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Domenica 15 Febbraio, ore 18.00: Badara Seck presenta

Domenica 15 Febbraio, ore 18.00: Badara Seck presenta “Dal tassuu al rap, e ritorno”: aperitivo-incontro musicale con il griot senegalese Laye Ba.

I griot Badara Seck e Laye Ba proporranno assaggi del ritmo senegalese del lassuu e ne ripercorreranno le vicende, tra tradizione e contemporaneità, tra musica e narrazione.

Il tassuu è un ritmo tipicamente senegalese, che ha profondamente influenzato il sorgere di una tradizione musicale « rap » tutta locale, in cui la parola, parlata/cantata in wolof, ha il potere di raggiungere un publico  larghissimo e di influenzare l’opinione del giovane pasese (2/3 sotto i trent’anni su una popolazione di 11 milioni di abitanti). Il tassuu moderno ha subito notevoli modiche rispetto a quello originario chiamato Taxurane, un tipo di rap armonizzato dagli strumenti tradizionali chiamati “rit”, e utilizzato per per accompagnare il racconto di storie e per esternare le proprie emozioni ed opinioni attraverso il canto improvvisato.

Tramandato di generazione in generazione dalle etnie Lebu, e Laobé, formata tradizionalmente da pescatori, precursore del rap statunitense ed in parte riadattazione, il tassuu è un tassello importante nella tradizione e nell’ibridazione della parola musicata.

Badara Seck è nato in Senegal da una famiglia di Griots, musici/cantori (spesso appartenenti ad una specifica casta)  che detengono e tramandano il sapere, la tradizione, la storia e la cultura locale. Giovanissimo ha cominciato a girare il mondo con la sua voce e le sue storie, poi con le canzoni e le musiche da lui stesso composte, con frequenti e lunghi soggiorni in Senegal, dove ha continuato ad esercitare il suo ruolo di musicista e Griot. Ha partecipato a numerosi festival in tutto il mondo: in particolare è stato scelto come unico degno sostituto della grande Miriam Makeba per la voce solista della famosa Messa Luba. è stato uno dei personaggi si spicco di Hypertext-Ulisse, del compositore Luigi Cinque. Con il suo gruppo, Penc, si è esibito in numerosissimi concerti in Italia, in Europa e in Africa. Ha partecipato, su sollecitazione di Mauro Pagani, alle realizzazione degli ultimi cd del cantante Massimo Ranieri e da allora lo accompagna in tutti i suoi concerti.

Laye Ba: Diplomato al rinomato liceo “Blaise Diagne”, frequenta gruppi teatrali e di poeti. Inizia ad essere notato e viene chiamato a partecipare alle iniziative musicali e teatrali di istituti famosi come “M.L.King” o il “Lamin Gay” di Dakar. Nel 1992 crea un gruppo teatrale comico chiamato Xaxatai Show, “ridere senza tregua”, di cui faceva parte Abdoulaye Ndiaye. Nel 1997 conosce il grande comico senegalese “Kouthia” con il quale partecipa ad una tourné in tutto il Paese ed appaiono in TV con lo spettacolo “Petite Thèatre”. Frequenta la scuola di musica presso la discoteca Miami a Dakar, che ha visto tra i suoi allievi i più grandi musicisti e cantanti senegalesi quali Youssou N’Dour. Proprio con questo artista collabora dando vita a numerosi spettacoli. In Senegal incide due album assieme ad Abdallah Diop con il quale ha formato il gruppo Dege Gui con cui ha inciso “Dundë Gui” (la vita)e “Fuu ñuyë diare baa Mouthë” (La strada per salvarsi).

In Italia, Laye Ba ha partecipato a numerosi festival, ed ha collaborato con artisti italiani tra cui Tony Esposito e Gennaro Testa. Tiene inoltre seminari sulla musica nelle scuole medie secondarie. Di recente ha esordito come attore nel Musical “Nemico di Classe” per la regia di Angiolina Campanelli presso il Teatro Trianon di Napoli.

 

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Domenica 25/01 ore 18.00 Obama scrittore, Obama lettore: o della 'creolizzazione del mondo&#039

La Libreria GRIOT vi invita ad una serata dibattito (e festeggiamenti) sull’insediamento di Barack Hussein Obama alla Casa Bianca.
 
