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“Thomas Sankara. I discorsi e le idee”, Sankara Edizioni 2006
Thomas Sankara è stato Presidente dell’Alto Volta, da lui rinominato Burkina Faso (Paese degli uomini integri), dal 1983 al 1987.
Il suo stile era diverso, nuovo, tanto da suscitare per le sue caratteristiche di integrità, provocazione, imprevedibilità, trasparenza, onestà, calore, sentimenti di amore e di odio, odio così profondo da portare alla sua uccisione il 15 ottobre 1987.
Titolo: “Thomas Sankara. I discorsi e le idee”
Editore: Sankara Edizioni (Collana)
Anno: 2006, pag. 125
ISBN: 9788890057246
Vijay Prashad, Storia del Terzo Mondo, Rubbettino 2005
La Storia del Terzo Mondo di Vijay Prashad riporta al centro del dibattito storico e politico un soggetto che, spesso associato a immagini di catastrofi politiche, umanitarie e ambientali, è stato uno dei protagonisti della storia del Novecento.
Infuocato campo di battaglia per le due superpotenze protagoniste della Guerra Fredda, il Terzo Mondo è stato anche e soprattutto una fucina di nuove concezioni politiche, visioni di un mondo diverso forgiato dalla lotta contro le formidabili forze dispiegate dal colonialismo prima e dal neocolonialismo dopo.
Attraverso una narrazione serrata e appassionante, l’autore ripercorre la storia di questo soggetto, dalla sua genesi nelle lotte anticoloniali ai fallimenti delle sue realizzazioni politiche, sociali e culturali.
Un viaggio che tocca i luoghi più significativi in cui questa storia ha preso forma e restituisce indimenticabili ritratti dei suoi grandi leader, con le loro idee, le loro lotte e i loro naufragi politici.
Quali siano le eredità di questo straordinario percorso politico e culturale rimane l’interrogativo finale, anche alla luce dei fallimenti, altrettanto radicali e catastrofici, del modello sovietico prima e di quello neo-liberista dopo.
Titolo: Storia del Terzo Mondo
Autore: Vijay Prashad
Editore: Edizioni Rubbettino
Anno: 2005, 191 pag.
ISBN:9788883251368
Valentin Y. Mudimbe, L'invenzione dell'Africa, Meltemi 2005
Qual è il significato dell’Africa e dell’essere africani? Cos’è la filosofia africana e cosa invece non è?
La filosofia è parte dell'"africanismo"? Queste sono alcune delle domande fondamentali poste da questo libro. V. Y. Mudimbe dimostra che sono i diversi discorsi a fondare gli universi di pensiero all'interno dei quali le persone concepiscono la loro identità. Gli antropologi e i missionari occidentali hanno dato origine a distorsioni che operano non soltanto sullo sguardo esterno, ma anche su quello degli africani che tentano di comprendere sé stessi. Mudimbe si spinge oltre le questioni classiche dell'antropologia o della storia africane. Il libro, scrive, tenta "un'archeologia della gnosi africana intesa come sistema di conoscenza nell'ambito del quale sono sorte, di recente, questioni filosofiche di fondamentale importanza: in primo luogo, la questione relativa alla forma, il contenuto e lo stile del sapere 'africanizzante'; in secondo luogo quella relativa allo status dei sistemi tradizionali di pensiero". Il suo interesse si concentra soprattutto sui processi di trasformazione dei diversi tipi di sapere.
Ugo Fabietti, Culture in bilico, Bruno Mondadori, 2002
Uno sguardo competente e non passionale sul Medio Oriente e sulle sue culture. Un libro che, astenendosi tanto da una visione ideologica quanto da un generico “ecumenismo”, cerca di offrire al lettore un modo di accostarsi al Medio Oriente diverso da quello a cui è per lo più abituato.
Scritto in una prospettiva antropologica, questo libro smonta pezzo per pezzo stereotipi e luoghi comuni per cogliere quanto di più specifico vi è nelle culture di quest’area, mostrandone la grande variabilità in rapporto a questioni come la natura delle relazioni sociali, il ruolo della donna, la produzione dell’identità, il senso e gli “usi” dell’esperienza religiosa. Culture in bilico: culture, non Stati, così definite per le profonde tensioni che, a partire dall’era coloniale e dall’inizio di quella post-coloniale, le percorrono suscitando conflitti e scontri. Sono culture in bilico tra passato e presente, tra laicismo e fondamentalismo religioso, autoritarismo e democrazia, tribalismo e concezione moderna dello Stato, pace e guerra, tradizione e modernità.
Titolo: Culture in bilico
Autore:Ugo Fabietti
Editore: Bruno Mondadori
Anno di pubblicazione: 2009 Pag. 256
Isbn: 978-88-42494027
Serge Bilé, Neri nei campi nazisti, EMI editore 2006
Questo libro svela un aspetto totalmente sconosciuto della seconda guerra mondiale: la deportazione dei neri nei campi di concentramento e di sterminio della Germania hitleriana.
