Juzik, Julija | Le fidanzate di Allah | Manifestolibri, 2004
AAVV | Come un uomo sulla terra (libro e dvd) | Infinito edizioni 2009
“Come un uomo sulla terra”, un documentario sulle tragedie e le speranze dei migranti che attraversano il Mediterraneo
Prodotto momentaneamente non disponibile
Un documentario che è nato da un progetto ambizioso, e si è diffuso a macchia d’olio in tutto il paese grazie a una rete di cinema indipendenti e associazioni culturali che l’hanno voluto proiettare: uno sguardo senza filtri se non l’infinita poesia del dolore sull’esperienza dell’attraversamento del Mediterraneo da parte di migliaia di migranti dal continente africano in fuga da guerre e persecuzioni. Il dvd è corredato da un libro che contiene gli interventi degli autori del documentario, oltre a quelli di Gabriele Del Grande, Stefano Liberti, Dario Zonta e Boris Sollazzo.
“Il 7 maggio 2009 dieci anni di politiche di cooperazione tra Italia e Libia sul contrasto dell’immigrazione irregolare, incondizionate sul piano dei diritti umani, hanno iniziato a produrre i prevedibili frutti: da quel giorno in poi a decine, a centinaia, donne, uomini e bambini sono stati trasferiti in Libia dalle autorità italiane, tramite consegne dirette alle autorità libiche o un trasporto forzato sino a Tripoli. Si tratta di persone intercettate nel Mar Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere l’Europa in fuga da conflitti armati, povertà estrema, persecuzione, torture e altre violazioni dei diritti umani. Persone come i protagonisti di ‘Come un uomo sulla terra’, cui la Sezione Italiana di Amnesty International è orgogliosa di concedere il patrocinio” (Christine Weise, Amnesty International).
AAVV | La condizione femminile in Africa fra mercato globale ed emancipazione | L’Harmattan Italia 2003
Una raccolta di saggi sulla condizione femminile in Africa di Makthar Diouf, Danielle De Lame, Wim Van Binsbergen, Filip De Boeck, Marie-Claire Foblets
Quali sono gli effetti della globalizzazione sulla condizione delle donne in Africa? E che ruolo giocano le donne nei progetti di sviluppo rivolti al continente, sia da potenziali agenti di crescita che da passive destinatarie di programmi di aiuti? Una raccolta di saggi di alcuni studiosi provenienti da varie parti del mondo ci aiutano a orientarci
Titolo: La condizione femminile in Africa fra mercato globale ed emancipazione
Autore: Autori Vari
Editore: L’Harmattan Italia
Anno: 2003, 146 pagg.
ISBN: 9788888684369
AAVV. | Nuove lettere persiane. Sguardi dall’Italia che cambia (a cura di Francesca Spinelli) | Ediesse 2011
Quattordici giornalisti di origine straniera che vivono in Italia ci sfidano a (ri)conoscere il nostro paese attraverso i loro sguardi
Quattordici racconti di quattordici narratori d’eccezione compongono questo volume edito da Ediesse: sono giornalisti che vivono e lavorano in Italia, ma che sono di origine straniera. La professione del giornalista consente loro di avere uno sguardo attento, raffinato e approfondito sul nostro paese, sui suoi vizi e le sue virtù, i suoi tic culturali e le sue resistenze identitarie. Il titolo del libro, “Nuove lettere persiane”, vuole essere un omaggio a uno dei più geniali e virulenti testi di satira che siano mai stati scritti, ossia le “Lettere persiane” di Montesquieu: nella sua opera, l’illuminista francese affidava a due alter ego “stranieri”, persiani, il compito di raccontare la Francia dell’Ancien Régime, e di sottolineare le ingiustizie e l’oppressione su cui si fondava. In queste “Nuove lettere persiane” Barbara Spinelli lancia a quattordici colleghi la sfida di raccontare l’Italia: lo fanno parlando con amici e parenti, e partendo da episodi di vita quotidiana che illuminano storie diverse tra loro, ma tutte ambientate in un Paese – il nostro – che è anche il loro, e ci appare all’improvviso diverso, e al tempo stesso familiare.
Titolo: Nuove lettere persiane. Sguardi dall’Italia che cambia
Autore: Francesca Spinelli (a cura di)
Editore: Ediesse
Anno: 2011 pag. 120
Africa e Mediterraneo n. 55 – Dossier SULLA STORIA DELL’ARTE AFRICANA CONTEMPORANEA, Edizioni Lai Momo 2006
Il dossier fa il punto sulla storia del processo di definizione del concetto di “arte contemporanea africana”.
Gli ultimi decenni hanno visto in Africa un processo di conservazione e di riscoperta delle tradizioni artistiche e culturali che ha portato alla definizione del concetto di “arte contemporanea africana”. In questo panorama, si è intensificato uno scambio artistico e culturale tra artisti africani e il resto del mondo attraverso festival, esposizioni, workshop, pubblicazioni, suscitando un fecondo interesse fra la critica e il pubblico. Il dossier n. 55 di Africa e Mediterraneo contiene anche la versione aggiornata al 20 luglio 2006 della bibliografia sull’arte contemporanea africana, creatasi collettivamente su Wikipedia Italia.
Titolo: Africa e Mediterraneo n. 55
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2006, 96 pag.
ISBN: 9771121849007
Africa e Mediterraneo n. 60-61 – Dossier “OGGETTI D’ARTE” NEI MUSEI E NELLE COLLEZIONI PRIVATE NEL CONTINENTE AFRICANO, Edizioni Lai Momo 2007
A cura di Giovanna Parodi da Passano e Sandra Federici, questo numero costituisce la prima tappa di un percorso di riflessione sulla rappresentazione dell’Africa nei patrimoni museali
Il dossier, curato da Giovanna Parodi e Sandra Federici, costituisce un’analisi sulla raccolta e la collezione di oggetti provenienti dall’Africa e presenti anche in Occidente, come simbolo di una conservazione culturale, nonché artistica inserita nel processo di decolonizzazione avvenuta negli ultimi decenni. Infatti la riscoperta nel continente di oggetti antichi e tradizionali incontra il bisogno di rappresentare identità mutevoli, scardinata dalle concezioni eurocentriche e occidentalizzanti, che nel periodo “buio” delle colonizzazioni ha eroso un panorama fecondo di idee e valori artistici. All’interno del numero, anche alcune storie a fumetti sulla complessa tematica dell’emigrazione verso l’Europa, ideati e realizzati da alcuni giovani illustratori senegalesi, emersi nell’ambito del workshop Africa Comics organizzato da Africa e Mediterraneo nell’ambito della Biennale di Dakar.
