Casement, Roger | Il Rapporto sul Congo | Fuorilinea 2011
AAVV | Miele e latte sotto la tua lingua. Sensuali latenze dell’eros multietnico | Compagnia delle lettere 2011
Un’antologia di racconti per narrare la magia dell’eros nell’incontro tra culture diverse
Sono sempre di più, secondo le statistiche, le coppie cosiddette “miste” in Italia. Numeri difficili da quantificare, e che rischiano di restare freddi e privi di vita se lasciati nelle mani di vari “esperti” del fenomeno migratorio. La casa editrice Compagnia delle Lettere ha scelto di percorrere una strada diversa, quella dei sentimenti, dei legami affettivi, delle potenti alchimie della seduzione erotica, e per questo ha affidato alla penna di tredici scrittori e scrittrici italiani/e e stranieri/e il compito di raccontare la magia dell’eros multietnico. “Latte e miele sotto la tua lingua” raccoglie i racconti di questi autori, le loro personalissime e intense traiettorie emotive ed erotiche, tra amori coniugali e fugaci avventure. Gli interrogativi sulle caratteristiche della “coppia mista”, su cosa la renda diversa o più ricca, si diluiscono negli abbracci che per un attimo fanno dimenticare il dolore dell’espatrio e l’alienazione di un’identità in frantumi, tutta da ricostruire.
Titolo: Miele e latte sotto la tua lingua. Sensuali latenze dell’eros multietnico
Autore: vari
Editore: Compagnia delle Lettere
Anno: 2011, pag. 192
AAVV. | Nuove lettere persiane. Sguardi dall’Italia che cambia (a cura di Francesca Spinelli) | Ediesse 2011
Quattordici giornalisti di origine straniera che vivono in Italia ci sfidano a (ri)conoscere il nostro paese attraverso i loro sguardi
Quattordici racconti di quattordici narratori d’eccezione compongono questo volume edito da Ediesse: sono giornalisti che vivono e lavorano in Italia, ma che sono di origine straniera. La professione del giornalista consente loro di avere uno sguardo attento, raffinato e approfondito sul nostro paese, sui suoi vizi e le sue virtù, i suoi tic culturali e le sue resistenze identitarie. Il titolo del libro, “Nuove lettere persiane”, vuole essere un omaggio a uno dei più geniali e virulenti testi di satira che siano mai stati scritti, ossia le “Lettere persiane” di Montesquieu: nella sua opera, l’illuminista francese affidava a due alter ego “stranieri”, persiani, il compito di raccontare la Francia dell’Ancien Régime, e di sottolineare le ingiustizie e l’oppressione su cui si fondava. In queste “Nuove lettere persiane” Barbara Spinelli lancia a quattordici colleghi la sfida di raccontare l’Italia: lo fanno parlando con amici e parenti, e partendo da episodi di vita quotidiana che illuminano storie diverse tra loro, ma tutte ambientate in un Paese – il nostro – che è anche il loro, e ci appare all’improvviso diverso, e al tempo stesso familiare.
Titolo: Nuove lettere persiane. Sguardi dall’Italia che cambia
Autore: Francesca Spinelli (a cura di)
Editore: Ediesse
Anno: 2011 pag. 120
Abani, Chris | Canzone per la notte | Fanucci editore, 2011
Un viaggio silenzioso nell’incubo delle guerre attraverso gli occhi di un soldato bambino
My Luck è un giovane soldato, poco più di un bambino: la sua specializzazione è cercare le mine antiuomo. Siamo in Africa Orientale, e My Luck racconta la sua storia, che si intreccia a quella, atroce, delle guerre di cui è stato testimone: è un racconto muto, perché al giovane soldato sono state recise le corde vocali, perché non urlasse saltando in aria su una mina, per non rivelare la presenza dei suoi compagni. Un viaggio in un mondo che sembra un film dell’orrore, alla ricerca, assieme al protagonista, di scampoli di umanità in una realtà desolante e in putrefazione
Titolo: Canzone per la notte
Autore: Abani, Chris
Editore: Fanucci editore (Collana Collezione Vintage)
Anno: 2010, pag. 224
ISBN: 9788834716441
Achebe, Achebe | Speranze e ostacoli. Saggi scelti (1965-1987) | Jaca Book 1998
L’autore: Chinua Achebe viene considerato il padre della letteratura africana moderna in lingua inglese. Il suo capolavoro, Il crollo (Things Fall Apart, 1958) è una pietra miliare del genere; viene studiato nelle scuole di numerosi paesi africani ed è stato tradotto in oltre 50 lingue. Gran parte dell’opera di Achebe è incentrata sulla denuncia della catastrofe culturale portata in Nigeria prima dal colonialismo e poi dai regimi corrotti succedutisi dopo l’indipendenza.
Titolo: Speranze e ostacoli. Saggi scelti (1965-1987)
Autore: Chinua Achebe
Editore: Jaca Book (collana Saggi di Letteratura)
Anno: 1998, 136 pag.
ISBN: 9788816404670
Achebe, Chinua | Things fall apart | Anchor Books 1994
Un classico della letteratura africana in versione originale
“Il Crollo” si riferisce alla capitolazione di un’intera cultura e di un intero popolo nell’est dell’attuale Nigeria. Una nazione annientata dai colonizzatori britannici e dai missionari cattolici, che anno dopo anno demolivano tutte quelle strutture sociali e familiari create in secoli di storia. Okonkwo è un guerriero che lotta per la sopravvivenza del suo popolo, gli Ibo. Attraverso il suo coraggio Achebe vuole rivendicare la legittimità di una civiltà ben strutturata che nel giro di pochi anni purtroppo rimane solo un labile ricordo. E’ il primo romanzo che parla del colonialismo dal punto di vista degli africani, usurpati della loro identità da quei colonizzatori occidentali che li fecero conoscere al mondo come dei primitivi incivili, ai quali l’uomo bianco aveva fornito una possibilità di riscatto.
L’autore: Chinua Achebe viene considerato il padre della letteratura africana moderna in lingua inglese. Il suo capolavoro, Il crollo (Things Fall Apart, 1958) è una pietra miliare del genere; viene studiato nelle scuole di numerosi paesi africani ed è stato tradotto in oltre 50 lingue. Gran parte dell’opera di Achebe è incentrata sulla denuncia della catastrofe culturale portata in Nigeria prima dal colonialismo e poi dai regimi corrotti succedutisi dopo l’indipendenza.
Titolo: Things Fall Apart
Autore: Chinua Achebe
Editore: Anchor Books
Anno: 1994
Aden Sheikh, Mohamed | La Somalia non è un’isola dei Caraibi. Memorie di un pastore somalo in Italia | Diabasis Edizioni 2010
La straordinaria storia personale di una delle più importanti personalità intellettuali e politiche della Somalia contemporanea si intreccia con le vicende dei due paesi nei quali ha vissuto e che ha servito con eguale amore, la Somalia e l’Italia
La storia della Somalia negli ultimi cinquant’anni, dall’indipendenza all’avvento di Siad Barre, dalla caduta della sua dittatura all’esplosione del paese frantumato da una guerra civile che dura ormai da più di vent’anni. A ripercorrerla è, sul filo dei ricordi personali e con grande rigore intellettuale, Mohamed Aden Sheikh, chirurgo somalo laureatosi e specializzatosi in Italia e tra i protagonisti della vita politica somala negli anni ’70. Nel suo racconto, Aden includerà anche accurate analisi dell’Italia, del suo ruolo nelle vicende somale e dei cambiamenti nel suo atteggiamento nei confronti dei migranti somali.