Africani, antillani, americani furono arrestati e deportati per lo più a causa della loro partecipazione a movimenti di resistenza. Abbassati al rango di bestie, perché erano neri, uomini e donne furono sottoposti a ogni sorta di umiliazione. Testimonianze allucinanti, raccolte dai sopravvissuti in Germania, Francia, Spagna, Belgio, Norvegia, Martinica, Costa d’Avorio, Suriname, Senegal e Stati Uniti. Le leggi di Norimberga del 1935, destinate alla repressione dei “non ariani”, non riguardavano soltanto gli ebrei ma anche i neri residenti all’epoca in Germania. Gli afro-tedeschi, sterilizzati a forza, fecero parte dei primi contingenti di deportati inviati da Hitler nei campi di concentramento molto prima dello scoppio della guerra.
Altre rivelazioni riguardano i primi campi di concentramento tedeschi in Namibia nel 1904. Tante pagine di storia inedita in cui scopriamo le esperienze di guerra di coloro che sarebbero diventati i leader della causa nera: Nelson Mandela, Martin Luther King, Sédar Senghor o ancora Aimé Césaire.
L'autore: Serge Bilé Nato Produce documentari sul mondo nero: «Les Boni de Guyane», premiato al Festival del Cinema di Montréal, «Noirs dans les camps Nazis», e il recente «Maurice le Saint Noir».
Titolo: Neri nei campi nazisti
Autore:Sergio Bilé
Editore: Edizioni EMI
Anno: 2006, 160 pag.
ISBN:9788830715042
Sánchez Piñol Albert, Pagliacci e mostri. Storia tragicomica di otto dittattori africani, Edizioni Schweiwiller 2009
Questa è la storia di otto dittatori africani: Amin Dada, Bokassa, Banda, Mobutu Sese Seko, Sékou Touré, Hailé Selassié, Macias Nguema e Obiang Nguema. Otto figure di potere sinistre e grottesche…
…che si presentarono al mondo come individui eccezionali, che scelsero nomi altisonanti e suggestivi, che pretesero di venire raffigurati con un'iconografia degna degli imperatori e dei re più potenti della Storia. Persone insignificanti che vollero essere divinità, cui nulla era precluso. Potevano spostare la capitale dello stato nel loro sperduto villaggio d'origine, o depositare il fondo nazionale nella cantina di casa. Ogni loro capriccio si convertiva in realtà. Erano pagliacci, ma anche mostri. La loro grottesca stravaganza è ammantata di sangue, la loro storia troppo spesso dimenticata. Se non fossero vissuti nel Novecento, saremmo tentati di negazionismo, o di incredulità. Le tragiche vicende di Uganda, Repubblica Centrafricana, Malawi, Congo, Guinea, Etiopia, raccontate come un testo di storia non saprebbe e non potrebbe mai fare; un libro in cui la satira diventa l'ultimo baluardo della ragione e il miglior antidoto contro l'inumana brutalità della dittatura.
L’autore: Albert Sánchez Piñol, nato a Barcellona nel 1965 è scrittore, antropologo e membro del Centro de Estudios Africanos. Il suo primo romanzo La pelle fredda (Feltrinelli 2005) è stato tradotto in ventiquattro lingue (finalista al Premio Llibreter, ha vinto il Premio Ojo Crítico 2003).
Insieme a Marcello Fois ha pubblicato Compagnie difficili (Literalia 2000).
Titolo: Pagliacci e mostri. Storia tragicomica di otto dittattori africani
Autore: Sánchez Piñol Albert
Editore: Schweiwiller (Collana Testi e Ricerche)
Anno: 2009, pag. 189
ISBN: 9788876446061
Ryszard Kapuscinski , Nel Turbine della Storia, Feltrinelli 2009
II corso impetuoso della storia Kapusciriski l’ha conosciuto come pochi altri. Dove c’erano rivoluzioni, guerre, imperi in disfacimento o movimenti in ascesa, lui c’era per vedere, documentare, raccontare.
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In questo libro progettato poco prima della sua scomparsa è la storia stessa a essere direttamente in primo piano: il suo senso, il suo potere sulla vita dei singoli esseri umani, le occasioni di riscatto che pure sa offrire, e il suo impatto sul secolo che è da poco cominciato.
L'Autore: Ryszard Kapuscinsky la sua fama è dovuta ai numerosi libri-reportage che lo hanno fatto diventare un esempio contemporaneo di giornalismo letterario internazionale. Sempre in viaggio per lavoro ha saputo coniugare la passione di un mestiere, l'intuito e le sue capacità con le sue doti narrative, che gli hanno permesso di scrivere dei reportages considerati veri e propri esempi letterari. Nella traduzione italiana si può trovare: Il Negus, Splendori e miserie di un autocrate, Imperium, In viaggio tra i frammenti della storia , Ebano, Shah-in-shah.
Titolo: Nel Turbine della Storia
Autore: Ryszard Kapuscinsky
Editore: Edizioni Feltrinelli
Anno: 2009, 191 pag.
