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Zoë Wicomb, In piena luce, Edizioni la Tartaruga 2009

«Per anni abbiamo atteso di vedere quale sarebbe stato il volto della letteratura sudafricana dopo l’apartheid. Zoë Wicomb non viene meno alle aspettative.» J.M. Coetzee.

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Marion Campbell, giovane sudafricana bianca, è proprietaria di una piccola agenzia di viaggi a Cape Town. Donna schiva e riservata, conduce una vita agiata, ha una bella casa con vista sull'oceano, gira in Mercedes, non ha legami affettivi importanti e, soprattutto, è totalmente indifferente a quelle «sciocchezze sulla razza» che hanno segnato il suo Paese. Tuttavia la sua decisione di assumere Brenda Mackay, una ragazza di colore, e una foto pubblicata dalla Truth and Reconciliation Commission (il tribunale speciale incaricato di giudicare le violazioni dei diritti umani durante l'apartheid) sconvolgeranno il suo universo e faranno nascere in lei il bisogno di scavare nella propria infanzia. Affiora così la menzogna che il padre e la madre hanno recitato per anni allevandola «senza il fardello della storia, in un mondo plasmato dal colore e dal mistero delle radici». Nati con la «fortuna» di avere la pelle chiara, infatti, i suoi genitori hanno fatto parte di quella gente coloured che ha rinnegato le proprie origini cercando di confondersi con la razza padrona. Marion cresce così, dando per scontato il suo essere bianca, cullata da un padre che la chiama «mia piccola sirena», come se fosse l'eroina di una fiaba, eppure segnata dal silenzio di una famiglia in cui è meglio non fare domande per evitare di sentire bugie. Spetterà proprio a Marion riconciliarsi con il passato, mettendo la verità in piena luce.

L’autrice: Zoe Wicomb (1948) è una delle voci più originali della letteratura sudafricana contemporanea. Durante l’apartheid è stata per 20 anni in esilio volontario in Inghilterra ed è tornata nel suo paese nel 1991. Sposata, con un figlio, vive a Glasgow, dove insegna letteratura inglese alla University of Strathclyde. Con David’s story (2000), ha vinto il Sunday Time Fiction Prize in Sudafrica. In piena luce è stato tra i finalisti del Commonwealth Writers’ Prize 2007.

Titolo: In piena luce
Autore: Zoe Wicomb
Editore: La Tartaruga Edizioni (Collana Narrativa)
Anno: 2009, pag. 315
ISBN: 9788877384805


18.00€Prezzo:
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Wangari Maathai, The challenge for Africa, Edizioni Arrow Books 2

“From one of Africa’s most positive and far-sighted thinkers comes a wonderful book combining an elegant critique of Africa’s troubled past with a rallying cry for how Africans can use culture, nature and self-belief to reverse their continent’s decline” Tim Butcher, author of Blood River.

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In this urgent yet optimistic new work, Nobel Peace Prize Wangari Maathai offers a refreshingly unique perspective on the fate of Africa, even as she calls for a moral revolution among Africans themselves.
The challenge for Africa celebrates the enduring potential of the human spirit, and reminds us that change is always possible.

Titolo: The challenge for Africa
Autore: Wangari Maathai
Editore: Arrow Books
Anno: 2009, pag. 319
ISBN: 9780099539032


14.40€Prezzo:
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Sembène Ousmane, il Vaglia, Jaca Book 1978

Una satira tagliente e spesso deliziosamente arguta della nuova borghesia africana post-indipendenza.

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Una borghesia divisa fra tradizioni patriarcali antiquate e una burocrazia negligente, rapace e inefficiente. Da questo libro Sembène Ousmane ha tratto anche un film dal titolo Mandabi (Il vaglia - Le mandat-, in francese), girato a colori in due versioni linguistiche, francese e wolof, premiato a Venezia nel 1968 con il Premio della critica internazionale. Apparso nel 1965, “Il Vaglia” è stato tradotto e pubblicato in Italia grazie a Jaca Book nel 1978.