Titolo: La Somalia non è un’isola dei Caraibi – Memorie di un pastore somalo in Italia
Autore: Mohamed Aden Sheikh
Editore: Diabasis (Collana I muri bianchi)
Anno: 2010, pag. 324
ISBN: 9788881037063
Agualusa, José Eduardo | Le donne di mio padre | La Nuova Frontiera 2010
Una domanda che spinge a un viaggio lungo, che attraversa l’Africa percorrendo sentieri tortuosi alla ricerca di radici molto meno stabili e radicate di quanto immaginato
Laurentina vuole sapere qualcosa di più su suo padre, il leggendario Faustino Manso, uomo amato da mille donne e devoto solo a una. Per scoprirne qualcosa in più, Faustina si mette in viaggio, attraverso l’Angola, la Zambesia, fino in Sudafrica, a caccia di frammenti di un puzzle che a volte sembra composto, altre un’impresa impossibile. Un viaggio punteggiato da incontri indimenticabili e segnato da una profonda crescita della protagonista, che alla fine avrà poche certezze in più, ma avrà imparato a conoscere il mondo di suo padre
L’autore: José Eduardo Agualusa è uno scrittore e un giornalista angolano. Noto per il suo nomadismo reale e culturale (vive tra Luanda, Lisbona e Rio de Janeiro, quando non è in giro per fiere del libro o conferenze), riversa nella sua opera tutta la frammentarietà della sua parabola esistenziale. Lo spazio culturale in cui si muove l’opera di Agualusa non è solo quello dell’Angola post-indipendenza: forse siamo davanti a uno dei primi autori autenticamente “lusofoni”. Agualusa, pur appartenendo alla letteratura angolana, non ha infatti molto di nazionale e tanto meno di nazionalista, proiettando il lettore in uno scandaglio più ampio che abbraccia, a pieno titolo, il Portogallo, il Brasile, gli altri paesi dell’Africa lusofona e i luoghi di presenza portoghese in Asia (Goa, ad esempio, è il set di uno dei suoi romanzi). Tra i suoi libri, “Quando Zumbi prese Rio” (La Nuova Frontiera, 2003), “La congiura” (Pironti, 1997), “Frontiere perdute” (Morlacchi, 2007), “Il venditore di passati” (La Nuova Frontiera, 2008), “Un estraneo a Goa” (Edizioni dell’Urogallo, 2009), “Borges all’inferno e altri racconti” (Edizioni dell’Urogallo, Perugia, 2009)
Titolo: Le donne di mio padre
Autore: José Eduardo Agualusa
Editore: La Nuova Frontiera (Collana Liberamente)
Anno: 2010, pag. 362
ISBN: 9788883731471
Al-Aswani, ‘Ala | Se non fossi egiziano | Feltrinelli 2011
Una raccolta di storie rimaste inedite a causa del veto posto dalla cansura del governo di Mubarak.
Un’antologia di racconti rimasti inediti per trentatrè anni, stampati e fatti circolare solo per una ristretta cerchia di amici. E’ solo uno dei tanti casi di censura in Egitto ad opera dell’Ente Nazionale del libro, che ha vietato la pubblicazione del volume giudicandolo “antiegiziano”. Undici sono le storie narrate, undici sono le vite descritte, che si sviluppano come rette parallele. L’unico punto d’intersezione in cui tutti i diversi protagonisti si incagliano è la società egiziana contemporanea, corrotta e servile, spregevole e crudele, che riesce a soffocare ogni velleità di riscatto, che rende afona ogni voce fuori dal coro. L’intezione è quella di fornire al lettore una rappresentazione ironica e sprezzante di quella parte d’Egitto poco nota al turista abbagliato dalle coste esotiche del paese e dai suoi tesori archeologici.
Titolo: Se non fossi egiziano
Autore: ‘Ala Al-Aswani
Editore: Feltrinelli
Anno: 2011, 224 pag.
ISBN: 9788807017865
Audouard, Antoine | L’Arabo | ISBN 2011
Un romanzo duro, che fa riflettere sulla malvagità di ogni uomo.
Un romanzo che fa riflettere su molti limiti che la civiltà occidentale ha difficoltà a superare, primo fra tutti il timore verso cio che è diverso. L’indifferenza quotidiana che serpeggia tra gli uomini anche del più piccolo sobborgo, scompare quando uno straniero per caso o necessità si trova a passare da quelle parti. Una novità che non si traduce in curiosità, apertura, ma in paura e angoscia verso l’altro. Questa è la storia del nostro Arabo. Non ha un nome perché nessuno glielo ha mai chiesto. A un capro espiatorio è sufficiente avere un volto, e lui ne ha uno che si distingue da quello di qualsiasi altro. Mamine, una vecchia odiosa, è la prima ad individuare in lui una serie di caratteristiche che lo avrebbero identificato come il germe giunto nel sud della Francia per distruggere un’intera cittadina. Non appena si sparge la voce di un omicidio in paese, senza bisogno d’indagini tutti puntano il dito contro il protagonista, un uomo modesto e chiuso che non ha mai creato problemi, ma ha unico un difetto: è arabo.
Titolo: L’Arabo
Autore: Antoine Audouard
Editore: Isbn
Anno: 2011, 200 pag.
ISBN: 9788876844232
Barbon, Marco | Casablanca | Postcart 2011
Un viaggio fotografico nell’anima multiforme della città bianca
Ogni città ha una sua anima, un suo carattere, proprio come gli esseri umani. Casablanca, una delle principali metropoli del Nord Africa e la più grande del Marocco, è soprattutto un porto, proteso verso l’oceano e aperto a chi qui ci è approdato da tutto il mondo. Nei suoi numerosi vagabondaggi tra le strade e i vicoli della “città bianca”, Marco Barbon ha seguito itinerari assolutamente personali per cogliere l’anima della “sua” Casablanca: un’anima che ha il colore bianco dei muri dipinti con la calce e l’odore del pesce che si espande dagli imbarcadero del porto. E’ una città dai mille volti, che può essere sontuosa e imporsi con l’eleganza dei suoi viali, delle sue passeggiate sul lungomare, dei suoi palazzi, ma può essere anche misera, marginale, decadente. Le polaroid di Marco Barbon cercano di cogliere le molte sfaccettature della città, senza lasciarsi impigliare dal prestigio di un luogo più famoso – questa non è una guida turistica – ma restituendo il senso di scoperta, di meraviglia e di nostalgia che si prova quando ci si immerge nei colori e negli odori di una città complessa e affascinante come questa. Un intenso scritto della scrittrice marocchina Souad Bahechar, che è stata anche conservatrice presso il Museo della Kasbah e direttrice della Tanjah Flandria Art Gallery, commenta e conclude il volume.
