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Varvelli, Arturo | L’Italia e l’ascesa di Gheddafi | Baldini Castoldi Dalai 2009
Arturo Varvelli ci spiega quali sono le ragioni storiche, politiche ed economiche che hanno continuato a legare Italia e Libia nel corso degli ultimi quarant'anni
Pochi mesi dopo aver preso il potere con un golpe militare nel 1970, il giovane e sconosciuto colonnello Muammar Gheddafi confiscò tutti i beni e successivamente espulse gli italiani residenti ancora in Libia. L'Italia fu presa alla sprovvista, ma i rapporti tra i due paesi non si fermarono. Grazie alla consultazione di documenti d'archivio del Ministero degli Esteri e degli archivi inglesi e americani, Arturo Varvelli ricostruisce gli anni cruciali che vanno dalla frattura tra il nuovo regime e l'Italia alla difficile e certosina opera di ricomposizione dei rapporti orchestrata da una diplomazia italiana che ha dimostrato, in passato, grandi doti di elasticità e lungimiranza, ma anche grande opportunismo, riuscendo a ritagliarsi in un periodo in cui Gheddafi era sulla lista nera dei terroristi stilata dagli USA un margine di manovra che ha consentito scambi tra i due paesi, proficui per entrambi: grandi opere e know-how tecnico in cambio di risorse energetiche in corsia preferenziale
Arturo Varvelli, esperto di politica e storia internazionali, ha conseguito un dottorato in Storia internazionale presso l’Università Statale di Milano e lavora come ricercatore presso l’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) di Milano oltre a collaborare in veste di giornalista con diverse testate italiane
Titolo: L'Italia e l'ascesa di Gheddafi
Autore: Arturo Varvelli
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Anno: 2009, 352 pag.
ISBN: 9788860734013
Valeri, Mauro | Negro, ebreo, comunista | Odradek 2010
La storia di Alessandro Senigaglia, partigiano, ardito del popolo, rivoluzionario antifascista, ma anche nero e forse ebreo.
“Non ci sono neri italiani”. Così cantano le tifoserie più politicizzate contro i calciatori italiani di pelle scura che iniziano ad affacciarsi al mondo del calcio italiano, e questo pensano ancora tanti, troppi italiani convinti che essere italiani sia anche una questione di pelle. E invece le cose non stanno così, e non da oggi. Mauro Valeri da molto tempo si dedica a disseppellire biografie di “Black Italians”, italiani che hanno contribuito alla costruzione del nostro paese e che sono stati tante cose, oltre che “neri”. Il protagonista del libro “Negro Ebreo Comunista” è appunto uno di questi italiani, Alessandro Sinigaglia, vissuto negli anni in cui l’Italia ha conosciuto il peso della dittatura fascista e della guerra, ma anche la gloria della lotta di liberazione alla quale Sinigaglia ha partecipato pagando con la vita il suo impegno politico e militante. Una storia, quella di Sinigaglia, che sembra sfidare qualsiasi tentativo di ingabbiare un’identità nazionale all’interno di griglie rigide, fatte di religione o di colore della pelle. E proprio per questo una storia tralasciata dall’apologetica partigiana, che ha preferito non sbrogliare l’intricata e affascinante matassa che costituiva l’identità complessa di questo italiano. Grazie al paziente e appassionato lavoro di Mauro Valeri, la vita e le gesta di Alessandro Sinigaglia tornano a interrogarci oggi, a distanza di tanti decenni dalla sua scomparsa, e sollevano questioni e interrogativi ai quali ancora – probabilmente – non abbiamo imparato a rispondere con sufficiente apertura mentale.
Autore: Mauro Valeri
Titolo: Negro Ebreo Comunista
Autore: Odradek, 2010
304 pagine
ISBN: 978-88-96487-09-9
Splendore, Paola; Wilkinson, Jane (a cura) | Isole galleggianti. Poesia femminile sudafricana 1948-2008 | Le Lettere 2011
Voci poetiche al femminile dal paese arcobaleno
La letteratura sudafricana non è più da tempo nel nostro paese un “oggetto misterioso”. A partire dai Premi Nobel J. M. Coetzee e Nadine Gordimer, sono molti gli autori del Sudafrica tradotti e premiati, letti e amati anche dai lettori italiani. Questo prezioso volume svela un filone della letteratura sudafricana finora poco noto, anzi, in gran parte inedito in italiano: la poesia femminile, in lingua inglese e afrikaans. “Isole galleggianti” contiene una raccolta di poesie scritte da poetesse sudafricane tra il 1948 e il 2008, testi che svelano una ricchezza di voci, temi, sensibilità e registri assolutamente sorprendente. La raccolta è curata da Paola Splendore, docente di Letteratura inglese all’Università di Roma Tre, e da Jane Wilkinson, docente di Letteratura inglese e postcoloniale all’Università ”L’Orientale” di Napoli, e contiene testi in lingua originale, con traduzione italiana a fronte.