 
‘Espressione della creolizzazione del mondo’, il 44 presidente degli Stati Uniti ha raccontato la sua storia nel libro "I sogni di mio padre", pubblicato nel lontano 1995 all’epoca in cui Obama fu eletto direttore della Harvard Law Review. Se Toni Morrison ha parlato di Obama come di "a writer in my high esteem", l’elezione del "presidente-scrittore" ha stimolato in un modo che non ha precedenti il mondo della cultura: omaggi di penne illustri sono piovuti dai quattro angoli del pianeta tra cui – per citarne alcuni – Wole Soyinka, Mia Couto, Salman Rushdie, Edouard Glissant che si sono rivolti a Obama come un loro pari, oltre che un uomo di grande statura politica.
 
Di Obama scrittore (e lettore), parleranno Marco D’Eramo, giornalista e noto osservatore della società statunitense, e Andrea Palombi, che con la sua casa editrice Nutrimenti ha pubblicato ‘I sogni di mio padre’ nel 2007, quando ben pochi prevedevano che Obama sarebbe arrivato alla Casa Bianca.

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Sabato 24/01, ore 18.30: Morte agli Italiani! Il massacro di Aigues-Mortes 1893


Sabato 24 gennaio, ore 18.30, la Libreria GRIOT presenta

“Morte agli Italiani. Il massacro di Aigues-Mortes 1893”, pubblicato da Infinito Edizioni – 2008. Sarà presente l’Autore Enzo Barnabà.


L’emarginazione sfociata in tragedia quando gli emigranti – in questo caso in Francia – eravamo noi.che il 17 agosto 1893 costò la vita a nove operai italiani linciati da una folla inferocita, rappresenta un episodio capitale nella storia dei rapporti tra l’Italia e la Francia.

«Il libro di Enzo Barnabà è una boccata d’ossigeno. Perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista, come ha fatto il vescovo di Padova denunciando “segni di paura e di insicurezza che talvolta rasentano il razzismo e la xenofobia, spesso cavalcati da correnti ideologiche e falsati da un’informazione che deforma la realtà”, si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo. Mai più Aigues-Mortes. Mai più» (dalla prefazione di Gian Antonio Stella).

«Il merito e il pregio del lavoro di Enzo Barnabà consiste nell’averci dato finalmente una precisa, puntuale ricostruzione di un fatto per tante ragioni memorabile e nell’indurci a essere vigili nella realtà di oggi» (dall’introduzione postuma di Alessandro Natta).

L’autore
Nato nel 1944, ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli e a Montpellier e storia a Venezia e Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria e ha svolto la funzione di aggiornatore dei docenti di lingua francese della provincia di Imperia. A Ventimiglia ha fondato il Circolo “Pier Paolo Pasolini”. Ha svolto la funzione di lettore di lingua e letteratura italiana presso le Università di Aix-en-Provence e di insegnante-addetto culturale ad Abidjan (Costa d’Avorio), Scutari (Albania) e Niksic (Montenegro). Vive a Grimaldi di Ventimiglia. Tra i suoi libri: Fasci siciliani a Valguarnera, Teti, 1981; Contextes. Grammaire française à l’usage des Italiens, Loescher, 1994; Le ventre du python, romanzo, Editions de l’Aube, 2007; Sortilegi, racconti, Bollati-Boringhieri, 2008 (con Serge Latouche).

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Domenica 11/01, ore 11: Il gruppo di lettura di GRIOT legge Il Crollo di Chinua Achebe

Domenica 11 gennaio, ore 11.00
Il gruppo di lettura di GRIOT legge: Il Crollo, di Chinua Achebe
Coordina Maria Teresa Carbone
Conclusa la lettura del "Complesso di Mandela" dello scrittore sudafricano Lewis Nkosi, il gruppo di lettura di GRIOT inizia il suo percorso attraverso i capolavori della narrativa africana con ‘Il Crollo’ di Chinua Achebe. 
Da WIKIPEDIA: Achebe è considerato il padre della letteratura africana moderna in lingua inglese. Il suo capolavoro, Il crollo (Things Fall Apart, 1958) è una pietra miliare del genere; viene studiato nelle scuole di numerosi paesi africani ed è stato tradotto in oltre 50 lingue. Gran parte dell’opera di Achebe è incentrata sulla denuncia della catastrofe culturale portata in Nigeria prima dal colonialismo e poi dai regimi corrotti succedutisi dopo l’indipendenza.
 
