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Saggistica

Achille Mbembe, Postcolonialismo, Meltemi Editore 2005

In questi saggi decisamente provocatori, Achille Mbembe rinnova profondamente la nostra concezione del potere e della soggettività in Africa.

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Egli contesta gli assunti degli africanisti e dei nativisti così come alcuni concetti chiave della teoria postcoloniale e reinterpreta i significati della morte, dell’utopia e della sessualità divina come parte delle nuove prospettive teoriche relative al costituirsi del discorso del potere. Avvalendosi di alcuni complessi registri della soggettività corporea - la violenza, la meraviglia, il riso - Mbembe rivede le categorie di oppressione e resistenza, autonomia e sottomissione, stato e società civile, che hanno caratterizzato lo sviluppo della teoria sociale alla fine del ventesimo secolo.

L’autore: Achille Mbembe è uno dei più brillanti teorici oggi attivi nel campo degli studi postcoloniali. Insegna History and Politics alla University of the Witwatersrand, Johannesburg. Ha pubblicato diversi libri in francese, tra cui La Naissance du maquis dans le Sud-Cameroun (1920-1960): Histoire des usages de la raison en colonie (1996).

Titolo: Postcolonialismo
Autore: Achille Mbembe
Editore: Meltemi (Collana Biblioteca)
Anno: 2005, 311 pag.
ISBN: 9788883533679


23.00€Prezzo:
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Adriana Piga, L'Islam in Africa, Bollati Boringhieri 2003

L’islam a sud del Sahara, al cui studio l’autrice si dedica da quasi vent’anni, è una realtà tanto importante quanto poco nota. Esso interessa circa 120 milioni di fedeli presenti in un’area territoriale che attraversa il continente da una parte all’altra, dal Senegal alla Somalia

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Questa diffusione è il risultato di un processo storico che ha visto l’islam propagarsi al seguito dei mercanti arabi, berberi e persiani fin dall’inizio del IX secolo. L’islamizzazione dell’Africa subsahariana, che riguarda all’inizio soprattutto le autorità locali tradizionali, e che solo in qualche caso è totale, avviata nei secoli successivi, porta alla formazione di una letteratura afro-musulmana e alla introduzione della guerra santa (jihad) ad opera di talebani (studenti del Corano) africani. L’Africa occidentale, soprattutto in paesi come il Senegal, la Nigeria e il Sudan, è anche terreno di diffusione del sufismo, movimento ascetico-mistico in contrasto con la dimensione legale e teologico-politica dominante nel quadro islamico attuale.
L'autore: Adriana Piga, professore associato di Storia dell’Africa presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Lecce, è autrice di varie pubblicazioni scientifiche tra le quali "Dakar e gli ordini sufi. Processi socioculturali e sviluppo urbano nel Senegal contemporaneo" e "Islam e città nell’Africa a sud del Sahara. Tra Sufismo e Fondamentalismo", risultato di un colloquio da lei organizzato a Roma.

Titolo:L'Islam in Africa
Autore:Adriana Piga
Editore: Edizioni Bollati Boringhieri
Anno: 2003, 261 pag.
ISBN:9788833914459


30.00€Prezzo:
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Africa e Mediterraneo n. 55 – Dossier SULLA STORIA DELL’ARTE AFRICANA CONTEMPORANEA, Edizioni Lai Momo 2006

Il dossier fa il punto sulla storia del processo di definizione del concetto di “arte contemporanea africana”.

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Soprattutto negli ultimi due decenni, attraverso festival, esposizioni, workshop, pubblicazioni si è aperto un canale di comunicazione e scambio tra gli autori africani e il circuito artistico internazionale, con influenze reciproche che suscitato un grande interesse di critica e di pubblico.
Il numero contiene anche la versione aggiornata al 20 luglio 2006 della bibliografia
sull'arte contemporanea africana (biennali, triennali, festival, esposizioni, pubblicazioni, raccolte di saggi, tesi) che si sta costruendo collettivamente su Wikipedia Italia.

Titolo: Africa e Mediterraneo n. 55
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2006, 96 pag.
ISBN: 9771121849007


14.00€Prezzo:
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Africa e Mediterraneo n. 60-61 – Dossier "OGGETTI D'ARTE" NEI MUSEI E NELLE COLLEZIONI PRIVATE NEL CONTINENTE AFRICANO, Edizioni Lai Momo 2007

Questo dossier di Africa e Mediterraneo, curato da Giovanna Parodi da Passano e da Sandra Federici, costituisce la prima tappa di un percorso di riflessione sulla rappresentazione dell’Africa nei patrimoni museali,

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sia quelli collocati in Africa, sia quelli presenti in Occidente.
Le analisi raccolte nel dossier fanno emergere come in Africa la questione degli oggetti artistici nelle collezioni e nei musei sia inevitabilmente legata a discorsi più ampi, come il persistere dello spettro del colonialismo e della minaccia del neo-colonialismo tanto nelle metologie di conservazione, quanto nella percezione dell’oggetto antico, ma anche per quanto riguarda i finanziamenti.
Il continente africano dispone di un patrimonio artstico-culturale immenso e vario, che è stato in parte inesorabilmente eroso dalle civiltà occidentali e in parte scarsamente preso in considerazione dagli stati nazionali, che ne hanno trascurato a lungo la conservazione e la messa in valore.
Il numero contiene inoltre la pubblicazione di una selezione di storie a fumetti sul tema dell’emigrazione verso l’Europa come prospettiva per i giovani senegalesi, realizzate da alcuni autori emergenti nell’ambito del primo workshop Africa Comics, organizzato da Africa e Mediterraneo come iniziativa off della Biennale di Dakar.

