Archive for Eventi

L’Algeria di una volta, 1976-1978. Fotografie di Michael Ivy

Giovedì 18 luglio alle 19, GRIOT incontra Michael Ivy per vedere insieme le sue fotografie di un’Algeria d’altri tempi. 

Michael Ivy (Londra 1953), ha vissuto e lavorato in Algeria da novembre 1976 a giugno 1978, come insegnante d’inglese in un istituto tecnico ad Annaba, una città di porto sul mare nell’Est del Paese, l’ex-“Bone La Coquette” dell’epoca francese. Nel tempo libero ha esplorato il Nord Constantinois e una parte del Sahara, da Annaba a Constantine, dal suggestivo sito romano di Timgad alle montagne degli Aurès ed alle oasi del nord Sahara come Biskra, El-Oued, la “ville aux mille cupoles” della viaggiatrice Isabelle Eberhardt, Touggourt e il suggestivo M’zab. In questi viaggi ha scattato moltissime fotografie in bianco e nero di persone e paesaggi in un periodo in cui in Algeria si poteva girare senza problemi pur non essendo un paese turistico.

Era infatti un Paese in via di sviluppo, indipendente dalla Francia da relativamente poco tempo (1962). Il governo era essenzialmente militare, presidiato dal colonnello Houari Boumediène, allora uomo forte dell’Africa del Nord. Oggi, l’Algeria è il più grande Paese dell’Africa e la quarta potenza economica del continente, negli ultimi mesi alle prese con un cambio di regime di cui non si capisce ancora l’esito.

Partendo dalle foto di Michael Ivy si parlerà del passato e del presente di un paese a noi vicino ma ancora poco conosciuto.

Comments off

Aperitivo con il Romaeuropa Festival 2019

Venerdì 12 luglio, alle 19, GRIOT vi invita ad un aperitivo con il Romaeuropa Festival. L’evento sarà l’occasione per presentare gli spettacoli che il festival dedicherà all’Africa quest’anno e per acquistare uno speciale abbonamento creato per gli amici di GRIOT, 4 spettacoli per 40 euro.

Anche quest’anno il Romaeuropa Festival, uno dei più importanti appuntamenti europei per il teatro, la danza e la musica, presenta un programma ricco di protagonisti provenienti dal continente africano.

Nel caleidoscopico panorama del festival, infatti, spicca la presenza di artiste di fama internazionale come la maliana Fatoumata Diawara e la sudanese Alsarah, accompagnata dalla sua band The Nubatones e dal burundese J.P. Bimeni. A questi appuntamenti si aggiungono altri due doppi concerti: la serata che unisce musicisti di sorprendente talento come il camerunense Blick Bassy – che presenterà 1958, il suo concept album dedicato alla morte del leader anticoloniale Ruben Um Nyobé – e la capoverdiana Mayra Andrade – definita da molti l’erede di Cesaria Evora; e l’evento Le cri du Caire + Love and Revenge, che “in perfetto stile GRIOT” celebra le contaminazioni mettendo insieme lo sperimentalismo di Abdullah Miniawy, scrittore e cantante del Cairo – affiancato dal sassofonista Peter Corser, dal violoncellista Karsten Hochapfel e dal trombettista Erik Truffa – e l’immaginario electro-pop evocato dai libanesi Rayess Bek e Randa Mirza.

Il 12 luglio da GRIOT sarà in vendita uno speciale abbonamento per questi quattro spettacoli (40 euro per tutti e quattro) e la possibilità di acquistare con il 25% i biglietti singoli. Presenteremo gli spettacoli e berremo un bicchiere insieme, vi aspettiamo!

Comments off

Presentazione di “La nostra civiltà” di Soumaila Diawara

Venerdì 5 luglio alle 19, GRIOT ospita la presentazione della raccolta poetica di Soumaila Diawara “La nostra civiltà”. Con l’autore parteciperà l’attivista Roberta Parravano. Le letture saranno accompagnate dalla musica del griot Pape Kanouté. 

“Guai a guardare con ingenuità o superficialità le parole che Soumaila Diawara scolpisce nei suoi versi. Versi che non hanno, per i nostri canoni, metrica o ritmica, ma a leggerli possiedono un’armonia profonda, vitale, emanano un calore come provenissero da un vulcano sotterraneo ma si espongono allo sguardo di tutti, si schierano. Perché Soumaila è schierato, direttamente e senza ambiguità, non tentenna, non cerca il facile consenso attraverso frasi consolatorie ma scende in profondità, colpisce basso e ferisce anche, perché ferire è il compito di chi, scrivendo, ci fa risentire vivi. Lui questo mondo lo ama e lo vorrebbe cambiare, con le persone vuole crescere e poter sognare, vuole amare ed essere ricambiato, discutere e mettersi in discussione” (dalla Prefazione di Stefano Galieni).