BIBLIOGRAFIA
Things Fall Apart, 1958. Pubblicato in traduzione italiana col titolo Il crollo
No Longer at Ease, 1960. Pubblicato in traduzione italiana col titolo Ormai a disagio
Arrow of God, 1964. Pubblicato in traduzione italiana col titolo La freccia di Dio
A Man of the People, 1966
Chike and the River, 1966
Anthills of the Savannah, 1988. Pubblicato in traduzione italiana col titolo I formicai della savana e, in un’altra traduzione, col titolo Viandanti della storia (Editrice Lavoro, Roma 1991)

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Sabato 10/01: ore 18.00: Presentazione di Utopsia, riesumazione dell'umana azione

Presentazione di Utopsia, di Dario Falconi

Maria Francesca Staiano dialoga con l’autore Dario Falconi. Letture di Valerio De Negri e Flavia de Lipsis, accompagnate dalle musiche di Valerio Saladini alla chitarra.

Sabato 10 gennaio alle ore 18.00, la libreria GRIOT vi invita alla presentazione dell’ultimo libro del catalogo dell’editore Michele di Salvo. "Poi venne un farabutto giovedì settembrino che senza clamore di pioggia né matastasi di sole se l’è tiepidamente portato via. Non ho mai saputo il suo vero nome, sulla lapide senza fiori aveva ordinato che si scrivesse Utopia".

 Un uomo osserva il suo tempo. Un uomo presumibilmente giovane. Indiscutibilmente vecchio. Non ha volontà di palingenesi ma crede che al peggio, inverosimilmente, c’è fine. Dev’esserci. Necessario è sovvertire l’ovvio. Ossia parlare d’altro. Scrivere d’Altrove. Contaminare il visibile al visionario. Un tentativo di ricerca. Una ricerca del Tentativo. Attraverso la Parola scardinare l’omologazione del quotidiano e provare ad essere liberi. Non privi di pregiudizi ma consapevoli di averne.

L’autore: Dario Falconi nasce a Roma il 4 maggio del 1981. Intensa attività drammaturgica con messa in scena di opere originali. Messa in scena ovviamente con rito cattolico. Nel luglio del 2004 ha vinto il premio “Città di Santa Marinella” nella categoria “Opera Prima” con Gratis et Amore tui. 

UtopsiaDario Falconi
12×17
ISBN: 88-60330-26-2
10,00 €

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21/12, ore 18.30: Il neoliberalismo della compassione, incontro con l'antropologa sudanese Fadl

Domenica 21 dicembre, ore 18,30, incontro con:

Amal Hassan Fadlalla
(prof.  di antropologia e Women’s Studies alla University of Michigan at Ann Arbor,)

Il neoliberalismo della compassione: l’attivismo umanitario per il Darfur e i media statunitensi.

All’incontro parteciperanno Sandro Triulzi (storico dell’Africa, Università di Napoli L’Orientale) e Francesca Declich (antropologa, Università di Urbino).

L’antropologa sudanese Amal Hassan Fadlalla discute del modo in cui i media occidentali e le campagne umanitarie a favore del Darfur presentano la tragedia del Darfur, dandone un’immagine semplicistica come di un’aggressione degli “arabi” sudanesi contro i “neri” sudanesi e oscurandone le radici economiche. In Sudan, spiega Amal, la definizione di chi sia considerato “arabo” è continuamente in discussione; le linee di divisione etniche e razziali sono complesse (ad esempio, si viene definiti non solo “bianchi” o “neri”, ma anche “verdi”, “marroni” o “blu”) e si intrecciano a contrapposizioni su base geografica e ai conflitti per l’accesso a terra e risorse, esacerbati dalle politiche economiche dell’ultimo venticinquennio.

Le campagne pro Darfur, che si caratterizzano come animate da compassione umanitaria dell’Occidente per i diseredati del Sudan, finiscono per riprodurre una rappresentazione che relega le vittime africane nel ruolo di passivi recettori di aiuti esterni, ne sopprime il potenziale di autoliberazione e oscura il ruolo politico che gli stessi interventi umanitari hanno.

