il 12 settembre 1974. Kapuscinski si reca ad Addis Abeba per capire cosa fosse davvero la monarchia assoluta del Negus, il Re dei Re, e perché sia caduta. Riesce a incontrare i rappresentanti dell'entourage imperiale e ne raccoglie i racconti, acuti, commossi, involontariamente umoristici. Intervista gli uomini che stavano a Palazzo o avevano avuto il diritto di accedervi, con la funzione di servitori, cortigiani, funzionari, spie, camerieri di ogni sorta, ma anche testimoni acuti e smaliziati di intrighi, lotte di potere e abiezioni. Ne esce un ritratto insolito del Negus, educato a Cambridge ma deciso a conservare il rituale di bacio al piede e genuflessione, promotore di riforme economiche, morali e sociali che però di fatto preservano l'arcaica sostanza del suo impero, preda di deliri di grandezza e progresso per cui sperpera denaro in un paese che muore di fame. Un vecchio rabbioso, onnipotente e superbo, ma anche terrorizzato dall'idea delle congiure, che si circonda di ministri inetti, in una società gerarchica, primitiva e corrotta. Un ritratto insolito del Negus. Una ricostruzione a più voci della vita di corte, dell'arte di governo e di una società, a metà tra l'analisi storica, il reportage e l'opera narrativa. Uno sguardo ironico e stupefatto sull'universo grottesco di ogni dispotismo.

L'Autore: Ryszard Kapuscinsky la sua fama è dovuta ai numerosi libri-reportage che lo hanno fatto diventare un esempio contemporaneo di giornalismo letterario internazionale. Sempre in viaggio per lavoro ha saputo coniugare la passione di un mestiere, l'intuito e le sue capacità con le sue doti narrative, che gli hanno permesso di scrivere dei reportages considerati veri e propri esempi letterari. Nella traduzione italiana si può trovare: “Splendori e miserie di un autocrate”, “Imperium”, “In viaggio tra i frammenti della storia”, “Ebano”, “Shah-in-shah”.

Titolo: Il Negus. Splendori e miserie di un autocrate
Autore: Ryszard Kapuscinki
Editore: Feltrinelli (Collana Universale Economica Feltrinelli)
Anno: 2007
ISBN: 9788807817427


7.50€Prezzo:
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Samar Yazbek, Il profumo della cannella, Castelvecchi 2010

L’appassionante storia d’amore tra una ricca signora della borghesia di Damasco e la sua cameriera

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Quando Hanan, giovanissima, viene data in sposa a un ricco ma anziano cugino di Damasco non avrebbe mai pensato che gli uomini, per lei, sarebbero stati soltanto l’immagine dell’autorità e del potere, non certo esseri capaci di amare. Fuori dal matrimonio, i piaceri di Hanan assumono sembianze femminili e parlano il linguaggio delle “dita morbide che vengono dal cuore”. Neppure le passioni, però, riescono a liberare quella che ormai è un’agiata signora siriana dal peso dei pregiudizi. Ne sa qualcosa Alia, un’umile e bellissima cameriera, affascinata dalla sensualità della sua padrona ma, al tempo stesso, costretta a subire il peso di un ricatto innominabile. Sospeso tra i vapori ambigui dell’hammam e i velluti delle camere da letto damascene, Il profumo della cannella è una prova di intensa forza narrativa: un romanzo scandaloso ma sincero, in grado di gettare una luce nuova sullo sconosciuto mondo dei rapporti tra i sessi nella società araba.

L'autrice: Samar Yazbek è nata a Jable (Siria) nel 1970, si è dedicata allo studio della letteratura araba prima di intraprendere la carriera di giornalista e sceneggiatrice. Un suo reportage dedicato al problema delle spose-bambine ha ricevuto il premio per l'informazione sociale bandito dall'Unesco nel 2004. Vive a Damasco, dove lavora per la televisione siriana oltre che per il magazine "Nisà Suriya". "Il profumo della cannella"è il suo terzo romanzo.