Titolo: Africa e Mediterraneo n. 60-61
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2007, 128 pag.
ISBN: 9771121894663


18.00€Prezzo:
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Africa e Mediterraneo n.62– Dossier L'AFRICA NEI MUSEI E NELLE COLLEZIONI OCCIDENTALI, Edizioni Lai Momo 2007

Con questo dossier Africa e Mediterraneo si propone di completare la riflessione aperta con il numero scorso, incentrato sui musei in Africa,

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trattando la presenza degli “oggetti d’arte” e dei patrimoni etnografici provenienti dall’Africa nei musei e nelle collezioni occidentali. Gli argomenti in gioco sono in parte simili a quelli del numero 61-62. È necessario infatti parlare di rappresentazione dell’Altro, di scelta tra l’approccio estetico e quello contestualizzante nei percorsi espositivi, dei concetti di capolavoro artistico e di maestro, delle definizioni di “Arte Tradizionale” e di “Arte Primitiva”, del valore dell’autenticità in rapporto alla commercializzazione, dell’esotismo, dei tesori etnografici come patrimonio universale e della restituzione degli oggetti alle comunità di origine, e così via: tutti temi noti per essere tutt’altro che innocenti, anzi piuttosto spinosi e da trattare con una prudenza che non sembra mai sufficiente.

Titolo: Africa e Mediterraneo n. 62
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2007, 80 pag.
ISBN: 9771121849007


14.00€Prezzo:
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Africa e Mediterraneo n.63– Dossier CITTÀ EDUCATIVA, MIGRAZIONE ED EDUCAZIONE ALLA PACE, Edizioni Lai Momo 2008

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Con questo dossier Africa e Mediterraneo propone una riflessione sulle cosiddette “città educative” mettendo in evidenza in particolare quei processi che portano a realizzare interventi e progetti basati sul dialogo interculturale. A partire da un repertorio di azioni di ri-progettazione la città diventa quindi espressione di percorsi educativi di integrazione, di cittadinanza, e di inclusione delle popolazione immigrata, per una trasformazione condivisa e positiva sul modo di abitarla.

Titolo: Africa e Mediterraneo n. 63
Autore: Vari
Editore: Edizioni Lai Momo
Anno: 2008, 80 pag.
ISBN: 9771121849007


14.00€Prezzo:
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Africa Remix, L'Exposition. Centre Georges Pompidou 2005

Il catalogo della storica mostra di arte contemporanea africana organizzata dal centro Pompidou a Parigi nel 2005

45.00€Prezzo:
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Alessandro Triulzi, Dopo la violenza, L'Ancora del Mediterraneo 2005

Da Israele alla Bosnia, dal Ruanda alla Russia sovietica, da Nairobi a Nanchino, la memoria della violenza statale e di gruppo attraversa l’età contemporanea creando nuove strutture di appartenenza basate sul ricordo di traumi subiti o inflitti.

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Il passato e i processi di costruzione di memorie di gruppo alimentano nuove identità collettive (come è avvenuto con i tribunali della verità in Sudafrica) e costruiscono rifugi dove è possibile sopravvivere. Oppure, la stessa memoria, rielaborata collettivamente, fomenta atti di rivendicazione e genera, perciò, nuova violenza. Il volume conclude la serie di colloqui internazionali realizzati in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

L'Autore: Alessandro Triulzi insegna Storia dell'Africa all'Università di Napoli L'Orientale, dove coordina il Dottorato di ricerca di Africanistica e la Scuola Estiva Europea di Studi Africani di Cortona. Le sue ricerche spaziano dalla storia regionale dell'ovest etiopico alla fotografia coloniale, dalla memoria della violenza alla riscrittura della nazione post-coloniale. Tra le sue pubblicazioni: Dopo la violenza. Costruzioni di memoria nel mondo contemporaneo (Ancora del mediterraneo, Napoli, 2005), e il dossier "Il ritorno della memoria coloniale", in "Afriche & Orienti", (1: 2007), curato assieme a Ruth Iyob. Per lettera27 coordina il progetto "I saperi dell'Africa in movimento" in collaborazione con l’associazione Asinitas di Roma.

Titolo: Dopo la violenza
Autore: Alessandro Triulzi
Editore: Edizioni L'Ancora del Mediterraneo
Anno: 2005, 332 pag.
ISBN:9788883251368


25.00€Prezzo:
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Ali A. Mazrui, General History of Africa, Vol. VIII: Africa since 1935, Edizioni James Currey; Abridged Edition – UNESCO 1999

Looking at the changes in Africa’s fortunes since 1935, this volume examines the challenges of nation-building and socio-cultural changes affecting the continent.

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The Second World War was a turning point in the history of Africa. African men fought in European armies and the continent was a war zone. The political destabilization of the colonial powers led to the emergence of African independence movements and political parties. Starting in the 1960s, once decolonization was under way, Africa as a whole had its first experience of independence and a new political and economic life. But the coups d’etat, civil and inter-African wars from the 1970s onwards demonstrate the problems of modern development in an unfavourable international environment.

Titolo: GENERAL HISTORY OF AFRICA, Vol. VIII: Africa since 1935
Autore: Ali A. Mazrui
Editore: James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO
Anno: 1999, 1071 pag.
ISBN: 9780852550984


22.10€Prezzo:
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Amadou Hampâté Bâ, Kaydara, Edizioni Ibis 2007

Kaydara è un racconto iniziatico della tradizione fulbe del Mali e narra il viaggio di tre giovani che devono attraversare un mondo sotterraneo e misterioso per raggiungere la dimora di Kaydara, il dio dell’oro e della conoscenza.