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14/12, ore 19.00: Romanzi sudafricani sotto l'albero. Consigli di lettura di MP. Guarducci

DOMENICA 14 DICEMBRE, ore 19,00

Romanzi sudafricani sotto l’albero: Dalla Gordimer a Coetzee.. consigli di lettura – di e con Maria Paola Guarducci

"Il vecchio muore e il nuovo non riesce a nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati" scriveva Gramsci. Preso a prestito dalla Gordimer, il termine "interregno" si adatta bene alla descrizione della fine dell’apartheid in Sudafrica, una fase storica densa di aspettative, emozioni, sogni di libertà, ma anche disillusioni.

Domenica 14 dicembre, alle ore 19.00, presso la libreria GRIOT, Maria Paola Guarducci, esperta di letteratura africana anglofona e dei rapporti tra letteratura inglese e imperialismo, presenterà il suo ultimo libro – “Dopo l’interregno. Il romanzo sudafricano e la transizione” – fornendo una introduzione agli autori noti e meno noti del romanzo sudafricano, dai premi nobel Nadine Gordimer e J. M. Coetzee, a scrittori come Zoe Wicomb e Sello Duiker, e tracciando il profilo storico e letterario di un paese contraddittorio in cerca di una nuova identità.

Una guida ad una letteratura densa e vivace, ricca di romanzi da scegliere, regalare o leggere sotto l’albero di Natale per conoscere un passato non troppo lontano e capire il presente.

 

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14/12, ore 11.00: Secondo incontro del Gruppo di Lettura: "Il complesso di Mandela"

Domenica 14 dicembre, ore 11.00
Gruppo di Lettura, secondo incontro

Coordina Maria Teresa Carbone

Al suo secondo incontro, il gruppo di lettura continua la lettura de  "Il complesso di Mandela" di Lewis Nkosi (Giunti Blu), un romanzo sudafricano uscito in Italia quest’anno. Nkosi è uno scrittore molto noto nei paesi di lingua inglese, come narratore e come saggista, anche se da noi, prima di questo libro, era stato tradotto una ventina d’anni fa solo "Sabbie nere".  Per chi conosce l’inglese, una prima introduzione alla figura di Lewis Nkosi la si può trovare in rete, su Wikipedia o nel sito culturebase.net. Ma il link più interessante porta alla “London Review of Books”, alla recensione che lo stesso Nkosi ha scritto nel 1998 a proposito di una biografia di Chinua Achebe: un articolo quindi che può servire sia per cominciare a conoscere la precisione di linguaggio e l’ironia (due tratti distintivi dello stile di Nkosi), sia per accostarci alla figura di Achebe, “progenitore della moderna letteratura africana di lingua inglese”, l’autore di Things Fall Apart (Il crollo, Edizioni e/o), che sarà il successivo “libro condiviso” del gruppo di lettura, la prima vera e propria tappa del nostro percorso attraverso i capolavori della narrativa africana.
 

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13/12, ore 18.00: Philia ed amicizia: metamorfosi di un concetto da Aristotele a Facebook







SABATO 13 DICEMBRE, ore 18,00

 

Philia ed amicizia: metamorfosi di un concetto da Aristotele a Facebook.


La libreria GRIOT ti propone di condividere con tutti i tuoi amici una riflessione sul concetto di amicizia e sulle sue metamorfosi, invitandoti a partecipare alla presentazione dell’ultimo libro di Daniele Guastini, docente di Poetica e Retorica all’Università La Sapienza di Roma: "Philia e amicizia. Il concetto classico di philia e le sue trasformazioni".

Cos’era per gli antichi la philia? E in che cosa il moderno concetto di amicizia, oggi veicolato e a sua volta già in parte trasformato anche dallo stesso social networking, si differenzia da quello di philia? Dove, quando e con quali effetti sul piano culturale, etico, religioso e soprattutto politico, questa differenziazione ha avuto luogo? E perché il cristianesimo ha cambiato così a fondo l’antica idea di amicizia?

Con un linguaggio lontano dallo specialismo accademico, Guastini propone un percorso rigoroso e avvincente attraverso le metamorfosi di un’idea che permea la nostra vita quotidiana, permettendoci di leggere in modo nuovo alcune delle pagine più belle di Aristotele, Cicerone, Sant’Agostino, fino a Carl Schmitt.

