Archive for Eventi

Presentazione di “L’io che guarda” di Biancamaria Bruno (2018, Edizioni Ensemble)

Mercoledì 4 luglio alle 19.00, GRIOT ospita la presentazione del libro “L’io che guarda” di Biancamaria Bruno (2018, Ensemble Edizioni). Dialogheranno con l’autrice la scrittrice Madel Crasta e Francesco Morabito, autore di saggi e narrativa, attivo nell’associazionismo culturale.

La percezione “creativa” di un luogo si ha attraverso il movimento, il viaggio, il passaggio e attraverso la lingua che si parla. È il linguaggio che ci permette di attivare le nostre esperienze, suggerendoci la necessità di avere sempre un buon punto di osservazione. L’io che guarda è un’alternanza tra considerazioni sulla lingua che parliamo, con cui costruiamo il mondo che ci circonda, e brevi reportage di viaggio; riflessioni nate nel corso degli anni grazie all’esperienza di vita e di lavoro dell’autrice.

Biancamaria Bruno: Linguista, saggista e traduttrice, si è occupata a lungo delle lingue del Corno d’Africa. È specialista del rapporto tra sistema spaziotemporale e linguaggio, di comunicazione tra le lingue, nonché di teoria della traduzione. Nel 1984 ha iniziato la collaborazione con la rivista trimestrale europea «Lettera Internazionale», nata nel 1984 grazie ai forndatori Antonin Liehm e Federico Coen, di cui è attualmente direttrice.

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GRIOT AL TEATRO INDIA – La letteratura araba contemporanea: cosa leggere e perché!

Domenica 24 giugno alle 17,30 al Teatro India Chiara Comito di Editoriaraba ci presenta le ultime pubblicazioni di scrittori arabi e ci spiega perché dovremmo leggerle. Un nuovo incontro estivo con Editoriaraba!

 

Di cosa parliamo quando parliamo di letteratura araba? E perché noi italiani dovremmo leggere un romanzo arabo? Quali sono gli ultimi romanzi tradotti in italiano da leggere?

Questo incontro cerca di rispondere a queste e altre domande, perché la letteratura araba contemporanea è una letteratura ricchissima ma ancora poco conosciuta. Nonostante le case editrici italiane negli ultimi anni abbiano pubblicato diverse opere, la percezione generale è che i paesi arabi abbiano prodotto solo pochi grandi autori, mentre la produzione recente resta ancora poco nota al grande pubblico.

L’incontro ha come obiettivo quello di presentare le opere più significative e interessanti del panorama recente tradotte in italiano, contestualizzate nel tempo e nelle tematiche, e di sfatare anche qualche mito e pregiudizio.

Chiara Comito è arabista, laureata in Lingue, con una tesi in Lingua e letteratura araba, e in Relazioni internazionali dell’Asia e dell’Africa. Da circa 15 anni si occupa di cultura e società dei Paesi arabi e dal 2012 gestisce il blog Editoriaraba (editoriaraba.com), che promuove e diffonde la letteratura araba contemporanea. Organizza incontri ed eventi culturali sulla cultura araba e collabora con festival, librerie, case editrici e riviste.

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GRIOT AL TEATRO INDIA per “Roma-città-mondo. Festa teatrale dell’intercultura”

Dal 17 al 28 giugno GRIOT avrà uno spazio nel foyer del Teatro India, in occasione di Roma-città-mondo. Festa teatrale dell’intercultura. 

Una festa per abbattere le immaginarie barriere della distanza e della diversità attraverso il teatro: linguaggi, azioni, interazioni che coniugano arte, cura e cambiamento sociale. Dieci giorni di attività per favorire snodi, punti di contatto e di incontro: zone di transito, all’interno delle quali circolino conoscenze, saperi, culture, lingue, differenze e somiglianze.
Il Teatro India si fa “villaggio” per reading, performance, laboratori, concerti e  video installazioni affinché i confini diventino una soglia, facile da oltrepassare. Ci trovate tutti i giorni nel foyer dalle 18 a fine serata.

L’intera manifestazione è a ingresso libero compresi gli spettacoli e i laboratori. Questo è il programma! 

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Presentazione di “Viaggio a Cartagine” di Carlo Ruta e Francesco Tiboni (Edizioni di Storia e Studi sociali)

Giovedì 5 luglio, alle 19, GRIOT ospita la presentazione del libro “Viaggio a Cartagine” di Carlo Ruta e Francesco Tiboni (Edizioni di Storia e Studi sociali). Partecipa insieme agli autori l’assessore della Regione Sicilia ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa. Coordinano la discussione Pippo Cappellano, giornalista, Pina d’Alatri, giornalista e Milena Romeo, presidente di Cara Beltà.