Titolo: Africa e Mediterraneo n. 60-61
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2007, 128 pag.
ISBN: 9771121894663
Africa e Mediterraneo n.58 – Dossier ESPERIENZE PER LA CREAZIONE DI UNA SCUOLA INTERCULTURALE EUROPEA, Edizioni Lai Momo 2006
Numero dedicato alla scuola nell’ottica di una didattica interculturale
I saggi che costituiscono il corpus principale del numero indagano il diversificato panorama della didattica interculturale in Italia. E’ nella scuola, infatti, che il modello interculturale, fondato non tanto sulla giustapposizione di culture intese come elementi a se stanti ma come frutto di prolifici contatti e contaminazioni, trova la sua applicazione per ampia
Titolo: Africa e Mediterraneo n. 58
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2006, 80 pag.
ISBN: 9771121849007
Africa e Mediterraneo n.62 – Dossier L’AFRICA NEI MUSEI E NELLE COLLEZIONI OCCIDENTALI, Edizioni Lai Momo 2007
Numero conclusivo del percorso sulle rappresentazioni museali concernenti l’Africa
Le categorie di “oggetti d’arte” e “oggetti etnografici” vengono messe in discussione dai saggi presenti in questo numero di Africa e Mediterraneo. L’occhio si sposta sulla presenza di oggetti provenienti dal continente africano e custoditi ed esposti nei musei occidentali: come vengono categorizzati? Cosa rappresentano? Quali storie si portano dietro? Cosa non possono raccontare?
Titolo: Africa e Mediterraneo n. 62
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2007, 80 pag.
ISBN: 9771121849007
Africa e Mediterraneo n.63 – Dossier CITTÀ EDUCATIVA, MIGRAZIONE ED EDUCAZIONE ALLA PACE, Edizioni Lai Momo 2008
L’interculturalità è un processo di incontro e di scambio sociale, culturale e artistico, fra culture diverse e distanti, per storia e tradizione. Un ruolo fondamentale in questo percorso è giocato città, centro nevralgico d’incontro e d’integrazione. Questo numero di Africa e Mediterraneo riflette sull’importanza che assumono le istituzioni nel ruolo di mediazione e di educazione, sullo sfondo del panorama multietnico diffuso ormai in tutte le grandi città del mondo. Educazione: perché è fondamentale insegnare, soprattutto alle nuove generazione ancora poco influenzate dal passato, l’importanza dello scambio come beneficio personale e sociale. Mediazione: perché in un contesto ancora troppo eurocentrico, è importante assumersi il ruolo di coordinatori fra realtà diverse, per permettere uno scambio equo e duraturo.
Titolo: Africa e Mediterraneo n. 63
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2008, 80 pag.
ISBN: 9771121849007
Africa e Mediterraneo n.64 – Dossier MEDICINA E MIGRAZIONE, Edizione Lai Momo 2008
La salute fisica e mentale nel processo migratorio
Il dossier affronta, toccando diversi punti, la difficoltà dell’integrazione come culmine del processo migratorio. Ponendo come tematica fondamentale la salute del corpo e della mente dei migranti che, provati dalla condizione di sradicamento e dalle difficoltà di inserimento in contesti socio-culturali diversi dai propri, trovano inevitabilmente delle grosse difficoltà. Un ruolo fondamentale è giocato dalle istituzioni che rappresentano lo Stato di destinazione, alle quali è affidato il compito e l’obbligo di incoraggiare e seguire l’inserimento vigilando anche sul piano sanitario e psicologico.
Titolo: Africa e Mediterraneo n. 64
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2008, 80 pag.
ISBN: 9771121849007
Africa e Mediterraneo n.65-66 – Dossier AFRICA TURISMO E PATRIMONIO, Edizioni Lai Momo 2008
Il turismo in Africa: volano di crescita economica e culturale
Il turismo in Africa è un panorama “nuovo”, che investe sulle tradizioni, gli splendidi panorami e le culture accoglienti e affascinanti. La rivalutazione del proprio patrimonio naturale e culturale è la sfida che si sono posti molti paesi africani: oltre ad un ovvio beneficio economico, il turismo permette di esportare all’estero valori, culturali e materiali, che possano proiettare un’immagine “aggiornata” del continente, distante dalle rappresentazioni coloniali dense di stereotipi.
Titolo: Africa e Mediterraneo n. 65-66
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2008, 112 pag.
ISBN: 9771121849663
Africa e Mediterraneo n.71 – Dossier STORIE E PRATICHE DEL FOOTBALL IN AFRICA, Edizioni Lai Momo 2010
Per un mese i media sono stati monopolizzati dal primo Campionato mondiale di Calcio mai organizzato in Africa, ma cosa ci hanno fatto realmente conoscere di questo “magico” sport nel continente africano?
Il Campionato mondiale di Calcio del 2010, tenutosi in Sudafrica, ha segnato un’apertura e una riscoperta degli aspetti più positivi e dinamici del continente africano. Esistono però storie e aneddoti che raccontano di un diverso rapporto tra sport e Africa, meno mediatizzate ma non per questo meno significative. Come ad esempio quella di Dhlomo, calciatore, pugile e cantante jazz sudafricano emigrato in Olanda ai tempi dell’Apartheid, che nello sport e nella musica ha trovato la sua rivincita personale. In questo numero di Africa e Mediterraneo, la storia del calcio in Africa è raccontata attraverso storie che non abbiamo mai sentito, e diventa addirittura strumento di coesione politica nella visione del presidente Nkwame Nkrumah. Nel dossier, anche una serie di articoli dedicati ai progetti di sviluppo e sostegno portati avanti in Africa in vista del Mondiale e sulla loro sostenibilità e durata dopo che i riflettori del circo mediatico si sono spenti
Titolo: Africa e Mediterraneo n. 71
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2010, pag.80
ISBN: 9771121849007
Africa Remix, L’Exposition. Centre Georges Pompidou 2005
Il catalogo della storica mostra di arte contemporanea africana organizzata dal centro Pompidou a Parigi nel 2005.