Autore: Marco Barbon
Titolo: Casablanca
Editore: Postcart 2011
Pagine: 96
Bebey, Francis, Taté Nsongan | La falsa nota di Nyambé (fiaba musicale con cd) | Miraggi Edizioni, 2011
Una splendida favola da leggere e ascoltare sulla potenza creatrice della musica nella cultura africana
Nyambé è il creatore dei Bantu. Perseguitato dalla Noia, si rifugia nella musica, nel canto e nella danza, accompagnato dalla sanza, un antico strumento musicale. Con le note, le parole cantate e i passi di danza Nyambé crea gioiosamente il mondo come lo conosciamo. “La falsa nota di Nyambé” è uno splendido progetto editoriale: una storia tratta da “La sanza africana” dello scrittore e musicista camerunese Francis Bebey, e un cd musicale realizzato dal percussionista camerunese Taté Nsongan, fondatore assieme a Luca Morino e Fabio Barovero dei Mau Mau. Un viaggio nella potenza creatrice della musica, ideato per bambini e per adulti curiosi.
Titolo: La falsa nota di Nyambé
Autore: Bebey, Fancis, Taté Nsongan
Editore: Miraggi
Anno: 2011 pag. 48
ISBN: 9788896910030
Ben Jelloun, Tahar | La rivoluzione dei gelsomini | Bompiani 2011
Riflessioni a caldo dello scrittore marocchino sulle fasi iniziali delle “Primavere Arabe”
Tahar Ben Jalloun interviene a caldo subito dopo l’esplosione delle proteste che hanno sconvolto il mondo arabo, le cosiddette “Primavere Arabe”. Dalla Tunisia la “Rivoluzione dei Gelsomini” ha fatto sentire i suoi echi e incendiato i cuori di altri paesi in Nordafrica e in Medio Oriente. Milioni di persone sono scese in piazza per rivendicare dignità e diritti politici e sociali, e abbattere tiranni ottusi e corrotti. In poche, preziose pagine, lo scrittore marocchino ci offre il suo punto di vista su questi avvenimenti, rivendicando l’emergere di nuove soggettività politiche in paesi a lungo considerati – soprattutto in Occidente – ibernati dal punto di vista politico e sociale.
Titolo: La rivoluzione dei gelsomini
Autore: Tahar Ben Jelloun
Editore: Bompiani
Anno: 2011, 144 pag.
ISBN: 9788845267741
Ben Jelloun, Tahar | Marocco, romanzo | Einaudi 2010
Un viaggio nel suo Marocco che offre a Tahar Ben Jelloun l’opportunità di affrontare diversi temi che gli stanno a cuore, dalla condizione della donna alla spiritualità, dalle ideologie estremistiche all’analfabetismo. Da Tangeri a Casablanca, da Marrakech a Fès, lo scrittore si lascia trasportare dalle strade e dalla gente del suo paese, che ha affascinato viaggiatori e artisti fino alle epoche più recenti, e conclude il suo libro con due lettere: una a un immaginario giovane marocchino che sogna un futuro migliore, e un’altra al pittore Delacroix, che fu in grado di cogliere e fissare nei suoi schizzi il cuore nascosto dell’essenza marocchina
L’autore: Tahar Ben Jelloun è nato a Fès (Marocco) nel 1944, e vive a Parigi. Tra i suoi libri, pubblicati in italiano, “Creatura di sabbia” (1987), “L’amicizia” (1994), “Corrotto” (1994), “L’ultimo amore è sempre il primo?” (1995); “Nadia” (1996), “Il razzismo spiegato a mia figlia” (1998), “L’estrema solitudine” (1999), “L’albergo dei poveri” (1999), “La scuola o la scarpa” (2000), “Il libro del buio” (2001), “L’Islam spiegato ai nostri figli” (2001); “Jenin” (2002), “Amori stregati” (2003), “L’ultimo amico” (2004), “Non capisco il mondo arabo” (2006), “Partire” (2007).
Titolo: Marocco, romanzo
Autore: Tahar Ben Jelloun
Editore: Einaudi
Anno: 2010, 250 pag.
ISBN: 9788806188849
Borruso, Paolo | Il PCI e l’Africa indipendente | Le Monnier 2009
Una ricostruzione accurata e documentata dei rapporti tra il Partito Comunista Italiano e il continente africano tra il 1956 e il 1989
La fine della seconda guerra mondiale vede l’emergere di due fenomeni distinti, ma destinati a incrociarsi fino alla fine degli anni ’80. In Italia, il Partito Comunista emerge nel nuovo contesto post-fascista e repubblicano come il più grosso partito comunista in Europa occidentale. In Africa i movimenti per l’indipendenza dalle potenze coloniali si rafforzano e danno l’avvio, a partire dalla seconda metà degli anni ’50, alla grande stagione delle indipendenze africane. Il PCI ha coltivato fertili rapporti con i movimenti di liberazione nazionale in alcune aree del continente africano (Algeria, Corno d’Africa, paesi afro-lusofoni). Questi movimenti hanno costituito un orizzonte importante, anche dal punto di vista ideologico, per lo sviluppo di una politica estera che, nonostante il rapporto stretto tra PCI e PCUS (il Partito Comunista sovietico), ha dato vita a una linea terza rispetto ai due blocchi configuratisi con l’inizio della guerra fredda. Paolo Borruso ricostruisce nel libro “Il PCI e l’Africa indipendente” la storia di questi rapporti e delle influenze reciproche in un arco di tempo che va dal dopoguerra alla metà degli anni ’80. Uno strumento prezioso per comprendere un capitolo importante della nostra storia diplomatica, e soprattutto per far emergere rapporti e influenze storiche tra il nostro paese e il continente africano.
L’autore: Paolo Borruso è ricercatore di Storia contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano. Tra le sue pubblicazioni, “Il mito infranto” (1997), “L’ultimo impero cristiano. Politica e religione nell’Etiopia contemporanea” (2002), “L’Africa al confino. La deportazione etiopica in Italia” (2003).
Autore: Paolo Borruso
Titolo: Il PCI e l’Africa indipendente. Apogeo e crisi di un’utopia socialista (1956-1989)
Editore: Le Monnier 2009
Pagine: 310
Caminoli, Francesca | La guerra di Boubacar | Jaca Book 2011
Le biografie di due giovani e due nonni sullo sfondo dello sbarco dei tirailleurs senegalesi sulle coste dell’Isola d’Elba, che con il loro sacrificio hanno liberato un pezzo d’Italia
Francesca Caminoli fa ruotare il suo romanzo, “La guerra di Boubacar”, sullo sfondo di un evento della seconda guerra mondiale: lo sbarco alleato sull’Isola d’Elba del 17 giugno 1944. In prima linea in una delle operazioni più sanguinose e meno conosciute dell’intero conflitto nel Mediterraneo c’erano proprio i tiralleurs senegalesi, un corpo militare dell’esercito francese costituito da africani provenienti soprattutto dalle colonie dell’Africa Occidentale, che combatterono nelle due guerre mondiali al fianco dei loro commilitoni (e superiori in grado) francesi. Tra loro, Boubacar, che dal suo villaggio natale viene addestrato a Dakar e poi a Casablanca, e partecipa allo sbarco sulla spiaggia minata di Marina di Campo per “liberare” l’Italia. Quella stessa Italia che, molti decenni dopo, diventa la meta di un altro Boubacar, il nipote del primo: anche nella sua vita c’è un attraversamento rischioso via mare, stavolta per trovare un lavoro e migliori opportunità di vita. Il desiderio di vedere la spiaggia dove combatté il nonno lo accomuna a Gustavine, giovane francese precaria come tanti suoi coetanei: suo nonno, il sergente Flaubert, aveva combattuto nella stessa battaglia, guidando il battaglione in cui militava Boubacar nonno. Un intreccio tra esistenze individuali e grandi eventi che dà la portata di quanto le storie di Europa e Africa siano intrecciate.