Il viaggio lungo il Mediterraneo di altre epoche continua, ancora attraverso un serrato dialogo, e stavolta, partendo dall’Oriente siro-palestinese, dove i due autori «sostano» un bel po’, alla ricerca dei caratteri di quel mondo originario, si approda Cartagine, che espande e arricchisce la civiltà fenicia in Occidente. La città dei Punici vive di un’agricoltura florida, di un ricco artigianato ed è dotata, soprattutto, di uno straordinario estro marinaro e mercantile. Per diversi secoli, prima che erompa lo scontro con Roma, essa riesce a regolare i commerci di vaste aree mediterranee. Imprime, contestualmente, svolte epocali nei processi di sviluppo delle arti e delle culture materiali. In alcune fasi è un paese in guerra, ma, come è nella propria indole, neppure in quei frangenti si sottrae allo scambio e alla contaminazione. Combatte contro Roma ma in tante cose, anche sul terreno del sacro, somiglia alla città avversaria. Sia l’una sia l’altra coltivano un ethos patriottico, fatto di eroismi civili e militari. Cartagine nel 146 a.C. viene distrutta, ma dopo qualche secolo finisce con il risorgere dalle proprie rovine per volontà di Cesare e, poi, dell’imperatore Ottaviano Augusto. Oltre la propaganda politica che a lungo le ha attribuito il ruolo di nemica, e nonostante il pregiudizio che persiste lungo i secoli, essa si consolida infine nell’immaginario attraverso il mito, e in particolare, tramite l’elaborazione virgiliana, quello della sua prima regina, Didone.

Carlo Ruta è studioso del mondo Mediterraneo e di letterature di viaggio. Si occupa inoltre di problemi dell’età contemporanea. Si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Messina. Si è laureato poi in Teorie della morale della conoscenza e della comunicazione all’Università degli Studi di Urbino. E’ autore di numerosi saggi, e ha diretto la rivista bibliografica Libri meridionali. Ha condotto reportage e inchieste per numerose testate, tra cui il manifesto, Narcomafie, Peacelink, Domani Arcoiris, Left Avvenimenti, Polizia e Democrazia. Ha relazionato in  numerosi convegni di studio e ha tenuto seminari universitari.

Francesco Tiboni è un archeologo navale e sottomarino, dottore di ricerca dell’Università di Marsiglia. Ha diretto più di 50 ricerche archeologiche e collaborato con numerose università, enti e centri di ricerca. Sua è la teoria che il Cavallo di Troia in realtà fosse una nave.

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Presentazione di “Colonie letterarie” di Barbara Tonzar (2017, Carocci)

Sabato 16 giugno alle ore 19, GRIOT presenta il saggio “Colonie letterarie. Immagini dall’Africa italiana dalla fine del sogno imperiale agli anni Sessanta” di Barbara Tonzar (2017, Carocci editore). Insieme all’autrice parteciperà Jiří Špička, docente di letteratura italiana all’università Palacký di Olomouc (Repubblica Ceca).

Quattro romanzi, pubblicati tra la fine dell’impero coloniale italiano e gli anni ’60, sono l’oggetto dell’analisi postcoloniale condotta da Barbara Tonzar in questo volume che indaga il racconto letterario della storia coloniale italiana in Africa. Le modalità di narrazione e contronarrazione del colonialismo emergenti dai testi oggetto dell’indagine, tra cui Mohamed divorzia (1944) di Paolo Cesarini, Tempo di uccidere (1947) di Ennio Flaiano, Il deserto della Libia (1952) di Mario Tobino e Settimana nera (1961) di Enrico Emanuelli, sono messe in relazione, da un lato, con la tradizione orientalista e l’immaginario coloniale degli italiani, persistente in forme diverse anche nel contesto postbellico, dall’altro con il mito degli “italiani brava gente” e le complesse dinamiche di rimozione e autoassoluzione caratterizzanti il discorso ufficiale dell’Italia repubblicana.

Dinamiche presenti ancora adesso nel discorso pubblico e che, grazie anche a saggi come questo, vanno decostruite per capire meglio l’attualità.