Ne discuteranno con l’autore Tito Marci, docente di Sociologia giuridica all’Università La Sapienza di Roma, e Pietro Del Soldà, giornalista e dottore di ricerca presso l’Università di Venezia. Modererà Giulio Cederna.

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10/12, ore 18.30: In Burkina Faso architettura e cooperazione per i diritti delle donne

Mercoledi 10 dicembre, ore 18.30

FARE studio e AIDOS presentano

 
In Burkina Faso architettura e cooperazione lavorano insieme per i diritti delle donne

L’Associazione Italiana Donna per lo Sviluppo [AIDOS] è una ONG di donne
che da 27 anni lavora per l’affermazione dei diritti, della dignità e della libertà di scelta delle donne dei paesi in via di sviluppo (Pvs). Nel 2005 in Burkina Faso AIDOS ha avviato la realizzazione di Centro per la salute riproduttiva delle donne, progettato dallo studio di
architettura FARE di Roma, attraverso il quale per la prima volta un programma di lotta alle mutilazioni genitali femminili e di promozione della donna ha portato con sé anche la nascita di un polo di aggregazione in un quartiere poverissimo privo di identità e di qualsiasi elemento aggregante per la comunità.

La responsabile del progetto Paola Cirillo e i membri di FARE presenteranno il CBF_Centro per la salute e i diritti delle donne, racconteranno il loro lavoro fianco a fianco, il modo in cui sono riusciti a integrare due ambiti tradizionalmente estranei, e proporranno le loro riflessioni su un’esperienza umana e professionale ricca di sfide, che apre orizzonti inattesi di collaborazione tra architettura e cooperazione.

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5 dicembre : GRIOT partecipa a Più Libri Più Liberi. 7a fiera della piccola e media ed

GRIOT partecipa a Più Libri Più Liberi. 7a fiera della piccola e media editoria.  Roma, Palazzo dei Congressi

5 dicembre, ore  12.00  (Sala Ametista)

Le scrittrici e gli scrittori migranti con le Biblioteche di Roma: esperienze di intercultura nelle scuole e nelle biblioteche.
A cura di “Biblioteche di Roma”  
 
Intervengono: Cristina Ali Farah, Jorge Canifa, Ingy Mubiayi, Igiaba Scego, Giulia Riva (Libreria GRIOT) e Ribka Sibhatu  
 
Coordina: Gabriella Sanna  
  

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9/12, ore 18.30: Dalla parte delle bambine in Africa e nei paesi in via di sviluppo.

MARTEDI’ 9 DICEMBRE, ore 18.30

Dalla parte delle bambine in Africa e nei paesi in via di sviluppo.

La Libreria GRIOT presenta il volume “Diritti umani e diritto allo sviluppo, la promozione dei diritti dei minori da una prospettiva di genere”. A cura di Nicola Boccella e Paola Viero.Intervengono i curatori del libro.Sono le bambine e le adolescenti a subire le violazioni più gravi dei diritti umani fondamentali, all’interno di contesti sociali e politici spesso insensibili e a volte conniventi. Ne discutono martedì 09 dicembre, alle ore 18:30, presso la libreria GRIOT, Nicola Boccella, professore di Economia dello Sviluppo all’Università "La Sapienza di Roma", e Paola Viero, esperta diritti dei minori per del Ministero degli Affari Esteri, in occasione della presentazione del volume "Diritti Umani e Diritto allo Sviluppo. La Promozione dei Diritti dei Minori da una prospettiva di genere".

Riflettendo sulla necessità di un approccio integrato, multi-settoriale e di genere ai bisogni dei minori, in particolare delle bambine e delle adolescenti, il volume offre una panoramica sulle buone pratiche attraverso il contributo di esperti e operatori della cooperazione internazionale: Cristina Angelini, Federico Bevilacqua, Graziella Boat, Nicola Boccella, Paola Boncompagni, Giulio Cederna, Paola Cirillo, Marsden Momanyi, Joseph Moyersoen, Marco Nicoletti, Gianguido Palumbo, Serenella Pesarin, Giovanna Rizzi, Serena Saquella, Elisa Serangeli, Marco Simonelli, Ornella Sinigaglia, Paola Viero, Elisabetta Zamparutti.