Titolo: Il profumo della cannella
Autore: Samar Yazbek
Editore: Castelvecchi (collana Narrativa)
Anno: 2010, pag. 190
ISBN: 9788876153778


15.00€Prezzo:
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Sánchez Piñol Albert, Pagliacci e mostri. Storia tragicomica di otto dittattori africani, Edizioni Schweiwiller 2009

Questa è una storia di uomini mediocri. Ignoranti che si sono proclamati maestri. Codardi che si sono proclamati eroi.

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Uomini che si presentarono al mondo come individui eccezionali, che scelsero nomi altisonanti e suggestivi, che pretesero di venire raffigurati con un'iconografia degna degli imperatori e dei re più potenti della Storia. Persone insignificanti che vollero essere divinità, cui nulla era precluso. Potevano spostare la capitale dello stato nel loro sperduto villaggio d'origine, o depositare il fondo nazionale nella cantina di casa. Ogni loro capriccio si convertiva in realtà. Erano pagliacci, ma anche mostri. La loro grottesca stravaganza è ammantata di sangue, la loro storia troppo spesso dimenticata. Se non fossero vissuti nel Novecento, saremmo tentati di negazionismo, o di incredulità. Le tragiche vicende di Uganda, Repubblica Centrafricana, Malawi, Congo, Guinea, Etiopia, raccontate come un testo di storia non saprebbe e non potrebbe mai fare; un libro in cui la satira diventa l'ultimo baluardo della ragione e il miglior antidoto contro l'inumana brutalità della dittatura.

L’autore: Albert Sánchez Piñol, nato a Barcellona nel 1965 è scrittore, antropologo e membro del Centro de Estudios Africanos. Il suo primo romanzo La pelle fredda (Feltrinelli 2005) è stato tradotto in ventiquattro lingue (finalista al Premio Llibreter, ha vinto il Premio Ojo Crítico 2003).
Insieme a Marcello Fois ha pubblicato Compagnie difficili (Literalia 2000).

Titolo: Pagliacci e mostri. Storia tragicomica di otto dittattori africani
Autore: Sánchez Piñol Albert
Editore: Schweiwiller (Collana Testi e Ricerche)
Anno: 2009, pag. 189
ISBN: 9788876446061


15.00€Prezzo:
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Sandro Pallavicini, African Inferno, Feltrinelli 2009

Sandro. Da “cittadino modello e perfettamente integrato” a “straniero nel proprio paese”.

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L'amicizia fraterna con il giovane congolese Joyce ha messo in crisi il matrimonio di Sandro e ha innescato una ingovernabile spirale di eventi, che ha fatto di Sandro un escluso. "African Inferno" è la storia di questa esclusione. Sandro sperimenta sulla propria pelle il razzismo del padrone di casa, le inique leggi del mondo del lavoro, i pregiudizi che vedono in ogni uomo di pelle scura un possibile terrorista, il sospetto dei passanti, le battaglie per il riconoscimento dei più elementari diritti che regolano la civile convivenza. Ma sperimenta anche, come in uno specchio deformante, le incompatibilità culturali e i pregiudizi che gli immigrati africani nutrono verso di noi. Le avventure di Sandro nella gretta provincia padana assumono via via una cadenza da commedia e lasciano intravedere dietro l'oggettiva disparità drammatica un sorriso sagace, non conciliante ma leggero.

Titolo: African inferno
Autore: Pallavicini Piersandro
Editore: Feltrinelli (collana I narratori)
Anno: 2009, 351 p., brossura


18.00€Prezzo:
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Sefi Atta, Il meglio deve ancora venire, edizioni Epoché 2009

Enitan e Sheri sono due ragazze che si scontrano con l’ordine e il disordine di una Nigeria uscita da poco dalla guerra del Biafra, un paese in cui si susseguono colpi di Stato militari e regimi dittatoriali.

