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Aperitivo Afro-Acoustic-Pop con Madya Diebate e Lorenzo Barone

Domenica 5 luglio, a partire dalle 20.00, GRIOT vi invita a un aperitivo Afro-Acoustic-Pop in compagnia della kora di Madya Diebate e della chitarra classica di Lorenzo Barone

Madya Diebate & Lorenzo Borone
presentano
MUSIC FOR QUIET PEOPLE
[Afro-Acoustic-Pop]

Madya e Lorenzo

Madya Diebate & Lorenzo Barone sono un duo afro-pop, la cui musica è caratterizzata da sonorità delicate, rigorosamente acustiche, voci rilassanti, e da complesse e fantasiose evoluzioni melodiche. Entrambi i componenti del gruppo scrivono e cantano le loro canzoni. Madya & Lorenzo propongono uno spettacolo che elabora il repertorio di musiche dell’Africa dell’ovest, epiche e storie tramandate dai griot di padre in figlio che narrano dell’impero del Mali e dei suoi eroi, in maniera innovativa e personale come frutto dell’incontro di questi due virtuosi musicisti. Quella proposta è una musica straordinaria in cui le cascate senza fine di note che si rincorrono l’un l’altra, i motivi ricorsivi, le infinite variazioni ritmiche e armoniche sui semplici temi di base trasmettono pace, freschezza, ma anche interiorità e spiritualità ed eleva l’ascoltatore in uno stato di virtuosismo meditativo.

Madya Diebate suona la kora, un’arpa tradizionale mandinka a 21 corde e canta. Lorenzo Barone suona la chitarra classica.

Ingresso 10€, quale contributo a sostegno delle attività culturali di Officina GRIOT. GRIOT offrirà bollicine e bissap (bevanda analcolica tipica del Senegal a base di ibiscus).

N.B. L’evento è riservato ai soci di Officina GRIOT. Chi non fosse già socio dovrà sottoscrivere la tessera eventi  (5€), valida per un anno.

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Proiezione del film “Soltanto il mare”, di Dagmawi Yimer, Giulio Cederna e Fabrizio Barraco

Domenica 21 giugno, alle 19.00. GRIOT proietterà il film “Soltanto il mare” di Dagmawi Yimer, Giulio Cederna e Fabrizio Barraco (2011)

 

Il 20 giugno ricorre la Giornata Mondiale per il Rifugiato. Per ricordarla, GRIOT propone per il giorno dopo (domenica 21)  la proiezione del film “Soltanto il mare” di Dagmawi Yimer, Giulio Cederna e Fabrizio Barraco (2011, prod. AMM – Archivio memorie migranti). Girato a Lampedusa nel corso del 2010, periodo nel quale l’isola aveva smesso di fare notizia, e completato all’inizio del 2011, quando i nuovi sbarchi l’hanno riportata su tutti i media, il film propone lo sguardo incrociato di due realtà che a Lampedusa raramente dialogano tra loro: quella di un migrante, in questo caso Dagmawi Yimer, sbarcato da clandestino sulle coste dell’isola nel 2006 e che a Lampedusa deve la sua stessa vita, e quella degli abitanti di Lampedusa. Se al migrante fresco di sbarco l’isola era apparsa come l’avanguardia del benessere – con i suoi alberghi, le sue barche, i suoi turisti – alla sua videocamera si svela ora piena di problemi; l’aveva immaginata come frontiera del progresso, la ritrova isolata dal mondo, con lo sguardo nostalgico rivolto al passato e una patina fresca di vernice già incrostata di salsedine. A questo link il trailer del film.

Vi aspettiamo domenica 21 giugno, alle 19.00.