Sembène Ousmane: Padre del cinema senegalese e autore militante (1923-2007), Sembène Ousmane è stato uno dei personaggi che più hanno marcato il panorama culturale dell’Africa nel periodo immediatamente successivo all’indipendenza. Autore prolifico, fondatore nel 1969 del festival del cinema di Ouagadougou FESPACO, Sembène Ousmane nasce nel 1923 a Ziguinchor nel sud del Senegal (Casamance); partecipa alla Seconda Guerra Mondiale nelle file dell’esercito francese. Dopo la guerra arriva a Marsiglia dove s’iscrive al partito comunista francese e inizia la sua attività di sindacalista, milita contro la guerra in Indocina e per l’Indipendenza dell’Algeria.

All’inizio degli anni ’50 si dedica alla letteratura e nel 1956 esce il suo primo romanzo Le Docker noir (Lo scaricatore nero), un’opera autobiografica sull’esperienza dei lavoratori africani all’estero. Nei primi anni ’60 inizia ad avvicinarsi al cinema, sua antica passione, e decide di frequentare la scuola di cinema di Mosca e nel 1962 gira il suo primo cortometraggio, Borom Sarret (Il Carrettiere).

Il 1966 è un anno storico per il cinema africano: Ousmane realizza La noire de… (La Nera di…), il primo lungometraggio di finzione del regista senegalese e anche del cinema africano. Tra i suoi film: Ceddo (Il popolo, 1977), Campo Thiaroye (Campo Thiaroye, 1988) e Guelwaar (id., 1992) entrambi presentati in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, e appunto, “Il Vaglia”, premiato a Venezia nel 1968. L’ultima fatica cinematografica di Sembène Ousmane è stata Moolaadé (id. 2004), tra i pochi film africani ad essere stati distribuiti in Italia.


9.30€Prezzo:
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Sánchez Piñol Albert, Pagliacci e mostri. Storia tragicomica di otto dittattori africani, Edizioni Schweiwiller 2009

Questa è la storia di otto dittatori africani: Amin Dada, Bokassa, Banda, Mobutu Sese Seko, Sékou Touré, Hailé Selassié, Macias Nguema e Obiang Nguema. Otto figure di potere sinistre e grottesche…

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…che si presentarono al mondo come individui eccezionali, che scelsero nomi altisonanti e suggestivi, che pretesero di venire raffigurati con un'iconografia degna degli imperatori e dei re più potenti della Storia. Persone insignificanti che vollero essere divinità, cui nulla era precluso. Potevano spostare la capitale dello stato nel loro sperduto villaggio d'origine, o depositare il fondo nazionale nella cantina di casa. Ogni loro capriccio si convertiva in realtà. Erano pagliacci, ma anche mostri. La loro grottesca stravaganza è ammantata di sangue, la loro storia troppo spesso dimenticata. Se non fossero vissuti nel Novecento, saremmo tentati di negazionismo, o di incredulità. Le tragiche vicende di Uganda, Repubblica Centrafricana, Malawi, Congo, Guinea, Etiopia, raccontate come un testo di storia non saprebbe e non potrebbe mai fare; un libro in cui la satira diventa l'ultimo baluardo della ragione e il miglior antidoto contro l'inumana brutalità della dittatura.

L’autore: Albert Sánchez Piñol, nato a Barcellona nel 1965 è scrittore, antropologo e membro del Centro de Estudios Africanos. Il suo primo romanzo La pelle fredda (Feltrinelli 2005) è stato tradotto in ventiquattro lingue (finalista al Premio Llibreter, ha vinto il Premio Ojo Crítico 2003).
Insieme a Marcello Fois ha pubblicato Compagnie difficili (Literalia 2000).