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II viaggio è segnato da una serie di incontri enigmatici e simbolici che introducono alla cultura tribale e alle tradizioni etniche dei Fulbe. Dei tre viaggiatori solo uno riuscirà a superare la prova e potrà ritornare con il carico che lo renderà saggio e rispettato. Attraverso questo viaggio, il protagonista, Hammadi, potrà giungere alla piena realizzazione di sé e alla consapevolezza del suo ruolo nella società. A.H. Bà ha trascritto questo testo a partire dalle narrazioni orali del suo popolo e lo ha tradotto in francese, consegnandoci un piccolo frammento della vasta tradizione arcaica e iniziatica maliana. A.H. Bà ha corredato la pubblicazione di un vasto apparato interpretativo e di approfondimento che ci permette di comprendere il profondo valore spirituale della cultura africana. Una tradizione che non ha nulla di statico ma anzi si trasforma in continuazione, in un rapporto dinamico tra l'uomo e il suo mondo, ma questo racconto e in questa cultura fulbe ritroviamo miti e archetipi che mostrano profonde sintonie con il fondo comune della tradizione arcaica dell'umanità intera.

Amadou Hampâté Bâ, nato verso il 1900 a Bandiagara, nel Mali, è morto ad Abidjan il 15 maggio del 1991. Scrittore, etnologo, storico e anche poeta.
Appartenente ad una grande famiglia di nobili fulbe, Hampâté Bâ viene iniziato alla cultura del suo popolo e alla religione islamica.
Entrato nell'amministrazione coloniale francese, se ne allontana dopo alcuni anni e molti contrasti, diventando collaboratore di istituzioni culturali e fondazioni internazionali. Segue quindi la carriera diplomatica, diventando anche membro del Consiglio esecutivo dell'Unesco. Dal 1970, abbandonate tutte le cariche e gli impegni ufficiali, si dedica completamente alla creazione di un archivio che raccolga le trascrizioni delle testimonianze orali e dei racconti dei griot, i narratori tradizionali, salvando così dalla scomparsa un immenso patrimonio della cultura africana (sua la celebre frase “In Africa, ogni vecchio che muore è una biblioteca che brucia”).
In italiano sono tradotti: "Aspetti della civiltà africana" (EMI 1975), "L'interprete briccone" (Ed. Lavoro 1988), "Petit Bodiel" (Sinnos 1998), "Gesù visto da un musulmano" (Bollati Boringhieri 2000), "Amkoullel il bambino fulbe" (Ibis 2001), "Signorsì, comandante" (Ibis editore 2006), "Kaydara" (Ibis editore 2007).

Titolo: Kaydara
Autore: Amadou Hampâté Bâ
Editore: Edizioni Ibis (collana Tusitala e Narrativa)
Anno: 2007, 141 pag.
ISBN: 9788871642352


12.00€Prezzo:

Questo prodotto è esaurito.

Angelo Del Boca, La guerra dEtiopia, Longanesi Editore 2010

“Oggi 5 maggio, alle ore 16, alla testa delle truppe vittoriose, sono entrato in Addis Abeba” , il Maresciallo Pietro Badoglio telegrafava a Mussolini la fine ufficiale delle ostilità in Etiopia, costate 4350 morti, 9000 feriti e 40 miliardi di lire.

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Ma la guerra era tutt’altro che finita. Meno di un quarto del territorio etiopico era stato occupato. Almeno centomila soldati dell’esercito di Hailé Selassié restavano in armi. Da quel giorno cominciò una guerra segreta, senza comunicati, nascosta dalla censura, nel corso della quale restarono uccisi dieci volte più soldati che nella guerra ufficiale.
Angelo Del Boca, che è stato il primo storico a dare una lettura molto critica del colonialismo italiano, in questo volume ricostruisce in modo dettagliato le varie fasi della campagna d’Etiopia, che fu il preludio alla pomposa proclamazione dell’Impero. Ma quel conclamato trionfo, che segnò il culmine del favore (e fervore) popolare verso Mussolini, segnò anche l’inizio di una guerra di resistenza locale che tenne impegnate le truppe italiane fino al 1941, anno in cui gli inglesi attaccarono la colonia e misero fine al sogno imperiale fascista. Un sogno breve e, nonostante le atrocità, oggi ben note dopo l’apertura degli archivi di Stato e la pubblicazione di montagne di documenti, persino «innocente». Afferma in proposito l’autore: Graziani fu «processato e condannato, ma non per le stragi in Etiopia e in Libia, ed oggi la sua tomba e il suo museo a Filettino sono meta di pellegrinaggi. Badoglio, poi, è morto di vecchiaia nel suo letto, carico di onori».

L’autore: Angelo Del Boca (Novara, 1925), partigiano, scrittore e storico, è uno dei maggiori studiosi del colonialismo italiano (Libia, Eritrea, Etiopia, Somalia), cui ha dedicato gran parte delle proprie ricerche. Della sua composita bibliografia ricordiamo gli ultimi titoli: Italiani, brava gente? (Neri Pozza, 2005), La scelta (Neri Pozza, 2006), A un passo dalla forca (Baldini Castoldi Dalai, 2007), Il mio Novecento (Neri Pozza, 2008), La Storia negata (Interlinea, 2009).

Titolo: Angelo Del Boca
Autore: La guerra d’Etiopia
Editore: Longanesi (Collana Storica)
Anno: 2010, pag. 304
ISBN: 9788830427167


18.00€Prezzo:
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Annamaria Rivera, Regole e Roghi

Passione civile e rigore intellettuale caratterizzano questa raccolta di articoli, preceduta e aggiornata da un ampio saggio sul razzismo “nell’epoca della sua riproducibilità mediatica” e il caso italiano.

