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Incontro “Avere la pelle nera in Italia oggi: domande sull’identità”

Sabato 20 gennaio alle 18 GRIOT ospita un un incontro intitolato “Avere la pelle nera in Italia oggi: domande sull’identità”


L’incontro avrà la forma di un dibattito a più voci aperto a tutti/e. Tra i partecipanti vi saranno Federica De Matthias (italo-burkinabè, sociologa, operatrice sindacale e promotrice dell’evento),  Rahel Sereke (italo-eritrea, urbanista, videomaker e socia fondatrice di Cambio Passo ONLUS), Martina  (italo – keniota, donna e madre)

Che cos’è l’identità? Secondo il vocabolario Treccani, il termine indica tra le altre cose: “L’essere identico, perfetta uguaglianza”, “l’essere tutt’uno, di persona o cosa”, “l’essere quello e non un altro”. Io sono io perché appartengo a me stesso/a. In termini sociologici, l’identità è legata al background socio-culturale e al territorio di appartenenza.

Ma cosa comporta in una società come la nostra, variamente definita come “multietnica”, “discontinua”, “liquida”, definire la propria identità?

La scelta di definirsi in termini netti ed univoci può essere per chi non è “del tutto” italiano/a, o per chi in effetti lo è ma non è percepito/a e riconosciuto/a come tale (perché non è bianco/a o non ha gli stessi diritti) può rappresentare un modo per rivendicare la propria appartenenza ad un gruppo collettivo, ottenere un riconoscimento, essere in qualche modo tutelati e difesi, e allo stesso tempo opporsi al rischio di una crisi identitaria.

Oggi si usano termini come ragazzi di seconda generazione, afro-italiani, italo-africani, misti, mulatti…ma se dovessimo chiedere ad un qualsiasi ragazzo nero incontrato per strada di definirsi, riceveremmo risposte differenti : “io sono italiano e non conosco la mia cultura d’origine; io sono afro-italiano, perché i miei genitori sono di origine africana o sono nato in un paese africano ma cresciuto in Italia; io sono nero e basta; io sono figlio di seconda generazione perché nato da due genitori stranieri o da una coppia mista; io sono figlio adottato ma sento di appartenere  alla cultura del mio paese di provenienza”…

Lo scopo dell’incontro non è quello di trovare un unico termine per rappresentare le varie sfaccettature di una identità personale ma quello di porsi delle domande e dar voce alla pluralità degli attori sociali coinvolti.

Che cos’è davvero l’identità? Essere definito/a e categorizzato/a a chi giova? Chi ha il potere di definire l’identità dell’altro/a? Si può essere più cose, avere più identità? Il background culturale del paese di origine dei miei genitori può essere tramandato vivendo in Italia? Oppure posso conoscere la mia cultura di origine, apprezzarla e con il tempo far sì che diventi parte di me stesso/a?

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RACCONTARE IL VIAGGIO – una serata interattiva con Guido Bosticco (Scuola del Viaggio)

 

Venerdì 19 gennaio alle 18,30 Guido Bosticco e Vince Cammarata presenteranno il volume “Raccontare il Viaggio” – 30 lezioni dalla scrittura all’immagine – scritto in collaborazione con Andrea Bocconi e pubblicato dal Touring Club Italiano

Perché raccontare un viaggio?

Per dare un senso a ciò che abbiamo visto, riviverlo a distanza, trovare ispirazione per nuove avventure. E soprattutto per il piacere di condividerlo con altri, su riviste, giornali, blog o social network.