Titolo: Pagliacci e mostri. Storia tragicomica di otto dittattori africani
Autore: Sánchez Piñol Albert
Editore: Schweiwiller (Collana Testi e Ricerche)
Anno: 2009, pag. 189
ISBN: 9788876446061


15.00€Prezzo:
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Rahimi Atiq, Pietra di pazienza, Einaudi 2009

l terso e indignato monologo di una donna, da tempo al capezzale del marito ferito e privo di conoscenza. Quella voce incarna la sofferenza, l’ingiustizia e l’indignata bellezza delle donne afgane.

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Una donna veglia un uomo disteso in un letto. L'uomo è privo di conoscenza, ha una pallottola in testa, gli ha sparato qualcuno per un futile motivo. In un paese che assomiglia all'Afghanistan, in un tempo che potrebbe anche essere oggi. La donna parla senza interruzione, come non ha mai fatto prima. Racconta al marito, finalmente presente e muto, molte storie che fanno la loro storia e quella del loro paese. Prima sussurra, poi grida, si adira, ha paura. Piange. E ancora sussurra, piano, dolcemente. Si prende cura dell'uomo e insieme lo rimprovera. Lo rimprovera di aver voluto essere un eroe, di aver preferito le armi e la guerra a sua moglie e alle figlie. Di non avere mai parole per lei. A poco a poco, escono dalla bocca della donna parole proibite, parole ribelli. Una finestra coperta da una tenda con uccelli migratori affaccia sul mondo esterno. Tutto intorno infuria la guerra. In un crescendo serrato la donna inizia a svelare al marito piccole furbizie e grandi colpe. Menzogne necessarie per non essere ripudiata con ignominia. Forse, un limite c'è anche per la sang-e sabur, la pietra di pazienza. Quella pietra che nella mitologia persiana si tiene accanto per confidarle tutto quello che non si può rivelare a nessun altro. Riversando su di lei i propri malesseri, sofferenze, dolori, miserie. La pietra ascolta, assorbe come una spugna, tutte le parole, tutti i segreti finché un bel giorno non esplode. E quel giorno saremo liberati.

L’autore: Atiq Rahimi è nato nel 1962 a Kabul, in Afghanistan. Ottenuto l'asilo politico, vive oggi a Parigi. Presso Einaudi ha pubblicato: Terra e cenere (2002); Le mille case del sogno e del terrore (2003); L'immagine del ritorno (2004). Pietra di pazienza, scritto direttamente in francese, ha vinto il Goncourt 2008.

Titolo: Pietra di pazienza
Autore: Rahimi Atiq
Editore: Einaudi (Collana Supercoralli)
Anno: 2009, pag. 109
ISBN: 9788806197094


17.00€Prezzo:
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Nicholas Mhlongo, Cane mangia cane, Morellini 2009

La stagione del grande cambiamento in Sudafrica attraverso gli occhi di uno studente universitario.

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I contrasti razziali, la dura vita delle township, l'orgoglio nero, la nascita della democrazia e la fine dell'apartheid si mescolano alle baldorie e agli stratagemmi di un giovane che fa di tutto per affrancarsi dalle miserie dei quartieri poveri. Sullo sfondo la cultura Kwaito, la nuova onda musicale che ha travolto la nazione, il frutto della voglia di autodeterminazione della popolazione sudafricana che parla inglese e lingue indigene, che mescola i ritmi della tradizione e l'hip hop. Dove le culture si scontrano e incontrano ogni giorno, Dingz deve cavarsela, e bene, in entrambi questi mondi. E racconta le proprie avventure con uno stile esplosivo, perfidamente ironico e fresco: il giovane picaro non ha paura di dire quel che non si deve, su se stesso, sulla sua vita, sul luogo dove vive.