“Africa Remix” raccoglie in un catalogo di enorme prestigio le opere esposte in una mostra itinerante dedicata all’arte contemporanea africana. Molti sono i musei che hanno ospitato le varie opere: Museum Kunst Palast, Hayward Gallery, Centre Pompidou, Mori Art Museum, Johannesburg Art Gallery. Una mostra in fieri che modifica la sua composizione ogni volta che viene riallestita, perché ogni museo ha caratteristiche proprie incontrovertibili che influenzano la scelta delle opere,e la loro collocazione. Si creano così nuove contaminazioni che danno vita di volta in volta a percorsi originali e sorprendenti. Ottanta sono gli artisti africani o di origine africana che prendono parte a questo progetto. Attraverso le loro opere saltano le distinzioni abituali tra Africa francofona e anglofona, tra Maghreb e Africa subsahariana. Il curatore della mostra, Simon Njami, spiega come a partire dagli anni ’70-’80 l’arte contemporanea africana sia entrata in una nuava epoca, non più caratterizzata da particolarismi derivanti dalla provenienza delle singole personalità, ma da macrotemi che influenzano l’intero continente. Proprio in virtù di questa nuova visione il catalogo è articolato in sezioni semantiche e territoriali.
TItolo: Africa Remix
Editore: Centre Pompidou
Anno: 2005
ISBN: 2-84426-2805
Aime, Marco | Diario dogon | Bollati Boringhieri 2008
Un antropologo in viaggio nel paese dei Dogon
Pochi popoli sono noti agli studenti o ai semplici appassionati di antropologia come i Dogon del Mali. “Merito” di Marcel Griaule, grande antropologo francese che negli anni ’30 “scopre” questo popolo nella regione di Bandiagara, e dà il via a un’opera di idealizzazione dagli esiti complessi e imprevedibili. Marco Aime racconta in questo libro del continuo gioco di specchi tra i Dogon, i turisti e gli studiosi, un gioco in cui ciascuno crede di sapere già cosa voglia il suo interlocutore e vi si adatta non senza ambiguità.
Marco Aime è ricercatore di Antropologia Culturale presso l’Università di Genova. Tra i suoi campi di ricerca, il Benin, il Burkina Faso, il Mali. Scrittore prolifico, tra i suoi libri si ricordano “Taxi brousse” (1997), “Il mercato e la collina” (1997), “Fiabe nei barattoli” (1999), “Le radici nella sabbia” (1999)
Titolo: Diario dogon
Autore: Marco Aime
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 2000, 115 pagg.
ISBN: 978833912257
Aime, Marco | Gli uccelli della solitudine | Bollati Boringhieri 2010
Viaggio nella città di Timbuctu, dalla storia millenaria e dalla cultura complessa e raffinata
In questo testo l’antropologo Marco Aime racconta del complesso tessuto sociale che caratterizza la città di Timbuctu, città carica di storia e di fascino, ancora oggi uno dei principali centri dell’Africa Subsahariana. Una rete di appartenenze segna la vita sociale degli abitanti della città: alla famiglia, ma anche all’etnia, alla corporazione e alle “kondey”, ossia le “compagnie di età” all’interno delle quali i membri godono di uno status assolutamente paritario sviluppando vincoli che dureranno per tutta la vita. Gli “uccelli della solitudine”, a cui fa riferimento il titolo di questo libro, sono gli anziani sopravvissuti di una kondey, tristi perché hanno visto morire a poco a poco tutti i loro pari.
Marco Aime è ricercatore di Antropologia Culturale presso l’Università di Genova. Tra i suoi campi di ricerca, il Benin, il Burkina Faso, il Mali. Scrittore prolifico, tra i suoi libri si ricordano “Taxi brousse” (1997), “Il mercato e la collina” (1997), “Fiabe nei barattoli” (1999), “Le radici nella sabbia” (1999)
Autore: Marco Aime
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 2010, 170 pagg.
ISBN: 9788833921617
Aime, Marco | La macchia della razza, Ponte alle Grazie 2009
L’antropologo Marco Aime cerca di spiegare al piccolo Dragan, un bambino rom, quale sia la ragione per la quale gli vengono richieste le impronte digitali
Il razzismo non c’entra con la storia delle impronte digitali da prendere a tutti i bimbi rom presenti in Italia, e poi chissà, magari a tutti gli stranieri. Si tratta di soddisfare un bisogno di “sicurezza” che ormai sembra essere la parola d’ordine di tutti i politici italiani, un’onda cavalcata felicemente dalla stampa che si bea di specificare accuratamente la nazionalità o l’etnia di appartenenza di ciascun presunto responsabile di crimini. In questo libro Marco Aime parte dal suo dialogo con il piccolo rom Dragan per ricordare ancora una volta quali siano stati gli effetti della “macchia della razza” sull’emigrazione italiana, e augurarsi che questa macchia stinga progressivamente fino a sparire del tutto.
Marco Aime è ricercatore di Antropologia Culturale presso l’Università di Genova. Tra i suoi campi di ricerca, il Benin, il Burkina Faso, il Mali. Scrittore prolifico, tra i suoi libri si ricordano “Taxi brousse” (1997), “Il mercato e la collina” (1997), “Fiabe nei barattoli” (1999), “Le radici nella sabbia” (1999)
Titolo: La macchia della razza
Autore: Marco Aime
Editore: Ponte alle grazie
Anno: 2009, 96 pagg.
ISBN: 9788862200691
Allovio, Stefano | La foresta di alleanze | Editori Laterza 2008
Un testo sui popoli e i riti in Africa equatoriale
Quali sono i meccanismi attraverso i quali le culture costruiscono gli esseri umani e modellano le relazioni sociali? L’antropologo Stefano Allovio offre delle riflessioni su questo tema a partire dalle sue ricerche presso alcune popolazioni stanziate in Africa Equatoriale, mettendo in evidenza l’importanza di rituali, patti di sangue e società segrete per il rafforzamento della coesione sociale, ma anche la fragilità di simili meccanismi di fronte ai mutamenti storici.
L’autore: Stefano Allovio è professore associato di Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano. Le sue ricerche lo hanno portato in Burundi, nella Repubblica Democratica del Congo e nelle Alpi Occidentali. Tra i suoi libri, “Burundi. Identità, etnie e potere nella storia di un antico regno” (1997); “Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia” (scritto con M. Aime e P.P. Viazzo, 2001); “Culture in transito. Trasformazioni, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana” (2002); “Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu” (2006).
