Nel segno dell’arcobaleno: Home is where the music is: Il jazz sudafricano in esilio: la musica dei Blue Notes e degli esuli sudafricani a Londra

Nel segno dell’arcobaleno. Rassegna di proiezioni, letture e ascolti dal Sudafrica, a cura di Maria Teresa Carbone.

Hugh Mesekela

Quinto appuntamento, Domenica 3, ore 19: Home is where the music is: Il jazz sudafricano in esilio: la musica dei Blue Notes e degli esuli sudafricani a Londra (a cura di Fabrizio Spera e Roberto Corinaldesi, selezione video: Claudio Fusacchia).

Come succede spesso, il Sudafrica, al centro dell’attenzione di tutto il mondo nei giorni della World Cup 2010, sembra essere scomparso dai radar dei media. Un buon motivo per muoverci controcorrente e continuare il nostro viaggio nella storia e nella cultura della Rainbow Nation avviato prima dell’estate. Il percorso che vi proponiamo (trovate qui sotto il programma completo) passa attraverso la viva voce di una poetessa importante come Ingrid de Kok, i suoni – e le immagini – del grande jazz sudafricano, le battute irriverenti del guerriero urbano zulu Dumiso Ngcobo, la battaglia “positiva” contro l’Aids.

Al centro di questo appuntamento, La storia Dei Blue Notes e dei musicisti sudafricani esuli a Londra: ritratti di Chris Mc Gregor, Mongesi Feza, Johnny Djani, Dudu Pukwana, e Louis Moholo.
A documentare l’interazione e la cooperazione tra i musicisti sudafricani e l’ala progressista del jazz europeo degli anni sessanta e settanta, una selezione di audio e video.

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