18.50€Prezzo:
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Maryse Condé, Les belles tenebreuses, Edizioni Mercure de France 2008

‘Les Belles Ténébreuses’ ont surtout le parfum noir du mystère. Des tubéreuses en robe de nuit, fauchées en pleine jeunesse et que l’on embaume pour en préserver l’arôme. Mais le thanatopracteur-docteur Ramzi, trop beau pour être honnête, cueille trop de fruits sans s’en défendre…

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Né à Lille, de père guadeloupéen et de mère roumaine, Kassem ne sait où se situer et se voit forcé d'endosser des identités qu'il n'a pas choisies. Il rencontre le Dr Ramzi dont il devient l'assistant et le protégé. Le médecin a une réputation sulfureuse. Kassem soupçonne des pratiques douteuses, voire coupables. Mais Ramzi exerce sur lui une fascination dont il ne peut se défendre. Ce Dr Ramzi est-il vraiment un sauveur ? Kassem saura-t-il s'affranchir de lui ?

Titolo: Les belles tenebreuses
Autore: Maryse Condé
Editore: Mercure de France
Anno: 2008, pag. 293
ISBN: 9782715228320


21.60€Prezzo:
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Marie Ndiaye, Una stretta al cuore, Giunti Editore 2009


Un romanzo sul senso di colpa, ambientato in una Bordeaux da incubo, cupa e notturna della vincitrice del Premio Goncourt 2009, Marie Ndiaye.

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Nadia e Ange, marito e moglie, insegnano a Bordeaux nelle medesima scuola e vivono il loro mestiere come un'autentica missione. All'improvviso, la coppia diventa oggetto di una generale, inesplicabile malevolenza: nessuno li guarda più in faccia, gli allievi li temono, perfino i figli si allontanano da loro... Mentre il rifiuto e la pressione sociale si fanno insostenibili, la donna cerca di capire quale colpa o passo falso abbia provocato tutto questo, e soprattutto cosa sta succedendo ad Ange che, improvvisamente ferito in modo grave e misterioso, si allontana da lei e viene assistito invece con premura ossessiva da Noget, il vicino di casa sempre disprezzato, che ora si impone come protettore non richiesto. E poi, anche il corpo di Nadia le si rivolta contro, si gonfia per colpa di un "ospite" oscuro che cresce dentro di lei... Saranno la luce e il calore del sud della Francia e soprattutto l'amore dei genitori a lungo ignorati a "guarire" la donna, offrendole un insperato sollievo dopo l'incubo inspiegabile.

L’autrice: Marie Ndiaye è la vincitrice del Premio Goncourt 2009, il più prestigioso premio letterario francese. Nata nel 1967 a Pithiviers, in Francia, da madre francese e padre senegalese, Marie Ndiaye è la prima donna di colore a vincere il Goncourt. Precocissima, ha iniziato a scrivere all’età di dodici anni e ha pubblicato il suo primo libro, Quant au riche avenir, appena diciassettenne. È autrice di sette romanzi, tra i quali En famille e Rosie Carpe (Prix Femina, 2001) e di pièce teatrali come Providence e Papa doit manger.

Titolo: Una stretta al cuore
Autore: Marie Ndiaye
Editore: Giunti (collana Giunti blu)
Anno: 2009, 320 pag.
ISBN: 9788809055926


14.50€Prezzo:
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Kikamba Simão, Senza fermata, Edizioni Epoché 2009


Con uno stile diretto, emozionante e commovente, Simão Kikamba demolisce lo stereotipo dell’immigrato africano e rivela dinamiche e mentalità che l’Occidente non sospetta. 