ISBN:9788807171680
Pavanello Mariano, Un etnografo nel cuore del Ghana, Edizioni Altravista 2007
Il Segreto degli Antenati è il risultato di una lunga esperienza di vita e di ricerche etnologiche in Ghana
dove tra il 1989 e il 2006 Mariano Pavanello ha trascorso oltre ventisette mesi sul terreno tra gli Nzema, una popolazione akan stanziata nell'estremo lembo sud-occidentale del Ghana, in una piccola regione che si affaccia sul golfo di Guinea al confine con la Costa d'Avorio. Un percorso che propone al lettore le questioni fondamentali dell'etnografia akan, ricostruendo in uno scenario unitario le problematiche sociopolitiche dell'area, il sistema di parentela e le tattiche matrimoniali, la percezione interna della storia e le forme di organizzazione produttiva, senza tralasciare alcuni aspetti inquietanti connessi ai piani della magia e della stegoneria.
Mariano Pavanello (Venezia 1944) è professore ordinario di etnografia dell'africa presso l'Università La Sapienza di Roma. Dal 1973 ha svolto ricerche etnologiche in molti paesi africani e dal 1989 si dedica soprattutto all'area akan in Ghana. È autore di numerose pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali e di vari libri, tra cui Le società acquisitive e i fondamenti razionali dello scambio (Milano, 1993); Il formicaleone e la rana (Napoli 2000); Forme di vita economica (Roma 2000); Sistemi umani (Roma 2005); Chiefs in development in Ghana (Accra 2006).??
Titolo: Il segreto degli antenati
Autore: Mariano Pavanello
Editore: Edizioni Altravista
Anno: 2007, 288 pag.
ISBN: 9788895458007
Nuruddin Farah, Rifugiati, Edizioni Meltemi 2003
Chi sono e come vivono i rifugiati dalla tirannia politica della Somalia postcoloniale? Nuruddin Farah, celebre romanziere somalo da oltre venticinque anni in esilio, risponde al quesito raccontando, e facendo raccontare dai suoi connazionali in diaspora, la storia della Somalia contemporanea devastata dalla guerra civile.
'autore ha intervistato rappresentanti delle comunità somale in Africa e in Europa. Nelle interviste di Farah i somali ci raccontano come hanno risposto al cambiamento e che cosa significhi ricominciare ogni volta in altre parti del mondo, confrontandosi con altre culture, stili di vita, leggi e lingue diverse. Epopea delle recenti migrazioni di massa, dei violenti esodi di intere popolazioni costrette a vivere vite frammentate a causa dei cambiamenti sconvolgenti della nostra epoca, questo libro racconta gli effeti e le vicende umane seguite all'avventura coloniale italiana.
L'autore: Nuruddin Farah è nato nel 1945 a Baidoa in Somalia. Ha studiato a Mogadiscio prima, in India e in Inghilterra poi. Nel 1976 è costretto all’esilio a causa delle critiche rivolte al regime di Siad Barre. Ha risieduto a lungo in Italia e ha insegnato in varie università africane, statunitensi ed europee. È uno dei massimi scrittori africani di lingua inglese e gode di prestigiosa fama internazionale. Dei suoi romanzi in lingua inglese sono sono apparsi finora in Italia: la trilogia Chiuditi Sesamo, Latte agrodolce e Sardine,pubblicata da Edizioni Lavoro, Nodi, Legami, Doni, Mappe, Segreti pubblicata da Frassinelli, Rifugiati per Meltemi Editore e From a Crooked Rib per Penguin.
Titolo:Rifugiati
Autore:Nuruddin Farah
Editore: Edizioni Meletemi
Anno: 2004, 256 pag.
ISBN:9788883532078
Michel Beuret, Serge Michel, Paolo Woods, Cinafrica, edizioni Il Saggiatore 2009
Un reportage dall’Africa sulle tracce di quella Cina che, silenziosa e instancabile, sta sostituendo l’Occidente nei rapporti internazionali del continente nero.
«Ni hao!»: i bambini congolesi salutano gli stranieri in cinese, perché gli stranieri ormai sono tutti cinesi. Sono gli abitanti di un nuovo continente chiamato Cinafrica, nato dall’unione di mondi apparentemente inconciliabili, per storia e tradizione, ma tenuti insieme da uno scenario economico che non ha precedenti. In cerca di petrolio e materie prime per nutrire un’espansione inarrestabile, Pechino si è lanciata alla conquista dell’Africa, che attendeva da troppo tempo una rinascita postcoloniale. E per i cinquecentomila cinesi che vi si sono riversati il continente nero è la promessa di un Far West del ventunesimo secolo. Alcuni hanno già fatto fortuna, altri vendono ancora paccottiglia ai bordi delle strade infuocate dei paesi più poveri del mondo. Per gli africani è forse l’evento più importante dei loro quarant’anni d’indipendenza. I cinesi non assomigliano agli ex coloni. Seducono i popoli perché costruiscono strade, dighe e ospedali, e i dittatori perché non parlano di democrazia o trasparenza. Come stanno mutando i ritmi e i costumi del continente? Quali benefici e quali problemi pone questo nuovo capitolo della globalizzazione? Lungo le ferrovie dell’Angola, nelle foreste del Congo e nei karaoke in Nigeria, Serge Michel e Michel Beuret, insieme al fotografo Paolo Woods, hanno percorso quindici paesi sulle tracce dei cinesi arrivati in Africa e di un nuovo mondo abitato da imprenditori pionieri e lavoratori sfruttati, da progresso e contraddizioni. Dalle campagne impoverite nel cuore della Cina alle poltrone in cuoio dei ministri africani, gli autori ci raccontano l’avventura dei cinesi partiti per costruire, produrre e investire in una terra che per l’Occidente è ormai condannata a ricevere solo aiuti umanitari.