Barbara Tonzar, docente di lettere e latino, è stata per molti anni lettrice di italiano nelle Università di Szombathely, Brno, Graz e Toru. Ha conseguito un dottorato di ricerca in letterature romanze all’Università Palacký di Olomouc e pubblicato interventi e saggi su D’Arzo, Pavese e l’esistenzialismo e la letteratura coloniale.

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Presentazione di “Lascia il segno. Il piacere di scrivere a mano per sé e per gli altri”, di Monica Dengo (Terre di Mezzo)

Venerdì 6 luglio, alle 18,30, l’artista Monica Dengo presenterà il suo ultimo libro “Lascia il segno. Il piacere di scrivere a mano per sé e per gli altri”, Terre di Mezzo 2017. 

Con questo manuale – un po’ guida illustrata, un po’ taccuino – possiamo scoprire qual è il potenziale creativo della scrittura a mano; quale relazione corre fra gesto, ritmo e corpo; come si libera l’espressività del segno. Si parte dalle forme dell’italico, il primo corsivo moderno, e poi ci si spinge ai limiti della leggibilità e anche oltre, per rompere tutte le regole e inventarne di nuove. Il foglio bianco diventa un territorio nuovo, tutto da esplorare.

Monica Dengo. Artista, designer, calligrafa, ha vissuto, studiato e insegnato a San Francisco dal 1993 al 2003. Oggi vive e lavora tra la Toscana e il Veneto, dove collabora con la Fondazione dei Musei Civici Veneziani e con il CIAC, Centro Internazionale Arti Calligrafiche per cui tiene un corso annuale di calligrafia a Venezia in tre livelli. E continua a viaggiare all’estero, per lavoro e per divertimento.

Monicadengo.com è il suo sito per la ricerca artistica e scritturacorsiva.it quello per l’innovazione didattica.

 

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Presentazione di “Con l’occhio del cronista” (2018, De Luca editore)

Venerdì 15 giugno, alle 19, GRIOT ospita la presentazione del libro fotografico “Con l’occhio del cronista”, curato da Pina Magnanimi (2018, De Luca editore). Parteciperanno la curatrice, l’archivista Giulia Barrera, la figlia del fotografo Silvia Magnanimi e il professore Cesare Lamberti.

L’italiano Andrea Magnanimi ha passato molti anni nel Corno d’Africa, dall’Etiopia conquistata da giovane soldato volontario, al Kenya della prigionia nei campi britannici quasi dieci anni più tardi. Con sé aveva una macchina fotografica con cui ha documentato la vita militare, la cattura e l’uccisione dei nemici, i volti degli etiopi soggiogati con la forza.

Molti anni dopo sua moglie Pina ha raccolto le tantissime foto fatte da Magnanimi nei suoi anni africani, le ha studiate, selezionate e composte per pubblicare un libro che è una testimonianza importante della vita di una persona che ha partecipato alla fallita avventura coloniale italiana. Un breve diario del militare ha consentito di seguire i suoi movimenti e la curatrice ha scelto, grazie alle annotazioni autografe sulle fotografie, di riprodurre sul libro le didascalie originali, ad ulteriore testimonianza del linguaggio e delle impressioni dell’autore.

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Presentazione de “Il silenzio del mare” di Asmae Dachan (2017, Castelvecchi)

Martedì 12 giugno alle 19.00, GRIOT ospita la presentazione del romanzo “Il silenzio del mare” di Asmae Dachan (2017, Castelvecchi editore). Con l’autrice interverrà Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia. 

Due fratelli siriani, Fadi e Ryma, nel 2011 si uniscono al movimento pacifista che nasce nelle università siriane e che chiede la fine del regime di Bashar Al-Assad. Quando le manifestazioni vengono represse nel sangue e la Siria sprofonda nel caos della guerra civile e del terrorismo, i due fratelli scappano e prendono una barca dalla Libia. In Italia arriverà solo uno dei due, Fadi, che piano piano riuscirà a ricostruirsi una vita nel nostro paese aiutato da un pescatore e una dottoressa. Ognuno cerca nell’altro le risposte ai suoi perché, e mentre in Siria si continua a morire, un evento inatteso sconvolge la nuova vita di Fadi e dei suoi amici. L’amor di patria e la nostalgia, il bisogno di sentirsi riconosciuti come esseri umani, la ricerca del senso della vita e della morte, intessono la trama di questo romanzo, che si ispira a storie vere.