Titolo: La foresta di alleanze
Autore: Stefano Allovio
Editore: Editori Laterza
Anno: 2008, 238 pagg.
ISBN: 9788842059141
Allovio, Stefano | Pigmei, europei e altri selvaggi | Editori Laterza 2010
Un testo antropologico che mette in discussione le certezze e le presunzioni della civiltà occidentale
Sin dal loro primo contatto con gli europei, nel XIX secolo, i pigmei sono stati a lungo considerati simbolo della condizione più “primitiva” conosciuta dall’umanità. Piano piano lo sguardo degli antropologi ha contribuito a svelare l’infondatezza di opinioni basate su pregiudizi: in questo volume, Stefano Allovio espone alcune considerazioni su queste popolazioni, usandole come pretesto per riflettere anche sulla scarsa incidenza che hanno avuto le “scoperte” degli antropologi nel mainstream intellettuale, se ancora oggi permangono molte resistenze riguardo al riconoscimento dell’antropologia in quanto – spesso – scienza della marginalità ed essa stessa marginale.
L’autore: Stefano Allovio è professore associato di Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano. Le sue esperienze di ricerca lo hanno condotto in Burundi, nella Repubblica Democratica del Congo e nelle Alpi Occidentali. Tra i suoi libri, “Burundi. Identità, etnie e potere nella storia di un antico regno” (1997); “Sapersi muovere. Pastori transumanti di Roaschia” (con M. Aime e P.P. Viazzo, 2001); “Culture in transito. Trasformazioni, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana” (2002); “Culture e congiunture. Saggi di etnografia e storia mangbetu” (2006).
Titolo: Pigmei, europei e altri selvaggi
Autore: Stefano Allovio
Editore: Editori Laterza
Anno: 2010, 187 pagg.
ISBN: 9788842092544
Ambrosini, Maurizio | Richiesti e respinti | Il Saggiatore 2010
Un libro sulle due facce dell’atteggiamento italiano nei confronti dei migranti: richiesti come forza lavoro, ma respinti come componente sociale del nostro paese
Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia dei processi migratori presso l’Università degli Studi di Milano, mette in luce i risultati delle sue ricerche, riguardanti le politiche migratorie in Italia. Da una parte ci sono gli immigrati sfruttati e malpagati che lavorano in nero e dall’altra il governo italiano che vorrebbe bloccare il flusso migratorio, eppure continua ad approvare sanatorie sui flussi. Raccontando le contraddizioni del nostro Bel Paese, Ambrosini guarda alla società italiana futura partendo dal confronto con le politiche migratorie degli altri paesi europei. Gli immigrati presto potranno esercitare una professione indipendente, mentre le seconde generazioni producono e produrranno mutamenti sociali evidenti e incontrastabili. Questo progresso culturale è però contrastato dalle continue accuse di clandestinità rivolte anche a quegli immigrati che vivono e lavorano da anni in Italia.
Titolo: Richiesti e respinti
Autore: Maurizio Ambrosini
Editore: il Saggiatore
Anno: 2010, 264 pagg.
ISBN: 9788842816034
Amselle, Jean-Loup | Connessioni | Bollati Boringhieri 2001
Frutto di un lavoro sul campo, anch’esso globalizzato, condotto tra Bamako (Mali), Il Cairo (Egitto) e Conakry (Guinea), questo libro intende dimostrare in primo luogo, contro il relativismo culturale, che non esistono contraddizioni tra universalismo e particolarismo e, soprattutto, che la manifestazione delle identità contemporanee passa per l’utilizzo di significanti globali.
Il concetto di globalizzazione occupa ormai la teoria politica e sociologica da qualche decennio, ma non è un processo nuovo nella storia, né necessariamente fatto di omologazione e assimilazione. In questo libro l’antropologo francese Jean-Loup Amselle segue la storia di Souleymane Kanté, marabout guineano e inventore dell’alfabeto n’ko, che non disdegna di effettuare delle connessioni tra Luigi il Santo e Sundiata Keita, imperatore del Mali. Attraverso alcune riflessioni sul movimento N’ko, Amselle tenta una riconciliazione tra relativismo e universalismo, a suo modo di vedere non antitetici.
L’autore: Jean-Loup Amselle è un antropologo francese. Ha realizzato specifiche ricerche sul campo in Mali, in Costa d’Avorio e in Guinea. Il suo lavoro focalizza l’attenzione su temi quali l’etnicità (“L’invenzione dell’etnia”, 2008), l’identità e l’ibridismo (“Logiche meticce”, 1999), ma anche sull’Africa e l’arte africana contemporanea, come sul multiculturalismo (“Vers un multiculturalisme français”, 1996) e il postcolonialismo (“L’Occident décroché: enquête sur les postcolonialismes”, 2008) e la subalternità. Attualmente è Directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e caporedattore della rivista internazionale “Cahiers d’études africaines” (pubblicata in lingua inglese e francese).
Titolo: Connessioni
Autore: Jean-Loup Amselle
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 2001, 216 pagg.
ISBN: 883391318X
Amselle, Jean-Loup | L’arte contemporanea africana | Bollati Boringhieri 2007
Qual è il posto occupato dall’arte africana, e dell’Africa più in generale, nell’immaginario occidentale?
A cosa si fa riferimento quando si parla di “arte africana”? Cosa rievoca quell’aggettivo? L’arte “tribale”, quella “tradizionale”? E che posto occupa nel mainstream globale del mercato dell’arte la produzione artistica contemporanea legata al continente africano? L’antropologo Jean-Loup Amselle si pone questi interrogativi, e alla luce del crescente spazio conquistato dagli artisti africani attraverso mostre, pubblicazioni e performance in tutto il mondo, cerca di rispondere. Tra i suoi strumenti concettuali, la categoria di “friche”, riscattata dal suo legame con tutto ciò che è “scarto” e utilizzata per parlare di un mondo artistico che dalla sua marginalità trae la forza per porsi come mainstream alternativo a quello dell’arte occidentale, chiusa in un vicolo cieco.