 

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Manuel Mpanda, il protagonista del romanzo, desidera tornare in Angola, il suo paese natale. Nonostante le suppliche dei suoi famigliari che lo esortano a restare a Kinshasa, dove perlomeno esiste una parvenza di pace, una mattina all’alba sale a bordo di un camion e parte alla volta di Luanda, dove si innamora e si sposa con Isabel. Gli avvicendamenti al governo e le violente repressioni politiche lo spingono a lasciare il paese per il Sudafrica, dove conta di trovare un lavoro e costruire un futuro per la moglie e la figlia appena nata, rimaste in Angola in attesa di raggiungerlo. A Johannesburg, tuttavia, Mpanda si scontra con la xenofobia e il razzismo dei sudafricani, incapaci di uscire da un apartheid che risulta finito soltanto sulla carta.
L’autore: Simão Kikamba è nato nel 1966 a Sacadica, in Angola. Due anni dopo, la sua famiglia è emigrata nella Repubblica Democratica del Congo. Tornato in Angola nel 1992, è stato arrestato nel 1994 a causa dell'opposizione politica. Dopo il suo rilascio si è trasferito a Johannesburg, in Sudafrica, dove tuttora vive e lavora. Senza fermata, il suo romanzo d'esordio, ha vinto il Charles Bosman Award per la narrativa inglese.

Titolo: Senza fermata
Autore: Kikamba Simão
Editore: Epoché (collana Cauri)
Anno: 2009, 240 pag.
ISBN: 9788888983486


14.50€Prezzo:
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John Carlin, Ama il tuo nemico, Edizioni Sperling & Kupfer 2009

L’entusiasmante resoconto di una delle sfide più affascinanti della storia – la decennale campagna condotta da Nelson Mandela per unire un popolo, iniziata dalla cella della sua prigione e culminata in una partita di rugby.

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Uscito dal carcere, dopo ben ventitré anni, Nelson Mandela ha ancora di fronte a sé il nemico contro cui ha speso tutta la vita: l'apartheid. Nel 1994 si tengono le prime elezioni a suffragio universale del Sudafrica, e Mandela trionfa. Ma se il Sudafrica è fatto, restano da fare i sudafricani. Cosi il genio politico del prigioniero n° 46664 si inventa la più audace e improbabile delle scommesse: usare il rugby, lo sport dei bianchi, per unire una volta per tutte i sudafricani. Mandela intuisce ciò che nessun altro è in grado di vedere: "Se non potete parlare alle loro menti, parlate ai loro cuori". Così il Sudafrica ottiene l'organizzazione della coppa del mondo del 1995, e inizia il miracolo. Gli Springboks collezionano vittorie, e il Paese intero si innamora. Il 24 giugno i giocatori scendono in campo per disputare la finale contro i temibili Ali Blacks, la squadra neozelandese considerata la più forte del mondo. Mandela siede in tribuna, mentre sessantaduemila tifosi, per la maggior parte bianchi, lo acclamano. E al coro si uniscono davanti alla tivù i milioni di neri delle township. Contro ogni pronostico quel giorno gli Springboks realizzano il punto decisivo e coronano il sogno del loro presidente: quarantadue milioni di sudafricani sono finalmente uniti dalla stessa passione.

L’autore: John Carlin ha collaborato con prestigiose testate come The New York Times, Wired, Spin, The Observer e The Independent, di cui è stato corrispondente in Sudafrica dal 1989 al 1995. Oggi scrive per El Pais. In Italia alcuni dei suoi articoli sono comparsi su Internazionale.

Titolo: Ama il tuo nemico
Autore: John Carlin
Editore: Sperling & Kupfer (Collana Saggi)
Anno: 2009, pag. 287
ISBN: 9788820046606


18.50€Prezzo:
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Isabel Allende, L’isola sotto il mare, Edizioni Feltrinelli 2009

Il nuovo romanzo di Isabel Allende, L’isola sotto il mare. Un romanzo storico che si svolge tra l’isola di Santo Domingo e la Louisiana, dal 1770 al 1810. Un personaggio femminile memorabile: Zaritè Sedella, detta Tété. Un affresco potente una storia veramente popolare nella tradizione del feuilleton, con colpi di scena, rapide virate dell’amore e soprattutto un gusto maestoso del narrare.