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Scritti nell'ultimo decennio per quotidiani e periodici, gli articoli, pur affrontando temi svariati, ruotano tutti intorno alla questione della realtà e delle rappresentazioni dei migranti e delle minoranze nelle società europee. Uno dei meriti della raccolta è di mostrare le tappe e lo sviluppo di tendenze oggi del tutto palesi: la manipolazione politica e mediatica di diversità culturali e religiose o di fatti di cronaca in funzione anti-immigrati e anti-rom; l'uso demagogico del tema della sicurezza e la strategia del capro espiatorio; il riemergere di forme di antisemitismo; la dialettica perversa fra il razzismo "democratico" e quello senza aggettivi. Il tema adombrato nel titolo coincide con la tesi principale del volume: il razzismo istituzionale, veicolato e rafforzato dal sistema mediatico, alimenta la xenofobia popolare e se ne serve per legittimarsi. Questo circolo vizioso, utile a deviare le ansie collettive e a catturare consenso, tende a ridurre migranti e minoranze a "nuda vita".

Titolo: Regole e roghi. Metamorfosi del razzismo
Edizione: Dedalo
Anno: 2009
254 p., brossura


13.60€Prezzo:
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B. A. Ogot, General History of Africa, Vol. V: Africa from the Sixteenth to the Eighteenth Century, Edizioni James Currey; Abridged Edition – UNESCO 1999

This fifth volume covers the history of the continent from the beginning of the sixteenth century to the close of the eighteenth century in which two themes emerge:

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first, the continuing internal evolution of the states and cultures of Africa during this period; second, the increasing involvement of Africa in external trade—with major but unforeseen consequences for the whole world.
In North Africa, we see the Ottomans conquer Egypt. South of the Sahara, some of the larger, older states collapse, and new power bases emerge. Traditional religions continue to coexist with both Christianity (suffering setbacks) and Islam (in the ascendancy). Along the coast, particularly of West Africa, Europeans establish a trading network which, with the development of New World plantation agriculture, becomes the focus of the international slave trade. The immediate consequences of this trade for Africa are explored, and it is argued that the long-term global consequences include the foundation of the present world-economy with all its built-in inequalities.

Titolo: GENERAL HISTORY OF AFRICA, VOL. V: Africa from the Sixteenth to the Eighteenth Century
Autore: B. A. Ogot
Editore: James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO
Anno: 1999, 320 pag.
ISBN: 9789231024979


22.10€Prezzo:
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Barack Hussein Obama, I sogni di mio padre, Nutrimenti 2007

L’autobiografia di Barack Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

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L'autobiografia del presidente degli Stati Uniti

Barack Obama racconta i primi trent’anni della sua vita, la storia non facile di un americano nato dal matrimonio fra un uomo di colore, proveniente dal Kenya, e una donna bianca, originaria di una piccola cittadina del Kansas. I sogni di mio padre è un’autobiografia senza reticenze, senza diplomazie o ipocrisie, a ulteriore testimonianza della forza e della novità del linguaggio di Obama, o forse solo perché scritta prima della sua fulminea carriera politica. Una storia che in un linguaggio vivo e diretto, senza veli, racconta più di tanti saggi le difficoltà della società americana e dei suoi giovani di colore. Un viaggio, quello alla scoperta della propria identità, che inizia quando, appena ventunenne, Obama viene raggiunto dalla notizia della morte del padre. Il nuovo presidente degli Stati Uniti ripercorre così la sua infanzia alle Hawaii, dove nasce e dove dopo pochi anni rimane solo con la madre, quando il padre decide di tornare in Africa dalla famiglia d’origine. Non tace sulla difficile adolescenza quando, confuso sulla propria identità, rischia di smarrirsi fra droghe e gang giovanili. E racconta infine il viaggio in Kenya per conoscere i parenti della famiglia di suo padre, ma soprattutto per ritrovare la ‘metà africana’ della sua cultura e identità.

Traduzione di Cristina Cavalli e Gianni Nicola


18.00€Prezzo:
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Bernard Droz, Storia della decolonizzazione nel XX secolo, Bruno Mondadori 2010

Il volume si propone di descrivere e comprendere la scomparsa di un particolare legame di soggezione, quello coloniale.

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Nel secolo appena trascorso l'ordine mondiale è stato travolto - dall'Africa all'Asia - dalla lotta per l'indipendenza dei popoli colonizzati. Il crollo del sistema coloniale, che aveva portato l'Europa al dominio sulla quasi totalità dei continenti, e il fallimento della "missione civilizzatrice", dietro la quale si mascherava lo sfruttamento economico dei territori conquistati, lasciarono finalmente ai popoli la facoltà di decidere del proprio destino. Ma l'indipendenza non ha sempre significato la vittoria della democrazia e dei diritti dell'uomo. Spesso il vecchio vincolo coloniale ha lasciato spazio a un rapporto di dipendenza economica e politica nel quadro dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, e se ha permesso libertà ed emancipazione, la decolonizzazione ha generato tensioni, creato antagonismi, moltiplicato conflitti regionali e guerre civili. Con grande rigore e chiarezza espositiva, Bernard Droz analizza le diverse modalità, pacifiche o violente, in base alle quali essa si è declinata da un continente all'altro: una sintesi che ripercorre, in maniera cronologica e per aree geografiche, le tappe e gli sviluppi di quello che è stato uno degli episodi fondanti della contemporaneità, descrivendone strascichi ed eredità che rappresentano ancora oggi questioni aperte e dibattute.

L'autore: Bernard Droz, professore onorario al Lycée Louise-le-Grand e caporedattore della rivista "Outre-mers", è autore di "Histoire de la guerre d'Algerie", "1954-1962", "Storia del XX secolo" e la "Décolonisations".