Asmae Dachan, è una giornalista professionista e scrittrice italo-siriana. È stata direttrice responsabile del mensile marchigiano ML – Mondo Lavoro ed è creatrice e autrice del blog Diario di Siria. Esperta di Medio Oriente, Siria, Islam, terrorismo internazionale, immigrazione e dialogo interreligioso, dal 2016 lavora come freelance per diverse testate regionali e nazionali, tra cui Avvenire, The Post Internazionale e Panorama. Ha vinto numerosi premi per la sua attività giornalistica e a favore della pace e del dialogo.

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Presentazione di “Musulmani in Italia” di Fabrizio Ciocca (2018, Meltemi)

Mercoledì 6 giugno, alle 18.30, GRIOT è lieta di ospitare la presentazione del saggio “Musulmani in Italia. Impatti urbani e sociali delle comunità islamiche a Roma” di Fabrizio Ciocca, appena uscito per Meltemi editore. Insieme all’autore parteciperà la giornalista Karima Moual (La Stampa). 

“Islam” e “musulmani” sono temi ormai sempre più attuali nei dibattiti pubblici in Europa, in grado di generare un forte impatto emotivo, anche e soprattutto in Italia. L’autore in questa ricerca propone un’analisi ragionata sull’impatto e sul significato  della presenza delle comunità islamiche nella città di Roma, cercando di rispondere ad alcune domande: da quali Paesi provengono i musulmani presenti nella Capitale? Quanti sono? Come si ridistribuiscono all’interno del territorio romano? Quale impatto socio-urbano produce la minoranza religiosa islamica sulla città?

Fabrizio Ciocca, nato a Roma, si è laureato in Sociologia Politica a La Sapienza, ha conseguito un master in Sistemi Urbani Multietnici alla Link Campus University e frequentato diversi corsi di formazione su geopolitica, globalizzazione e diritti umani. Studioso dei fenomeni migratori, è autore di diversi articoli e saggi sulle comunità islamiche in Italia, tra cui La presenza musulmana in Italia: criticità e potenzialità (Tawasul Europe, febbraio 2018).

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Presentazione di “Cronache dalle periferie dell’impero” di Antonella Selva (2018, Edizioni Nuova S1)

Venerdì 8 giugno, alle 19, GRIOT presenta il fumetto “Cronache dalle periferie dell’impero” di Antonella Selva (2018, Edizioni Nuova S1). Insieme all’autrice partecipano l’antropologa Annamaria Rivera e Marco Corirossi del CSOA eXSnia. 

 

Tre storie realmente accadute che raccontano visioni di cambiamento che da realtà periferiche possono propagarsi ovunque nel mondo. Antonella Selva, “narratrice a fumetti” (come lei stessa si definisce), disegna e racconta di uno scozzese che decide di costruire da solo una strada per aiutare la sua comunità; della rete civile di solidarietà nata dopo la rivolta dei braccianti africani di Rosarno; di un villaggio marocchino che prova a fuggire da un apparente destino di povertà ed emigrazione. 

Tre storie di resilienza e di reazione alla sensazione che nulla possa mai cambiare. Cambiamenti che non arrivano per caso, ma che scaturiscono da un ribaltamento del punto di vista, che rivela spazi di speranza dove non sembravano esistere.

Antonella Selva ha al suo attivo, per le Edizioni Nuova S1, il graphic novel Femministe, una storia di oggi (2015), e due storie brevi nei fumetti collettanei Come il Titanic (2014), e Il mio viaggio fino a te (2012), quest’ultimo frutto di un laboratorio espressivo con migranti condotto dall’associazione “Expris Comics”. Nel 2013 ha fatto parte, insieme a “Expris Comics”, del primo gruppo di autori che hanno inaugurato il progetto di contaminazione, tra fumetto e teatro, Diari da uno spettacolo. Oltre a raccontare storie attraverso i fumetti, nella sua vita è andata in cerca di quelle storie, viaggiando molto, facendo politica attiva e mettendosi al servizio di progetti di cosviluppo in Marocco e di integrazione interculturale a Bologna.

 

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Presentazione del graphic novel “Ken Saro-Wiwa” di R. Balestrucci Fancellu e A. Cercignano (2018, BeccoGiallo Editore)

Sabato 26 maggio, alle 18.30, GRIOT ospita la presentazione del graphic novel “Ken Saro-Wiwa. Storia di un ribelle romantico” di Roberta Balestrucci Fancellu e Anna Cercignano (2018, BeccoGiallo Editore). Insieme all’autrice del libro, Anna Cercignano, parteciperà il giornalista di InfoAfrica Michele Vollaro. 