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Presentazione del romanzo “La vita è brutale e poi muori” di Emilio Ernesto Manfredi

Domenica 24 maggio, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “La vita è brutale e poi muori”, di Emilio Ernesto Manfredi

Assieme all’autore, interverrà il giornalista e documentarista Stefano Liberti

cover la vita è brutaleDa più di dieci anni Valerio Montale vive in Africa. Dopo aver tentato i lavori più strani ha capito che spacciando droga si vive meglio che facendo il giornalista free-lance. Per questo ogni due o tre mesi vola in Guinea Bissau a fare un carico di cocaina, da trattare in Costa d’Avorio, dove abita, per poi rivenderla a diplomatici e operatori umanitari dall’altra parte del continente, a Addis Abeba. Una vita senza patria, nomade, priva di veri punti di riferimento. Con una sola eccezione: la figlia Malaika, una bambina di sei anni che, da quando la madre è morta, Valerio ha affidato alle cure della tata Melat e con cui non riesce davvero a rapportarsi, a fare il padre. Con la forza e l’energia espressiva di chi conosce e vive un luogo sulla propria pelle, Emilio Ernesto Manfredi scrive un libro che è al tempo stesso un noir violento e spietato e il racconto più fedele e sconvolgente di quello che è l’Africa di oggi, al di là di banalità e luoghi comuni. Un romanzo appassionante che sfata molti dei pregiudizi eurocentrici, e che partendo da suggestioni autobiografiche spiega con dura chiarezza quello che sta accadendo in Africa. E mostra perché il futuro dell’Occidente potrebbe davvero dipendere da quello che succede nel “continente nero”.

Domenica 24 maggio, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “La vita è brutale e poi muori”. Assieme all’autore, interverrà il giornalista e documentarista Stefano Liberti.

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Presentazione del vocabolario italiano-amarico della casa editrice Arada Books

Venerdì 8 maggio, alle 17.30, GRIOT presenta il nuovo vocabolario italiano-amarico della casa editrice italo-etiope Arada Books

Interverranno Gianfrancesco Lusini, curatore dell’opera e docente di lingua amarica all’Università “L’Orientale” di Napoli, l’Ambasciatore Raffaele De Lutio, Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana del MAECI ed ex-ambasciatore italiano ad Addis Abeba, Paolo Cartocci e Milena Batistoni della casa editrice Arada Books

Copertina Finale (22 Maggio).cdrArada Books è una piccola casa editrice indipendente aperta nel 2004 ad Addis Abeba. E’ stata fondata e gestita da un gruppo di persone affascinate dalla cultura dell’Etiopia, il paese in cui vivono e lavorano. La casa editrice Arada Books vuole contribuire allo sviluppo del patrimonio storico e culturale dell’Etiopia attraverso l’arricchimento e la diffusione della proprietà intellettuale. Vuole inoltre facilitare l’accesso alla cultura del paese e favorirne la comunicazione con il resto del mondo. Per queste ragioni, Arada Books ha scelto di lavorare in lingua inglese, prevedendo anche la pubblicazione di testi bilingui (amarico e inglese) per rendere i libri accessibili a un numero maggiore di lettori etiopi. Nel suo catalogo sono presenti saggi storici, libri fotografici e guide turistiche, e da oggi anche un importantissimo vocabolario italiano-amarico. Si tratta di un’opera avviata dal professor Behranu Abeba, scomparso nel 2008, e conclusa dal professor Gianfrancesco Lusini, docente di amarico presso l’università “L’Orientale” di Napoli.

Venerdì 8 maggio, alle 17.30, GRIOT vi invita a conoscere questa importante casa editrice, in occasione della presentazione del vocabolario italiano-amarico. Prenderanno parte all’incontro, oltre al professor Lusini, anche l’Ambasciatore Raffaele De Lutio, Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana del MAECI ed ex ambasciatore italiano ad Addis Abeba, e Paolo Cartocci e Milena Batistoni della casa editrice Arada Books.

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“Decolonizzare la mente”: Ngũgĩ wa Thiong’o a Roma!