10.00€Prezzo:
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Brighi C., Panozzo I., Sala I. M., Safari cinese. Petrolio, risorse, mercati. La Cina conquista l'Africa, O Barra O Edizioni 2007

Pechino sta costruendo in Africa un futuro da superpotenza. Un’indagine giornalistica, politica e sociale del legame tra i due paesi

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dagli esordi negli anni di Mao e del "socialismo africano" fino ai giorni nostri, con la corsa cinese al petrolio e alle ricchezze del sottosuolo. La storia di un rapporto bilaterale e, forse, di una nuova forma di colonialismo, utile a comprendere le motivazioni geopolitiche, le spinte economiche e le ripercussioni sociali di un cambiamento negli equilibri mondiali che sta facendo dell'Africa la terra di conquista dei capitali cinesi.

Titolo: Safari cinese. Petrolio, risorse, mercati
Autore: Brighi C., Panozzo I., Sala I. M.
Editore: O Barra O Edizioni (collana Occidente-Oriente)
Anno: 2007, 108 pag.
ISBN: 9788887510270


12.50€Prezzo:

Questo prodotto è esaurito.

Catia Papa, Sotto altri cieli, Viella 2009

L’Oltremare nel movimento femminile italiano.

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L’immagine della “donna orientale”, le esotiche narrazioni di primitivi sensualismi e barbare segregazioni accompagnarono la nascita dei movimenti femminili europei tra Otto e Novecento. L’Oriente era l’altro da sé che illuminava i progressi intellettuali, sociali e civili delle donne occidentali, ma dall’Oriente veniva anche la conferma di una “schiavitù femminile” universalmente condivisa.
Intorno al tema della donna ridotta a oggetto sessuale l’emancipazionismo femminile italiano dei primi decenni postunitari costruì la sua critica ai modelli di genere, alla minorità giuridica femminile, all’esclusione delle donne dalla cittadinanza. Una critica alle ambiguità del progresso occidentale che favorì il delinearsi di una posizione fermamente anticoloniale, sorda alla retorica della civilizzazione tanto più se portata con le armi.
Questo libro intende fornire un contributo alla conoscenza della cultura femminista italiana ricollocandola nel contesto coloniale in cui nacque e si diffuse, nella convinzione che anche in Italia l’espansione africana abbia influito sulle modalità culturali e associative del movimento delle donne.
Le radici dell’anticolonialismo femminista, la campagna per il ritiro dall’Africa all’indomani di Adua, ma anche i cambiamenti di rotta, le diverse strategie di legittimazione culturale e sociale maturate a inizio Novecento, i silenzi e gli entusiasmi di fronte all’impresa di Libia costituiscono i diversi capitoli di questa “storia coloniale” del primo femminismo italiano.

L'autrice: Catia Papa è assegnista di ricerca all’Università degli Studi Roma Tre e svolge attività di ricerca presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso. È autrice di vari articoli sulle culture giovanili e femminili nell’Italia liberale e del volume Intellettuali in guerra. «L’Azione» 1914-16 (Milano 2006)

Titolo: Sotto altri cieli
Autore: Catia Papa
Editore: Viella
Anno: 2009, pag. 226
ISBN: 9788883344077


25.00€Prezzo:
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Come un uomo sulla terra (libro e dvd), Infinito edizioni 2009

“Come un uomo sulla terra” è il documentario che ha rotto il silenzio sugli accordi tra Italia e Libia e ha svelato le terribili violenze subite dai migranti arrestati e respinti in Libia.

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Un racconto pieno di dignità che ha commosso e indignato centinaia di migliaia di italiani. All’interno del libro sono contenuti interventi, oltre che dei cinque autori, di Gabriele Del Grande, Stefano Liberti, Dario Zonta e Boris Sollazzo. Oltre 50 minuti di inediti contenuti speciali, comprendenti una fotogalleria di Gabriele Del Grande e frammenti di un audiodocumentario di Roman Herzog, completano l’opera in dvd.

“Il 7 maggio 2009 dieci anni di politiche di cooperazione tra Italia e Libia sul contrasto dell’immigrazione irregolare, incondizionate sul piano dei diritti umani, hanno iniziato a produrre i prevedibili frutti: da quel giorno in poi a decine, a centinaia, donne, uomini e bambini sono stati trasferiti in Libia dalle autorità italiane, tramite consegne dirette alle autorità libiche o un trasporto forzato sino a Tripoli. Si tratta di persone intercettate nel Mar Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere l’Europa in fuga da conflitti armati, povertà estrema, persecuzione, torture e altre violazioni dei diritti umani. Persone come i protagonisti di 'Come un uomo sulla terra', cui la Sezione Italiana di Amnesty International è orgogliosa di concedere il patrocinio” (Christine Weise, Amnesty International).


15.00€Prezzo:
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Elizabeth Lightfoot, Michelle Obama, la first lady della speranza, Nutrimenti 2009

Barack Obama la chiama scherzosamente “The Boss”. Lei, con ironia pungente, in riferimento alla questione razziale negli Usa, si è definita “un errore statistico”.

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Di certo Michelle Obama, prima first lady afroamericana degli Stati Uniti, sembra destinata a giocare un ruolo di primo piano nella nuova stagione aperta con l’elezione di Barack Obama. E non solo come ‘consigliere privilegiato’ del presidente. Elizabeth Lightfoot ne racconta la storia personale nella biografia più completa scritta finora.