Gli autori : Serge Michel, giornalista, ha lavorato come corrispondente dall’Europa dell’Est, l’ex Unione Sovietica e il Vicino Oriente. Tra il 1998 e il 2002 è stato corrispondente da Teheran e poi dai Balcani per Le Figaro e Le Temps.
Michel Beuret, 38 anni, è caporedattore esteri della rivista L’Hebdo; negli ultimi anni si è dedicato a reportage da Cina e Africa.
Paolo Woods, 37 anni, è fotografo. Ha lavorato in Iran, Iraq, Pakistan e Afghanistan. Le sue fotografie appaiono regolarmente sulla stampa internazionale e sono state esposte in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti.
Titolo: La Chinafrique
Autore: Michel Beuret, Serge Michel, Paolo Woods
Editore: Il Saggiatore (collana La Cultura)
Anno: 2009, 240 pag.
ISBN: 9788842815440
Marjorie Shostak, Nisa. La vita e le parole di una donna !kung, Meltemi Editore 2002
“Sia Nisa che la Shostak sono persone fuori dal comune; dalla loro collaborazione è nato un resoconto incomparabile della vita !kung… una rivelazione dell’universalità delle esperienze e dei sentimenti delle donne a dispetto delle differenze culturali e sociali. Nisa ci aiuta a capire cosa significhi essere !kung, essere donna, essere un essere umano”, Choice
Nisa è una donna africana di circa cinquant’anni che vive in un remoto angolo del Botswana, nella fascia settentrionale del deserto del Kalahari. Ha avuto quattro mariti, molti amanti e quattro figli, nessuno dei quali è sopravvissuto. Il suo popolo, i !kung san (anche noti come boscimani), ha abbandonato solo di recente i propri tradizionali mezzi di sussistenza: la caccia e la raccolta di piante selvatiche, nell’ambiente semiarido della savana. Marjorie Shostak, un’antropologa che ha vissuto insieme ai !kung per diverso tempo, ci offre un resoconto straordinario della loro vita e ci consegna soprattutto il racconto appassionante che la stessa Nisa le ha fatto della sua difficile esistenza.
Marjorie Shostak, laureata in letteratura inglese, si è avvicinata molto presto all’antropologia. Partita per l’Africa con il marito nel 1971, ha condotto molte ricerche sulla condizione femminile in diversi paesi africani. La pubblicazione, in America, di questo volume, diventato un classico dell’antropologia, l’ha resa immediatamente famosa. È morta nel 1996.
Titolo: Nisa. La vita e le parole di una donna !kung
Autore: Marjorie Shostak
Editore: Meltemi Editori (collana Gli Argonauti)
Anno: 2002, 458 pag.
ISBN: 9788883531637
Mario Vargas Llosa, Israele Palestina. Pace o guerra santa, Scheiwiller 2009
Vargas Llosa cammina per le strade di Gerusalemme, Gaza, Betlemme, visita gli insediamenti dei coloni e il muro, dialoga con intellettuali, giornalisti e persone comuni, arabi ed ebrei, moderati ed estremisti. Ritagliandosi il ruolo di testimone oculare, ci racconta una delle vicende storico-politiche più complesse del secolo scorso, le cui propaggini si spingono fi no alla drammatica attualità della cronaca
«Ho passato buona parte degli anni Settanta a difendere Israele polemizzando con gli scrittori latinoamericani di sinistra che, per moda, e con atteggiamento conformistico attaccavano Israele e il sionismo considerandoli pedine dell’imperialismo nordamericano. Non mi sono mai pentito di aver combattuto quest’esagerazione e di aver difeso il diritto di Israele a esistere e a garantirsi la sicurezza. […] Da allora, ogni volta che sono stato in Israele – tranne l’ultima, della quale parla questo libro – ho sempre trovato un settore significativo della società che voleva la pace e il dialogo con i palestinesi e riconosceva il diritto di questi ultimi ad avere un proprio stato sovrano. […] Dall’assassinio di Yitzhak Rabin e, soprattutto, dal fallimento dei negoziati di Camp David e di Taba del 2000, tutto cambiato. E lo dimostrano la recente vittoria di Hamas nella Striscia di Gaza e il trionfo elettorale di Kadima, delle destre estreme del Likud e dei partiti religiosi In Israele …»
Titolo: Israele Palestina. Pace o guerra santa
Autore: Mario Vargas Llosa
Editore: Scheiwiller
Anno di pubblicazione: 2009 Pag. 152
Isbn: 978-88-7644-607-8
Mamadou Cissokho, Dieu n’est pas un paysan, Edizioni Presence Africaine et GRAD 2009
Chi nutrirà l’Africa Occidentale? A questa domanda il libro di Mamadou Cissokho risponde in modo diretto: i “nostri appezzamenti familiari”. Da più di 30 anni, Cissokho milita perchè i contadini, spesso ancora analfabeti e per questo disprezzati, si uniscano e comincino a contare sulle proprie forze.
