Presentazione del libro “Anche questa è Tehran, credetemi!” a cura di Leila Karami (Schena Editore)

Sabato 2 dicembre alle 18 GRIOT presenta la raccolta di racconti “Anche questa è Tehran, credetemi!”, curata da Leila Karami
A discutere del libro assieme alla curatrice ci saranno Luciana Borsatti (Ansa) e Deborah Scolart (Università degli Studi RomaTre)

Il libro è una raccolta di quattordici racconti tradotti dal persiano dalla studiosa Leila Karami che li ha selezionati tra le opere maggiori delle scrittrici più insigni dell’Iran. Alba De Cespedes, Grazia Deledda e Natalia Ginzburg sono le scrittrici italiane che più influenzano il panorama letterario contemporaneo delle scrittrici iraniane. Queste sanno adattare alla propria cultura ciò che hanno imparato dalle loro maestre, facendo emergere un vissuto, quello delle donne, assai trasversale. Ciascun racconto offre uno spaccato, vuoi sociale vuoi politico, della realtà iraniana, con puntuale attenzione alla condizione femminile. Ogni racconto inoltre propone una fisionomia particolare, offrendo al lettore uno sguardo complessivo sulla multiforme funzione della compresenza di più generazioni di donne sulla scena storica. “Anche questa è Tehran, credetemi!”, come ci rivela la stessa scelta del titolo, si contrappone alla rappresentazione – egemonica nello scenario editoriale occidentale – delle donne musulmane come sottomesse, veicolando l’idea che c’è un altro mondo a cui si può e si deve tendere lo sguardo.

Leila Karami è nata a Tehran nel 1971. Si è laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha anche conseguito il dottorato, e dove si occupa di studi di genere e teologia femminile nell’Islam. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste specializzate e ha curato insieme a Biancamaria Scarcia Amoretti il testo “Il protagonismo delle donne in terra d’Islam” (Ediesse 2015).

Vi aspettiamo sabato 2 novembre alle 18 per la presentazione della raccolta di racconti “Anche questa è Tehran, credetemi!” a cura di Leila Karami, con la curatrice, la giornalista Luciana Borsatti (Ansa) e la professoressa Deborah Scolart (Università degli Studi “Tor Vergata”).

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