Un ritratto affettuoso, ma eccezionalmente documentato, che ripercorre l’incredibile viaggio dal South Side di Chicago, figlia di un operaio dell’acquedotto, fino al giorno dell’insediamento alla Casa Bianca. Attraversando il periodo della formazione, le convinzioni politiche e le aspirazioni di impegno sociale, l’approdo a Princeton e a Harvard, e naturalmente l’incontro e il matrimonio con Barack. Un ritratto da cui emergono l’energia e la forza di una donna chiamata a conciliare l’impegno pubblico con quello di madre e moglie, convinta di non dover rinunciare né alla famiglia né al suo desiderio di contribuire a cambiare il mondo.

Una figura che certo non si farà imprigionare dai cliché in cui già cerca di relegarla la stampa. Alla rivista Ebony che voleva conoscere il suo accessorio di moda preferito, ha risposto: “Io e Barack, come compagni, amici e amanti, siamo l’uno l’accessorio dell’altra in molti modi. La cosa che mi piace maggiormente avere addosso è Barack, e lo stesso vale per lui. Che sia in piedi di fronte a me col suo sorriso, o che lo stia guardando mentre ipnotizza la folla, o mentre chiacchiera con gli ospiti di un centro anziani”.

L’autore: Elizabeth Lightfoot, 45 anni, una laurea a Harvard e una specializzazione in Giornalismo alla Columbia University, ha lavorato come inviata della Associated Press, prima di scegliere la carriera da freelance per dedicare più tempo alla famiglia. Vive a Lyme, nel Connecticut, con il marito Nick e con i quattro figli Graeme, Isabel, Alastair e Honor.

Elizabeth Lightfoot
Michelle Obama. First lady della speranza
collana: Specchi
pp. 304
prima edizione febbraio 2009
Isbn 978-88-95842-23-3


18.00€Prezzo:
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Fonju Ndemesah Fausta, Radio e il Machete, Infinito Edizioni, 2009

Un raro saggio scritto da un ricercatore africano sul ruolo dei mass media, e in particolare della radio, nel genocidio di oltre 800.000 persone in Rwanda, nella primavera del 1994.

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Quale fu il ruolo di giornali, radio e tv nel genocidio ruandese? Senza armi da fuoco, machete o altri oggetti, voi avete provocato la morte di migliaia di civili innocenti, ha detto il giudice Navanathem Pilay introducendo la sentenza del media trial, il processo che, per la prima volta, riconobbe in sede giuridica le responsabilità oggettive dei media nel veicolare e strumentalizzare idee estremiste, ed equiparò le responsabilità degli imputati a quelle degli organizzatori materiali del genocidio.
Questo libro racconta i retroscena del genocidio del Rwanda, ricordando che quello ruandese fu prima di ogni altra cosa un genocidio politico.

Titolo: LA RADIO E IL MACHETE Il ruolo dei media nel genocidio in Rwanda
Autore: Fonju Ndemesah Fausta
Editore: Infinito Edizioni, collana iSAGGI
Anno di pubblicazione: 2009 Pag. 144
Isbn: 978-88-89602-52-2


12.00€Prezzo:
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Francesca Lulli, Microfinanza, economia popolare e associazionismo in Africa Occidentale. Uno sguardo al femminile, Editori Riuniti 2008

Attraverso l’analisi delle pratiche di risparmio e credito in alcune aree dell’Africa occidentale, questo testo illustra orientamenti e tensioni proprie di strategie sociali e finanziarie di riproduzione socio-culturale e di lotta alla vulnerabilità.

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Cosa ci raccontano la microfinanza, l'economia popolare e l'associazionismo, nelle loro coordinate economiche e antropologiche, delle logiche di gestione sociale e simbolica del denaro? Quali le particolarità delle realtà presenti e delle modalità d'uso? Come si è sviluppata la microfinanza nella regione subsahariana, quali specificità riveste in rapporto al ventaglio delle proposte sociali e finanziarie autonome? Senza entrare metodicamente nello specifico delle interazioni fra razionalità istituzionali e non, questo testo mantiene uno sguardo su entrambe, cercando di ripercorrerne le priorità e a volte le reciprocità, attraverso un approccio transdisciplinare che, dove possibile, ne metta in luce le dimensioni sociali, economiche e antropologiche. All'interno di questo percorso un ruolo centrale, tanto nelle esperienze popolari che in quelle istituzionali, viene giocato dalle donne e dalla loro implicazione in un'economia i cui risvolti fondano la riproduzione socio-economica locale e l'espressione di una dimensione paritaria.

Titolo: Microfinanza, economia popolare e associazionismo in Africa Occidentale. Uno sguardo al femminile
Autore:Francesca Lulli
Editore: Editori Riuniti
Anno di pubblicazione: 2008 Pag. 252
Isbn: 9788835960690


19.50€Prezzo:
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G. Mokhtar, General History of Africa, Vol. II: Ancient Civilizations of Africa, Edizioni James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO 1990

Volume II covers the period beginning at the close of the neolithic era, from around the eighth millenium before our era.

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This period of some nine thousand years of history has been sub-divided into four major geographical zones, following the pattern of african historical research. Chapters 1 to 12 cover the corridor of the Nile, Egypt and Nubia. Chapters 13 to 16 relate to the Ethipian highlands. Chapters 17 to 20 describe the part of Africa later called the Maghrib and its Saharan hinterland, and chapters 21 to 29, the rest of Africa as well as some of the islands in the Indian Ocean.