Il ritorno da un viaggio fa parte del viaggio stesso. È una dimensione quasi sospesa, dove trasformazione e adattamento si devono confrontare con la quotidianità ritrovata, che non sarà più comunque la stessa. Ma per capire un viaggio forse è necessario raccontarlo, confrontarlo con gli altri per farlo proprio. A questo e a molto altro è dedicata la serata che ha per titolo proprio “Raccontare il viaggio” e come oggetto il libro che prova a spiegare come si può raccontare un viaggio in trenta lezioni “dalla scrittura all’immagine”. Alla serata sarà più che necessario portare con sé carta e penna: impossibile non venire “disturbati”! Guido e Vince vi aspettano …

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Haiku e dintorni – Laboratorio di scrittura breve con Francesco De Sabata e Claudio Visentin

Haiku e dintorni: laboratorio di scrittura breve a cura di Francesco De Sabata e Claudio Visentin (Scuola del viaggio)

La brevità è una conquista: richiede chiarezza di idee, efficacia, soluzioni brillanti.
I social media hanno reso abituale l’uso di forme di scrittura breve, a cominciare dai 140 caratteri di Twitter; ma non sempre è buona scrittura. Invece il limite dello spazio e la necessità della sintesi sono un’opportunità per migliorare l’espressione.
La tradizione propone diverse forme di scrittura sintetica, per esempio lo haiku, il raffinato componimento poetico giapponese che condensa in poche righe i paesaggi e l’eco che restano nell’anima del viaggiatore.
Nel nostro laboratorio, dopo un’introduzione alla scrittura breve con divertenti esercizi, approfondiremo la tecnica dello haiku; i partecipanti saranno guidati alla composizione di propri testi da uno dei migliori compositori italiani.

DOCENTI
Francesco De Sabata, apprezzato autore di haiku, ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali per le sue composizioni.
Claudio Visentin è l’ideatore della “Scuola del viaggio”. Studia e racconta i nuovi stili di viaggio sulle pagine del supplemento domenicale del “Sole24Ore”. Ha scritto “In viaggio con l’asino” (Guanda, con Andrea Bocconi) e “Alla ricerca di don Chisciotte” (Ediciclo, con Stefano Faravelli).

QUANDO
Sabato 10 marzo 2018 dalle 10 alle 17

QUOTA
90€, inclusa una copia del libro di Francesco de Sabata, “Suite per haiku” e la tessera associativa annuale di APS Officina GRIOT (i soci GRIOT hanno diritto al 10% di sconto sull’acquisto dei libri della Libreria GRIOT).

ISCRIZIONI: [email protected]

N.B. Il corso è a numero chiuso (max 16 partecipanti), con chiusura delle iscrizioni sabato 3 marzo 2018.

L’illustrazione è di Stefano Faravelli.

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Concerto del Duo Hayet – Hafid Moussaoui (oud) e Cristina Italiani (flauto)

Domenica 28 gennaio alle 18,30 GRIOT vi invita ad una serata sulle note dell’oud e del flauto in compagnia del Duo Hayet

Il Duo Hayet  nasce dall’incontro tra un virtuoso algerino dell’Oud, Hafid Moussaoui e l’eclettica flautista e performer italiana del Collettivo Improvvisatore Involontario, Cris Malika Italiani. La musica del Duo si inspira ai colori e ai profumi del Mediterraneo con la fusione di ritmi africani e dell’Italia meridionale, non trascurando i modi arabi ed orientali. Un incontro quindi tra le due rive del Mediterraneo, tra due musicisti di due differenti culture col medesimo approccio all’improvvisazione, in un clima di libertà, spontaneità e di apertura.

 

Ingresso: 10€ quale sostegno all’organizzazione del concerto e delle tante attività culturali e artistiche proposte ai soci di Officina GRIOT. Tessera associativa eventi in omaggio. E’ gradita la prenotazione via mail a [email protected]

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Presentazione del graphic novel “La sposa yemenita” di Laura Silvia Battaglia e Paola Cannatella (BeccoGiallo)

Venerdì 15 dicembre GRIOT alle 18 vi invita alla presentazione del graphic novel “La sposa yemenita” di Laura Silvia Battaglia e Paola Cannatella

A dialogare con le due autrici ci sarà Lorenzo Declich, esperto di mondo arabo contemporaneo

