“Autoreverse” e “Madman Bovary” interviene Stefano Gallerani, letture di Valentina Pattavina.

 Domenica 31 maggio, ore 19,00: GRIOT presenta “Autoreverse e Madman Bovary” di Leonardo Luccone e Francesco Forlani, intervengono Stefano Gallerani e Valentina Pattavina.

Romanzi che si nutrono con originalità e poesia della forza di altri romanzi. Due scrittori che raccontano attraverso altri scrittori. Gustave Flaubert e Cesare Pavese diventano così pretesti e maestri di Francesco Forlani e di Claro. Francesco Forlani, autore di Autoreverse e Leonardo Luccone editor della collana GOG di Nutrimenti, ne discutono insieme.

 

Madman Bovary Cosa accade se, per placare le pene d’amore, Madman Bovary, il protagonista di questo deformato romanzo, cerca conforto nel suo libro preferito? Beh, può succedere di tutto se il libro è il capolavoro di Flaubert. Per esempio che la realtà, il presente, cominci a intersecarsi con Madame Bovary, che una discoteca assomigli sempre di più a una sala da ballo in grande stile dell’Ottocento, che il farmacista Homais diventi il vostro miglior amico, e che il veleno d’amore s’intrufoli nelle crepe del libro in cerca di un antidoto. Felicità, passione, ebbrezza – le parole che tanto affascinavano Emma – sono il breviario per l’unica cosa che conta davvero: l’eros. Claro, con una lingua tesa, compulsiva e acrobatica, ha scritto la nuova grammatica dell’io innamorato.

Autoreverse François arriva a Torino, da Parigi. Sta cercando l’unica registrazione, forse dispersa, con la voce di Pavese. Il portiere dell’Hotel Roma e lo scrittore parlano a lungo e, come in un vecchio nastro, le loro voci si alternano e si incrociano: si raccontano dei rispettivi paesi, delle loro vite, delle occasioni avute e di quelle perse… ma i loro discorsi tornano sempre a lui, a Pavese, alla sua scrittura e ai suoi amori infelici. Come quello per Costance Dowling, l’attrice americana alla quale fu legato e la cui figura diventa per François altrettanto ossessionante della voce dello scrittore.

 

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