Mercoledì 20 maggio, alle 17.00, GRIOT vi invita a incontrare lo scrittore e intellettuale kenyano Ngũgĩ wa Thiong’o presso l’auditorium dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma

Interverranno la giornalista Maria Teresa Carbone, curatrice del volume “Decolonizzare la mente”, Goffredo Fofi, critico letterario e direttore della rivista “Lo Straniero”, e Alessandro Triulzi, docente di Storia africana all’Università “L’Orientale” di Napoli. Introdurrà con un saluto il direttore dell’ICBSA Massimo Pistacchi

Ngugi_wa_Thiong'o_-_Festivaletteratura_2012Ngũgĩ wa Thiong’o, scrittore, drammaturgo e saggista kenyano, è una delle figure intellettuali di maggiore rilievo non solo del continente africano, ma del panorama culturale mondiale. Con il volume “Decolonizzare la mente” (Jaca Book), i lettori italiani hanno oggi a disposizione quattro saggi di fondamentale importanza, per comprendere lo spessore intellettuale e artistico di questo personaggio. I saggi rappresentano la summa di un pensiero plasmato da anni di studio e dolorose esperienze vissute in prima persona. In particolare, la scelta di scrivere una pièce di critica al potere nella sua lingua madre, il gikuyu, in modo da poter essere compreso da ogni strato di pubblico, gli costò nel 1978 un anno di detenzione. Fu in quei mesi che l’autore maturò la convinzione che «l’arma più grande scatenata ogni giorno dall’imperialismo contro la sfida collettiva degli oppressi è la bomba culturale, una bomba che annulla la fiducia di un popolo nel proprio nome, nella propria lingua, nelle proprie capacità e in definitiva in se stesso». Si tratta, come si capisce, di questioni ancora oggi di vitale importanza, in un contesto di globalizzazione omologante da un lato e di revivalismi particolaristici dall’altro. Le riflessioni di Ngũgĩ wa Thiong’o, uno degli intellettuali più raffinati e lucidi della contemporaneità, hanno il potere di mettere in discussione categorie mentali e culturali date per scontate, che finiscono per riprodurre strutture di dominio e pregiudizi difficili da estirpare.

Mercoledì 20 maggio, alle ore 17.00, GRIOT vi invita a incontrare Ngũgĩ wa Thiong’o, in occasione della presentazione romana del libro “Decolonizzare la mente”. L’incontro si terrà presso l’Auditorium dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma, in via Michelangelo Caetani 32. A dialogare con lui ci sarà la giornalista e traduttrice Maria Teresa Carbone, curatrice del volume “Decolonizzare la mente”, il critico letterario Goffredo Fofi, direttore della rivista “Lo Straniero”, e il professor Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Introdurrà con un saluto il direttore dell’ICBSA Massimo Pistacchi

 

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Il mare della disperazione. Incontro a cura di Amnesty International Italia, Gruppo 001

LAST_locandina-libreria-criot (1)La cronaca di questi giorni mostra a tutti una volta di più la tragedia che da troppi anni macchia il nostro mare. L’ondata migratoria diretta verso il nostro continente è un fenomeno epocale: guerre, miseria, insicurezza, governi dispotici formano un mix letale che spinge le persone a rischiare in massa la vita pur di sfuggire a realtà insopportabili. E i governi europei reagiscono negando o ignorando i diritti di chi alla stessa Europa guarda come alla propria salvezza. Di questo tratterà l’iniziativa “Il mare della disperazione – Migrazione e diritti umani” organizzata dal gruppo 001 di Amnesty International Italia. L’incontro si svolgerà domenica 10 maggio, alle ore 18.00.

Fernando Chironda, dell’Ufficio Campagne della sezione italiana di Amnesty International, introdurrà la testimonianza di Peace Entebbe, ugandese, e Kareen Muhammmad Hussein, iracheno, che hanno vissuto entrambi sulla propria pelle il dramma della risposta europea alle migrazioni contemporanee. Seguirà dibattito sul tema, con la partecipazione di Martina Chichi, giornalista dell’associazione Carta di Roma, e Ismael Mewada, dell’associazione Barikamà.

L’ingresso è libero.