Autore: Francesca Caminoli
Titolo: La guerra di Boubacar
Editore: Jaca Book 2011
Pagine: 152
Casement, Roger | Il Rapporto sul Congo | Fuorilinea 2011
Un implacabile atto d’accusa contro il colonialismo europeo in Africa, finalmente tradotto in italiano
Roger David Casement (1864-1916) fu implacabile accusatore dei misfatti coloniali in Africa e Sud America. Nel dicembre del 1903 compilò il “Rapporto sul Congo” del quale la casa editrice Fuorilinea pubblica, con questo volume, la prima traduzione in italiano. Incaricato dal Foreign Office di indagare sulle voci sempre più insistenti di atrocità perpetrate ai danni dei nativi da parte dell’amministrazione coloniale belga, Casement trascurò ogni cautela diplomatica mettendo a nudo un sistema feroce di predazione e morte. Il “Rapporto sul Congo” è un documento di eccezionale valore morale scritto da un uomo che con indomito coraggio compie un viaggio all’inferno per scoprire una verità agghiacciante: che nel cuore dell’Africa è iniziato un genocidio, il primo del XX secolo e che, purtroppo, sarà anche il primo a essere dimenticato. La pubblicazione di questo straordinario testo è l’occasione per riconsiderare una delle figure più controverse e contraddittorie del primo Novecento perché, come sottolinea il Premio Nobel Mario Vargas Llosa, autore del “Il sogno del Celta”, “Casement è stato uno dei primi europei ad aver avuto una chiara coscienza di cosa fosse realmente il colonialismo”. Un orribile sopruso, come lo definirà in seguito Joseph Conrad, che si ispirò alle agghiaccianti scoperte di Casement per il suo capolavoro, “Cuore di Tenebra”.
Autore: Roger Casement
Curatore: Mario Scotognella
Titolo: Il Rapporto sul Congo
Editore: Fuorilinea 2011
Castaldi, Paolo | Etenesh. L’odissea di una migrante | Beccogiallo 2011
“La storia di Etenesh, in queste pagine, si fa affresco dell’infamia del nostro mondo che sacrifica all’egoismo dei nostri privilegi le vite dei nostri simili che hanno l’unica colpa di essere nati dove sono nati” (dalla prefazione di Moni Ovadia)
Etenesh, la protagonista di questa straordinaria graphic novel, è una donna etiope, una tra le tante costretta ad affrontare un folle viaggio alla volta di Lampedusa. Paolo Castaldi attraverso un forte impatto grafico descrive questa odissea infernale, interminabile, fatta di fame, abusi e morte. L’intenzione è di denunciare la tragicità di moltissime storie di migrazione, spesso note solo dai fatti di cronaca e mai per le individualità che si nascondono dietro. Donne e uomini che attraversando il deserto giungono sulle coste libiche, pronti a rischiare la vita in mare o nelle carceri, per una piccola speranza di libertà.
Autore: Paolo Castaldi
Editore: Beccogiallo
Anno: 2011, 128 pagine
ISBN: 978-88-85832-83-1
Del Boca, Angelo | Gheddafi | Editori Laterza 2010
Una biografia scritta da Angelo Del Boca sulla figura del leader libico Muammar al-Gheddafi.
Quantomai attuale, questa biografia di Muhammar Gheddafi, il controverso leader libico a lungo sulla black list in cui gli Stati Uniti avevano inserito i leader accusati di terrorismo e solo di recente riabilitato grazie anche alla mediazione italiana, esce per la prima volta a metà degli anni ’90, e viene ristampata nei primi mesi del 2011 in seguito al precipitare degli eventi in Libia. Una biografia lucida e multisfaccetata scritta dal grande storico del colonialismo italiano Angelo Del Boca
L’autore: Angelo Del Boca ha lavorato per lungo tempo come inviato speciale in Africa e Medio Oriente per la “Gazzetta del Popolo” in Africa e in Medio Oriente. E’ il pioniere degli studi sul colonialismo africano, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Piacenza e direttore della rivista “Studi Piacentini”. Attualmente dirige la rivista di storia contemporanea “I sentieri della ricerca”.
El Shafee, Magdy | Metro | Il Sirente 2010
Graphic novel dalle prorpietà profetiche, sullo sfondo della capitale egiziana, nel bel mezzo dell’insicurezza.
“Metro” è il primo romanzo a fumetti egiziano. Le immagini, indistricabili dalle parole taglienti, hanno avuto una rimbombante eco nei i paesi arabi, subito troncata dalla censura del governo. La “notizia” è immediatamente diventata un “fatto storico” e si è diramata in cerchi concentrici in tutto il Mediterraneo. E’ stato restituito il suono ad una voce resa muta da chi voleva occultare molte verità. Il protagonista, il signor Shihab, un creatore di software scomodi per la protezione della dittatura egiziana, incappa nel giro di corruzione e violenza, ormai dilagante nel regime e paga a sue spese l’essersi affidato ad un usuraio. Magdy El Shafee fotografa la popolazione della capitale egiziana, che sembra dormiente, ma invece cova dentro di sé confusi impulsi di rivolta. In questa graphic novel si rivelano proprietà profetiche, visti i recenti eventi sociopolitici che hanno scosso il Nordafrica. La durezza del tratto denuncia un fumettista dilettante, del resto l’autore è farmacista di formazione, ma è proprio questa linea spezzata che connota le figure a parlare direttamente ai sensi, rendendo immediatamente chiaro uno scenario non certo sereno. Dopo la caduta del governo Mubarak, in seguito alle rivolte esplose in Egitto nel febbraio del 2011, “Metro” ha conosciuto una nuova diffusione, stavolta anche nel suo paese d’origine.
Titolo: Metro
Autore: Magdy El Shafee
Editore: Sirente
Anno: 2010, XVIII-94 pag.
ISBN: 9788887847253
Ercolessi, Maria Cristina | L’Angola indipendente | Carocci 2011
Maria Cristina Ercolessi ripercorre la storia politica dell’Angola dall’indipendenza al presente.