La seconda raccolta poetica di Soumaila Diawara ci parla di amore e di rabbia, di migrazione, di politica e di civiltà, la “nostra”, quella di un’umanità che combatte tutti i giorni contro le ingiustizie.

Soumaila Diawara è nato nel 1988 a Bamako (Mali), dove consegue la laurea in Scienze Giuridiche. Nel periodo universitario inizia la sua esperienza politica prendendo parte attiva nei movimenti studenteschi a fianco della società civile. Al termine degli studi si inserisce definitivamente in politica entrando nel partito “Solidarité Africaine pour Démocratie et l’Indépendance” (SADI) di cui è responsabile del movimento giovanile. Diventa il dirigente della comunicazione del suo partito, carica grazie alla quale compie molti viaggi all’estero per raccontare l’esperienza dei partiti di sinistra del suo paese. Nel 2012 è stato costretto ad abbandonare il Mali perché accusato ingiustamente, insieme ad altri, di una aggressione ai danni del Presidente dell’Assemblea Legislativa. Per tali accuse molti suoi compagni sono stati uccisi, altri, come lui, sono dovuti partire seguendo la rotta libica e attraversando il Mediterraneo su un gommone. Soumaila Diawara è arrivato in Italia nel 2014, grazie al salvataggio di una nave della Marina Militare. Ha ottenuto la protezione internazionale ed è rifugiato politico, si occupa attivamente dei diritti dei migranti a Roma. Questa è la sua seconda raccolta di poesie in italiano dopo “I sogni di un uomo”.

Comments off

Presentazione di “Africa loro” di Franco La Cecla (2019, Milieu edizioni)

Giovedì 4 luglio alle 19, GRIOT presenta il libro di Franco La Cecla “Africa loro. Viaggio lungo un continente” (2019, Milieu edizioni). Insieme all’autore ci sarà il sinologo e cineasta Carlo Laurenti. 

L’Africa è il luogo per eccellenza della presunzione europea e in particolare italiana. Da “aiutiamoli a casa loro”, a “ricacciamoli a casa loro”, dal becerismo salviniano alla France-Afrique, al buonismo veltroniano, alla retorica degli aiuti, quello che prevale è la totale ignoranza di un mondo che non è solo un serbatoio di potenziali invasori o il luogo di residenza dei miserabili della terra. L’Africa è un continente vasto, moderno e antichissimo di cui continuiamo a ignorare abitanti e geografia facendo finta di sapere ma che non siamo mai andati a vedere di persona.
Una ricerca sulla sostenibilità alimentare in Kenya, Tanzania e Sudafrica vi ha spinto Franco La Cecla. In questo diario di campo, tramite l’amicizia con un personaggio singolare, l’autore racconta quello che capisce e che non capisce. Soprattutto si accorge che esiste una “Africa loro” che per un bianco europeo è problematico cogliere nella sua interezza. L’Africa è un luogo intenso e nuovissimo per il nostro sguardo così abituato ad accontentarsi di stereotipi.

Franco La Cecla è un antropologo, ha pubblicato molti libri e collabora stabilmente con la RepubblicaAvvenireIl Sole 24 ORE. Ha insegnato in numerose università italiane e straniere tra cui l’Università di Bologna, Palermo, Venezia, Berkley.

Comments off

“Che cosa leggo questa estate?” Le ultime novità della letteratura africana raccontate da GRIOT.

Domenica 30 giugno alle 18.30 GRIOT vi racconta le ultime uscite letterarie africane in lingua italiana e inglese per consigliarvi cosa leggere questa estate. 

Ancora non avete una lista dei libri da leggere questa estate? Volete qualcosa di nuovo oltre ai candidati al Premi Strega, ai bestseller internazionali e alle mode letterarie del momento? E’ dall’inverno che rimandate il momento di scegliere cosa leggere?

Negli ultimi mesi le case editrici italiane hanno pubblicato molti libri di autori africani e noi vogliamo consigliarveli e raccontarveli! Dai romanzi più tradizionali ai racconti horror, gli scrittori africani e le scrittrici africane stanno spopolando in tutto il mondo (e da GRIOT). Vi parleremo anche delle prossime uscite e delle novità in inglese. 