“Ricca di risorse e ricca in famiglie” scrive Cissokho “l’Africa occidentale è ormai ricca della crescente vitalità delle organizzazioni contadine. Unendo allevatori, pescatori, e agricoltori, le piattaforme nazionali sono sorte alla fine degli anni 90. Al di là delle frontiere ereditate dalle colonizzazioni, prendiamo coscienza della nostra appartenenza a una comunità, la comunità degli stati dell’Africa Occidentale (la CEDEAO). E quest’ultima è ogni giorno più animata da gruppi di attori della società civile. Tra queste la Rete delle Organizzazioni contadine e dei produttori - Réseau des Organisations Paysannes et de Producteurs (ROPPA) che noi contadini di 10 paesi (Bénin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea, Guinea-Bissau, Guinea Conakry, Mali, Niger, Sénégal e Togo) abbiamo fondato nel 2000, a Cotonou e poi esteso al Ghana e alla Sierra Leone”.
Questo libro racconta in modo personale e accattivante la storia di questa costruzione.
Mamadou Cissokho ha abbandonato il mestiere di insegnante per dedicarsi alla terra in un appezzamento familiare che ha creato a Bamba Thialène (a 400 km da Dakar) in Senegal. Accolto dai contadini del villaggio, Cissokho è diventato da allora l’ape operaia del movimento dei contadini dell’Africa occidentale. Nel maggio 2008, i suoi omologhi d’Africa del Sud, dell’Est e Centrale, gli hanno affidato il compito di creare le fondamenta della Piattaforma Panafricana dei Contadini e dei Produttori Africani.
Titolo: Dieu n’est pas un paysan
Autore: Mamadou Cissokho
Editore: Présence Africaine et GRAD
Anno: 2009, 295 pag.
ISBN: 9782708707979
Mahfuz Nagib, All'ombra di piramidi e moschee. Scritti e interviste, Datanews 2006
La Lectio magistralis del grande autore arabo per il conferimento del premio Nobel per la Letteratura nel 1998 e alcune interviste in cui lo scrittore parla della sua infanzia, della sua vita, dell’arte di scrivere e dell’arabo, lingua che ama perdutamente.
Dall'immediatezza della parola si scopre il profondo radicamento di Mahfuz nella civiltà islamica della tolleranza e del dialogo. Ne esce un ritratto straordinario del poeta dei vicoli del Cairo e del popolo che li anima. Un libro che fa conoscere da vicino il grande scrittore arabo, tra le maggiori personalità letterarie contemporanee.
Titolo: All'ombra di piramidi e moschee. Scritti e interviste
Autore: Mahfuz Nagib
Editore: Datanews
Collana: Ahlambra
Anno di pubblicazione: 2006 Pag. 71
Isbn: 9788879813112
L’incredibile avventura di Oludah Equiano, o Gustav Vassa, detto l’africano, Epoché 2008
Olaudah Equiano è il primo schiavo nero ad aver scritto la propria autobiografia, pubblicata in inglese nel 1789: un documento storico eccezionale, e un testo base per la protesta abolizionista.
Olaudah Equiano narra la propria vita avventurosa fatta di viaggi impensabili per l’epoca (come la spedizione al Polo Nord) e di una irrefrenabile curiosità intellettuale per tutto ciò che lo circonda, dagli studi ai luoghi, dalle persone alla religione, sconfessando completamente le credenze del tempo sui neri. Una storia vera ricca di colpi di scena e con un lieto fine che dimostra come niente sia impossibile.
Il libro si inserisce nel “Progetto Schiavitù” ideato dalla casa editrice Epoché per promuovere un dibattito intorno ad un dramma storico che è all’origine di intolleranze razziali ancora attuali, e che, insieme a “LA SCHIAVITÙ SPIEGATA AI NOSTRI FIGLI” di Joseph N’Diaye (il conservatore della Casa degli Schiavi di Gorée) ha ottenuto dall’UNESCO il prestigioso riconoscimento “La Route de l’Esclave”.
L’Autore:
Olaudah Equiano nacque nel 1745 a Essaka, un villaggio ibo dell’attuale Nigeria, e la sua vita coincide con la sua autobiografia, pubblicata nel 1789 con il titolo originale di THE INTERESTING NARRATIVE OF THE LIFE OF OLAUDAH EQUIANO, OR GUSTAVUS VASSA, THE AFRICAN.WRITTEN BY HIMSELF. Morì nel 1797.
Joseph N'Diaye, La schiavitù spiegata ai nostri figli, Edizioni Epoché 2009
Questa storia non appartiene soltanto all’Africa, riguarda tutta l’umanità.
Per più di tre secoli, milioni di africani sono stati catturati e venduti come bestie al miglior offerente. Uomini, donne e bambini venivano separati e ammassati senza pietà nelle stive delle navi negriere, che li portavano nelle Americhe per lavorare come mano d'opera gratuita nelle piantagioni di cotone, di tabacco, di caffè o di canna da zucchero. Questo tipo di schiavitù, crudele e infame, si differenziava radicalmente da quello delle società antiche, poiché negava ai "negri" la qualità di esseri umani. Joseph N'Diaye, conservatore della Casa degli schiavi di Gorée, piccola isola al largo di Dakar (Senegal) diventata il simbolo mondiale della tratta negriera, racconta questo crimine contro l'umanità con parole semplici ed efficaci, dirette alle giovani generazioni, affinché ne custodiscano la memoria e stiano sempre in guardia, poiché le lotte per la libertà umana non finiscono mai.