Lo Yemen è conosciuto dall’opinione pubblica per essere la fucina del terrorismo di Al Qaeda e per i rapimenti di turisti stranieri. Ma è anche il Paese che fu la culla della regina di Saba, che stregò così tanto Pasolini da portarlo a girare i suoi film storici in questa terra. La reporter Laura Silvia Battaglia ci racconta lo Yemen in prima persona, attraverso la vita delle piccole comunità locali, nei piccoli gesti quotidiani che oltrepassano pregiudizi e barriere. Lo Yemen si rileva uno straordinario mondo da scoprire, ricco di cultura, storie e contraddizioni. (Dalla quarta di copertina)

Laura Silvia Battaglia, giornalista professionista freelance e documentarista, vive tra Milano e Sanaa (Yemen) e collabora stabilmente con numerose testate italiane ed internazionali, tra cui Avvenire, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, Transterra Media, TRTWorld, il servizio pubblico svizzero (RSI), Index on Censorship, The Fair Observer e Guernica Magazine. E’ autrice dell’ebook Lettere da Guantanamo (Il Reportage 2016).

Paola Cannatella è una fumettista, illustratrice e co-sceneggiatrice di graphic novel. I suoi libri sono stati pubblicati da BeccoGiallo, Corriere della Sera, Rizzoli Lizard e Tunuè.

L’evento è organizzato in collaborazione con Europolitica.

 

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Sulle note della kora – Madya Diebaté in concerto!

Domenica 10 dicembre alle 20,30 GRIOT vi invita al concerto del musicista senegalese Madya Diebaté per una serata sulle note della kora, l’arpa a 21 corde mandinka

Madya Diebaté è un griot o jalì proveniente dalla Casamance, regione nel sud del Senegal e residente in Italia a Roma ormai da molti anni. Madya è un korafolà, un virtuoso della kora  tra i più abili e sensibili della diaspora africana in Europa, nonché cantante dalla voce eterea e tenorile.
Quella di Madya, attento interprete della cultura mande, è musica spirituale e rarefatta che esprime con coraggio l’evoluzione artistica alla quale si è dedicato in questi anni italiani. I temi cantati da Madya in lingua mandinka, riguardano lo stupore davanti alla creazione divina, i valori dell’amicizia e della saggezza, l’importanza di aiutarsi gli uni con gli altri e la speranza per un destino che appaghi. Musica che viene da lontano e che arriva nel profondo, gioia di vivere con misteriosa semplicità. Le composizioni di Madya sono dolci e struggenti nelle loro antiche melodie, complesse e irresistibili nei ritmi tradizionali. E’ musica che ha il potere di trascinare chi ascolta in dimensioni oniriche antiche come solo i griot e la kora riescono a fare: rifs insistenti che si rincorrono, ipnotici, meditativi, nervosi e aggrumati.

 

Madya Diebaté, discendente di una antica famiglia di griot le cui origini risalgono al XIII° secolo, è originario di Darsilame (Tanaf, Sédhiou) vicino al fiume Balonbalola. La sua famiglia ha intrecciato parentele con tutte le altre famiglie griot: i Kanouté, i Kouyaté e i Sissokò. I griot di Darsilame usano dire, “siamo come le zucche, che provengono dalla stessa madre e sono legate alle stesse radici”: ambe bora jiriba kelen na, siamo tutti venuti dallo stesso albero. Madya è attualmente membro stabile della Med Free Orchestra e collabora assiduamente con Badara Seck, griot e cantante senegalese.

Ingresso 10€ quale sostegno all’organizzazione del concerto e delle tante attività culturali e artistiche proposte ai soci di Officina GRIOT. Tessera associativa eventi in omaggio.