La scelta è ampia e per tutta la giornata del 30 giugno vi faremo anche uno sconto sui libri. 

Comments off

Presentazione di “Generazione senza padri” di Gaja Pellegrini-Bettoli (2019, Castelvecchi)

Giovedì 27 giugno alle 18.30, GRIOT ospita la presentazione di “Generazione senza padri. Crescere in guerra in Medio Oriente” di Gaja Pellegrini-Bettoli (2019, Castelvecchi). Insieme all’autrice parteciperà il giornalista Luigi Galluzzo. 

Questo libro, nato dall’esperienza di vita quotidiana dell’Autrice in Medio Oriente, ne racconta gli scenari dietro le quinte ricordando che il rischio di una narrativa troppo semplificata distorce e ostacola la comprensione della storia e dei popoli. Dal primo reportage sulle tracce del rapimento della cooperante italiana, Rossella Urru, in Algeria nel 2012, alla vita a Gaza, nel Territorio Palestinese Occupato, e in Israele, fino allo scoppio della guerra nell’estate del 2014, la narrazione prosegue poi in Libano, con interviste politiche ai vertici di Hezbollah, ministri in Iraq e sul fronte, a Mosul, durante l’offensiva contro lo Stato Islamico, con gli jihadisti e le loro vittime. Un testo ricco di aneddoti che mette in risalto le contraddizioni della vita in Medio Oriente e le sfumature della complicata quotidianità della vita in questi Paesi, a volte con risvolti paradossali e comici.
Gaja Pellegrini-Bettoli Giornalista laureata in Scienze Politiche e con un Master in Storia Economica conseguito alla London School of Economics, dal 2013 vive in Medio Oriente. In italiano pubblica per «Limes» e per il «Corriere della Sera» e in inglese in numerose testate e e siti di think-tank Si è occupata di reportage sul fronte a Mosul in Iraq e di interviste politiche in Libano, Israele, Iraq, Algeria e nel Territo-rio Palestinese Occupato. Ha lavorato per le Nazioni Unite a Gaza come addetto stampa e presso il Parlamento Europeo e la Commissione a Bruxelles.

Comments off

Presentazione di “Afrofobia” di Mauro Valeri (2019, Fefé editore)

Venerdì 14 giugno, alle 18.30 GRIOT presenta il saggio di Mauro Valeri “Afrofobia. Razzismi vecchi e nuovi” (Fefè editore). L’autore ne parlerà con l’editore Leonardo De Sanctis.  

Nei documenti ufficiali ONU e UE si fa sempre più uso del termine afrofobia per indicare “paura eccessiva” e avversione nei confronti di africani e afrodiscendenti. In realtà il razzismo moderno nei confronti dei neri ha origine molto antica e mutazioni recentissime. Il libro ricostruisce, attraverso un’analisi storica e sociologica, le metamorfosi del razzismo da quello schiavista a quello coloniale, da quello di Stato a quello democratico, da quello ribaltato a quello di guerra. Con particolare attenzione al razzismo italiano dal 1860 ad oggi. Nel 2018 Mauro Valeri ha tenuto presso GRIOT un corso di 10 lezioni dal titolo “Vecchi e nuovi razzismi. Il caso italiano” che ha accompagnato la stesura del saggio.

Mauro Valeri è Dottore in sociologia e psicoterapeuta, ha diretto l’Osservatorio nazionale sulla xenofobia dal 1992 al 1996, e dal 2005 è responsabile dell’Osservatorio su razzismo e antirazzismo nel calcio. Ha insegnato Sociologia delle Relazioni Etniche alla Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato diversi saggi sul tema del razzismo, tra cui: La razza in campo. Per una storia della rivoluzione nera nel calcio (Edup, 2005); Black Italians. Italiani neri in maglia azzurra (Palombi, 2007); Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l’invincibile mulatto italico (Palombi, 2008); Che razza di tifo. Dieci anni di razzismo nel calcio italiano (Donzelli, 2010); Stare ai Giochi. Olimpiadi tra discriminazioni e inclusioni (Odradek, 2012); Mario Balotelli. Vincitore nel pallone (Fazi, 2014); con Mohamed Abdalla Tailmoun e Isaac Tesfaye, Campioni d’Italia? Sport e seconde generazioni (Sinnos, 2014); Il generale nero. Domenico Mondelli: bersagliere, aviatore e ardito (Odradek, 2015).

