Liberti, Stefano | Land grabbing | Minimum Fax 2011

Liberti, Stefano | Land grabbing | Minimum Fax 2011

Un reportage su un fenomeno di grande attualità in Africa e non solo

Il fenomeno del landgrabbing forse non dice ancora molto al grande pubblico, ma è un tema di acuta attualità per molti Paesi del mondo, soprattutto in Africa e in America Latina. L’”accaparramento di terre” consiste nell’affitto o acquisto di enormi quantità di terra nelle nazioni africane o sudamericane da parte di Paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, la Libia, la Corea del Sud – che dispongono di consistenti risorse economiche ma di spazi coltivabili largamente inadeguati al fabbisogno alimentare delle loro popolazioni – e di grandi multinazionali dell’agrobusiness – che hanno sempre più fame di terra destinate a piantagioni per la produzione di biocarburanti. Anche numerose società finanziarie si sono lanciate in questa corsa, attratte dai ricavi che la terra sembra promettere nel breve e nel medio periodo. Come si traduce tutto questo nelle economie, nelle società e negli ecosistemi interessati da questo fenomeno? Qual è il destino delle persone che vivono su quelle terre? O il ruolo delle classi dirigenti dei Paesi che stanno “svendendo” ampie porzioni del loro territorio nazionale? Stefano Liberti, giornalista del Manifesto e autore del reportage “A Sud di Lampedusa”, esplora i diversi aspetti di questa questione, spaziando dall’Etiopia all’Amazzonia, passando per la borsa di Chicago, le convention finanziarie di Ginevra e gli uffici della FAO, interrogandosi sulla posta in gioco di questo fenomeno, che sembrerebbe prefigurare una nuova forma di colonizzazione.

Autore: Stefano Liberti
Titolo: Land grabbing
Editore: Minimum Fax 2011
Pagine: 244

15,00€Price:
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