Joseph N'Diaye è conservatore del Museo della schiavitù di Gorée, in Senegal.
Il libro ha ottenuto dall'Unesco l'importante riconoscimento "La route de l'esclave"
Titolo: La schiavitù spiegata ai nostri figli
Autore: Joseph N’Diaye
Editore: Epoché (collana Cauri)
Anno: 2008, 104 pag.
ISBN: 9788888983400
J. Ki-Zerbo, D.T. Niane, GENERAL HISTORY OF AFRICA vol. IV: Africa from the Twelfth to the Sixteenth Century, Edizioni James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO 1997
This period constitutes a crucial phase in the continent’s history in which Africa developed its own culture and written records became more common.
The period covered by this volume has several major themes: the triumph of Islam; the extension of trading relations; cultural exchanges and human contacts; and the development of kingdoms and empires.
Titolo: GENERAL HISTORY OF AFRICA IV: Africa from the Twelfth to the Sixteenth Century
Autore: J. Ki-Zerbo; D.T. Niane
Editore: James Currey Ltd; Abridged edition -UNESCO
Anno: 1997, 320 pag.
ISBN: 9789231024962
J .F. Ade Ajayi, General History of Africa, Vol. VI: Africa in the Nineteenth Century Until the 1880s, Edizioni James Currey; Abridged Edition – UNESCO 1997
This sixth volume of the acclaimed series covers the period from the beginning of the nineteenth century to the onset of the European “scramble” for colonial territory in the 1880s.
In spite of a growing European commercial, religious, and political presence during the first three quarters of the century, outside influences were felt indirectly by most African societies, and they made a number of culturally distinctive attempts to modernize, expand, and develop. These are detailed in four thematic chapters, twenty-three chapters detailing developments in specific areas, and two concluding chapters tracing the African diaspora and assessing the state of the Continent's political, economic, and cultural development on the eve of the European conquest.
Titolo: GENERAL HISTORY OF AFRICA VI: Africa in the Nineteenth Century Until the 1880s
Autore: J .F. Ade Ajayi
Editore: James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO
Anno: 1997, 384 pag.
ISBN: 9789231024986
I. Hrbek, General History of Africa, Vol.III: Africa from the Seventh to the Eleventh Century, Edizioni James Currey; Abridged Edition – UNESCO 1992
Volume 3 documents the increasing influence of Islam and its dissemination and interaction with traditional African culture in northern and western regions.
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The essays place Africa in the context of world history at the opening of the seventh century and examine the impact of Islamic penetration, expansion of the Bantu-speaking peoples, and the growth of civilizations in West Africa.
Titolo: GENERAL HISTORY OF AFRICA III: Africa from the Seventh to the Eleventh Century
Autore I. Hrbek
Editore: James Currey Ltd; Abridged edition -UNESCO
Anno: 1992, 416 pag.
ISBN: 9789231024957
Henri Wesseling, La spartizione dell'Africa 1880-1914, Corbaccio 2001
La conquista del continente africano fino al 1880 era toccato solo marginalmente dalla presenza europea, dopo di allora venne interamente spartito, con le armi e con la diplomazia, fra sette potenze europee.
Per comprendere l’Africa d’oggi, non si può prescindere dagli avvenimenti della grande spartizione e dalle frontiere che le potenze europee tracciarono in quegli anni.
Henri Wesseling dedica una straordinaria galleria di ritratti, inserita in un'opera storiografica completa e documentatissima, sempre rigorosamente incentrata sugli uomini e sulle loro motivazioni.
Titolo: La spartizione dell'Africa 1880-1914
Autore:Henri Wesseling
Editore: Bruno Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2001 Pag. 587
Isbn: 9788879723800
Hamza Roberto Piccardo, IL Corano, Edizioni Newton & Compton 2009
“Il Corano”, testo sacro per un miliardo e mezzo di persone, recitato e imparato a memoria in migliaia di moschee e scuole, è alla base della civiltà islamica.
Questa traduzione, integrale e commentata, è la prima realizzata dai musulmani in Italia sotto il controllo dell'Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia), la principale organizzazione islamica operante nel nostro paese.
Titolo: Il Corano
Autore: Hamza Roberto Piccardo
Editore: Newton & Compton (Collana Grandi Tascabili Economici Newton)
Anno: 2009, pag. 608
ISBN: 9788881833504
Guglielmo Matteo, Somalia. Le ragioni storiche del conflitto, Edizioni Altravista 2008
La Somalia rimane caratterizzata da una spiccata frammentazione politica, economica e sociale, la quale se da un lato ha ridotto drammaticamente le possibilità di riconciliazione e di ripristino di un qualsiasi apparato statale, dall’altro ha prodotto nuove e importanti opportunità per ben definiti gruppi di interesse...Ma come si è arrivati a tutto questo? Quali sono le responsabilità politiche delle élite somale e della comunità internazionale?