Il libro di Maria Cristina Ercolessi, “L’Angola indipendente”, affronta gli ultimi trentacinque anni di storia del paese, dall’indipendenza a oggi, e offre un’analisi approfondita degli eventi drammatici che hanno segnato questo periodo inquadrandoli di volta in volta in un contesto geopolitico regionale, continentale e internazionale. L’autrice è docente di Sistemi politici dell’Africa contemporanea presso l’università di Napoli “L’Orientale”.
Autore: Maria Cristina Ercolessi
Titolo: L’Angola indipendente
Editore: Carocci
Anno: 2011
ISBN: 978-88-430-5788-7
Everett, Percival | Il paese di Dio | Nutrimenti 2011
“Nelle nostre menti c’è sempre e ci sarà un mitico vecchio West” Percival Everett.
Un romanzo che fa rimanere incollati alla poltrona. I suoi capitoli pieni di tensione scorrono veloci come i fotogrammi di un film. Sparatorie nei saloon, zuffe, duelli, cowboy e litri di whisky, tutti i più caratteristici aspetti del selvaggio West sono rovesciati e l’attenzione è spostata sugli indiani e i neri, che simboleggiano in generale tutti gli sfruttati. I padri padroni sono i coloni che, avvezzi a violenze e abusi, mostrano l’origine del disprezzo e dell’intolleranza. Curt Marder, il protagonista, è un razzista e un disonesto, ma soprattutto un debole. Guarda la sua casa e la sua famiglia mentre vengono distrutte senza reagire, come se non si trattasse della sua vita. Quando decide di farsi giustizia da solo non è la vendetta che lo spinge, ma la voglia di ritrovare ciò che ha perduto. Con l’appoggio di Bubba, il braccatore nero, e Jake, l’adolescente dai modi troppo gentili, Curt intraprende la sua personale odissea in un crescendo di disavventure grottesche.
Titolo: Il paese di Dio
Autore: Percival Everett
Editore: Nutrimenti
Anno: 2011, 200 pag.
ISBN: 9788876844232
Farah, Nuruddin | Segreti | Edizioni Frassinelli 2002
Kalaman e la sua vita tranquilla vengono sconvolte dall’arrivo di Sholoongo, una donna conturbante con una richiesta fuori dal comune: un figlio
Kalaman è un giovane imprenditore di Mogadiscio. Conduce un’esistenza ordinata, anche se nell’aria si sentono i primi segnali dell’imminente guerra civile, quando nella sua vita irrompe come una tempesta Sholoongo, una donna dal passato misterioso, forse una strega, riemersa come un fantasma dalla sua infanzia con una richiesta assurda: la sua vecchia compagna di giochi, dopo vent’anni di silenzio, vuole un figlio da lui.
L’autore: Nududdin Farah è nato nel 1945 a Baidoa. Ha vissuto per qualche anno in Italia, dal 1976 al 1979, impossibilitato a tornare a Mogadiscio per le antipatie suscitate nel dittatore Siad Barre dal suo romanzo “A Naked Needle”. E’ vissuto in diversi paesi africani, e attualmente risiede a Città del Capo. Ha scritto romanzi, poesie e opere teatrali, riflettendo sull’emancipazione delle donne in Somalia, sulla storia del suo paese dal colonialismo alla contemporaneità. Tra le sue opere tradotte in italiano, i tre romanzi della trilogia “Variazioni sul tema di una dittatura africana” (“Latte agrodolce”, “Sardine” e “Chiuditi Sesamo”), una seconda trilogia che comprende “Mappe”, “Doni” e “Segreti”, e “Rifugiati, il risultato di anni di ricerche tra i somali della diaspora.
Titolo: Segreti
Autore: Nuruddin Farah
Editore: Edizioni Frassinelli
Anno: 2002, 416 pag.
ISBN: 9788876847202
Gaia, Tiziano | Puoi chiamarmi fratello | Instar Libri 2011
La storia di un’amicizia, quella tra Tiziano e Christian, che nasce in carcere e si rafforza sui campetti di calcio in terra battuta in Camerun
Christian e Tiziano sono due grandi amici. I loro percorsi di vita sono molto diversi, ma a un certo punto si incrociano, in carcere. Christian è dietro le sbarre, sconta una pena di sette anni. Tiziano lavora ad un progetto sociale che affianca i detenuti in un percorso di riabilitazione. Christian è nato a Parigi, ma la sua famiglia viene dal Camerun. Tiziano è nato a Torino, e dell’Africa sa quello che gli racconta Christian man mano che la loro amicizia cresce e si rafforza.Al termine della pena, Christian decide di tornare in Camerun, dalla sua famiglia. Tiziano lo accompagna, intraprendendo assieme all’amico un viaggio che lo porta a conoscere l’”altra” vita di Christian, quella da uomo libero, quella della sua infanzia e del paese dal quale sono partiti i suoi genitori. In Camerun Tiziano sarà introdotto nella caleidoscopica famiglia allargata di Christian, condivide con i suoi nuovi amici la passione per il calcio giocato non sull’erbetta fresca ma sulla terra battuta sotto il sole cocente, e impara a conoscere un paese bellissimo e difficile. Soprattutto, Tiziano impara a decifrare la doppia appartenenza di Christian, che combatte con spirito indomito per conciliare la sua identità africana ed europea, e a rimettere in discussione molte delle sue certezze.
Autore: Tiziano Gaia
Titolo: Puoi chiamarmi fratello
Editore: Instar Libri 2011
Pagine: 288
ISBN: 978-88-461-0141-9
Haddad, Joumana | Ho ucciso Shahrazad | Oscar Mondadori 2001
“Joumana appartiene alla sempre più rara specie di intellettuali che non si fanno intimidire. Questo libro è una lezione di coraggio”. Roberto Saviano
La storia di Joumana Haddad è scandita da coraggio e voglia di rivalsa. Questo romanzo vuole destrutturare l’immagine tipica e superficiale della donna araba moderna, considerata ancora troppo spesso come vittima di una società retrograda e primitiva, alla quale non riesce ad opporre nessuna resistenza. Di questa immagine ampiamente diffusa ne esiste un’altra versione che vede molte donne parlare al mondo della loro cultura e delle loro tradizioni, e soprattutto della loro condizione di donna nei paesi islamici. L’autrice si fa portavoce di questa “specie” di eroine moderne che combattono i soprusi quotidiani e sociali il cui carattere maschilista travalica i confini del mondo arabo.
Titolo: Ho ucciso Shahrazad
Autore: Joumana Haddad
Editore: Oscar Mondadori
Anno: 2011, 154 pag.
ISBN: 978880460625
Incorpora, Giovanni Maria | Narrare l’arte africana | L’Harmattan Italia 2011
L’arte dell’Africa occidentale e centrale, tra materia e narrazione
Un viaggio nell’arte dell’Africa centrale e occidentale, in particolare nella scultura, raccontato con la passione e la profondità di un viaggiatore innamorato di forme e materiali, ma soprattutto delle culture che hanno dato vita, nel corso dei secoli, a un universo artistico e spirituale profondo e suggestivo.