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L’Iran raccontato dalle sue scrittrici. Un incontro con Marina Forti

Domenica 19 aprile, alle 18.00, da GRIOT si parlerà dell’Iran e delle sue scrittrici

L’incontro sarà a cura della giornalista Marina Forti

Forough

Nonostante censura e limitazioni, nell’Iran contemporaneo la scena letteraria è in fermento. Una nuova generazione di scrittori, e soprattutto scrittrici, emersi nell’ultimo decennio comincia ora a essere tradotta anche in Italia. Attraverso i loro romanzi vediamo una società viva, multiforme, in piena trasformazione. Un Iran ben diverso sia dal vecchio stereotipo di donne in chador e severi ayatollah, sia da quello, più recente, del paese giovane, occidentalizzato, tutto Facebook e trasgressioni underground: entrambi sono semplificazioni che non rendono ragione di una società urbanizzata, istruita, moderna, contraddittoria.

Domenica 19 aprile, alle 18.00, da GRIOT parleremo di questo Iran per molti versi inaspettato, cogliendone le tracce tra le pagine dei libri delle sue scrittrici. A guidarci in questo viaggio, la giornalista Marina Forti.

(Nella foto: Forough Farrokhzad, poetessa iraniana, 1935-1967)

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Presentazione del romanzo “Sulle piste d’Africa”, di Maria Serena Alborghetti

Sabato 18 aprile, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “Sulle piste d’Africa”, di Maria Serena Alborghetti

Assieme all’autrice, interverrà Michele Camerota, diplomatico presso il Ministero degli Affari Esteri

productCome una madre, l’Africa accoglie tutti quelli che tornano a lei e li protegge in uno spazio familiare e dilatato, in una temporalità dai margini incerti, dove è più facile, allo stesso tempo, perdersi e ritrovarsi. Bloccata in uno stallo lavorativo e sentimentale, la giovane protagonista di questo romanzo abbandona Milano, grigia e autunnale, per mettersi sulle tracce del suo compagno, partito da solo e scomparso nel continente africano. Il viaggio attraverso il deserto – terra d’avventura, ma soprattutto luogo dell’anima – la porterà a ritrovare amici e paesaggi conosciuti, punti di riferimento e nostalgie, ma anche nuove conoscenze e opportunità di lavoro, fino all’ipotesi di una vita diversa in un mondo “altro”. Un on the road riflessivo e sentimentale, dove la presenza costante del deserto, con i suoi silenzi e i suoi spazi infiniti, avvolge il lettore
come in un sortilegio e lo immerge nei suoni e nei colori di quel luogo estraneo ma magico che è l’Africa subsahariana.

Sabato 18 aprile, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “Sulle piste d’Africa” di Maria Serena Alborgetti (Ed. Il Poligrafo). Assieme all’autrice interverrà il diplomatico Michele Camerota

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Workshop di polifonie e ritmi “Afropean” a cura di Anita Daulne

Anita Daulne e il suo workshop di polifonie e ritmi “Afropean” da GRIOT

Appuntamento sabato 23 e domenica 24 maggio presso lo IALS di Via C. Fracassini 60

anitadaulne“Il lavoro vocale si basa su di un repertorio di canti dal mondo e sulla fusione tra musica urbana e musica etnica. Canti di Nabindibo, di Zap Mama, con i quali sono cresciuta, canti Wagogo e della foresta, suoni moderni e altri suoni. Lavoro, innanzitutto, di sincronizzazione della voce e del corpo, partendo da esercizi ritmici, melodici, armonici e del suono. Un approccio che prende ispirazione dalle tecniche vocali delle tradizioni orali del mondo e in particolare dell’Africa subsahariana e ci permette di sperimentare il canto con libertà e diversità. Un lavoro che arricchisce la nostra concezione del canto e ci riporta al vero valore del canto nella vita” (Anita Daulne)

Facendo da tramite tra il mondo occidentale e il mondo africano, Anita Daulne offre un approccio diverso al canto. Partendo dai suoni della foresta tropicale e passando attraverso miscele etnico urbane, Anita ci conduce nel profondo della nostra natura, alla scoperta di nuovi colori, nuove luci, ombre, profumi…. Le sottili variazioni vocali scaldano la voce e il corpo aprendo a innumerevoli combinazioni di suoni ed espressioni. Queste tecniche di canto stimolano, traducono ed esternano le emozioni, costringono ad ascoltare gli altri e rafforzano i legami propri di un gruppo di persone. L’interazione tra il solista e il coro fa di ogni membro sia una parte essenziale che un complemento al tutto polifonico.