Autore: Paola Splendore, Jane Wilkinson (a cura)
Titolo: Isole galleggianti. Poesia femminile sudafricana 1948-2008
Editore: Le Lettere 2011
Pagine: 242
Sofo, Giuseppe | Trinidad & Tobago. Carnevale, fango e colori | Miraggi 2011
Un viaggio nel Carnevale di Trinidad & Tobago, tra teatro di strada, danze, musica e resistenza culturale
Quando si pensa ai Caraibi, tralasciando per un attimo le immagini più note di spiagge paradisiache e acque coralline, la prima cosa che non può non venire in mente è lo straordinario crogiolo di culture, storie, geografie che ha dato vita al paesaggio umano di queste splendide isole. Un crocevia di itinerari diversi, molti provenienti da lontano e intrisi del dolore di quell’immane oltraggio all’umanità che fu la tratta degli schiavi, i Caraibi di oggi vivono quella condizione di “creolità” che Glissant ha descritto e raccontato nelle pagine più belle della sua produzione letteraria. Trinidad&Tobago è una delle perle di questo grande arcipelago, un frammento di mondo che ripudia allegramente qualsiasi tentazione a ricercare origini più o meno “pure” di sistemi culturali complessi. E’ americana, africana, inglese, indiana… è insomma creola, una condizione che trova la sua rappresentazione più plastica e al tempo stesso più appassionata nel carnevale. Giuseppe Sofo si è immerso in questo evento e ha deciso di raccontarlo in questo libro, con la curiosità di un viaggiatore vero. “Trinidad&Tobago. Carnevale, fango e colori” (Miraggi Edizioni) racconta di un momento di festa che diventa occasione per gli abitanti dell’isola di mettere in scena la loro cultura e la loro storia, una girandola di colori attraverso cui scrollarsi di dosso il fango della tratta, del colonialismo, delle difficoltà economiche, e riaffermare orgogliosamente l’unicità di un universo culturale meticcio, e dunque assolutamente umano.
Giuseppe Sofo è un giornalista, ricercatore e traduttore di testi caraibici e europei. A Trinidad ha svolto una ricerca per la sua tesi, sul teatro carnevalesco come momento di resistenza culturale
Autore: Giuseppe Sofo
Titolo: Trinidad & Tobago. Carnevale, fango e colori
Editore: Miraggi
Anno: 2011, pag. 144
ISBN: 9788896910054
Scego, Igiaba | La mia casa è dove sono | Rizzoli Editore 2010
Roma e Mogadiscio, due città agli antipodi? Forse non troppo, come ci racconta Igiaba Scego
Un memoir denso di aneddoti personali e toccanti riflessioni sulle sue due patrie e sul modo in cui le loro mappe hanno influenzato la sua vita, il suo modo di essere, il suo percorso esistenziale. Igiaba Scego, scrittrice romana (e romanista, come ama definirsi) figlia di genitori somali giunti in Italia in seguito al colpo di stato di Siad Barre, Mogadiscio se la ricorda prima che la guerra civile la cancellasse. Ricorda la casa della sua famiglia, le strade e gli ospedali con i nomi italiani, il mercato, i volti dei suoi abitanti... una mappa della memoria e delle emozioni che si frammenta nel ricordo, e alla quale si sovrappone quella di Roma, la città in cui la scrittrice è nata e dove ha plasmato la sua esistenza tra mille difficoltà e percorsi spesso tortuosi. Un libro denso di emozioni, che arriva dritto al cuore e che fa scoprire l'esistenza di legami solidi e forti tra due città apparentemente lontane sulle cartine geografiche.