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Due ragazze che diventano donne desiderose di sfuggire alla prigionia di una società oppressiva e maschilista. Sheri, bella e sfrontata ma vittima di un grave trauma, sceglierà l'esuberanza e la provocazione. Enitan cercherà di trovare la sua strada fra la deriva mistica di sua madre, l'incarcerazione di suo padre, la sua carriera di avvocato e il matrimonio che le impone, in quanto donna, obblighi e contraddizioni.
Attraverso la voce di questo personaggio indimenticabile Sefi Atta scrive un romanzo iniziatico di grande potenza, un libro in cui il destino personale travalica il contesto storico e politico della Nigeria per fondersi nell'emotività, fino al cuore dell'identità e dell'ambiguità femminili.

Sefi Atta è nata nel 1964 a Lagos, in Nigeria. Ha studiato nel suo paese d’origine, in Gran Bretagna e negli USA, specializzandosi in scrittura creativa alla Antioch University di Los Angeles. I suoi racconti sono stati pubblicati su Los Angeles Review e la Mississippi Review ottenendo vari riconoscimenti. È autrice di sceneggiati radiofonici per la BBC. Ha vinto nel 2005 il PEN International David TK Wong Prize e nel 2006 il suo primo romanzo, Il meglio deve ancora venire, è stato insignito del premio Wole Soyinka per la letteratura africana.

Titolo: Il meglio deve ancora venire
Autore: Sefi Atta
Editore: Epoché (collana Cauri)
Anno: 2009, 416 pag.
ISBN: 9788888983448


18.00€Prezzo:
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Sembène Ousmane, il Vaglia, Jaca Book 1978

Una satira tagliente e spesso deliziosamente arguta della nuova borghesia africana post-indipendenza.

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Una borghesia divisa fra tradizioni patriarcali antiquate e una burocrazia negligente, rapace e inefficiente. Da questo libro Sembène Ousmane ha tratto anche un film dal titolo Mandabi (Il vaglia - Le mandat-, in francese), girato a colori in due versioni linguistiche, francese e wolof, premiato a Venezia nel 1968 con il Premio della critica internazionale. Apparso nel 1965, “Il Vaglia” è stato tradotto e pubblicato in Italia grazie a Jaca Book nel 1978.

Sembène Ousmane: Padre del cinema senegalese e autore militante (1923-2007), Sembène Ousmane è stato uno dei personaggi che più hanno marcato il panorama culturale dell’Africa nel periodo immediatamente successivo all’indipendenza. Autore prolifico, fondatore nel 1969 del festival del cinema di Ouagadougou FESPACO, Sembène Ousmane nasce nel 1923 a Ziguinchor nel sud del Senegal (Casamance); partecipa alla Seconda Guerra Mondiale nelle file dell’esercito francese. Dopo la guerra arriva a Marsiglia dove s’iscrive al partito comunista francese e inizia la sua attività di sindacalista, milita contro la guerra in Indocina e per l’Indipendenza dell’Algeria.

All’inizio degli anni ’50 si dedica alla letteratura e nel 1956 esce il suo primo romanzo Le Docker noir (Lo scaricatore nero), un’opera autobiografica sull’esperienza dei lavoratori africani all’estero. Nei primi anni ’60 inizia ad avvicinarsi al cinema, sua antica passione, e decide di frequentare la scuola di cinema di Mosca e nel 1962 gira il suo primo cortometraggio, Borom Sarret (Il Carrettiere).

Il 1966 è un anno storico per il cinema africano: Ousmane realizza La noire de… (La Nera di…), il primo lungometraggio di finzione del regista senegalese e anche del cinema africano. Tra i suoi film: Ceddo (Il popolo, 1977), Campo Thiaroye (Campo Thiaroye, 1988) e Guelwaar (id., 1992) entrambi presentati in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, e appunto, “Il Vaglia”, premiato a Venezia nel 1968. L’ultima fatica cinematografica di Sembène Ousmane è stata Moolaadé (id. 2004), tra i pochi film africani ad essere stati distribuiti in Italia.


9.30€Prezzo:
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Serge Bilé, Neri nei campi nazisti, EMI editore 2006

Questo libro svela un aspetto totalmente sconosciuto della seconda guerra mondiale: la deportazione dei neri nei campi di concentramento e di sterminio della Germania hitleriana.