Comments off

Firmacopie con Ayesha Harruna Attah

Venerdì 28 giugno alle 19 incontriamo Ayesha Harruna Attah, autrice di “I cento pozzi di Salaga”, pubblicato da Marcos y Marcos. Sarà l’occasione per avere una dedica sulla propria copia del suo bellissimo libro!

“I cento pozzi di Salaga” è un romanzo storico, ambientato in Ghana nel 1800. Wurche e Aminah sono due donne molto diverse per provenienza sociale e temperamento ma le loro vite si intrecciano quando una delle due comprerà l’altra a Salaga, grande mercato di schiavi. “I cento pozzi di Salaga” è un libro di viaggio, di formazione e di amore che riflette sul ruolo delle donne nella storia del Ghana e sugli sconvolgimenti che lo schiavismo e gli europei hanno causato in Africa.

Il 25 giugno Attah sarà al Festival Letterature presso la Basilica di Massenzio.

Ayesha Harruna Attah, ghanese, è l’autrice di tre romanzi: “Harmattan Rain” nominato per il Commonwealth Writers’ Prize 2010; “Saturday’s Shadows”, finalista Kwani? Manuscript Project nel 2013 e “I cento pozzi di Salaga”.
Attah ha studiato in Ghana e negli Stati Uniti, alla Columbia University e alla New York University. Vincitrice del premio Africa Centre Artists in Residency per il 2015 e Sacatar Fellow, lenè stata assegnata la borsa di studio 2016 Miles Morland Foundation per la non-fiction. Vive in Senegal.

Comments off

Presentazione di “La straordinaria storia di cinque uomini che vissero in Iraq” di Abdul Munim Altai (2018, Schena editore)

Giovedì 20 giugno alle 19 ospitiamo la presentazione del libro “La straordinaria storia di cinque uomini che vissero in Iraq” di Abdul Munim Altai. All’incontro partecipano Muna Altai, traduttrice del libro e figlia dell’autore e Marisa Paolucci, giornalista e scrittrice. Introduce Leila Karami (Università La Sapienza).

“Vi racconto la storia di cinque uomini che vissero in Iraq. Li accompagnerò nel loro cammino, dall’infanzia fino alla loro tragica fine. Un racconto suddiviso in due parti: la prima sul periodo che va dalla rivoluzione popolare irachena del 1920, con la quale si proclamò l’indipendenza dell’Iraq, fino alla seconda rivolta del partito Baath avvenuta nel 1968; la seconda parte comprende il periodo che va dall’avvento della dittatura di Saddam Hussein del 1968 alla fine della guerra del Golfo nel 1992.
Chi sono e cosa rappresentano questi uomini? Sono persone speciali o addirittura degli eroi? Non è semplice definire, in base ai confusi criteri del nostro tempo, un eroe. Anche se sono d’accordo con Brecht quando afferma: “Beato il popolo che non ha bisogno di eroi. Non voglio azzardare un giudizio in merito, specialmente quando i nostri personaggi sono completamente sconosciuti, senza che un monumento, una piazza o una semplice lapide ne rammenti la memoria, senza alcuna occasione che li commemori. Molti non hanno nemmeno una tomba che raccolga i loro miseri resti. Sono, però, rimasti nei cuori e nei ricordi di coloro che li hanno conosciuti, coronando la loro memoria con una gloriosa luce di stima e di rispetto.”

Abdul Munim Altai (Bassora 1926 – Faenza 2001), si è laureato in medicina all’Università degli Studi di Napoli Federico II, mentre insegnava arabo all’Università degli Studi L’Orientale. Per decenni è stato il medico dell’Ambasciata italiana a Baghdad e delle più importanti società italiane in Iraq. Ha pubblicato diversi articoli ed è stato autore di diverse pubblicazioni di medicina e di opere letterarie: “Lawrence, il famoso avventuriero inglese”, “L’avventura della corazzata Bismark”, “Evoluzione del tempo”, “Il vagabondo”, “Hiroshima mai più”, “Lawrence e il suo ruolo nella rivolta araba”, Un nuovo Dio per un nuovo uomo”.

Comments off

Presentazione di “Euridice e la città meccanica” di Mauro Moruzzi (2018, Bonomo editore)

 
 
Giovedì 13 giugno alle 18.30 GRIOT ospita la presentazione del romanzo “Euridice e la città meccanica” di Mauro Moruzzi (2018, Bonomo editore). Insieme all’autore partecipano Yordanos Beyene (Associazione Donne Eritree in Italia, la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli,  e Maria Caterina Federici, docente di sociologia dell’Università di Perugia. 
 

