Léonora Miano, I contorni dell’alba, Epoché 2008

“Adesso vivere tocca a me. Ho valicato la montagna. Sono sul versante opposto al disastro”.

Nell’immaginario Stato africano dello Mboasu, la guerra civile è finita lasciandosi dietro morte e distruzione. Nei quartieri malfamati di Sombé, la capitale, pattugliati da gruppi di ribelli riconvertiti in trafficanti, ormai prevalgono la legge della giungla e la superstizione. A farne le spese sono i più piccoli: gli adulti, nella loro follia, li ritengono la causa dei mali che li affliggono e li allontanano. Così Musango, di appena nove anni, viene cacciata via da sua madre, che la accusa di stregoneria. Sola, senza famiglia né appoggi, la bambina viene presa e venduta come schiava. Nonostante le mille peripezie e i pericoli, si attacca con tenacia e lucidità a un’unica speranza: ritrovare sua madre e fare i conti con il passato per potere, finalmente, pensare a un futuro.

Léonora Miano è nata a Douala (Camerun) nel 1973 e vive a Parigi. Notte dentro, il suo romanzo d’esordio, è stato giudicato dalla rivista francese “Lire” come migliore opera prima del 2005 e ha vinto numerosi premi letterari: Les lauriers verts de la forêt des livres – Révélation 2005, Prix Louis Guilloux 2006, Prix Montalambert du premier roman de femme 2006, Prix René Fallet 2006, Prix Bernard Palissy 2006, e il Premio Grinzane Cavour 2008 nella sezione Giovane Autore Esordiente. I contorni dell’alba ha ottenuto il prestigioso Prix Goncourt des Lycéens.

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