L’autore: Jean-Loup Amselle è un antropologo francese. Ha realizzato specifiche ricerche sul campo in Mali, in Costa d’Avorio e in Guinea. Il suo lavoro focalizza l’attenzione su temi quali l’etnicità (“L’invenzione dell’etnia”, 2008), l’identità e l’ibridismo (“Logiche meticce”, 1999), ma anche sull’Africa e l’arte africana contemporanea, come sul multiculturalismo (“Vers un multiculturalisme français”, 1996) e il postcolonialismo (“L’Occident décroché: enquête sur les postcolonialismes”, 2008) e la subalternità. Attualmente è Directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e caporedattore della rivista internazionale “Cahiers d’études africaines” (pubblicata in lingua inglese e francese).
Titolo: L’arte africana contemporanea
Autore: Jean-Loup Amselle
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 2007, 192 pagg.
ISBN: 978833917528
Amselle, Jean-Loup | Logiche meticce | Bollati Boringhieri 1999
In questo libro Amselle mette in luce come l’invenzione delle etnie sia spesso il risultato dell’opera congiunta di amministratori coloniali e di etnologi di professione, nonchè di quanti riuniscono le due qualifiche.
Il continente africano è spesso descritto attraverso i numerosi conflitti che lo attraversano, invariabilmente etichettati come “etnici”. Ma cos’è l’etnia in Africa? Cosa distingue davvero un peul o un bambara dai loro vicini, cosa lo rende diverso? In questo libro, divenuto ormai un classico del pensiero antropologico, Jean-Loup Amselle chiama in causa la ragione coloniale, responsabile di aver favorito la divisione e la vera e propria creazione di “etnie” rispondendo alla stessa logica del potere coloniale di cui è spesso (e a ragione) stata definita figlia.
L’autore: Jean-Loup Amselle è un antropologo francese. Ha realizzato specifiche ricerche sul campo in Mali, in Costa d’Avorio e in Guinea. Il suo lavoro focalizza l’attenzione su temi quali l’etnicità (“L’invenzione dell’etnia”, 2008), l’identità e l’ibridismo (“Logiche meticce”, 1999), ma anche sull’Africa e l’arte africana contemporanea, come sul multiculturalismo (“Vers un multiculturalisme français”, 1996) e il postcolonialismo (“L’Occident décroché: enquête sur les postcolonialismes”, 2008) e la subalternità. Attualmente è Directeur d’études presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e caporedattore della rivista internazionale “Cahiers d’études africaines” (pubblicata in lingua inglese e francese).
Titolo: Logiche meticce
Autore: Jean-Loup Amselle
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 1999, 189 pagg.
ISBN: 8833911950
Amselle, Jean-Loup; M’Bokolo, Elikia | L’invenzione dell’etnia | Meltemi 2008
Espressioni come “etnia”, “conflitto etnico” o “lotta tribale” sono abusati dal linguaggio dei media e dalle scienze sociali: questo volume si propone di decostruirne gli assunti riconsegnandoli alla loro dimensione storica
Troppo disinvoltamente richiamata dal mondo della comunicazione, utilizzata impropriamente nel lessico dell’emergenza e dell’umanitario, la nozione di etnia, già presente nel discorso coloniale, è stata ambiguamente riconvocata nel campo politico e nel dibattito pubblico del nostro paese solo dall’inizio degli anni Novanta, quando i processi di transizione dell’Est europeo e il lungo conflitto nella ex Iugoslavia ne hanno drammaticamente evidenziato il potere di mobilitazione.
Partendo da casi emblematici come il Mali, la Costa d’Avorio, il Ruanda e il Congo, i saggi di Jean-Loup Amselle, Jean Bazin, Jean-Pierre Dozon, Jean-Pierre Chrétien, Claudine Vidal ed Elikia M’Bokolo criticano una visione «primordialista» e falsamente oggettiva della nozione di identità etno-culturale, proponendo un completo ribaltamento di prospettiva, per analizzare la costruzione degli spazi politici africani e delle categorie identitarie alla luce della loro storicità, in quanto elementi che maturano già nel quadro della «situazione coloniale» e poi nella realtà post-coloniale.
Gli autori contribuiscono ad animare il dibattito intorno alla costruzione di una scienza sociale africanista, in cui il canone di identità è ridefinito come genere al tempo stesso plurale e singolare, postulando una vera creolità di ogni gruppo etnico e linguistico.
Gli autori:
Jean-Loup Amselle, direttore di studi all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi (ehess), è redattore capo dei «Cahiers d’études africaines» e autore di numerose pubblicazioni, tra cui, tradotte in italiano, Logiche meticcie. Antropologia dell’identità in Africa e altrove (1999), Connessioni (2001), L’arte africana contemporanea (2007).
Elikia M’Bokolo, storico congolese, ha insegnato e diretto il Centro per gli Studi Africani all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. Dal 2004 è presentatore a Radio France Internationale del programma “Mémoire d’un continent”, dedicato alla storia dell’Africa.Tra le sue pubblicazioni: Noirs et Blancs en Afrique equatoriale (1981) e Afrique noire. Histoire et civilisations (1992).
Titolo: L’invenzione dell’etnia
Autore: Jean-Loup Amselle/E.M’Bokolo
Editore: Meltemi
Anno: 2008, 282 pagg.
ISBN: 9788883536045
Ansary Tamim | Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’Islam | Fazi 2010
Tamim Ansary – metà afgano, metà americano – promuove la logica dell’incontro di civiltà raccontando le storie intrecciate di occidente e islam
Vivere fra due continenti e fra due realtà è il destino di Ansary Tamim, scrittore e giornalista nato in Afghanistan da madre americana e padre afgano, e cresciuto negli Stati Uniti. Soprattutto all’indomani del tragico attentato dell’11 settembre, Ansary ha sentito l’esigenza di ripercorrere la storia di due “civiltà” che si vorrebbero contrapposte e destinate allo scontro, e che invece si sono sviluppate l’una a fianco e sotto traccia rispetto all’altra. “Un destino parallelo” evoca proprio questi intrecci e queste interconnessioni: due civiltà che hanno guardato a se stesse come unico centro di sviluppo e civilizzazione, ma che non avrebbero le caratteristiche che hanno l’una senza gli apporti dell’altra. Per scongiurare la logica dello “scontro” e favorire quella dell’ “incontro” tra civiltà diverse ma accomunate da molte vicende storiche e culturali condivise
Titolo: Un destino parallelo. La storia del mondo vista attraverso lo sguardo dell’Islam
Autore: Ansary Tamim
Editore: Fazi
Anno: 2010, 533 pagg.