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Africani, antillani, americani furono arrestati e deportati per lo più a causa della loro partecipazione a movimenti di resistenza. Abbassati al rango di bestie, perché erano neri, uomini e donne furono sottoposti a ogni sorta di umiliazione. Testimonianze allucinanti, raccolte dai sopravvissuti in Germania, Francia, Spagna, Belgio, Norvegia, Martinica, Costa d’Avorio, Suriname, Senegal e Stati Uniti. Le leggi di Norimberga del 1935, destinate alla repressione dei “non ariani”, non riguardavano soltanto gli ebrei ma anche i neri residenti all’epoca in Germania. Gli afro-tedeschi, sterilizzati a forza, fecero parte dei primi contingenti di deportati inviati da Hitler nei campi di concentramento molto prima dello scoppio della guerra.
Altre rivelazioni riguardano i primi campi di concentramento tedeschi in Namibia nel 1904. Tante pagine di storia inedita in cui scopriamo le esperienze di guerra di coloro che sarebbero diventati i leader della causa nera: Nelson Mandela, Martin Luther King, Sédar Senghor o ancora Aimé Césaire.

L'autore: Serge Bilé Nato Produce documentari sul mondo nero: «Les Boni de Guyane», premiato al Festival del Cinema di Montréal, «Noirs dans les camps Nazis», e il recente «Maurice le Saint Noir».

Titolo: Neri nei campi nazisti
Autore:Sergio Bilé
Editore: Edizioni EMI
Anno: 2006, 160 pag.
ISBN:9788830715042


12.00€Prezzo:
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Sindiwe Magona, Ai figli dei miei figli, Nutrimenti edizioni 2006

Primo volume di una struggente autobiografia della scrittrice sudafricana che in forma di lettera a una pronipote non ancora nata, racconta la Storia del Sudafrica a partire dal periodo immediatamente precedente alla introduzione dell’apartheid; con la vita nei villaggi, i rapporti con i bianchi, la dolorosa condizione delle donne da lei stessa patita in prima persona.

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Una condizione difficile che tuttavia ha portato l’autrice, nata nel 1943 in una condizione di estrema povertà, ad affrancarsi dalla sua condizione, a studiare, e infine venire assunta come bibliotecaria presso le Nazioni Unite.
Da madre a madre, Gorée.

Titolo: Ai figli dei miei figli
Autore: Sindiwe Magona
Editore: Nutrimenti edizioni
Anno: 2006,253 pag.
ISBN: 9788888389523


16.00€Prezzo:
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Sindiwe Magona, Da madre a madre, Edizioni Gorée 2005

“Mio figlio ha ucciso tua figlia. (…) Sarebbe sempre esistita la possibilità che un altro di questi mostri in cui si sono trasformati i nostri figli la uccidesse. Qui a Guguletu o a Langa oppure a Nyanga o a Khayelitsha. Oppure in una qualsiasi altra lontana township di questo enorme paese”. Come una pugnalata si apre il romanzo di Sindiwe Magona.

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Nell'agosto del 1993 a Città del Capo fu uccisa una ragazza statunitense che si trovava in Sudafrica con una borsa di studio ed era impegnata nelle lotte contro l'apartheid. Mandisa, la madre del ragazzo nero accusato dell'omicidio, scrive alla madre della vittima raccontandole la sua vita e quella dell'enorme ghetto in cui la sua comunità è stata trasferita dal governo. Sindiwe Magona, autrice sudafricana tradotta per la prima volta in Italia, ha uno stile semplice e asciutto, che fa di Mandisa un'ottima narratrice priva di autocommiserazione e capace di autoironia.
L’autrice: nata nel Transkei e cresciuta nei sobborghi di Citta' del Capo, Sindiwe Magona ha allevato da sola i suoi tre figli, lavorando come domestica. Grazie a una forza di volonta' che non e' luogo comune definire indomabile, e' pero' riuscita a laurearsi all'universita' di Citta' del Capo e a conseguire un master in scienze dell'organizzazione sociale presso la Columbia University. A lungo attiva presso le Nazioni Unite, Sindiwe Magona ha pubblicato nel 1991 il suo primo libro, To My Children's Children, seguito da una raccolta di racconti, Living, Loving And Lying Awake At Night (1994) e appunto da Mother to Mother. Oggi la scrittrice, che e' tornata a vivere in Sudafrica, continua a essere molto impegnata in attivita' legate ai temi dell'ambiente e dei diritti delle donne.
“A essere sinceri, non sono io che ho scelto di scrivere
questo libro, e' stato il libro a impormi questa decisione, nel corso di
cinque lunghi anni…” Sindiwe Magona:
Titolo: Da madre a madre