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TAXI di Khaled Al Khamissi: Le strade del Cairo si raccontano

TAXI di Khaled Al Khamissi. Le strade del Cairo si raccontano

Domenica 7 Dicembre alle ore 18.30, la libreria GRIOT è lieta di invitarvi alla presentazione di “Taxi”, il caso editoriale egiziano che racconta il Cairo con le parole della gente comune nell’edizione italiana della casa editrice il Sirente. Sarà Presente Taxil’autore Khaled Al Khamissi. Intervengono, la scrittrice Ingy Mubiayi. Letture di Alessandro Scaretti.

 

Taxi è un viaggio nella sociologia urbana della capitale egiziana attraverso le voci dei  tassisti. 58 storie brevi che raccontano sogni, avventure filosofiche, amori, bugie, ricordi e politica. Uno dei libri più venduti di sempre in Egitto e nel mondo arabo.

« Pur essendo un’opera di fiction non è un vero romanzo, ma un insieme di quadri in cui si affrontano i temi caldi come la politica, l’economia, la sanità e l’istruzione. »

Taxi. Le strade del Cairo si raccontano
Di Khaled Al Khamissi
tradotto da E. Pagano
Pubblicato da © Editrice il Sirente, 2008
ISBN 8887847142, 9788887847147
216 pagine

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Dalla parte delle bambine in Africa e nei paesi in via di sviluppo.

MARTEDI’ 9 DICEMBRE, ore 18,30

Dalla parte delle bambine in Africa e nei paesi in via di sviluppo.

La Libreria GRIOT presenta il volume “Diritti umani e diritto allo sviluppo, la promozione dei diritti dei minori da una prospettiva di genere”. A cura di Nicola Boccella e Paola Viero.Intervengono i curatori del libro.
Sono le bambine e le adolescenti a subire le violazioni più gravi dei diritti umani fondamentali, all’interno di contesti sociali e politici spesso insensibili e a volte conniventi. Ne discutono martedì 09 dicembre, alle ore 18:30, presso la libreria GRIOT, Nicola Boccella, professore di Economia dello Sviluppo all’Università “La Sapienza di Roma”, e Paola Viero, esperta diritti dei minori per del Ministero degli Affari Esteri, in occasione della presentazione del volume “Diritti Umani e Diritto allo Sviluppo. La Promozione dei Diritti dei Minori da una prospettiva di genere”.

Riflettendo sulla necessità di un approccio integrato, multi-settoriale e di genere ai bisogni dei minori, in particolare delle bambine e delle adolescenti, il volume offre una panoramica sulle buone pratiche attraverso il contributo di esperti e operatori della cooperazione internazionale: Cristina Angelini, Federico Bevilacqua, Graziella Boat, Nicola Boccella, Paola Boncompagni, Giulio Cederna, Paola Cirillo, Marsden Momanyi, Joseph Moyersoen, Marco Nicoletti, Gianguido Palumbo, Serenella Pesarin, Giovanna Rizzi, Serena Saquella, Elisa Serangeli, Marco Simonelli, Ornella Sinigaglia, Paola Viero, Elisabetta Zamparutti.

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6/12, ore 19.00: La luna è girata strana, di Simone Rossi – Zandegù Editore

La luna è girata strana, di Simone Rossi
Zandegù Editore

Saranno presenti l’autore Simone Rossi e i cucchiaiodivetro.

Il romanzo viene presentato con uno spettacolo originale di Simone Rossi coi cucchiaiodivetro: musiche di Tom Waits e De Andrè, bolle di sapone, canti, letture e ippopotami per emozionarsi e divertirsi.

Simone, 25 anni, una tesi di laurea pronta, ma ancora un mese libero prima della discussione. Che fare? Partire per l’Etiopia al seguito di un gruppo di pensionati romagnoli che vanno a trovare i loro figli adottivi nella missione di padre Bernardo. Tra le abbuffate di injera, i bambini che vogliono le caramelle, le chiese scavate nella roccia di Lalibela, le scimmie, la polvere e le tagliatelle mangiate sotto un cielo che è girato tutto storto rispetto all’Italia, un racconto di viaggio semplice e toccante, vibrante di vita e di passione per un paese meraviglioso e travagliato.

L’autore

Simone Rossi è nato a Forlì nel 1982. Laureato in Semiotica all’università di Bologna, è attualmente redattore delle pagine culturali del quotidiano “La Voce di Romagna”. Questo è il suo primo romanzo.

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