E’ gradita la prenotazione entro venerdì 8 dicembre inviando una mail a [email protected]

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Vecchi e nuovi razzismi. Il caso italiano: un corso a cura di Mauro Valeri

Vecchi e nuovi razzismi. Il caso italiano

 Un corso in 10 incontri a cura di Mauro Valeri

Dal 3 febbraio 2018, il sabato dalle 16.00 alle 18.00

Gli ultimi anni hanno fatto registrare un preoccupante risorgere del razzismo, o meglio dei razzismi. Infatti, accanto al razzismo tradizionale, di stampo ottocentesco, che, nonostante non abbia più basi scientifiche, ha ancora un notevole peso soprattutto nel senso comune, si stanno imponendo nuove forme di razzismo, che pongono l’accento non più sul concetto di razza, ma su quello di cultura (il razzismo differenzialista), sulla cittadinanza (xenorazzismo), sul tema specifico del colore della pelle (suprematismo bianco, afrofobia, ecc.). Allo stesso tempo, anche il web è diventato un veicolo particolarmente efficace per la diffusione di quelli che sono chiamati “discorsi d’odio” (hate speech) che spesso possono trasformarsi, nella realtà, in crimini d’odio (hate crime) a matrice razziale. A questa capacità di metamorfosi del razzismo, l’antirazzismo ha mostrato una notevole difficoltà ad opporsi, soprattutto a mettere in campo concetti e pratiche efficaci.

Il corso sarà suddiviso in dieci lezioni da due ore l’una, durante le quali saranno presi in esame cinque diversi periodi storici (1861-1921; 1922-1944; 1945-1970; 1971-1990; 1990-2017), allo scopo di far emergere le fratture e le continuità tra passato e presente. In ogni periodo storico, l’attenzione verrà posta sia alle teorie e alle prassi razziste presenti in Europa e in altri paesi significativi (Stati Uniti, Sud Africa, ecc.), sia alle teorie e alle prassi antirazziste adottate. Una riflessione particolare verrà assegnata al caso italiano, dove, oltre alle teorie e alle prassi razziste e antirazziste, saranno analizzate le “relazioni razziali” presenti in Italia, soprattutto prendendo come punto di riferimento le vicende dei black italians, le cui testimonianze dirette permettono di avere un quadro più concreto della realtà.

Scopo del corso è quindi quello di fornire una conoscenza più approfondita, sia in termini storici che teorici e pratici, su un tema quale quello del razzismo, che specie nel caso italiano, rimane troppo spesso legato a vecchie e scarsamente efficaci chiavi di lettura, o addirittura relegato ad un periodo storico molto limitato. L’obiettivo è pertanto quello di riuscire ad avere la capacità di comprendere quanto sta avvenendo e individuare strategie antirazziste efficaci.

Durante il corso, verrà anche proposta una bibliografia e una filmografia di riferimento.

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Mauro Valeri, sociologo e psicoterapeuta da anni è impegnato nella ricerca e nel monitoraggio dei fenomeni del razzismo e della xenofobia.

Bibliografia dell’autore:

·      A testa alta verso l’oriente eterno. Liberi muratori nella resistenza romana – 2017

·      Generale nero. Domenico Mondelli: bersagliere, aviatore e ardito – 2016

·      Campioni d’Italia? Le seconde generazioni e lo sport 2014

·      Stare ai giochi. Olimpiadi tra discriminazioni e inclusioni 2012

·      Mario Balotelli vincitore nel pallone – 2014

·      Negro, ebreo, comunista. Alessandro Sinigaglia, venti anni in lotta contro il  fascismo – 2010

·      Che razza di tifo. Dieci anni di razzismo nel calcio italiano – 2010

·      Nero di Roma. Storia di Leone Jacovacci, l’invincibile mulatto italico – 2008

·      Black Italians. Atleti neri in maglia azzurra 2006

·      La razza in campo. Per una storia della rivoluzione nera nel calcio -2005

Costo del corso: €200

Per iscrizioni e informazioni: [email protected] – 0658334116

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·      I corsi si svolgono presso la Libreria GRIOT in via di Santa Cecilia 1/A a Roma (Trastevere). Le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento posti, fino ad un massimo di otto allievi.

