Rivera, Annamaria | La bella, la bestia e l’umano. Sessismo e razzismo senza escludere lo specismo | Ediesse 2010

Rivera, Annamaria | La bella, la bestia e l’umano. Sessismo e razzismo senza escludere lo specismo | Ediesse 2010

Una denuncia coraggiosa e una profonda analisi sull'attualità del vecchio razzismo

"Quando il senso civico è debole e le relazioni sociali basate sulla reciprocità e sulla solidarietà si sono inaridite, quando prevale la cultura dell'individualismo, del consumismo, dell'egoismo o addirittura del cinismo collettivi, quando la rivendicazione e il conflitto sociale non hanno più lingua e forma in cui esprimersi. Così la comunità razzista diventa un surrogato della comunità civile, solidale, rivendicativa”. La società italiana attuale non appare segnata da uno scontro tra gruppi portatori di abitudini, tradizioni, visioni del mondo o ideologie differenti, ma da un vero e proprio rigurgito razzista, ossia da una rievocazione di una visione delle identità di gruppo come ancorate a fattori genetici, biologici, somatici: una naturalizzazione delle identità, piuttosto che una riconfigurazione del razzismo in forma de-biologizzata. E' questo un tratto caratteristico delle società cosiddette pluriculturali, emerso in Occidente dopo l'erosione delle grandi visioni collettive della modernità, ma paradossalmente non ancora analizzato. L'interpretazione, o meglio la produzione dell'alterità in chiave naturalistica e biologica trasforma l'individualità in qualcosa di predeterminato e immodificabile, ugualmente alle strategie sociali che la governano ed è proprio per questo che il razzismo tradizionale, nonostante fosse ormai da tempo invalidato da una prospettiva scientifica, riemerge prepotentemente come strategia per organizzare la convivenza sociale. Il razzismo si intreccia così le altre forme di organizzazione della differenza, e dell'oppressione, fondate su spiegazioni e su una giustificazione di tipo biologico, il sessismo e lo specismo, che tuttavia mantengono le proprie specificità. Il discorso di Annamaria Riversa cerca di analizzare queste discorsività, individuandone i nessi e le ragioni della persistenza, cercando anche una loro soluzione. E' possibile delineare una modalità per coesistere senza assimilare gli altri alla propria visione e, al contempo, senza imprigionarli in identità predeterminate e immodificabili, come fa la prospettiva del multiculturalismo. E' invece possibile problematizzarsi a partire dall'assunzione della prospettiva dell'altro, o quantomeno dal suo tentativo. Non si tratta infatti di una conclusione risolutoria, ma della definizione di sempre nuove problematiche.

Titolo: La bella, la bestia e l'umano. Sessismo e razzismo senza escludere lo specismo.
Autore: Rivera Annamaria
Editore: Ediesse
Anno: 2010

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