Autore: Sindiwe Magona
Editore: Edizioni Gorée (Collana Diritti e Rovesci)
Anno: 2005, 289 pag.
ISBN: 9788889605059


16.00€Prezzo:
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Soyinka Wole, Sul fare del giorno, Frassinelli 2007

A vent’anni da “Aké. Gli anni dell’infanzia”, il premio Nobel per la letteratura Wole Soyinka scrive l’attesissima seconda parte del romanzo della sua vita.

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È il racconto di tumultuose vicissitudini esistenziali come acceso difensore dei diritti umani e come esiliato, come studioso e come prigioniero, come drammaturgo impegnato e come indomabile spirito in una terra - la Nigeria - martoriata da dittature e guerre. Mutando toni e registri, l'autore passa dalla feroce analisi politica all'accorata riflessione, dall'elegia per un amico alla vivace descrizione di gustosi episodi occorsi durante i numerosi viaggi all'estero, compreso quello a Stoccolma per l'assegnazione del Nobel. Con il suo linguaggio immaginifico, denso e preciso, squisitamente lirico, cattura il lettore, dando corpo sulla pagina a incisivi ritratti di familiari e conoscenti, a gioiosi quadretti di convivialità, a colorate rievocazioni delle sue tournée teatrali. Un'opera ricca e stimolante che restituisce appieno la natura di chi l'ha creata: un uomo dal talento poliedrico, dall'energia esuberante, dalla vasta cultura e dalla profonda umanità.

Titolo: Sul fare del giorno
Autore: Soyinka Wole
Editore: Frassinelli
Collana: Narrativa
Anno: 2007,707 pag.
ISBN: 9788876849343


18.50€Prezzo:
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Stefano Bellucci, Africa contemporanea. Politica, cultura e istituzioni al sud del Sahara, Carocci 2010

La storia dell’Africa attraverso il rapporto tra società e politica

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I problemi politici e sociali dell'Africa contemporanea non consistono soltanto nell'artificiosità dei confini nazionali o nell'ingiusta organizzazione economica, ma derivano soprattutto dall'eredità amministrativa coloniale. Le amministrazioni coloniali, dispotiche e fortemente decentrate, hanno prodotto precise identità politiche e culturali in Africa sub-sahariana: razziali ed etniche. Se la manipolazione razziale è stata sostanzialmente superata con gli ordinamenti giuridici post-indipendenza, l'identità etnica è sopravvissuta all'ondata nazionalista. In questo lavoro, gli Stati africani indipendenti, nella loro varietà, sono analizzati e descritti in base al grado d'emancipazione dall'eredità politica coloniale. Il libro spiega come durante la guerra fredda certe ideologie abbiano tentato di superare la coincidenza tra confini politici e culturali presente nell'idea di Stato nazionale. Alcuni governi post-coloniali sono stati più determinati di altri a riformare la legge, le istituzioni e le amministrazioni, spogliandole del carattere da cui origina l'esclusione etnica. L'analisi della situazione politica odierna mostra come neppure la democratizzazione abbia portato a risultati migliori, rispetto agli autoritarismi post-coloniali, quanto a inclusione sociale e fine del nativismo. Ne è prova l'aumento delle crisi soprattutto in concomitanza di processi elettorali.