Autore: Giovanni Maria Incorpora
Titolo: Narrare l’arte africana. Emozioni di antiche etnie
Anno: 2011
Pagine: 230
Incorpora, Giovanni Maria | Sculture d’Africa | Polaris 2007
Una guida all’arte dell’Africa occidentale, in cui le foto di splendidi oggetti sono affiancate dal racconto dei miti che danno loro un senso
Un’arte “immaginosa e vivifica”, nelle parole dell’autore, è quella che ha caratterizzato le culture dell’Africa Occidentale e che riesce a parlare un linguaggio universale, a patto di avere le “chiavi di lettura” giuste: miti e leggende, racconti e poemi che danno senso a forme e strutture e le riempiono di echi di culture ricche di fascino.
Autore: Giovanni Maria Incorpora
Titolo: Sculture d’Africa. Guida all’arte tra miti e culture
Editore: Polaris 2007
Pagine: 191
Jal, Emmanuel | Figlio della guerra | TEA 2009
La storia di un soldato bambino arruolato a soli sette anni nel conflitto civile in Sudan, e del suo riscatto attraverso la musica
Quella del soldato bambino è una figura dolorosamente nota nel panorama delle guerre africane. In questo libro Jal Emmanuel racconta la sua storia di dolore e di riscatto attraverso la musica. Arruolato a soli sette anni, Emmanuel conoscerà gli orrori e le devastazioni di una delle guerre più devastanti del continente, quella che ha afflitto il Sudan per due decadi. Sarà solo grazie all’aiuto di una cooperante inglese Emmanuel sarà capace di riappropriarsi della sua vita, scoprendo la sua vocazione per la musica e lottando per affermare il suo amore per la vita.
Titolo: Figlio della guerra
Autore: Jal Emmanuel
Editore: TEA
Collana: Esperienze
Anno di pubblicazione: 2009 Pag. 302
Isbn: 9788850218172
Jebreal, Rula | Miral | Rizzoli 2010
Una storia intrisa di passione e amore, sofferenza e ostinazione, che declina al femminile le tragedie e le speranze del Medio Oriente
Un romanzo che corre sul filo dei ricordi personali della giornalista Rula Jebreal, araba palestinese con passaporto israeliano. Il suo luogo natale, Gerusalemme, pongono la protagonista del romanzo, Miral, al centro di eventi storici di grande e dolorosa portata che si intrecciano con le vicende personali e familiari. Una storia al femminile che ha al centro il coraggio, la passione, l’ostinazione e la perseveranza di donne che non si rassegnano alla guerra permanente e che cercano nella dolcezza di ricordi passati i semi di un futuro migliore e possibile di pace.
Titolo: Miral
Autore: Rula Jebreal
Editore: Rizzoli
Anno: 2010, 322 pag.
ISBN: 17041607
Kane, Cheikh Hamidou | L’ambigua avventura | Edizioni e/o, 2003
“Non abbiamo avuto lo stesso passato, noi e voi, ma avremo lo stesso futuro”
Prodotto momentaneamente non disponibile
Cheikh Hamidou Kane realizza, con questo splendido romanzo giustamente annoverato tra i gioielli narrativi provenienti dall’Africa, un obbiettivo ambizioso: tradurre in un linguaggio narrativo, dagli stilemi quasi orali, contenuti di profondo livello filosofico – la disputa tra l’Africa islamica e l’Europa cristiana (ma anche cartesiana) – e soprattutto politico. E’ l’incontro/scontro tra Europa e Africa il cuore pulsante del libro, che si interroga, attraverso le vicende di personaggi indimenticabili, sui possibili vantaggi e le enormi perdite aperte dall’abbandono dell’educazione tradizionale a favore di quella europea, improntata al positivismo scientifico, ma anche all’etnocentrismo più profondo. Un libro che non può assolutamente mancare nella vostra biblioteca
Cheikh Hamidou Kane, è uno dei massimi scrittori senegalesi, che ha diviso la sua esistenza tra l’arte narrativa e la politica. Con il suo primo romanzo, “L’ambigua avventura”, scritto all’inizio degli anni ’50 e pubblicato nel 1961, ottiene un enorme successo e numerosi premi letterari. Per oltre quarant’anni non tornerà alla letteratura, impegnato nella politica del suo paese in cui ha ricoperto diverse cariche amministrative. Nel 1995 vedrà la luce il suo secondo romanzo, “Les gardiens du Temple”, ideale prosieguo del primo lavoro.
Titolo: L’ambigua avventura
Autore: Cheikh Hamidou Kane
Editore: E/O (collana I Leoni)
Anno: 2003, 176 pag.
ISBN: 9788876415364
Kapuscinski, Ryszard | Cristo con il fucile in spalla | Feltrinelli 2011
Palestinesi, siriani, libanesi, ebrei, partigiani del Mozambico e del Salvador, nelle inchieste del grande reporter Ryszard Kapuscinski.
Kapuscinski è annoverato tra i più grandi giornalisti d’assalto del XX secolo. I suoi reportage hanno dato voce alle rivoluzioni in Africa, America Latina e Medio Oriente. Questo libro, una raccolta di servizi e inchieste degli anni sessanta e settanta, è stato pubblicato per la prima volta nel 1975. In Italia lo spazio che merita solo ora, pubblicato dopo la morte del reporter avvenuta nel gennaio 2007. Molti sono i protagonisti: palestinesi, siriani, libanesi, ebrei, partigiani del Mozambico e del Salvador, che combattono per la dignità dell’essere umano attraverso il loro personale sacrificio. Un giornalista d’altri tempi Kapuscinski, adotta un metodo d’indagine che si distingue per sensibilità, empatia, comunicazione attraverso il dialogo, lontano dall’attuale scientismo di cui i comunicati stampa sono permeati. Lo scopo, raggiunto con successo, è quello di mostrare a tutti lo sguardo con cui bisognerebbe osservare il mondo che si concretizza come uno strumento critico in grado di esprimere giudizi sui fatti più scottanti e controversi dell’attualità.
Titolo: Cristo con il fucile in spalla
Autore: Ryszard Kapuscinski
Editore: Feltrinelli
Anno: 2011, 192 pagg.
ISBN: 9788807018404
Kourouma, Ahmadou | Allah non è mica obbligato | edizioni e/o 2004
Un dodicenne è il protagonista di questo travolgente romanzo. Un’odissea che attraversa la tragica realtà degli eserciti dei bambini soldato.
Attraverso le parole di Birahima, il bambino soldato protagonista di questo romanzo, Ahmadou Kourouma compie una duplice denuncia. Da una parte condanna la scelleratezza dei signori della guerra, i quali vestono i bambini con tute da paracadutista troppo larghe e mettono loro in mano dei kalashnikov da puntare contro i nemici e contro se stessi, pur di avere salva la pelle. Dall’altra, infrange la censura che per lungo tempo ha salvaguardato i regimi al potere in Costa d’Avorio, Liberia e Sierra Leone. Negli anni si sono avvicendati governi, tutti retti su corruzione, massacri di civili, violenze e colpi di stato, il cui scopo era solo quello di mettere al potere un dittarore che fosse peggiore del precedente. Birahima ha dodici anni, orfano di padre e con una madre invalida che non può più occuparsi di lui, viene affidato ad una zia che si trova in Liberia. Inizia il suo viaggio accompagnato da Yacuba, uomo d’affari, millantatore e pronto a tutto. Senza protezione si trova costretto ad entrare in un esercito di small soldiers che lo porterà ad attraversare la Costa d’Avorio, la Liberia e la Sierra Leone, in un’odissea resa ancora più tragica dalla sua dimensione collettiva. Come lui sono milioni i bambini e bambine soldato uccisi da una rapida scarica di proiettili perché hanno tentano di ribellarsi. E’ proprio tramite i loro occhi e adottando il loro linguaggio frammentato, scurrile e sgrammaticato che Kourouma vuole farci vivere la loro realtà
Titolo: Allah non è mica obbligato
Autore: Ahmadou Kourouma
Editore: E/O (collana Tascabili)
Anno: 2004, 212 pag.