Matteo Guglielmo è dottorando in Africanistica all’Università degli studi “L’Orientale” di Napoli con un progetto di ricerca sulla “Dimensione Regionale della Crisi Somala”. Collabora inoltre con il CeSpi (Centro Studi di Politica Internazionale).Autore di diversi articoli, tra cui: “La crisi di confine tra Eritrea ed Etiopia apre un altro fronte in Somalia”, in Afriche e Orienti: rivista di studi ai confini tra Africa e Mediterraneo, anno VIII, n. 3-4, 2007; e “Rebus Somalia: tra politica e terrorismo”, in Limesonline.
Titolo: Somalia. Le ragioni storiche del conflitto
Autore: Guglielmo Matteo
Editore: Edizioni Altravista
Anno: 2008, 192 pag.
ISBN: 9788895458076
Giuseppe Carrisi, Tutto quello che dovresti sapere sull’Africa e che nessuno ti ha mai raccontato, Newton Compton Editori 2009
Fin da tempi più remoti l’Africa è stata terra di conquista, e gli interessi extracontinentali ne hanno impedito il consolidamento in Stati, seminando guerre, miseria e morte su tutto il suo enorme territorio.
Oggi, agli inizi del XXI secolo, il continente nero è un luogo indifeso che, dopo anni di promesse dell’Occidente, spesso tradite dai fatti, vive ancora i retaggi del passato coloniale a cui si aggiungono le grandi contraddizioni del presente. Nonostante il suo illimitato potenziale, l’Africa infatti non è ancora riuscita a darsi un’unità politica ed economica, né ha realizzato un’equa redistribuzione delle risorse e un sistema difensivo che la metta al riparo dai potenziali razziatori delle materie prime. Inoltre, pur essendo diminuiti, i conflitti armati e i “golpe” continuano a essere la causa principale dell’instabilità politica e il terreno fertile per l’ingerenza straniera. A questo si aggiungono nuove piaghe: dal terrorismo internazionale alla droga, dalla biopirateria all’emergenza climatica.
L’autore: Giuseppe Carrisi è giornalista di RAI International. Collabora come volontario a progetti di recupero per bambini soldato, dando vita a eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi e coordinando le attività in loco, soprattutto nell’area centroafricana.
Titolo: Tutto quello che dovresti sapere sull’Africa e che nessuno ti ha mai raccontato
Autore: Giuseppe Carrisi
Editore: Newton Compton Editori (Collana Controcorrente)
Anno: 2009, pag. 424
ISBN: 9788854114722
G. Mokhtar, General History of Africa, Vol. II: Ancient Civilizations of Africa, Edizioni James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO 1990
Volume II covers the period beginning at the close of the neolithic era, from around the eighth millenium before our era.
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This period of some nine thousand years of history has been sub-divided into four major geographical zones, following the pattern of african historical research. Chapters 1 to 12 cover the corridor of the Nile, Egypt and Nubia. Chapters 13 to 16 relate to the Ethipian highlands. Chapters 17 to 20 describe the part of Africa later called the Maghrib and its Saharan hinterland, and chapters 21 to 29, the rest of Africa as well as some of the islands in the Indian Ocean.
Titolo: GENERAL HISTORY OF AFRICA II: Ancient Civilizations of Africa
Autore: G. Mokhtar
Editore: James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO
Anno: 1990, 420 pag.
ISBN: 9231025856
Francesca Lulli, Microfinanza, economia popolare e associazionismo in Africa Occidentale. Uno sguardo al femminile, Editori Riuniti 2008
Attraverso l’analisi delle pratiche di risparmio e credito in alcune aree dell’Africa occidentale, questo testo illustra orientamenti e tensioni proprie di strategie sociali e finanziarie di riproduzione socio-culturale e di lotta alla vulnerabilità.
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Cosa ci raccontano la microfinanza, l'economia popolare e l'associazionismo, nelle loro coordinate economiche e antropologiche, delle logiche di gestione sociale e simbolica del denaro? Quali le particolarità delle realtà presenti e delle modalità d'uso? Come si è sviluppata la microfinanza nella regione subsahariana, quali specificità riveste in rapporto al ventaglio delle proposte sociali e finanziarie autonome? Senza entrare metodicamente nello specifico delle interazioni fra razionalità istituzionali e non, questo testo mantiene uno sguardo su entrambe, cercando di ripercorrerne le priorità e a volte le reciprocità, attraverso un approccio transdisciplinare che, dove possibile, ne metta in luce le dimensioni sociali, economiche e antropologiche. All'interno di questo percorso un ruolo centrale, tanto nelle esperienze popolari che in quelle istituzionali, viene giocato dalle donne e dalla loro implicazione in un'economia i cui risvolti fondano la riproduzione socio-economica locale e l'espressione di una dimensione paritaria.
Titolo: Microfinanza, economia popolare e associazionismo in Africa Occidentale. Uno sguardo al femminile
Autore:Francesca Lulli
Editore: Editori Riuniti
Anno di pubblicazione: 2008 Pag. 252
Isbn: 9788835960690
Fonju Ndemesah Fausta, Radio e il Machete, Infinito Edizioni, 2009
Un raro saggio scritto da un ricercatore africano sul ruolo dei mass media, e in particolare della radio, nel genocidio di oltre 800.000 persone in Rwanda, nella primavera del 1994.