·      I corsi inizieranno con un minimo di quattro iscritti

·      E’ necessaria l’adesione annuale all’Associazione Officina GRIOT (20,00 €)

·      La quota del corso va corrisposta interamente entro la prima settimana dall’inizio del corso

·      Gli orari dei corsi potrebbero subire delle variazioni prima del loro inizio

·      Dopo l’inizio dei corsi, in caso di mancata frequenza per motivi non imputabili a Officina GRIOT non è prevista la restituzione della quota di iscrizione

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“RACCONTARE IL VIAGGIO” – Laboratorio di scrittura di viaggio con Guido Bosticco

“RACCONTARE IL VIAGGIO” Laboratorio di scrittura con Guido Bosticco (giornalista, docente di scrittura all’Università di Pavia) della Scuola del Viaggio

Roma, Libreria GRIOT, Sabato 20 gennaio 2018  h 10,00 -17,00

Un corso intensivo per gustare il sapore della scrittura e imparare come raccontare al meglio i propri viaggi, sotto la guida di un docente della Scuola del Viaggio.

Una giornata fra consigli utili, esercizi pratici e letture e commenti del lavori.

Dal racconto al reportage giornalistico, dal diario al blog: la scrittura è, ancora oggi, la forma più immediata e creativa per dare forma alle proprie esperienze del mondo.

Guido Bosticco insegna scrittura all’Università di Pavia e alla Scuola del Viaggio, scrive di viaggi su diverse testate nazionali. È autore con Andrea Bocconi di “Raccontare il viaggio. 30 lezioni dalla scrittura all’immagine” (Touring).

Syllabus

h 10.00-11.00

Partenza

  1. Che cosa fa di un viaggio un “buon” viaggio
  2. Come trasformare un luogo in una storia
  3. Come prendere appunti in viaggio

Esercizi e commenti

h 11.00-13.00

Immersione

  1. Descrizioni, personaggi, dialoghi
  2. Testi e immagini, il connubio perfetto
  3. Il viaggio dell’anima: come raccontarlo in modi diversi

Esercizi e commenti

h 13.00-14.00

Pranzo

h 14.00-15.30

Spedizione

  1. A caccia di storie

Esercitazione per le vie di Trastevere

h 15.30-17.00

La factory (ovvero, la casa di correzione)

  1. Letture dei lavori, correzioni, analisi, discussioni, suggerimenti
  2. Consigli e trucchi del mestiere

Costo e modalità iscrizione:

Costo €80 (più, per chi non è già socio, 20€ di tessera associativa annuale GRIOT. La tessera dà diritto al 10% di sconto sull’acquisto di libri). Per l’iscrizione è richiesto un acconto di 50€* da versare con bonifico bancario, entro il 17 gennaio 2018,  intestato a:

A.P.S. Officina GRIOT  – IBAN: IT27U0311103253000000001134

Causale:  quota associativa e acconto laboratorio SDV (specificare nome cognome).

Per informazioni[email protected]

Il corso è a numero chiuso (max 20 partecipanti) e viene attivato al raggiungimento di 9 iscritti.

* in caso di mancata frequenza per motivi non imputabili a Officina GRIOT non è prevista la restituzione della quota di acconto/iscrizione. La quota verrà invece interamente restituita nel caso di annullamento del laboratorio per il non raggiungimento del numero minimo di iscrizioni.

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Workshop di canto arabo e ritmi arabi con Hafid Moussaoui (Algeria)

WORKSHOP DI CANTO ARABO E RITMI ARABI CON HAFID MOUSSAOUI (Algeria)

Con la partecipazione della flautista Cristina Italiani

 

Un laboratorio di canto arabo e musiche del Mediterraneo che volge uno sguardo al passato e uno al presente, perché il musicista Hafid Moussaoui è convinto che il linguaggio musicale sia una forma di interculturalità positiva, creativa e pacifica, il miglior antidoto alla chiusura e alla violenza che oggi sembrano dominare la scena.
Il workshop sarà anche un’occasione per approcciarsi alla lingua araba da una prospettiva non convenzionale.