Titolo: Africa contemporanea. Politica, cultura e istituzioni al sud del Sahara
Autore: Stefano Bellucci
Editore: Carocci (collana Studi Superiori)
Anno: 2010, pag. 316
ISBN: 9788843048892


27.50€Prezzo:
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Tito Topin, Fotofinish, Edizioni e/o 2010

Viaggio nostalgico nel Marocco, ma soprattutto il resoconto emozionante del crimine commesso da una società che non ha potuto evitare il naufragio della sua gioventù

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Chi era André? Un fascista membro di un gruppo che vuole salvare il protettorato a tutti i costi o un comunista partigiano della causa di liberazione del Marocco? Un seducente eroe dell’ombra o un vigliacco mitomane? Il figlio di un eroico aviatore caduto alla fine della Seconda guerra mondiale o piuttosto di un vivo, ma miserabile funzionario coloniale? Al termine di un’indagine che ricostruisce la vita trepidante di un gruppo di amici abitati da passioni amorose e politiche, Valentine e Christian troveranno la verità atroce e dolorosa della vita di André, che è anche quella della loro vita. I due atterrano a Casablanca, dove non erano più tornati da quarant’anni. Stanno insieme da sempre, ma si capisce subito che il grande amore della vita di Valentine è stato André, del cui misterioso suicidio cercano di capire le cause. Incontrano uno alla volta alcuni uomini e donne, che hanno conosciuto André e con cui hanno diviso la loro giovinezza, sul finire del protettorato francese in Marocco. Dietro la verità ambigua che cercano di ricostruire emerge il ritratto struggente di una generazione divisa tra dolce vita coloniale, ansie di ribellione, suggestioni esistenzialiste e confronto con la fine di un mondo.

Titolo: Fotofinish
Autore: Tito Topin
Editore: Edizioni e/o (collana Dal Mondo)
Anno: 2010, pag. 208
ISBN: 978-88-7641-910
L'autore: Tito Topin è nato a Casablanca nel 1932. Dopo un periodo trascorso in Brasile si trasferisce a Parigi, dove lavora come illustratore e pubblicitario. Nel 1982 pubblica il suo primo romanzo e nel 1989 crea la famosissima serie televisiva noir francese del commissario Navarro. È autore di numerosi romanzi, per i quali ha ricevuto prestigiosi premi.


16.50€Prezzo:
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Toni Morrison, Amatissima, Frassinelli Editore 2009

Schiavitù, maternità, e racconto scritto della propria vita: sono le tre fasi che Sethe – indomabile donna nera all’epoca della guerra civile americana – dovrà attraversare per conquistare la libertà.

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Un romanzo di grande intensità, in cui si narra la vita di una giovane e indomabile donna di colore che, negli anni precedenti alla Guerra Civile, si ribella alla propria schiavitù e fugge al Nord, verso la libertà. La sua vicenda si intreccia con quella di altri personaggi in un racconto che, "si insinua nei meandri del tempo, lasciando scaturire ora qua ora là il non detto, scaglie di ricordi troppo penosi per essere contenuti, dolorosi frammenti di memoria". Con questo libro Toni Morrison ha voluto rivolgere un invito ai bianchi e agli afroamericani: "Tornare a quella parte della propria storia che troppi hanno rimosso, dimenticato, lasciato inspiegato, ignorato".

L’autrice: Toni Morrison, Lorain (Ohio), 1931. Scrittrice, ex attrice, ex ballerina, ha scoperto e fatto pubblicare come redattrice della Random House le opere di maggior successo della recente letteratura afro-americana.
Tema centrale dei suoi romanzi, in cui si segnala lo spessore metaforico della scrittura, è la perdita d’identità dei neri, analizzata nei momenti della storia americana in cui il loro patrimonio culturale è stato più minacciato: L’occhio più azzurro (1970), Sula (1973), Canto di Salomone (1977), L’isola delle illusioni (1981), Amatissima (1987), forse il suo risultato più compiuto, premio Pulitzer. Tra le opere più recenti, Jazz (1992), Paradiso (1998) e Amore (2003), opere incisive che indagano la psicologia femminile in condizioni di emarginazione e sfruttamento.
Nel 1993 è stata insignita del premio Nobel per la letteratura, prima donna di colore a ottenere questo riconoscimento.