Titolo: GENERAL HISTORY OF AFRICA II: Ancient Civilizations of Africa
Autore: G. Mokhtar
Editore: James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO
Anno: 1990, 420 pag.
ISBN: 9231025856


22.10€Prezzo:
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Gabriele Catania, Sudafrica. La storia avvincente e tragica di un paese tutto da scoprire: dalle origini fino ai mondiali di calcio del 2010, Castelvecchi 2010

Il primo saggio in lingua italiana a occuparsi della storia sudafricana nella sua globalità, dai primi cacciatori-raccoglitori ai Mondiali 2010

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Nel 2010 il Sudafrica ospiterà uno degli eventi mediatici più attesi del pianeta: il campionato del mondo di calcio. Ma il Sudafrica è molto di più di una località turistica o di una location in cui organizzare appuntamenti sportivi. È una terra antica, con un passato di guerre, lotta e speranza; schiavitù, migrazioni e immense ricchezze. In Europa, come in tutto il mondo occidentale, non siamo abituati a occuparci di questo genere di passato. L’Africa tende ad essere vista come una polveriera pronta a esplodere da un momento all’altro, un continente arretrato e incapace di autosufficienza, non ancora troppo avvezzo alle regole della democrazia e della convivenza civile.

Titolo: Sudafrica. La storia avvincente e tragica di un paese tutto da scoprire: dalle origini fino ai mondiali di calcio del 2010
Autore: Gabriele Catania
Editore: Cooper
Anno: 2010, pag. 364
ISBN: 8876154779


19.50€Prezzo:
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Gabriele Del Grande, Il mare di mezzo, infinito edizioni, 2010

Una coraggiosa esplorazione sulle due sponde del Mare Mediterraneo lungo le rotte dei viaggiatori di ieri e di oggi

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Sant’Agostino era africano. Oggi che ne sarebbe di lui? Forse respinto in Libia. Oppure disperso in mare. Magari rinchiuso in un centro di espulsione…

Tre anni di inchieste, un viaggio tra memoria e attualità che vi farà trattenere il fiato dalla prima all’ultima pagina. Una raccolta di testimonianze e storie che fanno la storia. La nostra storia. E quella di un Mediterraneo sempre più blindato dalla paura dell’altro.
Gabriele Del Grande – espulso dalla Tunisia e nella lista nera dei servizi segreti locali – si mette sulle tracce dei somali e degli eritrei respinti in Libia, facendo luce sul più misterioso naufragio mai verificatosi sulla rotta per l’Italia. La rete di informatori dell’Autore si allarga dalla costa meridionale del Mediterraneo all’Italia e ai centri di espulsione. Ne nascono inchieste su truffe e pestaggi. E parecchi guai. Ma – come insegnano i pescatori di Mazara – non ci si può girare dall’altra parte. E il viaggio alla ricerca della verità continua, dal Nilo al Burkina Faso.

L'autore: Toscano, viaggiatore e scrittore. Nato a Lucca nel 1982, si è laureato a Bologna in Studi Orientali. Scrive su L’Unità, Redattore Sociale e Peace Reporter e collabora con Lettera27. Nel 2006 ha fondato l’osservatorio sulle vittime dell’emigrazione Fortress Europe. Per le nostre edizioni ha pubblicato Mamadou va a morire (2007) e ha collaborato a Come un uomo sulla terra (2009).

Titolo: Il mare di mezzo. Al tempo dei respingimenti
Autore: Gabriele Del Grande
Editore: Infinito edizioni
Anno: 2010, pag. 222
ISBN: 978888602720


15.00€Prezzo:
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Gabriele del Grande, Roma senza fissa dimora, infinito edizioni 2010

Un viaggio nella città degli emarginati

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Della mia prima notte per strada mi rimane soprattutto la stanchezza. E un certo senso di vergogna. Sento come il bisogno di nascondermi tra la folla, anonimo; non riesco a fermarmi, cammino avanti e indietro, in quel pullulare di genti, zaini a tracolla, borse, valigie e carrelli. Mi accorgo subito che non è affatto difficile essere trasparente agli sguardi dei viaggiatori di passaggio in una stazione…”.

“Questo réportage è importante anzitutto perché restituisce identità, storie e ‘corporeità’ a chi, pur non avendole perdute, è come se non le avesse più. Il libro di Del Grande dimostra che un giornalismo umano e del tutto privo di cinismo è possibile” (dalla prefazione di Stefano Trasatti).

Un viaggio che attraversa i confini sociali non solo di una città, ma di un intero Paese.
Un’esperienza incredibile, eppure reale, nella città degli oltre 6.000 esclusi e, al contempo, nella città che li esclude. A Natale. Questo ne è il racconto.

Titolo: Roma senza fissa dimora
Autore: Gabriele Del Grande
Editore: infinito edizioni (collana GrandAngolo)
Anno: 2010, pag. 209
ISBN: 9788889602652


12.00€Prezzo:
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Giovanna Trento, Pasolini e l'Africa. L'Africa di Pasolini, Mimesis Edizioni 2010

Riferimenti  agli africani e alla loro diaspora affollano la vita e l’opera di Pasolini, mescolando i piani dell’annotazione antropologica e dell’elaborazione letteraria.

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Le rappresentazioni dell’Africa e di tutto il Panmeridione nascono dall’attenzione di Pasolini verso il mondo contadino e dialettale italiano. Fondamentale in lui è la costruzione dell’ “altro”, sia specchio di sé sia altro-da-sé. Il tassello africano è essenziale, e permette di interrogare numerosi nodi tematici: la permanenza di una “cultura coloniale diffusa” e del suo operante immaginario; le oscillazioni della nozione di “razza”, con l’acme della legislazione razzista negli anni Trenta; la forza resistenziale anticonsumistica esercitata dai valori panmeridionali; il peso simbolico assunto dai processi di decolonizzazione; lo svilupparsi nel Black Atlantic di un discorso afrocentrico; il ruolo centrale delle migrazioni Sud/Nord in epoca postcoloniale; l’impostazione dualistica della questione meridionale e il concetto di “altro interno al Paese”; la coesistenza di letture “ufficiali” e “sentimentali” di Antonio Gramsci. E se quest’ultimo avrà un ruolo chiave per la nascita di cultural studies e postcolonial studies, Pasolini non è stato da queste aree di studio preso in considerazione, laddove il suo lavoro, sebbene ambivalente e non privo di tratti orientalisti, ci difende sempre da manicheismi e semplificazioni.