DATE ED ORARI

  • Sabato 27 gennaio: ore 15,00 – 18,00
  • Domenica 28 gennaio: ore 10,30 – 12,30 e 14,00 – 17,00 (alle 18,30 seguirà un concerto di Hafid Moussaoui e Cristina Italiani)

PROGRAMMA DEL WORKSHOP (8 ORE)

Il programma didattico è finalizzato all’avvicinamento alla musica araba, attraverso la conoscenza dei modi, dei ritmi e dei vari stili musicali dei paesi del Mediterraneo.

Durante il workshop gli allievi ascolteranno brani di musica araba e narrazioni sconosciute, scopriranno i suoni di nuovi strumenti musicali (come l’oud, il liuto arabo) e sperimenteranno direttamente la contaminazione tra culture diverse.

Il coinvolgimento dei partecipanti sarà attivo, attraverso esercizi ritmico-espressivi e canto di semplici melodie. In particolare il programma prevede:

  • Esercizi di ascolto attivo
  • Esercizi ritmico-melodici con la voce, da svolgersi collettivamente e in piccoli gruppi
  • Interazione tra allievi e musicisti

Il Workshop è rivolto a giovani (dai 17 anni) e adulti, viaggiatori, musicisti, cantanti, appassionati, studenti dei corso di arabo o semplicemente curiosi della cultura araba

E’ prevista la creazione di una corale impegnata a interpretare brani musicali provenienti da culture popolari adeguatamente trascritti dai Docenti del Workshop

DOCENTE DEL LABORATORIO

Hafid Moussaoui – Direttore dell’Atelier Musicale dell’Università di Abu Bekr Belkaid di Tlemcen (Algeria), considerato uno dei migliori virtuosi algerini di oud. Da anni Hafid alterna l’attività didattica a quella di concertista solista o con musicisti di fama internazionale.
E’ prevista la collaborazione di Cristina Italiani, flautista, docente di flauto e membro del Collettivo Improvvisatore Involontario.

COSTI
Il costo del workshop – quale contributo alla sua organizzazione –  è di 80€, inclusa tessera associativa annuale di APS Officina GRIOT. Gli allievi, inoltre, potranno assistere gratuitamente al concerto finale.

Per iscrizioni e/o maggiori informazioni scriveteci a [email protected] .

 

 

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Cena etiope!

Domenica 17 dicembre dalle ore 20, Aster, l’insegnante di lingua amarica di GRIOT, offrirà succulenti piatti della cucina etiope per una cena vegetariana alla quale siete tutti invitati. Sarà un’occasione per salutarsi prima delle feste natalizie!

Il menu della serata sarà composto da shiro a base di legumi, misirna ater wot a base di lenticchie e ceci, atikilt wot a base di verdure e insalata. Il tutto sarà accompagnato dall’injera e da bevande.

Costo della cena, quale sostegno all’Associazione Culturale Panafrica e alle attività di GRIOT: 15€.
Prenotazione richiesta entro giovedì 14 novembre: [email protected]

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Presentazione del romanzo “La ribellione del manoscritto” di Olivier Durand (L’Asino d’oro)

Domenica 10 dicembre alle 18,30 GRIOT vi invita alla presentazione del romanzo “La ribellione del manoscritto. La prima intrigante indagine del professor Elkatib” di Olivier Durand

A dialogare del libro assieme all’autore ci sarà la giornalista Karima Moual (La Stampa)

Sulayman Elkatib, brillante professore universitario di origine marocchina, è coinvolto come collaboratore dalla polizia italiana in un enigmatico caso di omicidio: Raphaël Bedussa, uno studioso ebreo libico, è stato assassinato con ottantasei pugnalate. All’apparenza nessun indiziato, nessun movente. L’unica traccia è un misterioso manoscritto.
Le indagini si estendono e grazie a rischiosi viaggi, condotti tra Tunisia, Israele e Corsica, e a valevoli collaboratori, tra cui il seducente commissario Noura Marea, Sulayman ha un’intuizione: le ricerche di Bedussa non si limitavano alla letteratura giudeo-araba medievale, ma riguardavano segreti che, se rivelati, avrebbero costituito una seria minaccia per la politica internazionale.
Con questa spy story, Durand tratteggia un vorticoso e affascinante affresco di culture e paesi diversi, esplorandone lingue e sapori. (Dalla quarta di copertina)

Olivier Durand nato a Copenaghen nel 1959, dal 1963 risiede in Italia. Laureato in Lingua e letteratura araba, dal 2003 è professore associato di dialettologia araba presso la Sapienza Università di Roma. Ha soggiornato a lungo in Israele e Marocco, e ha una conoscenza approfondita di altri paesi arabi. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: Corso di arabo contemporaneo (2010) e Corso di ebraico contemporaneo (2013).

