L’impossibile accade. Riflessioni sulla primavera araba.

Con Anna Maria Rivera, docente di Etnologia ed Antropologia sociale all’Università di Bari e Hamadi Zribi, attivista antirazzista, ex responsabile di Rifondazione Comunista per l’immigrazione e tra i fondatori, nel 1987, della Rete Antirazzista.

Author: Carlos Latuff

Il nuovo anno è iniziato in modo drammatico in Tunisia: un giovane, diplomato e disoccupato, si è dato fuoco per protestare contro il regime di Ben Ali, al potere dal 1987 e responsabile, agli occhi del suo popolo che è sceso in piazza, dello stato di profonda crisi economica in cui versa il paese mediterraneo. Quello che sembrava il gesto di un folle si è rivelata una potentissima miccia che ha innescato una polveriera che si affaccia sul Mar Mediterraneo: la gente, soprattutto giovani donne e uomini, è scesa in piazza ogni giorno, con l’intenzione di fare fuori una volta per tutte un regime corrotto che in trent’anni di potere non ha fatto nulla per migliorare le condizioni del suo popolo.

Dalla Tunisia i disordini si sono diffusi rapidamente ad altri paesi: Algeria, Yemen, Libia, e l’Egitto, il gigante malato del Medio Oriente, hanno subito l’onda d’urto di una protesta che non è fatta di slogan ideologici, ma di pochi concetti fondamentali: democrazia, dignità, lavoro, libertà. Parole che colpiscono, con la forza della protesta pacifica, e che affondano regimi fino a ieri ritenuti ben saldi, anche per il generoso

appoggio offerto dalle potenze occidentali. Ben Ali è stato costretto a fuggire dal suo popolo, e ieri anche l’anziano Hosni Mubarak, al potere in Egitto da trent’anni, ha dovuto capitolare davanti alle richieste del suo popolo. In Europa e in America i governanti sono prudenti, stanno a guardare, mentre sono sempre di più i cittadini che avvertono delle affinità con le lotte del popolo arabo contro dittatura e corruzione. Tra i vecchi slogan archiviati dai tunisini e dagli algerini ci sono anche quelli di stampo islamista: non è in nome della religione che le giovani e i giovani arabi scendono in piazza, ma in nome della propria dignità.

Gli eventi di questi giorni si susseguono senza tregua: noi di GRIOT li seguiamo con ansia e partecipazione, e vorremmo condividere pensieri, opinioni, previsioni su quanto sta accadendo dall’altra parte del Mediterraneo. Ne parleremo domenica 13 febbraio, dalle 18.30, con Anna Maria Rivera, antropologa e Hamadi Zribi, attivista antirazzista, ex responsabile di Rifondazione Comunista per l’immigrazione e tra i fondatori, nel 1987, della Rete Antirazzista.

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