Titolo: Amatissima
Autore: Toni Morrison
Editore: Frassinelli
Anno: 2009, 424 pag.
ISBN: 9788888320441


17.50€Prezzo:
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Toni Morrison, Il dono. Edizioni Frassinelli 2009

Straordinario romanzo sulla forza dell’amore materno, Il dono è il nuovo, piccolo capolavoro dell’autrice di Amatissima.

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Ambientato alla fine del Seicento, quando il commercio degli schiavi era solo agli inizi e nell'America ancora incontaminata e selvaggia regnavano violenti contrasti religiosi e di classe, pregiudizi e oppressioni. Florens è una ragazzina con "le mani da schiava e i piedi di una signora portoghese", sa leggere e scrivere, le piacciono le scarpe dei grandi, ama con trasporto sua madre e vive in una squallida capanna. È figlia di una schiava, e forse del padrone, proprietario di una piantagione nel Maryland cattolico. Un giorno nella fattoria giunge Jacob, commerciante e avventuriero anglo-olandese con una piccola proprietà nell'aspro Nord, che è passato a riscuotere un debito. Il padrone gli offre la schiava, ma in un attimo lei, che ha colto negli occhi dell'uomo un lampo di bontà, lo convince a prendersi la piccola Florens, certa che avrà un futuro migliore. Da quel giorno Florens cercherà di colmare il vuoto dell’affetto materno, senza sapere che quel gesto è stato in realtà il più grande dono della sua vita.

L’autrice: Toni Morrison, Lorain (Ohio), 1931. Scrittrice, ex attrice, ex ballerina, ha scoperto e fatto pubblicare come redattrice della Random House le opere di maggior successo della recente letteratura afro-americana.
Tema centrale dei suoi romanzi, in cui si segnala lo spessore metaforico della scrittura, è la perdita d’identità dei neri, analizzata nei momenti della storia americana in cui il loro patrimonio culturale è stato più minacciato: L’occhio più azzurro (1970), Sula (1973), Canto di Salomone (1977), L’isola delle illusioni (1981), Amatissima (1987), forse il suo risultato più compiuto, premio Pulitzer. Tra le opere più recenti, Jazz (1992), Paradiso (1998) e Amore (2003), opere incisive che indagano la psicologia femminile in condizioni di emarginazione e sfruttamento.
Nel 1993 è stata insignita del premio Nobel per la letteratura, prima donna di colore a ottenere questo riconoscimento.

Titolo: Il dono
Autore: Toni Morrison
Editore: Frassinelli
Anno: 2009, 192 pag.
ISBN: 9788888320304


17.50€Prezzo:
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Toni Morrison, Jazz, Frassinelli Editore 2005

“Questo libro non parla di jazz, è scritto in jazz. Il ritmo della narrazione è scandito come un’improvvisazione musicale, con salti leggeri e imprevedibili dal presenye, al futuro, al passato…” Corriere della Sera

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L’autrice: Toni Morrison, Lorain (Ohio), 1931. Scrittrice, ex attrice, ex ballerina, ha scoperto e fatto pubblicare come redattrice della Random House le opere di maggior successo della recente letteratura afro-americana.
Tema centrale dei suoi romanzi, in cui si segnala lo spessore metaforico della scrittura, è la perdita d’identità dei neri, analizzata nei momenti della storia americana in cui il loro patrimonio culturale è stato più minacciato: L’occhio più azzurro (1970), Sula (1973), Canto di Salomone (1977), L’isola delle illusioni (1981), Amatissima (1987), forse il suo risultato più compiuto, premio Pulitzer. Tra le opere più recenti, Jazz (1992), Paradiso (1998) e Amore (2003), opere incisive che indagano la psicologia femminile in condizioni di emarginazione e sfruttamento.
Nel 1993 è stata insignita del premio Nobel per la letteratura, prima donna di colore a ottenere questo riconoscimento.