Vi aspettiamo domenica 10 dicembre alle 18,30 per la presentazione del libro”La ribellione del manoscritto. La prima intrigante indagine del professor Elkatib”, con l’autore Olivier Durand e la giornalista Karima Moual.

 

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Jiyanê qaçax berdewame: il tour del musicista curdo Diyar Üren Mehrovî fa di nuovo tappa da GRIOT!

Venerdì 1° dicembre alle 20,30 GRIOT vi invita al concerto acustico del musicista curdo Diyar Üren Mehrovî accompagnato da Jacopo Narici, Giovanni Narici e Antonio Allegro

Diyar Üren Mehrovî (bağlama saz e voce), Jacopo Narici (cajòn e altre percussioni etniche), Giovanni Narici (basso) e Antonio Allegro (chitarra) vi offriranno – in un concerto in versione acustica – nuovi arrangiamenti di brani di Mem Ararat, Grup Yorum, Mikail Aslan, Grup Lîlîth, Ferhat Tunç, Mehmet Atlı, Seyfi Yerlikaya, Koma Evîna Botan, Ciwan Haco, Ibrahim Rojhilat e Sahe Bedo oltre a composizioni originali e brani della tradizione folk del Kurdistan.
Al termine del concerto un dolce momento di convivialità curda a base di falafel, borek, baklava e – a Dio piacendo – il famoso “qaçax çay”.

Ingresso 10€ quale sostegno all’organizzazione del concerto e delle tante attività culturali e artistiche proposte ai soci di Officina GRIOT (Tessera associativa eventi in omaggio). Prenotazione richiesta: [email protected]

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Weekend etiope da GRIOT, mercatino di artigianato tessile e cena gustosa!

Sabato 2 e domenica 3 dicembre torna il nostro appuntamento con l’Etiopia: 2 giorni di mercatino seguiti da una cena a base di piatti vegetariani della cucina tradizionale etiope

Nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 dicembre GRIOT ospiterà il mercatino di artigianato tessile etiope dell’Associazione Culturale Panafrica, provenienti direttamente dall’Etiopia o elaborati dal laboratorio WUBETU: sciarpe, borse, portafogli, tovaglie, copriletto, cinture ricamate e numerosi bellissimi Gabi, tessuti da mani esperte su antichi telai.

I prodotti, coloratissimi e gioiosi,  sono lavorati in modo artigianale utilizzando esclusivamente cotone e fibre naturali.

Domenica sera dalle ore 19,30, Aster, l’insegnante di lingua amarica di GRIOT, porterà succulenti piatti della cucina etiope per una cena vegetariana.

Il menu della serata ethiopian-foodsarà composto da shiro a base di legumi, misirna ater wot a base di lenticchie e ceci, atikilt wot a base di verdure e insalata. Il tutto sarà accompagnato dall’injera e da bevande.

Costo della cena, quale sostegno all’Associazione Culturale Panafrica: 15€. Prenotazione richiesta, entro giovedì 30 novembre: [email protected]

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Presentazione del libro “Anche questa è Tehran, credetemi!” a cura di Leila Karami (Schena Editore)

Sabato 2 dicembre alle 18 GRIOT presenta la raccolta di racconti “Anche questa è Tehran, credetemi!”, curata da Leila Karami
A discutere del libro assieme alla curatrice ci saranno Luciana Borsatti (Ansa) e Deborah Scolart (Università degli Studi RomaTre)

