Presentazione del laboratorio “Scrivere l’Africa, scrivere la migrazione” a cura della scrittrice e giornalista Igiaba Scego. Interviene Jean-Léonard Touadi, deputato e giornalista

Domenica 13 marzo alle 18.30 presso la Libreria GRIOT sarà presentato il laboratorio “Scrivere l’Africa, scrivere la migrazione” a cura di Igiaba Scego

Intervengono Igiaba Scego, scrittrice e giornalista e Jean-Léonard Touadi, deputato e giornalista

Nei media italiani – con pochissime eccezioni – l’immigrazione è presentata come un “problema”, l’immagine degli immigrati – di donne, uomini, bambini, adulti e anziani – è stereotipata e lontana dalla realtà: gli immigrati vengono spesso ridotti alle rispettive etichette “etniche”, perdono la loro soggettività e diventano un unico insieme, problematico appunto. Gli stereotipi li conosciamo: si va da quelli pietistici a quelli criminali. Sembra che la normalità non esista, quando si parla di immigrati, e che le etichette che riconducono uomini, donne e bambini alle loro origini nazionali o alle loro fedi religiose esaurisca tutto quello che c’è da dire di loro. La “paura del diverso” trae linfa da questa ghettizzazione mediatica.

Sarebbe invece fondamentale, in una società sana, aperta e informata, che i media si dessero delle regole nel trattare il fenomeno dell’immigrazione, pretendendo dai professionisti del settore il massimo rigore nel riportare le notizie e stigmatizzando rappresentazioni sensazionalistiche e semplificate di realtà che sono complesse, multiformi e, soprattutto, fatte di soggetti e non di etichette. ll soggetto migrante merita quindi un’analisi che tenga conto di elementi di natura storica, geopolitica e sociale approfonditi, e necessita di una narrazione che permetta il superamento dei pregiudizi che alimentano atteggiamenti e comportamenti discriminatori.

La costruzione di una società pluriculturale passa anche attraverso un’informazione imparziale, equilibrata e matura, in grado di restituire la profondità e le sfaccettature del fenomeno migratorio. In questo contesto, il seminario a cura della scrittrice/giornalista Igiaba Scego si propone lo sviluppo di un nuovo, alto, profilo di esperto dell’immigrazione e delle relazioni interculturali nell’ambito dei media. Articolato in otto appuntamenti di due ore, il seminario fornirà spunti tramite letture di giornali e riviste, una bibliografia ragionata e una selezione di video. Comprenderà inoltre dei momenti laboratoriali, in cui i partecipanti potranno confrontarsi sui propri modi di raccontare la migrazione, riportando fatti, delineando analisi ed esprimendo opinioni di tipo più approfondito e attento.

Igiaba Scego è nata a Roma nel 1974, da una famiglia di origini somale. Dopo la laurea in Letterature Straniere presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha conseguito un dottorato di ricerca in Pedagogia all’Università di Roma Tre e attualmente si occupa di scrittura, giornalismo e ricerca avente come centro il dialogo tra le culture e la dimensione della transculturalità e della migrazione. Le sue opere, non prive di riferimenti autobiografici, si caratterizzano per il delicato equilibrio tra le sue due realtà culturali d’appartenenza, quella italiana e quella somala, quella d’origine e quella vissuta nella quotidianità, che restituiscono abilmente la doppiezza della dimensione sincretica in cui è cresciuta. Per la casa editrice Sinnos ha pubblicato La nomade che amava Alfred Hitchcok (2003) e Rhoda (2004). Suoi racconti sono usciti nelle antologie Pecore nere (Laterza 2006) e Amori Bicolori (Laterza 2008). Insieme a Ingy Mubiayi ha curato il reportage sulle seconde generazioni afroitaliane Quando nasci è una roulette (Terre di Mezzo). I suoi ultimi libri sono Oltre Babilonia (Donzelli 2008) e La mia casa è dove sono (Rizzoli 2010). Collabora regolarmente con l’Unità e Internazionale.

Per maggiori informazioni sul programma dei corsi e le modalità di iscrizione, contattare: [email protected] – tel. 06 58 33 41 16. Via di S. Cecilia 1/A – 00153 Roma.

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