ISBN: 9788876416231
Liberti, Stefano | Land grabbing | Minimum Fax 2011
Un reportage su un fenomeno di grande attualità in Africa e non solo
Il fenomeno del landgrabbing forse non dice ancora molto al grande pubblico, ma è un tema di acuta attualità per molti Paesi del mondo, soprattutto in Africa e in America Latina. L’”accaparramento di terre” consiste nell’affitto o acquisto di enormi quantità di terra nelle nazioni africane o sudamericane da parte di Paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, la Libia, la Corea del Sud – che dispongono di consistenti risorse economiche ma di spazi coltivabili largamente inadeguati al fabbisogno alimentare delle loro popolazioni – e di grandi multinazionali dell’agrobusiness – che hanno sempre più fame di terra destinate a piantagioni per la produzione di biocarburanti. Anche numerose società finanziarie si sono lanciate in questa corsa, attratte dai ricavi che la terra sembra promettere nel breve e nel medio periodo. Come si traduce tutto questo nelle economie, nelle società e negli ecosistemi interessati da questo fenomeno? Qual è il destino delle persone che vivono su quelle terre? O il ruolo delle classi dirigenti dei Paesi che stanno “svendendo” ampie porzioni del loro territorio nazionale? Stefano Liberti, giornalista del Manifesto e autore del reportage “A Sud di Lampedusa”, esplora i diversi aspetti di questa questione, spaziando dall’Etiopia all’Amazzonia, passando per la borsa di Chicago, le convention finanziarie di Ginevra e gli uffici della FAO, interrogandosi sulla posta in gioco di questo fenomeno, che sembrerebbe prefigurare una nuova forma di colonizzazione.
Autore: Stefano Liberti
Titolo: Land grabbing
Editore: Minimum Fax 2011
Pagine: 244
Mabanckou, Alain | Domani avrò vent’anni | 66thand2nd Edizioni, 2011
Nel suo ultimo romanzo, Alain Mabanckou torna alla Pointe-Noire della sua infanzia
Alain Mabanckou, eclettico scrittore originario della Repubblica del Congo, torna con “Domani avrò vent’anni” (66thand2nd) alla città che l’ha visto muovere i suoi primi passi nel mondo. Pointe-Noire, la capitale economica del suo paese, diventa lo scenario spesso surreale in cui Mabanckou ambienta questo romanzo di formazione che ha come protagonista Michel, un vivacissimo bambino di dieci anni con gli occhi spalancati sul mondo che lo circonda. Un mondo fatto di suoni e tinte forti, popolato da personaggi indimenticabili – come lo sono spesso i personaggi tratteggiati da Mabanckou: Lounès, l’amico del cuore, e sua sorella Caroline, che è anche la fidanzatina di Michel, lo zio ricco e comunista René, Roger, il padre di Michel che adora pontificare sulla politica mondiale con le sue personali ricette per salvare il pianeta, Pauline, la madre sempre avvolta dai suoi abiti arancione brillante. Un piccolo mondo al quale si intrecciano le vicende del grande mondo, attraverso le notizie che arrivano dalla radio. Un romanzo che presenta un’Africa un po’ strampalata, ma ricca di umanità, capace di sorridere di se stessa e del mondo.
Titolo: Domani avrò vent’anni
Autore: Mabanckou , Alain
Editore: 66thand2nd
Anno: 2011, pag. 336
ISBN: 9788896538234
Magnin, André (a cura) | Africa? Una nuova storia | Gangemi 2009
Un catalogo che mostra quanto l’arte africana contemporanea sia al passo con i tempi.
Un catalogo che grazie alle opere concesse dall’appassionato collezionista Jean Pigozzi, ha potuto mostrare al mondo che cosa sia l’arte contemporanea africana. Ancora oggi si è spesso portati ad immaginare i prodotti dell’arte dei paesi africani del tutto simili a quelli di una non meglio connotata arte “tribale”: non c’è nulla di più sbagliato. In queste opere le possibilità formali sperimentate dai singoli artisti lasciano spazio a figure di ampio respiro, che abbracciano popoli immaginati come lontani e diversi e rappresentano anche l’attualità dell’Occidente. Un insieme di artisti che si presentano con la propria storia, che si autodefiniscono senza aspettare che siano i grandi critici dell’arte contemporanea a dar loro un nome e a decretarne l’accesso a un canone che dovrebbe sempre più essere rivisto nelle sue connotazioni etnocentriche.
Titolo: Africa? Una nuova storia
Autore: André Magnin
Editore: Gangemi
Anno: 2009, 168 pagg.
ISBN: 9788849217919
Mahfuz, Nagib | Per le strade del Cairo | Newton & Compton 2010
Un inno alla vita vibrante che si respira nella capitale egiziana nelle vicende di una famiglia che si confronta con il mondo uscito dalla seconda guerra mondiale
Il Cairo è un’immensa città in cui frammenti di vita rurale si intrecciano a un tessuto metropolitano. Tra le sue strade e i suoi vicoli si muove Ahmad, giovane aspirante scrittore costretto a spostarsi con la sua famiglia dal quartiere benestante di Sakakini a Khan al-Khalili, quartiere più popolare: incombono sulla capitale egiziane i bombardamenti della seconda guerra mondiale, e il quartiere popolare, con la sua selva di minareti, sembra offrire una maggiore protezione dalle distruzioni. Ahmad reagisce con fastidio e ripulsa al caos del nuovo quartiere, ai suoi mercati e ai suoi chiassosi abitanti, ma presto troverà proprio qui una nuova linfa per la sua ispirazione letteraria.
L’autore: Nagib Mahfuz (1911-2006) è stato uno scrittore egiziano. Nel 1988 gli è stato conferito il premio Nobel per la letteratura. Tra i suoi libri pubblicati in Italia, la trilogia “I romanzi dell’antico Egitto” (“La battaglia di Tebe”, Akhenaton, il faraone eretico”), “Autunno egiziano” (2009), “Miramar” (2009), “Per le strade del Cairo” (2010), “Il viaggio di Ibn Fattouma” (2011).
Titolo: Per le strade del Cairo
Autore: Nagib Mahfuz
Editore: Newton & Compton
Anno: 2010, 336 pagg.