Titolo: Jazz
Autore: Toni Morrison
Editore: Frassinelli (collana Tascabili)
Anno: 2005, 272 pag.
ISBN: 9788876844232


8.50€Prezzo:
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Troy Blacklaws, Bafana Bafana, Donzelli 2010

Una storia di calcio, magia  e Mandela

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In un polveroso villaggio del Sudafrica circondato dalla giungla vive Pelé, 11 anni e un nome bizzarro, scelto dal padre in onore del leggendario campione di calcio brasiliano, maestro della rovesciata. Anche il piccolo Pelé è un patito del calcio, ma quant’è dura fare goal correndo dietro a una vecchia pallina da tennis, con i cani del villaggio alle calcagna… La cosa più bella del mondo per Pelé è starsene seduto fuori dalla capanna accanto al nonno, davanti al televisore alimentato dalla batteria di una vecchia macchina, a guardare le prodezze dei Bafana Bafana, i ragazzi della nazionale sudafricana. Un giorno, Sibusiso Zuma, il beniamino di Pelé, appena sceso in campo, solleva i piedi al cielo come un guerriero africano nella sua danza e va in rete con una rovesciata: è un segno del destino. «Vedrò i Bafana Bafana giocare dal vivo», pensa Pelé. Ma come può un bambino senza scarpe e senza bici arrivare a Città del Capo, attraversando la giungla vera e quella metropolitana delle moderne città che lui ha solo intravisto alla tv? «Ragazzo mio, i sogni sono fatti di magia e tu devi andare da Vecchio Jamani. Lui conosce la magia», lo incoraggia il nonno, collaudato sognatore, che dice di aver offerto una birra a Mandela in gioventù e da allora gli tiene il posto su quel sedile di un’auto scassata dove lo ha fatto accomodare quando era solo un ragazzo di un villaggio vicino. A guidare Pelé saranno dunque i consigli dello sciamano del villaggio e gli amuleti che riceverà dagli animali della giungla: il dente della Lince per darsi coraggio, l’unghia dell’Iguana per nuotare veloce, un pelo dello Sciacallo per agire in fretta, la punta della coda del Camaleonte per diventare invisibile, la piuma dell’Ibis per volare via. Su tutto, la buona stella di Nelson Mandela, «che ha avuto il coraggio di combattere contro un pitone gigante per liberare la sua gente»…

L'autore: Troy Blacklaws è nato nel Natan, in Sudafrica, nel 1965. Ha dedicato i suoi romanzi – il primo dei quali è stato tradotto in sette lingue – al racconto dell’infanzia trascorsa in balia dei conflitti razziali e all’importanza della figura di Mandela nell’immaginario popolare. Del suo racconto, Bafana Bafana, dice: «Spero che viaggi e arrivi tanto lontano, poiché il calcio è un linguaggio universale».

Autore: Troy Blacklaws
Titolo: Bafana Bafana
Editore: Donzelli Editore (collana Wallpapers)
Anno: 2010, pag. 92
ISBN: 9788860364500


13.00€Prezzo:
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Tsitsi Dangarembga, La nuova me, Gorée, 2007

Romanzo al femminile, “La nuova me” è la storia di una giovane ragazza Shona (Zimbabwe) e della sua volontà di trovare il suo posto nel mondo. E la storia del percorso che la porterà a combattere per ricevere un’istruzione adeguata, per essere rispettata in quanto donna e per essere fiera del suo essere nera.

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Un libro allo stesso tempo leggero e profondo, raccontato in prima persona dalla fresca voce di Tambu, la giovane protagonista capace di incantare il lettore immergendolo nei riti e nelle tradizioni Shona, ma anche di stimolare in lui una riflessione sulle varie sfaccettature che compongono la condizione di donna - una giovane donna nera che ha deciso di combattere per la propria dignità in prima persona, senza rinnegare le proprie origini, la propria cultura, la propria identità.

Titolo: La nuova me
Autore: Tsitsi Dangarembga
Editore: Gorée
Anno: 2007,270 pag.
ISBN: 9788889605219


15.00€Prezzo:
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