 

Ken Saro-Wiwa è stato uno degli intellettuali più importanti dell’Africa subsahariana post-coloniale. Attivista per i diritti del popolo Ogoni, viene impiccato per ordine del governo nigeriano il 10 novembre 1995 con altri otto attivisti del Mosop, il Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni, fondato per contrastare con mezzi non-violenti la progressiva distruzione della regione del Delta del Niger, causata dall’inquinamento petrolifero prodotto dalle multinazionali come la Shell. Ma oltre ad essere il leader degli Ogoni, Saro-Wiwa è stato uno scrittore, poeta, produttore televisivo, uomo delle istituzioni del Rivers State, alternando, fin dagli anni dell’università, l’attività artistica a quella politico- istituzionale sempre in contrasto con il governo centrale di Abuja.

 

Il graphic novel “Ken Saro-Wiwa”, appena pubblicato da BeccoGiallo, ripercorre la sua storia di attivismo, ricostruita da Roberta Balestrucci Fancellu e da Anna Cercignano. Una storia che ispira ancora la lotta degli Ogoni per la sopravvivenza della loro terra dalla distruzione ambientale e di tutti coloro che hanno a cuore il nostro pianeta.

Roberta Balestrucci, vive e lavora in Sardegna, a Macomer, dove si  occupa di laboratori nelle scuole, formazione e promozione alla lettura e, dal 2013, degli scambi culturali con lo Sportello Europa Giovani, all’interno del progetto  Europeo Youth in Action, Erasmus Plus.

Anna Cercignano, toscana di origine, disegna, dipinge, decora e scarabocchia da quando ha memoria. Dopo aver ottenuto un diploma al Liceo Artistico di Lucca, frequenta la scuola di Fumetto a Firenze e per anni si dedica ai più disparati mestieri. Vive in Francia dove fa l’illustratrice e la disegnatrice di fumetti,

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Presentazione de “Il suonatore di nuvole” di Ali Bader (2017, Argo Editore)

Venerdì 25 maggio alle 19,30 GRIOT, in collaborazione con Un Ponte Per…, ospita la presentazione del libro “Il suonatore di nuvole” dello scrittore  iracheno Ali Bader. Dialogano con l’autore: Alessandro Buontempo, Docente di arabo presso l’Istituto di Alti Studi SSML Carlo Bo di Roma, l’artista irachena Hadeel Aziz, e Ilaria Zambelli, di Un Ponte Per…

Ali Bader “è molto noto nel mondo della letteratura araba e irachena, tale per cui è considerato uno dei principali autori iracheni contemporanei, e in Belgio, Paese in cui vive. E proprio in Belgio è ambientato Il suonatore di nuvoleche ha come protagonista un giovane musicista, Nabil, un eroe romantico moderno che suona il violoncello e che vede il mondo esterno attraverso le lenti della musica e della sua passione per la cultura occidentale. Dopo un violento scontro con alcuni estremisti, decide di lasciare l’Iraq e emigra verso il Belgio, dove però è costretto a scontrarsi con una realtà, europea e occidentale, un po’ diversa da come se l’era immaginata. Stretto tra estremisti della destra belga da una parte e salafiti musulmani dall’altra, il giovane Nabil dovrà fare i conti con la realtà e con un’identità di arabo-europeo tutta da costruire.” (Chiara Comito dal blog Editoriaraba.

Ali Bader è nato nel 1964 a Baghdad, la sua famiglia deve lasciare l’Iraq poco dopo la sua nascita perché il padre era comunista. Torna poi in Iraq e dopo la laurea in Filosofia e in Letteratura francese all’Università di Baghdad, comincia a scrivere romanzi e a recitare per il teatro e il cinema. Il suo primo romanzo “Papa Sartre” nel 2002 vince il Premio nazionale per la Letteratura di Baghdad e il Premio tunisino alla Letteratura Abu Qassim al-Shaabi, ma è costretto a lasciare l’Iraq di nuovo per una feroce campagna di stampa contro di lui. Attualmente vive in Belgio dove lavora come giornalista, commentatore politico e romanziere.

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Presentazione di “Storia dell’Algeria indipendente” di Giampaolo Calchi Novati e Caterina Roggero (2018, Bompiani)

Domenica 27 maggio, alle 18, GRIOT ospita la presentazione della nuova edizione di “Storia dell’Algeria indipendente” di Giampaolo Calchi Novati. Partecipano la co-autrice Caterina Roggero e il giornalista Giuseppe Acconcia.  