Chi è Anita Daulne
Di origine congolese, Anita Daulne è docente di polifonia, cantante, compositrice, performer e fondatrice, insieme alla sorella Marie Daulne, del famoso gruppo vocale Zap Mama, conosciuto in tutto il mondo. Per molti anni Anita ha viaggiato attraverso il continente africano, ha imparato, scambiato e condiviso informazioni con griot o bardi, donne tuareg, bongo, peul, pigmei, mangbetu, zulu ed altri ancora, e ha lavorato all’evoluzione musicale dei canti tradizionali e al contributo che essi hanno dato alla musica moderna europea e americana. Anita ha esplorato e approfondito questo mondo sonoro per costruire percorsi didattici, in particolare sugli aspetti essenziali delle differenti pratiche vocali nel mondo.

Sabato 23 e domenica 24 maggio GRIOT è lieta di offrirvi l’opportunità di partecipare a un workshop di questa straordinaria artista. Il workshop di svolgerà in entrambe le giornate dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 18.00. L’iscrizione ha un costo di 130 € più 20 € per la tessera associativa annuale a Officina GRIOT (che dà diritto a uno sconto del 10% sui libri in vendita presso la libreria). Il seminario si svolgerà presso lo IALS, in via Cesare Fracassini 60

Per informazioni e iscrizioni: Désirée Bizzarri (cell. 3477957761) – [email protected]

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In partenza un nuovo corso di swahili

In partenza un nuovo corso di swahili da GRIOT!

Swahili_areaLo swahili o kiswahili è una lingua bantu, della famiglia delle lingue niger-kordofaniane, diffusa in gran parte dell’Africa orientale, centrale e meridionale. È la lingua nazionale di Tanzania, Kenya e Uganda, nonché lingua ufficiale dell’Unione Africana. Lo parlano come prima lingua circa 5-10 milioni di persone, e come seconda lingua circa 80 milioni. Inoltre, essendo lo swahili una lingua storicamente legata al commercio marittimo, ci sono comunità di lingua swahili in molte città portuali anche al di fuori dell’Africa. Data la sua grande diffusione, e la parentela con le altre lingue bantu, lo swahili svolge la funzione di lingua franca in gran parte dell’Africa subsahariana.

Il 13 aprile partirà un nuovo corso di swahili di livello elementare. Le lezioni si terranno tutti i lunedì dalle 18 alle 20. Per informazioni su iscrizione e costi, consultate la sezione “Corsi” del nostro sito, scrivete a [email protected] o chiamate 06.5833411. Vi aspettiamo!

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Presentazione del libro “Decolonizzare la cultura” di Leonardo Franceschini

Sabato 28 marzo, alle 18.30, GRIOT presenta il libro di Leonardo Franceschini “Decolonizzare la cultura”