ISBN: 9788864110936
Arru, Angiolina, Caglioti, Daniela Luigia, Ramella Ramella (a cura) | Donne e uomini migranti | Donzelli 2008
Chi sono i migranti, cosa desiderano, cosa cercano e come si muovono?
Quali sono le motivazioni alla base della scelta di migrare o restare? E perché scegliere di emigrare in un altro paese, oppure muoversi in un’altra località all’interno dei confini del paese natale? Quali sono le relazioni che si instaurano tra chi è partito e chi è rimasto, e in che modo i migranti mobilitano, sfruttandole, risorse identitarie nazionali, etniche o religiose al fine di ampliare i loro spazi di manovra? Quando finisce davvero un percorso migratorio, e cosa si colloca in mezzo, tra il punto di partenza e il punto di arrivo? Questi e altri sono i quesiti al centro di questa raccolta di saggi a cura di tre tra i maggiori esperti del fenomeno migratorio in Italia
Titolo: Donne e uomini migranti
Autore: autori vari
Editore: Donzelli
Anno: 2008, XII-386 pagg.
ISBN: 9788860362735
Aruffo, Alessandro | Lumumba | Massari 2001
E se Lumumba non fosse stato ucciso?
Quella di Patrice Lumumba è una figura complessa nel panorama dei leader delle indipendenze africane. Primo presidente della Repubblica Democratica del Congo, finalmente libera dalle catene del sanguinario colonialismo belga, nel breve periodo in cui fu al potere, prima di essere ucciso da avversari politici manovrati dall’Europa, dimostrò inclinazioni politiche precise, battendosi contro l’affermazione dei poteri coloniali e contro la secessione di aree incluse nel territorio della neonata repubblica. Alessandro Aruffo, ricercatore universitario e studioso dei paesi afroasiatici, racconta in questo testo la storia e la vita politica di quest’uomo, vissuto in un periodo di forti tensioni mondiali e segnato dalle contrapposizioni globali della Guerra Fredda, interrogandosi su quella che potrebbe essere stata la sua azione politica se non fosse stato assassinato tanto prematuramente.
Titolo: Lumumba
Autore: Alessandro Aruffo
Editore: Massari
Anno: 2001, 128 pagg.
ISBN: 9788885378292
Aruffo, Alessandro | Sankara | Massari 2007
La storia di Thomas Sankara, soprannominato il Che Guevara africano
Thomas Sankara, conosciuto anche come il Che Guevara africano, fu un politico e primo presidente del Burkina Faso dal 1984 al 1987, mostrando un carisma e una capacità di raccogliere consensi che travalicarono i confini del suo paese, diffondendosi in tutta l’Africa occidentale. Alessandro Aruffo, ricercatore universitario e studioso dei paesi afroasiatici, racconta in questo testo la storia travagliata di un personaggio di grande importanza per tutta l’Africa, che si è battuto contro il colonialismo culturale e politico nel continente e ha puntato il dito contro le ragioni della povertà dei paesi africani. Il libro contiene anche il testo della dichiarazione di indipendenza dell’allora Repubblica dell’Alto Volta, e una commemorazione di Ernesto Che Guevara.
Titolo: Sankara
Autore: Alessandro Aruffo
Editore: Massari
Anno: 2007, 128 pagg.
ISBN: 9788845702402
Aruffo, Aruffo | Il colonialismo italiano | Datanews 2010
Un libro che documenta il carattere violento e brutale del passato coloniale italiano, da Crispi a Mussolini.
Quella del colonialismo italiano è una storia marginale nella storiografia ufficiale e nella memoria collettiva italiana. Eppure non si trattò di un periodo marginale: dal 1882 al 1941, con il tramonto delle ultime pretese imperiali di Mussolini e della sua dittatura, l’Italia ha partecipato a pieno titolo – sia pure da una posizione di minore forza e prestigio rispetto alle altre potenze coloniali – alla “corsa per l’Africa”. Purtroppo ancora oggi questo tema non è affrontato come meriterebbe. Alessandro Aruffo, ricercatore universitario e studioso dei paesi afroasiatici, ha ripreso quest’argomento approfondendo, attraverso l’attenta analisi di documenti dell’epoca, gli aspetti di un colonialismo che spesso è stato etichettato come più “buono” e dal “volto umano”, ma che ha mostrato in Africa un volto tutt’altro che bonario, fatto di violenze, deportazioni, razzismo e sopraffazione.
Titolo: Il colonialismo italiano
Autore: Alessandro Aruffo
Editore: Deanews
Anno: 2010, 168 pagg.
ISBN: 9788879813143
Augé, Marc | Il dio oggetto | Meltemi 2002
Il mistero delle religioni africane attraverso l’analisi del feticismo
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Qual è la concezione del mondo e dello spirito che si cela dietro l’adorazione di oggetti? Ce lo spiega Marc Augé, affrontando in questo saggio l’analisi di un mondo in cui tra materia e vita, tra mondo dei vivi e mondo dei morti non esistono confini definiti, e il soffio dello spirito è libero di passare anche attraverso oggetti inanimati, i “feticci” tanto denigrati dai primi missionari cristiani e da molti etnologi nel continente africano.
Marc Augé è tra gli antropologi più conosciuti grazie anche alla pubblicazione di tesi particolarmente fortunati e divulgativo come “Un etnologo nel metro” (1992) e “Non luoghi” (1996). E’ Direttore degli Studi presso l’École des Hautes Études di Parigi
Titolo: Il dio oggetto
Autore: Marc Augé
Editore: Meltemii
Anno: 2002, 192 pagg.
ISBN: 9788883531545
Barberis, Eduardo | Imprenditori immigrati | Ediesse 2008
Gli immigrati che si fanno imprenditori e contribuiscono al benessere del paese di accoglienza sono una realtà spesso ignorata dai media, ma sempre più determinante nelle statistiche
Lo studio condotto da Eduardo Barberis, docente e ricercatore presso la Facoltà di Sociologia all’Università di Urbino “ Carlo Bo”, è un’attenta riflessione sul nuovo panorama che si è andato creando in questi ultimi anni in Italia, ovvero quello dell’imprenditoria degli immigrati. Un contesto nuovo e ricco di protagonisti, spesso ignorato dai media che preferiscono concentrarsi sui temi legati all’emergenza e non valutare l’apporto decisivo in termini di ricchezza, di innovazione e di pluralismo che imprese guidate da immigrati forniscono al nostro paese.