L’autrice: Igiaba Scego è nata a Roma nel 1974. Collabora regolarmente con “l’Unità”, “Internazionale” e, in passato, con "Nigrizia". I suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie "Amori Bicolori" e "Pecore nere" (entrambi Laterza). Tra i suoi romanzi, "La nomade che amava Alfred Hitchcock" e "Rhoda" (Sinnos), "Oltre Babilonia" (Donzelli) e "La mia casa è dove sono" (Rizzoli). Quest'ultimo romanzo è stato premiato nel 2011 con il Premio Mondello.
Titolo: La mia casa è dove sono
Autore: Igiaba Scego
Editore: Rizzoli (Collana 24/7)
Anno: 2010, pag. 162
ISBN: 978881704310
Scafetta, Valeria | Scarpe nel deserto. Storie di richiedenti asilo e rifugiati | DEd’A 2010
"Nel deserto ci sono i serpenti e a loro fanno compagnia ormai i corpi senza vita e la cosa che più mi colpisce è la quantità di scarpe abbandonate"
Dietro le fredde cifre snocciolate dai media quando si occupano di immigrazione, si celano storie di uomini, donne e bambini che scelgono, o più spesso, sono costretti a migrare da situazioni drammatiche nei loro paesi d'origine. Queste storie vengono sistematicamente oscurate da etichette, cifre e grafici, ma esistono in tutta la loro drammatica umanità. Valeria Scafetta, giornalista romana, collaboratrice dell'Osservatorio sicurezza e legalità della Regione Lazio e fondatrice dell'Associazione "Con le armi della cultura", ha deciso di raccontarne alcune nel suo libro "Scarpe nel deserto".
Il testo racchiude il racconto del viaggio, dell'arrivo in Italia e del difficile percorso di integrazione di numerosi immigrati che hanno raggiunto le coste italiane nell'estate del 2008. Allora, come oggi, il nostro Paese si trovava ad affrontare l' "emergenza" e lo fece aprendo numerose strutture di accoglienza nella capitale. E' proprio da questi centri che è partita la raccolta delle storie: dalla donna somala che è partita incinta ed è diventata mamma in Italia all'eclettico studente afgano che sogna ancora di fare politica e cambiare le cose. Parole dietro cui si celano vite difficili e dolorose che cercano una speranza qui per ricominciare.
Titolo: Scarpe nel deserto. Storie di richiedenti asilo e di rifugiati politici
Autore: Valeria Scafetta
Editore: DEd'A
Anno: 2010 pag. 355
ISBN: 9788807701344
Saro-Wiwa, Ken | Sozaboy | Baldini Castoldi Dalai 2005
Un romanzo straordinario sull'insensatezza della guerra
Siamo negli anni Sessanta, in Nigeria: la regione orientale del Biafra tenta la secessione e il paese si trova piombato in una delle più feroci guerre civili che ha sconvolto il continente africano, la prima di cui l'opinione pubblica occidentale ha avuto testimonianza dai media. Ken Saro-Wiwa racconta su questo sfondo la storia di Mene, un ragazzo che vive in un villaggio, dove ha un lavoretto e una fidanzata, e che ingenuamente si arruola in uno dei due eserciti che si fronteggiano, convinto che solo così potrà diventare un uomo. Si ritroverà ben presto preso in un meccanismo più grande di lui, di cui non capirà gli ingranaggi né la posta in gioco. Sarà un "Sozaboy", un ragazzo con un fucile che combatte una guerra di cui non sa nulla. Un romanzo divenuto un classico sull'inutilità della guerra scritto da uno degli scrittori simbolo dell'Africa contemporanea, trucidato dal regime nigeriano nel 1995 dopo un processo farsa per la sua militanza a favore del popolo Ogoni del Delta del Niger.
Titolo: Sozaboy
Autore: Ken Saro-Wiwa
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Collana: Romanzi e racconti
Anno: 2005,285 pag.
ISBN:9788884907677
Sankara, Dikko | Africa 390 ricette | Edizione Liutprand 2007
Un lungo viaggio gastronomico per conoscere il Continente Nero, in poco meno di quattrocento di ricette.
Due itinerari gastronomici, da nord a sud e da ovest a est, per scoprire il continente africano attraverso i sapori e i profumi delle sue svariate tradizioni culinarie. Un percorso che invita il lettore a sperimentare, assaporandole, più di 400 ricette per compiere un viaggio dei sensi e scoprire modi diversi di consumare e di presentare i pasti, ingredienti sconosciuti e rituali di ospitalità e di accoglienza che aiutano a rinnovare legami e vincoli di amicizia.