È il racconto di un lungo viaggio nell’architettura razionalista degli anni trenta, tra aride montagne e villaggi di un’Eritrea incantata; su vecchi treni, in bicicletta, con barche e auto di fortuna. Nei luoghi della memoria del colonialismo italiano, in una città, Asmara, che ha conservato, come in un incantesimo, i lineamenti materiali dell’era meccanica del novecento. È un percorso drammatico, nello spazio africano e nel tempo, alla ricerca di una Città del Futuro scomparsa nel nulla.
Mauro Moruzzi, sociologo, autore di molte pubblicazioni sul Welfare e la Rete, è al suo primo romanzo.

Comments off

Presentazione di “Io Khaled vendo uomini e sono innocente” di Francesca Mannocchi (2019, Einaudi)

Venerdì 7 giugno alle 18.30 GRIOT presenta il libro “Io Khaled vendo uomini e sono innocente” di Francesca Mannocchi (2019, Einaudi). Insieme all’autrice partecipano il giornalista e regista libico Khalifa Abo Kraisse e la giornalista di Internazionale Annalisa Camilli. 

«Ci chiamano mercanti della morte, immigrazione clandestina, la chiamano. Io sono la sola cosa legale di questo Paese. Prendo ciò che è mio, pago a tutti la loro parte. E anche il mare, anche il mare si tiene una parte della mia mercanzia. Mi chiamo Khaled, il mio nome significa immortale. Mi chiamo Khaled e sono un trafficante».

Khaled è libico, ha poco piú di trent’anni, ha partecipato alla rivoluzione per deporre Gheddafi, ma la rivoluzione lo ha tradito. Cosí lui, che voleva fare l’ingegnere e costruire uno Stato nuovo, è diventato invece un anello della catena che gestisce il traffico di persone. Organizza le traversate del Mediterraneo, smista donne, uomini e bambini dai confini del Sud fino ai centri di detenzione: le carceri legali e quelle illegali, in cui i trafficanti rinchiudono i migranti in attesa delle partenze, e li torturano, stuprano, ricattano le loro famiglie. Khaled assiste, a volte partecipa. Lo fa per soldi, eppure non si sente un criminale. Perché abita un Paese dove sembra non esserci alternativa al malaffare. Francesca Mannocchi, giornalista e documentarista che da molti anni si occupa di migrazioni e zone di conflitto, ci restituisce la sua voce. Le sue parole raccontano un mondo in cui la demarcazione tra il bene e il male si assottiglia.

Francesca Mannocchi collabora da anni con numerose testate, italiane e internazionali, e televisioni. Ha realizzato reportage da Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Afghanistan. Ha vinto il Premio Giustolisi con un’inchiesta sul traffico di migranti e sulle carceri libiche e il prestigioso Premiolino 2016. Ha diretto con il fotografo Alessio Romenzi il documentario Isis, Tomorrow presentato alla 75a Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Per Einaudi ha pubblicato Io Khaled vendo uomini e sono innocente (2019).

Comments off

Kanimambo in Ghana – aperitivo di presentazione del progetto “La salute materno-infantile nel Jomoro”

Mercoledì 29 maggio alle 20 GRIOT ospita un aperitivo organizzato dall’associazione Kanimambo Roma Onlus, con selezione musicale a cura di Dj Afro e mostra fotografica di Elisa Vasconi.

Fondata nel 2004, Kanimambo promuove attività di cooperazione tra l’Italia e diversi paesi dell’Africa. Le attività dell’associazione si fondano sul confronto diretto con gli stakeholders locali e sul loro coinvolgimento diretto, nella convinzione che l’unico modo di fare cooperazione oggi sia partire da uno sguardo critico sullo “sviluppo” inteso come processo univoco ed eterodiretto e che, sia in fase progettuale che in fase applicativa, sia fondamentale rinegoziarne il significato e gli obiettivi con gli attori locali coinvolti.
La serata sarà l’occasione per presentare il progetto “La salute materno-infantile nel Jomoro”, nato in collaborazione con l’ospedale di Half Assini (Western Region, Ghana). Il progetto, basato su un’attenta ricerca etnografica e su una profonda conoscenza del contesto locale, mira a potenziare il follow-up medico in gravidanza e dopo il parto, valorizzando il pluralismo medico presente nell’area e potenziando le relazioni tra le diverse risorse di cura utilizzate dalle donne, che spaziano dalle forme di cura tradizionali a quelle ospedaliere.