Il libro è una raccolta di quattordici racconti tradotti dal persiano dalla studiosa Leila Karami che li ha selezionati tra le opere maggiori delle scrittrici più insigni dell’Iran. Alba De Cespedes, Grazia Deledda e Natalia Ginzburg sono le scrittrici italiane che più influenzano il panorama letterario contemporaneo delle scrittrici iraniane. Queste sanno adattare alla propria cultura ciò che hanno imparato dalle loro maestre, facendo emergere un vissuto, quello delle donne, assai trasversale. Ciascun racconto offre uno spaccato, vuoi sociale vuoi politico, della realtà iraniana, con puntuale attenzione alla condizione femminile. Ogni racconto inoltre propone una fisionomia particolare, offrendo al lettore uno sguardo complessivo sulla multiforme funzione della compresenza di più generazioni di donne sulla scena storica. “Anche questa è Tehran, credetemi!”, come ci rivela la stessa scelta del titolo, si contrappone alla rappresentazione – egemonica nello scenario editoriale occidentale – delle donne musulmane come sottomesse, veicolando l’idea che c’è un altro mondo a cui si può e si deve tendere lo sguardo.

Leila Karami è nata a Tehran nel 1971. Si è laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha anche conseguito il dottorato, e dove si occupa di studi di genere e teologia femminile nell’Islam. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste specializzate e ha curato insieme a Biancamaria Scarcia Amoretti il testo “Il protagonismo delle donne in terra d’Islam” (Ediesse 2015).

Vi aspettiamo sabato 2 novembre alle 18 per la presentazione della raccolta di racconti “Anche questa è Tehran, credetemi!” a cura di Leila Karami, con la curatrice, la giornalista Luciana Borsatti (Ansa) e la professoressa Deborah Scolart (Università degli Studi “Tor Vergata”).

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Presentazione del romanzo “Migranti. Il rapporto alfa” di Henri Michel Boccara (Di Felice Edizioni)

Venerdì 1° dicembre alle 18,30 GRIOT vi invita alla presentazione del romanzo “Migranti. Il rapporto alfa” dello scrittore franco-tunisino Henri Michel Boccara

Assieme all’autore interverranno la scrittrice Toni Maraini, la traduttrice Ileana Marchesani e l’editrice Valeria Di Felice.

“Da questo libro si alza un coro di voci. Voci di persone che migrano da un luogo all’altro, in cerca di lavoro o, più spesso, in fuga da situazioni drammatiche sul cammino d’un impossibile ritorno. Dire ‘coro di voci’ non significa sincronia di destini e di parole, o armonia di fondo. Qui, la metafora musicale – geometrica e minimale – ricorda piuttosto uno spartito dodecafonico dove, su scenari aspri e oscuri, e in luoghi ed epoche diverse, ogni voce è sola, ineluttabilmente sola. Anche quando s’accompagna ad altre voci. Ogni voce ci consegna frammenti di messaggi, tasselli di esistenza. I percorsi talvolta conducono a una vita migliore, altre volte si dispiegano come ‘un bollettino di guerra’. Guerra per l’esistenza del corpo che migra; il suo destino affronta grandi prove, sacrifici, separazioni e, quando subisce ingiustizie e violenza, è attorniato di silenzio”. (Toni Maraini)

Henri Michel Boccara, di origini francesi, è nato a Tunisi nel 1935. Pur seguendo studi di arte drammatica presso il Centre d’expression d’art dramatique di André Voisin, e l’IDHEC, si laurea in medicina, senza tuttavia abbandonare il teatro e la scrittura. Stabilitosi a Marrakech nel 1964, dove esercita tuttora l’attività di medico, crea e dirige la troupe “Le groupe des Neuf”. Parallelamente alla sua attività teatrale, ha pubblicato numerosi romanzi e novelle, pubblicati in Francia e in Marocco. 

Vi aspettiamo venerdì 1° dicembre alle 18,30 per la presentazione del libro “Migranti. Il rapporto alfa” di Henri Michel Boccara, con l’autore, Toni Maraini, Ileana Marchesani e Valeria di Felice.

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