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Le eroine di Isabel Allende recano tutte il medesimo tratto dominante: la passione. Sono le passioni a scolpirne il destino. E Zarité Sedella, detta Tété, ultima incarnazione della donna come la vuole Isabel, non fa eccezione. 1770, Santo Domingo, ora Haiti. Tété ha nove anni quando il giovane francese Toulouse Valmorain la compra perché si occupi delle faccende di casa. Intorno, i campi di canna da zucchero, la calura sfibrante dell'isola, il lavoro degli schiavi. Tété impara presto com'è fatto quel mondo: la violenza dei padroni, l'ansia di libertà, i vincoli preziosi della solidarietà. Quando Valmorain si sposta nelle piantagioni della Louisiana, anche Tété deve seguirlo, ma ormai è cominciata la battaglia per la dignità, per il futuro, per l'affrancamento degli schiavi. È una battaglia lenta che si mescola al destarsi di amori e passioni, all'annodarsi di relazioni e alleanze, al muoversi febbrile dei personaggi più diversi - soldati e schiavi guerrieri, sacerdoti vudù e frati cattolici, matrone e cocottes, pirati e nobili decaduti, medici e oziosi bellimbusti. Contro il fondale animatissimo della storia, Zarité Sedella, soprannominata Tété, spicca bella e coraggiosa, battagliera e consapevole, un'eroina modernissima che arriva da lontano a rammentarci la fede nella libertà e la dignità delle passioni.

Titolo: L’isola sotto il mare
Autore: Isabel Allende
Editore: Feltrinelli (Collana I Narratori)
Anno: 2009, pag. 426
ISBN: 9788807017957


19.50€Prezzo:
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Hamza Roberto Piccardo, IL Corano, Edizioni Newton & Compton 2009

“Il Corano”, testo sacro per un miliardo e mezzo di persone, recitato e imparato a memoria in migliaia di moschee e scuole, è alla base della civiltà islamica.

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Questa traduzione, integrale e commentata, è la prima realizzata dai musulmani in Italia sotto il controllo dell'Unione delle Comunità ed Organizzazioni islamiche in Italia), la principale organizzazione islamica operante nel nostro paese.

Titolo: Il Corano
Autore: Hamza Roberto Piccardo
Editore: Newton & Compton (Collana Grandi Tascabili Economici Newton)
Anno: 2009, pag. 608
ISBN: 9788881833504


7.00€Prezzo:
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Éveline Trouillot, Rosalie l’infame, Edizioni Gorée 2005

Santo Domingo, 1750: numerosi casi di avvelenamento scatenano il terrore tra i proprietari delle piantagioni. La minaccia viene soprattutto da Makandal, guida dei “negri”, schiavi in fuga, per i quali il sogno di libertà è più forte di ogni cosa.

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Lisette, nata schiava, scopre attraverso i racconti di sua nonna Charlotte e della sua madrina, Man Augustine, il dolore della libertà perduta, la memoria della traversata a bordo della nave negriera Rosalie.
Al figlio che sta per nascere, Lisette decide di offrire una speranza e un futuro.
Evitando la trappola dell’evocazione dolorosa della stiva della nave negriera, Eveline Trouillot sviluppa il suo racconto al ritmo dei timori e dei desideri della sua eroina. Grazie ad una lingua ricca che mischia violenza e pudore, questo romanzo risveglia con finezza le emozioni del lettore.

L’autrice: nata a Port-au-Prince, Haiti, dove risiede, Eveline Trouillot è autrice di racconti e poesie oltre che di favole e romanzi per ragazzi. Attiva nel settore letterario e culturale, lavora anche come educatrice. Rosalie l’infame è il suo primo romanzo per adulti.

Titolo: Rosalie l’infame
Autore: Éveline Trouillot
Editore: Edizioni Gorée (Collana)
Anno: 2005, pag. 176
ISBN: 978889605028


14.00€Prezzo:
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Come un uomo sulla terra (libro e dvd), Infinito edizioni 2009

Come un uomo sulla terra è il documentario che ha rotto il silenzio sugli accordi tra Italia e Libia e ha svelato le terribili violenze subite dai migranti arrestati e respinti in Libia.