Prima della sua scomparsa avvenuta all’inizio del 2017, il professor Calchi Novati aveva iniziato a rieditare “Storia dell’Algeria indipendente”, uscito nel 1998 con Bompiani. Per aggiornare il libro aveva coinvolto Caterina Roggero che ha poi deciso di portare a compimento l’opera anche dopo la morte del suo maestro.

Alla luce dei risultati di recenti ricerche storiche, antropologiche e politologiche, pubblicati negli ultimi 20 anni e a seguito della diffusione delle ultime memorie di protagonisti della storia contemporanea algerina, la nuova edizione di Storia dell’Algeria indipendente si propone come un aggiornamento bibliografico e nei contenuti dei capitoli riguardanti la conquista francese, la guerra di liberazione, l’edificazione dello Stato indipendente e la sua crisi durante il Decennio Nero. Una revisione necessaria, che tuttavia nulla toglie all’impostazione generale originaria, basata su un’attenta disanima dei testi programmatici dei dirigenti algerini e sostenuta da linee interpretative di spessore e acutezza, che hanno sempre contraddistinto il lavoro del professor Calchi Novati. È stato aggiunto un ultimo capitolo che tenta di fare il punto sulle differenti fasi dell’era Bouteflika, sull’esito del processo di Riconciliazione nazionale e sul peso di due guerre “civili e non civili” ereditate dai 40 milioni di abitanti dell’attuale Algeria.

Caterina Roggero, studiosa di storia del Nord Africa contemporaneo e autrice di L’Algeria e il Maghreb. La guerra di liberazione e l’unità regionale (Mimesis, 2012) ha collaborato a progetti di ricerca ed editoriali con il prof. Calchi Novati, dal 2009.

 

 

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Incontro sul documentario “Quando non puoi tornare indietro” di Leonardo Cinieri Lombroso

Sabato 19 maggio alle 18,30 ospitiamo la presentazione del progetto di documentario “Quando non puoi tornare indietro” di Leonardo Cinieri Lombroso. Insieme al regista parteciperanno Adnan Kazou, architetto siriano, Dina Madi, musicista giordana e Obaida, protagonista del documentario in diretta via Skype. 

Obaida, un ragazzo di Aleppo, vuole fare il cantante ma la guerra cambia i suoi piani.  Una borsa di studio gli permette di arrivare in Italia e un cd inviato per caso gli permette di partecipare a The Voice. Obaida è lontano dalla famiglia e può contare solo su se stesso, ma saprà sempre trasformare gli ostacoli in opportunità di crescita.

A firmare la regia del documentario è Leonardo Cinieri Lombroso, regista indipendente che racconta i dilemmi della società contemporanea entrando nell’intimità dei protagonisti e trasformando le loro storie in realistiche e poetiche favole moderne.

Il documentario, di cui verrà proiettato un estratto di 10 minuti, è in lavorazione e può essere sostenuto attraverso la piattaforma di crowdfunding  Indiegogo https://igg.me/at/quandononpuoitornareindietro2

 

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Presentazione di “Instant arabo” di Maha Yakoub (2017, Gribaudo)

Domenica 20 maggio alle 18.30 GRIOT presenta “Instant arabo” di Maha Yakoub (2017, Gribaudo). Con l’autrice interviene Chiara Comito, fondatrice di Editoriaraba, il blog sulla letteratura araba in italiano. 

“Instant arabo” è un manuale di arabo per principianti autodidatti scritto da Maha Yakoub, la Youtuber insegnante di arabo più famosa e simpatica di Internet. Sul suo canale Youtube da più di 300mila followers, Maha insegna l’arabo a migliaia di persone in Italia e in tutto il mondo attraverso un metodo che rende l’arabo una lingua…facile e alla portata di tutti! In modo semplice e divertente, con esercizi di lettura, scrittura e ascolto, “Istant arabo” porta gli studenti alla scoperta dell’alfabeto arabo, delle regole grammaticali di base e di testi da leggere con l’aiuto dei video di Youtube di Maha.

Dopo la presentazione del suo libro, l’autrice terrà una piccola lezione di arabo per gli amici di Griot.

Maha Yakoub è nata in Palestina e vive in Italia dal 2005. Dieci anni fa ha aperto un canale youtube in cui insegna l’arabo in italiano e in inglese a più di 300 mila persone. Ha vinto un concorso targato You Tube come una delle tre You Tube Stars d’Europa, ha recitato in un film di Checco Zalone, e viaggia in Italia e all’estero per promuovere la sua attività di insegnante e di divulgatrice della lingua e della cultura araba.

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