Quale fu il ruolo di giornali, radio e tv nel genocidio ruandese?Senza armi da fuoco, machete o altri oggetti, voi avete provocato la morte di migliaia di civili innocenti, ha detto il giudice Navanathem Pilay introducendo la sentenza del media trial, il processo che, per la prima volta, riconobbe in sede giuridica le responsabilità oggettive dei media nel veicolare e strumentalizzare idee estremiste, ed equiparò le responsabilità degli imputati a quelle degli organizzatori materiali del genocidio.
Questo libro racconta i retroscena del genocidio del Rwanda, ricordando che quello ruandese fu prima di ogni altra cosa un genocidio politico.
Titolo: LA RADIO E IL MACHETE Il ruolo dei media nel genocidio in Rwanda
Autore: Fonju Ndemesah Fausta
Editore: Infinito Edizioni, collana iSAGGI
Anno di pubblicazione: 2009 Pag. 144
Isbn: 978-88-89602-52-2
Elizabeth Lightfoot, Michelle Obama, la first lady della speranza, Nutrimenti 2009
Barack Obama la chiama scherzosamente “The Boss”. Lei, con ironia pungente, in riferimento alla questione razziale negli Usa, si è definita “un errore statistico”.
Di certo Michelle Obama, prima first lady afroamericana degli Stati Uniti, sembra destinata a giocare un ruolo di primo piano nella nuova stagione aperta con l’elezione di Barack Obama. E non solo come ‘consigliere privilegiato’ del presidente. Elizabeth Lightfoot ne racconta la storia personale nella biografia più completa scritta finora.
n ritratto affettuoso, ma eccezionalmente documentato, che ripercorre l’incredibile viaggio dal South Side di Chicago, figlia di un operaio dell’acquedotto, fino al giorno dell’insediamento alla Casa Bianca. Attraversando il periodo della formazione, le convinzioni politiche e le aspirazioni di impegno sociale, l’approdo a Princeton e a Harvard, e naturalmente l’incontro e il matrimonio con Barack. Un ritratto da cui emergono l’energia e la forza di una donna chiamata a conciliare l’impegno pubblico con quello di madre e moglie, convinta di non dover rinunciare né alla famiglia né al suo desiderio di contribuire a cambiare il mondo.
Una figura che certo non si farà imprigionare dai cliché in cui già cerca di relegarla la stampa. Alla rivista Ebony che voleva conoscere il suo accessorio di moda preferito, ha risposto: “Io e Barack, come compagni, amici e amanti, siamo l’uno l’accessorio dell’altra in molti modi. La cosa che mi piace maggiormente avere addosso è Barack, e lo stesso vale per lui. Che sia in piedi di fronte a me col suo sorriso, o che lo stia guardando mentre ipnotizza la folla, o mentre chiacchiera con gli ospiti di un centro anziani”.
L’autore: Elizabeth Lightfoot, 45 anni, una laurea a Harvard e una specializzazione in Giornalismo alla Columbia University, ha lavorato come inviata della Associated Press, prima di scegliere la carriera da freelance per dedicare più tempo alla famiglia. Vive a Lyme, nel Connecticut, con il marito Nick e con i quattro figli Graeme, Isabel, Alastair e Honor.
Elizabeth Lightfoot
Michelle Obama. First lady della speranza
collana: Specchi
pp. 304
prima edizione febbraio 2009
Isbn 978-88-95842-23-3
Come un uomo sulla terra (libro e dvd), Infinito edizioni 2009
Come un uomo sulla terra è il documentario che ha rotto il silenzio sugli accordi tra Italia e Libia e ha svelato le terribili violenze subite dai migranti arrestati e respinti in Libia.
Un racconto pieno di dignità che ha commosso e indignato centinaia di migliaia di italiani. All’interno del libro sono contenuti interventi, oltre che dei cinque autori, di Gabriele Del Grande, Stefano Liberti, Dario Zonta e Boris Sollazzo. Oltre 50 minuti di inediti contenuti speciali, comprendenti una fotogalleria di Gabriele Del Grande e frammenti di un audiodocumentario di Roman Herzog, completano l’opera in dvd.
“Il 7 maggio 2009 dieci anni di politiche di cooperazione tra Italia e Libia sul contrasto dell’immigrazione irregolare, incondizionate sul piano dei diritti umani, hanno iniziato a produrre i prevedibili frutti: da quel giorno in poi a decine, a centinaia, donne, uomini e bambini sono stati trasferiti in Libia dalle autorità italiane, tramite consegne dirette alle autorità libiche o un trasporto forzato sino a Tripoli. Si tratta di persone intercettate nel Mar Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere l’Europa in fuga da conflitti armati, povertà estrema, persecuzione, torture e altre violazioni dei diritti umani. Persone come i protagonisti di Come un uomo sulla terra, cui la Sezione Italiana di Amnesty International è orgogliosa di concedere il patrocinio” (Christine Weise, Amnesty International).