ISBN: 9788854118256
Mandela, Nelson | Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso | Sperling & Kupfer 2010
La straordinaria esistenza del grande uomo politico sudafricano attraverso note e appunti di una vita
Straordinaria opera che svela un Nelson Mandela inedito, non un eroe né un essere fuori dal mondo, ma uno di noi, che ha saputo reagire all’ingiustizia e resistere all’oppressione senza mai cedere alla tentazione della violenza cieca. Composto da appunti, ricordi, annotazioni, oltre che da più di settanta ore di conversazioni con amici e confidenti, “Io, Nelson Mandela” arricchisce di mille sfaccettature il ritratto complesso e affascinante di uno degli uomini più determinanti dei nostri tempi. La prefazione al testo è di Barack Obama
Titolo: Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso
Autore: Nelson Mandela
Editore: Sperling & Kupfer (Collana Saggi)
Anno: 2010, pag. XXI-446
ISBN: 9788820049591
McCall Smith, Alexander | Un miracolo nel Botswana | Guanda 2010
Una nuova avventura di Mme Ramotswe, la “Miss Marple” africana
Ricevere una lettera anonima piena di informazioni su di noi non è mai una cosa divertente. Persino Precious Ramotswe, titolare della Ladies Detective Agency N.1 e inguaribile ottimista finisce per farsi spaventare da un simile gesto, che d’altra parte si va a sommare a tante altre preoccupazioni, personali e professionali. Una cliente è disperatamente alla ricerca dei suoi veri genitori, dopo aver scoperto di essere stata adottata, e sul versante familiare, la detective dal fisico tradizionale dovrà sostenere il marito, il signor JLB Matekoni, che cerca un miracolo per la loro figlioletta adottiva Motholeli. Ma niente può fermare la “Miss Marple africana”, che sembra poter risolvere qualsiasi problema.
L’autore: Alexander McCall Smith, nato nello Zimbabwe e poi trasferitosi in Scozia, è uno stimato professore di Medicina Legale all’Università di Edinburgo, ma al tempo stesso creatore prolifico di gialli. Tra le sue serie, quella di maggiore successo è proprio quella dedicata alla Miss Marple africana, la signora Precious Ramotswe
Titolo: Un miracolo nel Botswana
Autore: Alexander McCall Smith
Editore: Guanda
Anno: 2010, 250 pag.
ISBN: 9788860882523
Menghestu, Dinaw | Le cose che porta il cielo | Piemme 2009
“Una storia poetica di cambiamento e solitudine. Profondamente commovente” Khaled Hosseini
Un romanzo d’esordio emozionante e sincero, che rispecchia la naturalezza del giovane autore. Sepha , protagonista e alter ego di Dinaw Mengestu, etiope di nascita ma americano di adozione, fugge dal suo paese natale dilaniato dal Terrore Rosso. Approda a Washington, sicuro di poter trovare anche lui “Il sogno americano” pronto ad accoglierlo. Invece lo attende solo un’umanità ostile. Un nuovo giorno si schiude davanti agli occhi del ragazzo quando incontra Judith, una giovane donna bianca con la quale imparerà che la libertà non è un diritto di tutti, e che dovrà combattere per conquistarla.
Pagine: 256
ISBN: 978-88-566-0543-3
Morone, Antonio | L’ultima colonia. Come l’Italia è tornata in Africa. 1950-1960 | Laterza 2011
Una ricostruzione storica dell’Amministrazione Fiduciaria Italiana in Somalia
Nel 1941 si concluse l’esperienza coloniale italiana in Africa, iniziata alla fine dell’800 e proseguita nel ventennio fascista. Nove anni più tardi, la Somalia meridionale viene “riaffidata” dalla comunità internazionale alla “tutela” dell’ex potenza coloniale per un decennio di Amministrazione Fiduciaria (AFIS), durante il quale l’Italia avrebbe dovuto guidare l’ex colonia sul cammino della democrazia, formando classi dirigenti italofone e garantendo un legame continuativo tra i due paesi. Il difficile parto della Somalia postcoloniale però mise in evidenza, anche alla luce degli eventi successivi, il sostanziale fallimento di quest’esperienza. Nel suo libro “L’ultima colonia. Come l’Italia è tornata in Africa 1950-1060″ Antonio Morone ripercorre l’esperienza dell’AFIS, ricorrendo a ricerche d’archivio approfondite e puntuali e riconsegnando al dibattito un periodo che viene quasi sempre omesso nella storia del colonialismo italiano e che invece è essenziale per comprendere molte delle vicende che hanno caratterizzato gli ultimi cinquant’anni di storia dei due paesi.
Autore: Antonio Morone
Titolo: L’ultima colonia. Come l’Italia è tornata in Africa. 1950-1960
Editore: Laterza 2011
Pagine: 211
Ndiaye, Marie | Tre donne forti | Giunti 2010
Il romanzo vincitore del Premio Goncourt nel 2009
Marie Ndiaye ama la scrittura sin da giovanissima, il suo primo romanzo lo pubblica a soli diciassette anni. Con il libro “Tre donne forti”, vince nel 2009 uno dei premi francesi più prestigiosi, il Premio Goncourt. Le tre donne protagoniste di questo romanzo tutto al femminile conducono vite diverse e distanti, ma che il caso e le coincidenze intrecciano in un percorso che si snoda tra l’Africa e l’Europa. Norah è d’origine senegalese, ma vive a Parigi da diversi anni dove svolge la professione d’avvocato. Un giorno torna a Dakar a casa del padre, l’uomo è irrimediabilmente cambiato. In preda alla pazzia aveva iniziato a vivere appollaiato su un albero. Fanta invece è un’insegnate di francese che vive a Dakar, ma che è costretta a trasferirsi a Parigi con il marito. L’uomo da sempre succube della madre sembra non riuscire a condurre con la moglie una vita soddisfacente. L’ultima delle tre donne è Khadi Demba che, rimasta vedova, non sa più dove andare. La famiglia del defunto marito non la vuole più tra i piedi, e lei decide di andarsene per iniziare una nuova vita. Vuole raggiungere in Francia la sua lontana parente Fanta, ma non sa che il viaggio che l’attende sarà uno dei più difficili delle sua vita. Sopporterà soprusi e ingiustizie per la speranza di un futuro migliore, senza mai dimenticarsi il suo paese natale, senza mai perdere la sua identità.
L’autrice: Marie Ndiaye è nata a Pithiviers in Francia il 4 giugno 1967. Ha studiato linguistica alla Sorbona. Ha iniziato a scrivere a dodici anni, pubblicando il suo primo romanzo, “Quant au riche avenir”, all’età di diciassette anni. La consacrazione è avvenuta nel 2001 con il romanzo “Rosie Carpe” con il quale ha ottenuto il Premio Femina. Marie Ndiaye è anche una scrittrice di teatro, e ha inoltre pubblicato una raccolta di racconti nel 2004 dal titolo “Tutti i miei amici”. Nel 2009 ha vinto il prestigioso Premio Goncourt con il romanzo “Tre donne forti”.
Titolo: Tre donne forti
Autore: Marie NDiaye
Editore: Giunti (Collana Narrativa)
Anno: 2010, pag. 373
















