La “crisi migrante” fuori dai luoghi comuni: Incontro con Fabrice Olivier Dubosc

Domenica 12 novembre alle 16,30 GRIOT vi invita ad un incontro con Fabrice Olivier Dubosc, autore di “Approdi e Naufragi” e “Piccolo Lessico del Grande Esodo” (scritto insieme a Nijmi Edres)

A discutere con lui dei suoi ultimi due libri ci sarà la giornalista Annalisa Camilli (Internazionale)

Due libri per ragionare sulla crisi migrante senza cedere ai luoghi comuni. Ripensare e immaginare l’appartenenza come co-abitazione e co-vulnerabilità in un mondo che la stessa catastrofe climatica ci mostra essere comune.  Per non rinunciare alla riflessione critica senza cedere all’ipnotismo paranoide dell’orticello da difendere, all’indifferenza depressiva o alla retorica infelice del risentimento.

“Approdi e naufragi” – Dal culto brasiliano di Nostra Signora di Lampedusa alle carrette affondate nel Mediterraneo Fabrice Olivier Dubosc ricostruisce la ‘costellazione storica’ con cui il Grande Esodo Migrante mette alla prova la coscienza contemporanea e i suoi fantasmi. Se il ‘museo delle mancate sepolture’ accomuna moltitudini di subalterni, nella ‘poetica della relazione’ la connessione tra elaborazione del lutto, creatività e resistenza culturale emerge con grande carica simbolica. Intrecciando filosofia e psicoanalisi, antropologia e storia, pratiche e pensieri, Approdi e Naufragi esplora le strategie etiche ed estetiche volte a ‘immaginare l’altro’ partendo dalla comune vulnerabilità dell’essere umano ma senza assimilare o ridurre la ricchezza inconciliabile del mondo. Un libro illuminante per meglio comprendere i fenomeni migratori contemporanei e il mondo che cambia, con tutte le sue paure e contraddizioni. (Dalla quarta di copertina)

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Piccolo Lessico del Grande Esodo – La crisi migrante si è ormai trasformata in un Grande Esodo continuo e apparentemente inarrestabile. Un tema che mette in gioco i confini esterni e quelli interni dei paesi coinvolti, costringendo i governi ma soporattutto i cittadini a fare i conti con nodi irrisolti ereditati dalla Storia del secolo precedente: il razzismo e la guerra, le politiche identitarie e la paura del diverso. Con questo Piccolo lessico del Grande Esodo i curatori, uno psicoanalista e un’arabista, hanno tentato di costruire un vocabolario della crisi migrante attraverso ottantatré lemmi che spiegano la migrazione economica e quella dei rifugiati, quella della Storia e quella delle storie delle persone, esplorandone l’impatto e le sfide psicologiche e politiche, ma anche le dinamiche e le procedure con cui l’Europa e l’Italia affrontano la crisi: dagli hotspot ai trattati di Dublino, dalla paghetta dei rifugiati alle seconde generazioni, dall’incidenza economica del lavoro migrante ai fantasmi dell’islamismo radicale. Uno strumento di consultazione e di riflessione agile per il vasto pubblico interessato a comprendere uno dei fenomeni cruciali della contemporaneità. (Dalla quarta di copertina)

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Fabrice Olivier Dubosc si è formato come psicologo analista. La sua pratica al confine tra più discipline si interroga sulle possibili forme di una psicologia postcoloniale.

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