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Un racconto pieno di dignità che ha commosso e indignato centinaia di migliaia di italiani. All’interno del libro sono contenuti interventi, oltre che dei cinque autori, di Gabriele Del Grande, Stefano Liberti, Dario Zonta e Boris Sollazzo. Oltre 50 minuti di inediti contenuti speciali, comprendenti una fotogalleria di Gabriele Del Grande e frammenti di un audiodocumentario di Roman Herzog, completano l’opera in dvd.

“Il 7 maggio 2009 dieci anni di politiche di cooperazione tra Italia e Libia sul contrasto dell’immigrazione irregolare, incondizionate sul piano dei diritti umani, hanno iniziato a produrre i prevedibili frutti: da quel giorno in poi a decine, a centinaia, donne, uomini e bambini sono stati trasferiti in Libia dalle autorità italiane, tramite consegne dirette alle autorità libiche o un trasporto forzato sino a Tripoli. Si tratta di persone intercettate nel Mar Mediterraneo mentre tentavano di raggiungere l’Europa in fuga da conflitti armati, povertà estrema, persecuzione, torture e altre violazioni dei diritti umani. Persone come i protagonisti di Come un uomo sulla terra, cui la Sezione Italiana di Amnesty International è orgogliosa di concedere il patrocinio” (Christine Weise, Amnesty International).


15.00€Prezzo:
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Chika Okeke-Agulu and Okwui Enwezor, Contemporary African Art since 1980,

The first major survey of the work of contemporary African artists from diverse situations, locations, and generations who work either in or outside of Africa since the past 30 years.

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Its frame of analysis is absorbed with historical transitions: from the end of the postcolonial utopias of the sixties during the 1980s to the geopolitical, economic, technological, and cultural shifts incited by globalization. This book is both narrower in focus in the periods it reflects on, and specific in the ground it covers. It begins by addressing the tumultuous landscape of contemporary Africa, examining landmarks and narratives, exploring divergent systems of representation, and interrogating the ways artists have responded to change and have incorporated new aesthetic principles and artistic concepts, images and imaginaries to deal with such changes. Organized in chronological order, the book covers all major artistic mediums: painting, sculpture, photography, film, video, installation, drawing, collage. It also covers aesthetic forms and genres, from conceptual to formalist, abstract to figurative practices. Moving between discursive and theoretical registers, the principal questions the book analyzes are: what and when is contemporary African art? Who might be included in the framing of such a conceptual identity? It also addresses the question of globalization and contemporary African art.
The book thus provides an occasion to examine through close reading and visual analysis how artistic concerns produce major themes. It periodizes and cross references artistic sensibilities in order to elicit multiple conceptual relationships, as well as breaks with prevailing binaries of center and periphery, vernacular and academic, urban and non-urban forms, indigenous and diasporic models of identification. In order to theorize how these concerns have been formulated in artistic terms and their creative consequences Contemporary African Art Since 1980 examines a range of ideas, concepts and issues that have shaped the work and practice of African artists within an international and global framework. It traces the shifts from earlier modernist strategies of the sixties and seventies after the period of decolonization, and the rise of pan-African nationalism, to the postcolonial representations of critique and satire that evolved from the 1980s, to the postmodernist irony of the 1990s, and to the globalist strategies of the 21st century.
The main claim of this book is that contemporary African art can be best understood by examining the tension between the period of great political changes of the era of decolonization that enabled new and exciting imaginations of the future to be formulated, and the slow, skeptical, and social decline marked by the era of neo-liberalism and Structural Adjustment programs of the 1980s. These issues are addressed in chapters covering the themes of "Politics, Culture, Critique," "Memory and Archive," "Abstraction, Figuration and Subjectivity," and "The Body, Gender and Sexuality." In addition, the book employs sidebars to provide brief and incisive accounts of and commentaries on important contemporary political, economic and cultural events, and on exhibitions, biennales, workshops, artist groups and more. Rather than a comprehensive survey, this richly illustrated book presents examples of ambitious and important work by more than 160 African artists since the last 30 years. This list includes Georges Adeagbo Tayo Adenaike, Ghada Amer, El Anatsui, Kader Attia, Luis Basto, Candice Breitz, Moustapha Dime, Marlene Dumas, Victor Ekpuk, Samuel Fosso, Jak Katarikawe, William Kentridge, Rachid Koraichi, Mona Mazouk, Julie Mehretu, Nandipha Mntambo, Hassan Musa, Donald Odita, Iba Ndiaye, Richard Onyango, Ibrahim El Salahi, Issa Samb, Cheri Samba, Ousmane Sembene, Yinka Shonibare, Barthelemy Toguo, Obiora Udechukwu, and Sue Williamson.