L’autrice: Giovanna Trento è Research Fellow della University of the Western Cape in Sud Africa. In Francia è membro del Centro di ricerca CRECI, Nouvelle Sorbonne-Paris 3. Dottore di ricerca in Antropologia dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, ha pubblicato internazionalmente svariati articoli, compiendo ricerche sul campo e tenendo numerose conferenze in Etiopia, Francia, Canada e Israele. Collabora con le pagine culturali de “l’Unità” e “il manifesto”.

Titolo: Pasolini e l’Africa, L’africa di Pasolini
Autore: Giovanna Trento
Editore: Mimesis Edizioni
Anno: 2010, pag. 280
ISBN: 9788857500430


19.00€Prezzo:
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Giuseppe Carrisi, Tutto quello che dovresti sapere sull’Africa e che nessuno ti ha mai raccontato, Newton Compton Editori 2009

Fin da tempi più remoti l’Africa è stata terra di conquista, e gli interessi extracontinentali ne hanno impedito il consolidamento in Stati, seminando guerre, miseria e morte su tutto il suo enorme territorio.

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Oggi, agli inizi del XXI secolo, il continente nero è un luogo indifeso che, dopo anni di promesse dell’Occidente, spesso tradite dai fatti, vive ancora i retaggi del passato coloniale a cui si aggiungono le grandi contraddizioni del presente. Nonostante il suo illimitato potenziale, l’Africa infatti non è ancora riuscita a darsi un’unità politica ed economica, né ha realizzato un’equa redistribuzione delle risorse e un sistema difensivo che la metta al riparo dai potenziali razziatori delle materie prime. Inoltre, pur essendo diminuiti, i conflitti armati e i “golpe” continuano a essere la causa principale dell’instabilità politica e il terreno fertile per l’ingerenza straniera. A questo si aggiungono nuove piaghe: dal terrorismo internazionale alla droga, dalla biopirateria all’emergenza climatica.

L’autore: Giuseppe Carrisi è giornalista di RAI International. Collabora come volontario a progetti di recupero per bambini soldato, dando vita a eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi e coordinando le attività in loco, soprattutto nell’area centroafricana.

Titolo: Tutto quello che dovresti sapere sull’Africa e che nessuno ti ha mai raccontato
Autore: Giuseppe Carrisi
Editore: Newton Compton Editori (Collana Controcorrente)
Anno: 2009, pag. 424
ISBN: 9788854114722


Prezzo: 12.90€
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Guglielmo Matteo, Somalia. Le ragioni storiche del conflitto, Edizioni Altravista 2008

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La Somalia rimane caratterizzata da una spiccata frammentazione politica, economica e sociale, la quale se da un lato ha ridotto drammaticamente le possibilità di riconciliazione e di ripristino di un qualsiasi apparato statale, dall’altro ha prodotto nuove e importanti opportunità per ben definiti gruppi di interesse. Ma come si è arrivati a tutto questo? Quali sono le responsabilità politiche delle élite somale e della comunità internazionale?

Matteo Guglielmo è dottorando in Africanistica all’Università degli studi “L’Orientale” di Napoli con un progetto di ricerca sulla “Dimensione Regionale della Crisi Somala”. Collabora inoltre con il CeSpi (Centro Studi di Politica Internazionale). Autore di diversi articoli, tra cui: “La crisi di confine tra Eritrea ed Etiopia apre un altro fronte in Somalia”, in Afriche e Orienti: rivista di studi ai confini tra Africa e Mediterraneo, anno VIII, n. 3-4, 2007; e “Rebus Somalia: tra politica e terrorismo”, in Limesonline.

Titolo: Somalia. Le ragioni storiche del conflitto
Autore: Guglielmo Matteo
Editore: Edizioni Altravista
Anno: 2008, 192 pag.
ISBN: 9788895458076


18.00€Prezzo:
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Hamza Roberto Piccardo, Il Corano, Edizioni Newton & Compton 2009

“Il Corano”, testo sacro per un miliardo e mezzo di persone, recitato e imparato a memoria in migliaia di moschee e scuole, è alla base della civiltà islamica.

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Questa traduzione, integrale e commentata, è la prima realizzata dai musulmani in Italia sotto il controllo dell'Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia, la principale organizzazione islamica operante nel nostro paese.

Titolo: Il Corano
Autore: Hamza Roberto Piccardo
Editore: Newton & Compton (Collana Grandi Tascabili Economici Newton)
Anno: 2009, pag. 608
ISBN: 9788881833504


7.00€Prezzo:
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Henri Wesseling, La spartizione dell'Africa 1880-1914, Corbaccio 2001

La conquista del continente africano fino al 1880 era toccato solo marginalmente dalla presenza europea, dopo di allora venne interamente spartito, con le armi e con la diplomazia, fra sette potenze europee.

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Per comprendere l’Africa d’oggi, non si può prescindere dagli avvenimenti della grande spartizione e dalle frontiere che le potenze europee tracciarono in quegli anni.
Henri Wesseling dedica una straordinaria galleria di ritratti, inserita in un'opera storiografica completa e documentatissima, sempre rigorosamente incentrata sugli uomini e sulle loro motivazioni.

Titolo: La spartizione dell'Africa 1880-1914
Autore:Henri Wesseling
Editore: Bruno Corbaccio
Anno di pubblicazione: 2001 Pag. 587
Isbn: 9788879723800


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