Comments off

Presentazione di “La variabile africana” di Raffaele Masto (2019, Egea Editore)

Giovedì 6 giugno alle 18,30 GRIOT presenta il libro di Raffaele Masto “La variabile africana. Riserve naturali ed equilibrio geopolitico del continente” pubblicato da Egea Editore. Insieme all’autore partecipa Massimo Zaurrini, direttore di Africa e Affari. 

Tra lo stereotipo dell’Africa come continente perduto e quello dell’Africa come futuro del mondo c’è una via di mezzo: quella delle realtà differenziate e complesse di 54 stati, ognuno con le proprie storie e culture.

Raffaele Masto è un giornalista che cerca quella via di mezzo, interrogandosi, al di là di quegli stereotipi, sulle cause complesse dei fenomeni sociali e delle dinamiche economiche in Africa, senza dimenticare di raccontare l’impatto che questi eventi hanno sulla vita delle persone nei paesi che attraversa. Al centro di questa raccolta di reportage su Mozambico, Costa d’Avorio, Sierra Leone e Sud Sudan ci sono le riserve naturali africane, da sempre obiettivo di attori esterni e merce di scambio di governi che raramente valorizzano i territori che guidano preferendo guadagni immediati e spesso personali. Quello delle risorse naturali africane è però un punto di partenza per raccontarci anche di una diversa visione di futuro in cui l’Africa finalmente possa avere la giustizia che merita dopo secoli di schiavismo e colonialismo.

Raffaele Masto è scrittore, giornalista e conduttore radiofonico presso Radio Popolare. Ha lavorato come inviato soprattutto in Africa, dove da oltre vent’anni segue guerre e crisi umanitarie. L’Africa e la sua realtà sociale, politica e antropologica sono lo scenario nel quale sono ambientati tutti i suoi saggi e i suoi reportage. Tra i suoi libri più recenti: Califfato nero (2016), La rabbia e la speranza (2012), Buongiorno Africa (2011). Collabora stabilmente con la rivista Africa. Il suo blog è http://www.buongiornoafrica.it.

Comments off

Presentazione di “La storia delle sete antica” di George Salem (2019, Mreditori)

Domenica 26 maggio alle 18.30 GRIOT ospita la presentazione della raccolta di racconti “La storia della sete antica” di George Salem (2019, Mredezioni). Partecipano all’incontro Alma Salem, curatrice del libro e Antonino d’Esposito, modera la professoressa Isabella Camera d’Afflitto. 

È impossibile non scorgere nelle pagine dello scrittore siriano George Salem echi della filosofia esistenzialista europea, non a caso lo scrittore siriano fu traduttore di Camus. Tratti salienti di questa corrente di pensiero possono facilmente essere scovati nei racconti qui tradotti. Indubbiamente, il centro dell’universo di Salem è l’individuo in sé, e non certo le grandi masse, quasi del tutto assenti. Il singolo, poi, come già ricordato, nel corso delle novelle, si ritrova nel mondo e non lo riconosce, come se vi fosse stato scagliato dentro a sua insaputa. Il viaggio che si intraprende immergendosi nei racconti di George Salem somiglia purtroppo a una
traversata che si conclude qualche secondo dopo che il marinaio di guardia ha gridato: Terra! Nello stesso momento in cui sembrava profilarsi all’orizzonte la possibilità di un approdo, la sorte ci ha privato di un intellettuale che ancora molto aveva da darci. Ma forse il fascino di questi racconti ne esce rafforzato; pur non avendo avuto il tempo di fornirci una soluzione bell’e pronta, Salem ci ha indicato una probabile via da percorrere alla ricerca di un senso della vita che trascende.

Comments off

Torna il Mercatino di GRIOT!

Sabato 1 e domenica 2 giugno, dalle 12 alle 18 vi aspettiamo in libreria con il nostro tradizionale mercatino estivo. 

Torna per due giorni il mercatino di GRIOT con le stoffe, le sciarpe e i vestiti della cooperativa Wubetu (Etiopia).
Potrete trovare anche i cesti colorati, le stuoie, le latte, le borse e i pagne tissé dal Senegal, le collane, gli orecchini e i wax dal Ghana e i bellissimi veli della Mauritania. i aspettiamo per bere un bicchiere di bissap o di te etiope con Aster e GRIOT!

Comments off

Creative Commons Attribuzione

I contenuti di questo sito sono rilasciati con la licenza
Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License
ad esclusione delle immagini di copertina.

VisaMastercard Carta prepagata PayPalPostepayAmerican Express Carta Aura