Oltre all’autore, interverrà l’antropologa Giulia Grechi

franceschiniQuale rapporto intercorre tra le migliori elaborazioni teoriche dell’Occidente e le teorie razziste che ne costituiscono, in buona parte, l’elemento fondante? Che relazione intercorre tra l’epistemologia secolarmente codificata e la dominazione coloniale? “Decolonizzare la cultura” (Ombre Corte) parte e si sviluppa cercando di rispondere a queste domande fondamentali. Attraverso l’analisi genealogica e semantica di concetti quali razza, civilizzazione, indio/indigeno ecc., l’autore intende mostrare come il sapere disciplinato in Occidente – dalla filosofia all’antropologia, dalla teologia alla greografia, dalla storia alla biologia – abbia costituito un’arma implacabile nelle mani della civiltà bianca e cristiana, con la quale del resto si continua a governare e a soggiogare gran parte del pianeta. Ma analizzando le forme di resistenza alla disumanizzazione e alla schiavitù, al monismo teologico-morale e alla razializzazione del pensiero, il libro intende anche smascherare le menzogne e le pratiche egemoniche che hanno costituito il nucleo stesso della storia occidentale, allo scopo di riabilitare un sapere altro, fondato su rapporti interumani orizzontali, di reciprocità, gli unici in grado di dar voce e restituire dignità e consapevolezza all’uomo totale.

Sabato 28 marzo, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Decolonizzare la cultura” di Leonardo Franceschini. Assieme all’auotre, interverrà anche l’antropologa Giulia Grechi.

 

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Presentazione del libro “Marsiglia-Algeri. Viaggio al chiaro di luna” di Ilaria Guidantoni

Domenica 29 marzo, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Marsiglia-Algeri. Viaggio al chiaro di luna” di Ilaria Guidantoni

Sarà presente l’autrice

MarsigliaAlgeri_29marzoRoma_NUOVAAlgeri, la “Bianca”, una città avvolta in una luce di struggente bellezza, ancora chiusa nella paura del terrorismo e nell’orgoglio della guerra d’Indipendenza, perennemente in bilico tra l’anima autoctona – con le donne quasi tutte velate e truccatissime – e la tentazione francese, con l’intellighentia algerina espatriata in Francia, i giovani che vanno a Parigi per vestirsi e il Paese che coltiva un buon francese, parlandolo quasi più dell’arabo. Un Paese affascinante e criptico, l’Algeria, con le sue contraddizioni e le sue prospettive, culturali, politiche ed economiche: Ilaria Guidantoni lo osserva e lo racconta attraverso un mosaico di impressioni costruite sapientemente mediante interviste a vari personaggi che rappresentano le diverse facce della società algerina.

Domenica 29 marzo, alle 18.30, Ilaria Guidantoni sarà da GRIOT per parlare del suo personale viaggio in Algeria attraverso fotografie e racconti, seguendo la traccia del suo libro “Marsiglia-Algeri. Viaggio al chiaro di luna”.

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Presentazione del saggio “Il libro nero dell’impero britannico” di John Newsinger

Sabato 16 maggio, alle 18.30, GRIOT presenta il saggio “Il libro nero dell’impero britannico”, di John Newsinger

Interverranno Chiara Giorgi, docente di storia all’Università di Genova, e David Broder, ricercatore presso la London School of Economics e direttore della collana “Controstorie” della casa editrice 21 Editore

libro_nero“Il libro nero dell’impero britannico” (titolo originale The blood never dried) è un saggio snello e graffiante dello storico inglese John Newsinger. Una revisione critica del ruolo storico dell’impero britannico, che ancora oggi viene spesso considerato da esponenti politici e personaggi della cultura come un fulgido strumento di diffusione di cultura e civiltà. Per smentire questa visione e contribuire a un dibattito approfondito e critico su questa pagina della storia non solo britannica, ma anche europea e globale, Newsinger esamina in sequenza alcuni episodi tragici della colonizzazione inglese: la schiavitù in Giamaica, la grande fame irlandese, la guerra dell’oppio in Cina e la rivolta dei Boxers, la rivolta dei Sepoy in India, la colonizzazione dell’Egitto, la crisi di Suez e la guerriglia dei Mau Mau fino alla stretta allenza con l’imperialismo americano sfociato nell’aggressione all’Iraq. Una sequenza ininterrotta di drammatici avvenimenti ha scandito la storia del dominio coloniale britannico nel mondo, compresso le potenzialità di sviluppo di numerosi Paesi e creato focolai di tensioni che ancora oggi rappresentano una minaccia destabilizzante per la pace mondiale.

