“La carità che uccide”. Jean-Léonard Touadi e Pietro Veronese presentano il libro choc di Dambisa Moyo.

Domenica 30 gennaio, alle ore 17.30, presentazione-dibattito del controverso best-seller dell’economista Dambisa Moyo “La carità che uccide”. Partecipano Jean-Léonard Touadi, deputato e giornalista e Pietro Veronese, giornalista di Repubblica.


“Dead-Aid”, tradotto in Italia per Rizzoli con il titolo “La carità che uccide” denuncia il fallimento del sistema degli aiuti allo sviluppo al continente africano. Il libro controverso dell’economista zambiana Dambisa Moyo parte da una domanda apparentemente semplice: Cosa succederebbe “se uno a uno tutti i paesi africani ricevessero una telefonata in cui si comunica che entro cinque anni esatti i rubinetti degli aiuti verranno chiusi per sempre?”. Per Dambisa Moyo, proprio questo deve succedere per spingere gli africani a smettere di guardare il cielo degli aiuti e rivolgere lo sguardo verso la loro terra da valorizzare utilizzando le risorse proprie e imparando a navigare nel mare aperto delle nuove opportunità aperte dalla globalizzazione dei mercati finanziari.

Gli aiuti hanno contribuito a rendere più poveri i poveri e a rallentare la crescita. Ciononostante, gli aiuti internazionali restano il pezzo forte dell’attuale politica di sviluppo e una delle idee più radicate del nostro tempo. Il concetto secondo cui gli aiuti possono alleviare la povertà sistemica, e che ci siano riusciti, è un mito. Oggi in Africa milioni di persone sono più povere proprio a causa degli aiuti, la miseria e la povertà invece di cessare, sono aumentate”.

Il tema non è nuovo: è la domanda dei padri-fondatori dell’Africa moderna, dei teorici dello sviluppo degli anni sessanta, degli analisti del fallimento dei “decenni perduti dello sviluppo”, dei critici implacabili del concetto stesso di sviluppo come Serge Latouche, degli sviluppatori di professione e degli economisti Paul Collier, Williamo Easterly, Jeffrey Sachs fino alle rock star Bono e Bob Geldolf. Tutti alla ricerca delle strade per fare uscire l’Africa dalla piaga del sottosviluppo o del mal sviluppo, dell’uscita dei modelli imposti. Ad una stessa domanda, analisi e risposte diverse. In questo dibattito Dambisa Moyo introduce un punto di vista devastante, di rottura rispetto a questa specie di “pensée unique” secondo la quale dobbiamo tutti aiutare l’Africa.

Dambisa Moyo è nata e cresciuta nello Zambia, ha conseguito un dottorato in economia a Oxford e un master a Harvard. Ha lavorato per la Banca Mondiale a Washington e presso la Goldman Sachs, una delle più grandi e affermate banche d’affari. Nel 2009 il suo libro Dead Aid è entrato nella classifica dei bestseller del New York Times e successivamente Time Magazine l’ha inclusa nella lista delle cento persone più influenti al mondo. A metà febbraio 2011 uscirà, in inglese, il suo nuovo libro How the West Was Lost che non solo denuncia la miopia dell’Occidente come responsabile del suo attuale declino economico ma presenta anche le riforme politiche radicali necessarie per risollevarsi.

Titolo: La carità che uccide
Autore: Dambisa Moyo
Editore: Rizzoli
Anno: 2010, pag. 260
ISBN: 9788817039970

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