L’autore: Eduardo Barberis è assegnista di ricerca e professore a contratto di Politiche dell’immigrazione nella Facoltà di Sociologia dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”.
Titolo: Imprenditori immigrati
Autore: Eduardo Barberis
Editore: Ediesse
Anno: 2008, 328 pagg.
ISBN: 9788823012745
Barbieri, Luca | Amore negato. Società multietnica e mutilazioni genitali femminili | Edizioni Ananke 2005
Un libro che mette in luce i molteplici aspetti legati alla pratica di mutilazione genitale femminile.
Luca Barbieri si inserisce all’interno dell’attualissimo dibattito riguardante le mutilazioni genitali femminili cercando di chiarire molte problematiche rimaste insolute. In televisione ad esempio, e in particolare nei talk show si è spesso indugiato su dettagli che potevano avere un più forte impatto sul pubblico più che analizzare i vari aspetti delle diverse pratiche di mutilazione dell’apparato riproduttivo. Un testo che cerca di fare luce sui molteplici aspetti legati a questa pratica, non solo riconducibili alla religione, e sulle possibili strategie per far prevalere, sempre e comunque, i diritti delle donne.
Titolo: Amore negato. Società multietnica e mutilazioni genitali femminili
Autore: Luca Barbieri
Editore: Edizioni Ananke (Il Ceriglio)
Anno: 2005 pag. 144
ISBN: 8873251056
Barlaam, Riccardo; Di Nola, Massimo | Miracolo africano | Gruppo 24 Ore 2010
Si può parlare di miracolo economico in Africa, continente unicamente associato a povertà e miseria?
Il continente africano non è un’enorme terra incognita in preda a guerre, carestie, fame e povertà cronica. E’ fatto di tanti stati, che soli o organizzati sul piano regionale, si stanno mettendo in marcia, autonomamente rispetto alle traiettorie preconcette e alla ricerca di ricette economiche originali e inedite. Paesi che riescono a macinare primati di crescita nonostante tutto, che incrementano infrastrutture e che si aprono come mercati a potenze emergenti, soprattutto la Cina. Gli autori di questo libro cercano di dare conto della vivacità economica e politica del continente, senza fare sconti né alle potenze occidentali e alle multinazionali che allungano i loro artigli sulle immense risorse naturali del continente, né ai leader dei paesi africani, spesso inclini all’autoritarismo e miopi nell’amministrazione dei loro territori
Titolo: Miracolo africano
Autore: Riccardo Barlaam, Massimo di Nola
Editore: Gruppo 24 Ore
Anno: 2010, 176 pagg.
ISBN: 9788863451405
Bellagamba, Alice | Inclusi/Esclusi | UTET 2009
I diritti di cittadinanza nel continente africano
Il tema dei diritti umani e la cittadinanza in Africa è percorso, in questo testo, con un’analisi di case studiose che illustrano le contorsioni del discorso sulla cittadinanza di diversi paesi africani, alle prese con strumenti concettuali e ideologici ereditati e con pesanti limitazioni nei diritti a gruppi minoritari percepiti come “diversi”. Lo sguardo dell’autrice, Alice Bellagamba, non si limita alla realtà sociale africana, ma approda al difficile e complesso panorama dell’emigrazione africana in Italia e in Europa. “Inclusi/Esclusi” esamina dunque non solo i problemi relativi al mancato riconoscimento di identità percepite come minoritarie negli stati africani di partenza, ma anche le difficoltà di individui che sperimentano simili dinamiche di esclusione nei paesi di destinazione del loro progetto migratorio
L’autrice: Alice Bellagamba insegna Antropologia Politica e Antropologia dei processi migratori all’Università Bicocca di Milano. Tra le sue pubblicazioni, “Ricordati di ieri” (2000), “Ethnographie, histoire et colonialisme en Gambie” (2002), “L’Africa e la stregoneria” (2008) e, insieme con Georg Klute, “Beside the state. Emergent powers in contemporary Africa” (2008
Titolo: Inclusi/Esclusi
Autore: Alice Bellagamba (a cura di)
Editore: Utet
Anno: 2009, XXXIII-189 pagg.
ISBN: 9788860082503
Bellavia, Enrico (et. al.) | L’immigrazione che nessuno racconta | Baldini Castoldi Dalai 2008
L’immigrazione una nuova forma di sviluppo economico.
L’immigrazione è una nuova forma di sviluppo. E’questo il motto con cui si porta avanti un progetto imprenditoriale diverso. I migranti costituiscono un potenziale economico sia per il paese d’origine che per il paese che li accoglie. Ghanacoop è una cooperativa che si occupa del commercio di frutta secca equa e solidale di produzione ghanese. Questo libro nasce con l’intenzione di far radicare l’idea di una nuova cooperazione internazionale, in un’Italia in cui il termine immigrazione è sempre e solo affiancato al concetto di sicurezza.
Titolo: L’immigrazione che nessuno racconta
Autore: Enrico Bellavia/Thomas McCarthy/Enrico Messora/Stephen Ogongo
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Anno: 2008, 221 pagg.
ISBN: 8860734371
Bellino, Francesca | Uno sguardo più in là | Aram Betmultimedia 2010
Una raccolta dei reportage e degli articoli di viaggio pubblicati dalla scrittrice Francesca Bellino
“Si viaggia per varcare nuove frontiere, per poggiare lo sguardo più in là e per lasciarsi cambiare dagli incontri e si scrive per restituire al mondo meraviglia o sdegno, stupore o indignazione. Il tutto in un processo infinito: non si smette mai di viaggiare”: ecco come Francesca Bellino spiega l’impulso a tradurre in racconto e in parola la sua sete di conoscenza attraverso il viaggio. Il libro raccoglie diversi articoli pubblicati per varie testate, in un viaggio che va dall’Italia all’India, dalla Thailandia alla Norvegia, e che l’autrice restituisce sforzandosi di cogliere dappertutto particolari in grado di restituire lo spaesamento e al tempo stesso la sensazione di riconoscersi negli incontri che il viaggio regala.
L’autrice: Francesca Bellino è una giornalista, una scrittrice e una conduttrice e autrice televisiva e radiofonica. Tra i suoi libri, “Il prefisso di Dio. Storie e labirinti di Once, Buenos Aires” (Infinito, 2008), “Non sarà un’avventura. Lucio Battisti e il jazz italiano” (Elleu, 2004) e “È ancora vivo! Lucio Battisti risorge attraverso i mezzi di comunicazione” (Sottotraccia, 2000). Nel 2009 ha ricevuto la Targa Olaf al “Premio Cronista Piero Passetti” e il “Premio Principessa Sichelgaita”.