Sabato 16 maggio, alle 18.30, presenteremo da GRIOT il libro di Newsinger “Il libro nero dell’impero britannico”. Interverranno alla presentazione Chiara Giorgi, docente di Storia presso l’università di Genova, e David Broder, ricercatore presso la London School of Economics e direttore della collana “Controstorie” della casa editrice 21 Editore.

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Presentazione del numero di marzo di “Africa e Affari”, dedicato alle rimesse dei migranti

Domenica 22 marzo, alle 18.30, GRIOT presenta l’ultimo numero della rivista “Africa e Affari”, dedicato alle rimesse dei migranti e ai loro costi

Saranno presenti i giornalisti della redazione

copertina money transferLe rimesse che i lavoratori africani inviano verso i propri paesi d’origine stanno svolgendo un ruolo vitale nell’economia africana. Esse non solo contribuiscono a sostenere le spese di cui necessitano le famiglie, la sanità, l’istruzione, ma si si stanno rivelando anche un mezzo per garantire l’avvio di attività economiche in agricoltura o in altri settori produttivi. Durante i periodi di crisi sono talvolta addirittura l’unica ancora di salvezza finanziaria per le famiglie e le comunità riceventi.

Un comportamento individuale che preso a sé potrebbe sembrare marginale ma che emerge come un fenomeno economico di notevoli dimensioni se viene invece osservato nella sua complessità. Basti pensare, per esempio, che nel 2014 il flusso di rimesse in generale verso i paesi in via di sviluppo ha raggiunto la cifra record di oltre 385 miliardi di euro, all’interno di un flusso globale di denaro che ammontava a 515 miliardi di euro in tutto il mondo: tre volte più dei cosiddetti aiuti pubblici allo sviluppo concessi dalla comunità internazionale.

Il tema delle rimesse (e dei costi sul trasferimento di denaro verso l’Africa) è al centro del numero di marzo di “Africa e Affari”. Di questo si parlerà domenica 22 marzo, alle 18.30, da GRIOT. Interverranno i giornalisti della redazione.

 

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Presentazione del romanzo “Il salto dello scorpione” di Jorge Canifa Alves

Sabato 7 marzo, alle 18.00, GRIOT presenta il romanzo “Il salto dello scorpione”, di Jorge Canifa Alves

Assieme all’autore interverranno Rosella Clavari, presidente dell’associazione Scritti d’Africa, l’attrice Silvana Mariniello e le musiciste Roberta Bartoletti e Silvana Marconi

GRIOTUna storia proiettata verso il mondo. Luciano ad un certo punto della sua monotona vita riesce ad effettuare quel salto che gli permetterà di lasciare la casa materna e di mettersi alla ricerca di Iolanda, suo grande amore adolescenziale ed emigrata in Francia molti anni prima. La nuova vita del protagonista si riempirà, piano piano, di nuove emozioni, nuovi amici ma anche di storie bizzarre, di stranieri e Rom che lo porteranno ad una più intensa consapevolezza del sé.
Sabato 7 marzo, alle 18.00, GRIOT presenta il romanzo “Il salto dello scorpione”. Assieme all’autore interverrà anche Rosella Clavari, presidente dell’associazione Scritti d’Africa. L’attrice Silvana Mariniello leggerà dei passi scelti, mentre all’organetto di Roberta Bartoletti e ai tamburelli di Silvana Marconi sarà affidato un commento musicale.
L’autore: Jorge Canifa Alves è nato nel 1972 a Capo Verde, vive in Italia. Ha pubblicato, nel 2005, “Racconti in altalena” (Edizioni dell’Arco), nel 2009 “Il Bacio della Sfinge” e nel 2011 “Claridade: la coscienza illuminata di Capo Verde (entrambi per Fuoco Edizioni). Nel 2012 la sua prima raccolta di poesie “Kronos’90: poesie in bianco, nero e grigio” (Freccia d’oro Ed.) e nel 2014 “Gli affamati” (autoprodotto).

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