Okwui Enwezor, a leading curator and scholar of contemporary art, is the Dean of Academic Affairs at the San Francisco Art Institute, and founding publisher and editor of Nka: Journal of Contemporary African Art.

Chika Okeke-Agulu is Assistant Professor of Art and Archeology and African American Studies at Princeton University, and editor of Nka: Journal of Contemporary African Art.

Paperback: 320 pagine
Editore: Damiani (Novembre, 2009)
Lingua: Inglese
ISBN-10: 8862080921
ISBN-13: 978-8862080927


50.00€Prezzo:
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Ali A. Mazrui, General History of Africa, Vol. VIII: Africa since 1935, Edizioni James Currey; Abridged Edition – UNESCO 1999

Looking at the changes in Africa’s fortunes since 1935, this volume examines the challenges of nation-building and socio-cultural changes affecting the continent.

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The Second World War was a turning point in the history of Africa. African men fought in European armies and the continent was a war zone. The political destabilization of the colonial powers led to the emergence of African independence movements and political parties. Starting in the 1960s, once decolonization was under way, Africa as a whole had its first experience of independence and a new political and economic life. But the coups d’etat, civil and inter-African wars from the 1970s onwards demonstrate the problems of modern development in an unfavourable international environment.

Titolo: GENERAL HISTORY OF AFRICA, Vol. VIII: Africa since 1935
Autore: Ali A. Mazrui
Editore: James Currey Ltd; Abridged edition - UNESCO
Anno: 1999, 1071 pag.
ISBN: 9780852550984


22.10€Prezzo:
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Alain Mabanckou, Memorie di un porcospino, Morellini Editore, 2009

Una leggenda africana racconta che a ogni uomo alla nascita viene affidato un doppio nel mondo animale.

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Al giovane Kibandi è stato assegnato un porcospino che lo seguirà ovunque fino agli ultimi istanti di vita. Ma del porcospino Ngoumba ha solo l'aspetto esteriore: acuto e malizioso filosofo, ritiene di non aver "nulla da invidiare agli uomini", e, facendosi "beffe della loro presunta intelligenza", rifletterà su tutto ciò che ha fatto per compiacere Kibandi. Seguendo il racconto del piccolo porcospino, il lettore si troverà invischiato in una fitta serie di omicidi a colpi di aculei, di piccole e comiche avventure. Mentre il padrone sotto l'effetto di una bevanda psicotropa perde man mano il rapporto con la realtà, il porcospino analizza e critica la lunga scia di morti che si lasciano dietro. Ma chi è l'assassino? Il porcospino o il padrone che lo spinge a uccidere? Kibandi o il piccolo porcospino che riflette e si confessa al suo amico baobab? "Memorie di un porcospino" è il secondo romanzo della trilogia inaugurata da Verre Cassé.


18.90€Prezzo:
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