Titolo: Uno sguardo più in là
Autore: Francesca Bellino
Editore: Aram Betmultimedia
Anno: 2010, pag. 158
ISBN:
Bellucci, Stefano | Africa contemporanea. Politica, cultura e istituzioni al sud del Sahara | Carocci 2010
Un manuale di storia politica dell’Africa Sub-Sahariana
Le eredità del colonialismo sulla contemporaneità africana sono molte: tra le più pesanti, una concezione di stato nazione viziato dalle distinzioni etniche che i regimi coloniali hanno sfruttato per manipolare la vita politica e i sistemi di alleanze dei popoli sottomessi, e che nella fase post-coloniale hanno continuato a pesare a volte – vedi Rwanda – con esiti tragici. Questo libro analizza la struttura degli stati africani in base al loro grado di superamento delle eredità coloniali.
Titolo: Africa contemporanea. Politica, cultura e istituzioni al sud del Sahara
Autore: Stefano Bellucci
Editore: Carocci (collana Studi Superiori)
Anno: 2010, pag. 316
ISBN: 9788843048892
Ben Jelloun, Tahar | La rivoluzione dei gelsomini | Bompiani 2011
Riflessioni a caldo dello scrittore marocchino sulle fasi iniziali delle “Primavere Arabe”
Tahar Ben Jalloun interviene a caldo subito dopo l’esplosione delle proteste che hanno sconvolto il mondo arabo, le cosiddette “Primavere Arabe”. Dalla Tunisia la “Rivoluzione dei Gelsomini” ha fatto sentire i suoi echi e incendiato i cuori di altri paesi in Nordafrica e in Medio Oriente. Milioni di persone sono scese in piazza per rivendicare dignità e diritti politici e sociali, e abbattere tiranni ottusi e corrotti. In poche, preziose pagine, lo scrittore marocchino ci offre il suo punto di vista su questi avvenimenti, rivendicando l’emergere di nuove soggettività politiche in paesi a lungo considerati – soprattutto in Occidente – ibernati dal punto di vista politico e sociale.
Titolo: La rivoluzione dei gelsomini
Autore: Tahar Ben Jelloun
Editore: Bompiani
Anno: 2011, 144 pag.
ISBN: 9788845267741
Beneduce Roberto (a cura di) | Poteri e identità in Africa subsahariana | Liguori Editore 2009
Frutto di lunghe ricerche nell’ambito della Missione Etnologica Italiana in Africa Subsahariana, questo testo esplora le dinamiche identitarie e i modi in cui esse si manifestano, dall’ambito artistico a quello religioso o politico.
L’autore: Roberto Beneduce insegna Antropologia Culturale e Psicologica presso l´Università di Torino.
Titolo: Poteri e identità in Africa subsahariana
Autore: Roberto Beneduce (a cura)
Editore: Liguori
Anno: 2009, 456 pagg.
ISBN: 978-88-207-4345-1
Beneduce, Roberto | Corpi e saperi indocili | Bollati Boringhieri 2010
Il mondo dei guaritori, i segreti della foresta, le minacce della stregoneria: il teatro di una lotta incerta in cui, sullo sfondo delle nuove economie del miracolo, si avvertono l’eco della storia coloniale e la precarietà del presente.
Una ricerca tra i guaritori bantu del Camerun meridionale mette in luce le complesse costruzioni teoriche della medicina tradizionale e la concettualizzazione della malattia e della sanità nell’Africa contemporanea. L’universo di riferimento di questi guaritori si confronta con altri immaginari e pratiche, in primo luogo la medicina dei bianchi, e poi l’offerta salvifica dei missionari, portatori di una diversa accezione di morale e di colpa. Di fronte a questo, la medicina africana non soccombe, ma mostra un’insospettabile capacità di rinnovarsi e adeguarsi a realtà sociali in continuo mutamento
L’autore: Roberto Beneduce, docente di Antropologia culturale e di Antropologia del corpo, della malattia e della violenza all’Università di Torino
Titolo: Corpi e saperi indocili
Autore: Roberto Beneduce
Editore: Bollati Boringhieri
Anno: 2010, 407 pagg.
ISBN: 9788833920504
Benevelli, Luigi | La psichiatria coloniale italiana dell’Impero (1936-1941) | Argo 2010
Uno studio sulla psichiatria e l’assistenza psichiatrica nelle colonie italiane
Le colonie italiane non avranno mai dei veri e propri centri di assistenza psichiatrica, con l’eccezione della Libia amministrata da Balbo. Ricostruendo la storia della psichiatria coloniale italiana, l’autore di questo saggio non solo metterà in luce alcuni risvolti poco noti del dominio coloniale italiano in Africa, ma individuerà proprio in questa storia negata alcuni elementi che formeranno le basi della psichiatria italiana.
Titolo: La psichiatra coloniale italiana negli anni dell’Impero (1936-1941)
Autore: Lugi Benevelli
Editore: Argo
Anno: 2010, 167 pag.
ISBN: 9788882341367
Betts, Raymond F. | La decolonizzazione | Il Mulino 2007
Dalla dissoluzione degli imperi coloniali alla nascita del mondo contemporaneo
Un libro che analizza le dinamiche storiche, politiche e culturali che portarono, nell’arco di trent’anni, al tramonto degli imperi coloniali e alla nascita del mondo fatto di stati nazionali che conosciamo oggi. Dalle ripercussioni delle due guerre mondiali alla diffusione, nell’opinione pubblica mondiale, di un sentimento anticolonialista, l’autore mette in evidenza come i processi di decolonizzazione abbiano obbedito a dinamiche di segno diverso, e hanno dato vita a un mondo globalizzato nel quale le ingiustizie e le disparità riflettono pesanti eredità di un passato coloniale duro a tramontare definitivamente.
L’autore: Raymond F. Betts insegna Storia nell’Università del Kentucky. Tra i suoi libri, “L’alba illusoria. L’imperialismo europeo nell’Ottocento” (Il Mulino, 1992).
Titolo: La decolonizzazione
Autore: Raymond F. Betts
Editore: il Mulino
Anno: 2007, 192 pagg.
ISBN: 9788815105103
