Titolo: Africa 390 ricette
Autore: Dikko Sankara
Editore: Ass. culturale Liutprand (collana Altri temi)
Anno: 2007, 288 pag.
ISBN: 9788884835475
Okri, Ben | La via della fame | Bompiani 2000
Azaro è un abiku, uno spirito-bambino destinato a morire e a rinascere più volte, che si ribella per restare al fianco della donna che diventerà sua madre
Ben Okri è uno dei maestri della letteratura nigeriana, e "La via della fame" è di gran lunga il suo capolavoro. La storia di Azaro, spirito-bambino destinato a morire piccolo e a rinascere più volte, e quella della giovane Nigeria, appena uscita dal dominio coloniale e preda di guerre intestine, si sovrappongono nella straordinaria architettura narrativa di Okri. Sullo sfondo una città tentacolare, Lagos, e un fiume che si è estinto per trasformarsi in una strada perennemente affamata
Titolo: La via della fame
Autore: Ben Okri
Editore:Bompiani
Collana: I grandi tascabili
Anno: 2000, 512 pag.
ISBN:9788845244865
Ndiaye, Marie | Tre donne forti | Giunti 2010
Il romanzo vincitore del Premio Goncourt nel 2009
Marie Ndiaye ama la scrittura sin da giovanissima, il suo primo romanzo lo pubblica a soli diciassette anni. Con il libro “Tre donne forti”, vince nel 2009 uno dei premi francesi più prestigiosi, il Premio Goncourt. Le tre donne protagoniste di questo romanzo tutto al femminile conducono vite diverse e distanti, ma che il caso e le coincidenze intrecciano in un percorso che si snoda tra l’Africa e l’Europa. Norah è d’origine senegalese, ma vive a Parigi da diversi anni dove svolge la professione d’avvocato. Un giorno torna a Dakar a casa del padre, l’uomo è irrimediabilmente cambiato. In preda alla pazzia aveva iniziato a vivere appollaiato su un albero. Fanta invece è un’insegnate di francese che vive a Dakar, ma che è costretta a trasferirsi a Parigi con il marito. L’uomo da sempre succube della madre sembra non riuscire a condurre con la moglie una vita soddisfacente. L’ultima delle tre donne è Khadi Demba che, rimasta vedova, non sa più dove andare. La famiglia del defunto marito non la vuole più tra i piedi, e lei decide di andarsene per iniziare una nuova vita. Vuole raggiungere in Francia la sua lontana parente Fanta, ma non sa che il viaggio che l’attende sarà uno dei più difficili delle sua vita. Sopporterà soprusi e ingiustizie per la speranza di un futuro migliore, senza mai dimenticarsi il suo paese natale, senza mai perdere la sua identità.
L'autrice: Marie Ndiaye è nata a Pithiviers in Francia il 4 giugno 1967. Ha studiato linguistica alla Sorbona. Ha iniziato a scrivere a dodici anni, pubblicando il suo primo romanzo, "Quant au riche avenir", all'età di diciassette anni. La consacrazione è avvenuta nel 2001 con il romanzo "Rosie Carpe" con il quale ha ottenuto il Premio Femina. Marie Ndiaye è anche una scrittrice di teatro, e ha inoltre pubblicato una raccolta di racconti nel 2004 dal titolo "Tutti i miei amici". Nel 2009 ha vinto il prestigioso Premio Goncourt con il romanzo "Tre donne forti".
Titolo: Tre donne forti
Autore: Marie NDiaye
Editore: Giunti (Collana Narrativa)
Anno: 2010, pag. 373
Morone, Antonio | L’ultima colonia. Come l’Italia è tornata in Africa. 1950-1960 | Laterza 2011
Una ricostruzione storica dell'Amministrazione Fiduciaria Italiana in Somalia
Nel 1941 si concluse l'esperienza coloniale italiana in Africa, iniziata alla fine dell'800 e proseguita nel ventennio fascista. Nove anni più tardi, la Somalia meridionale viene "riaffidata" dalla comunità internazionale alla "tutela" dell'ex potenza coloniale per un decennio di Amministrazione Fiduciaria (AFIS), durante il quale l'Italia avrebbe dovuto guidare l'ex colonia sul cammino della democrazia, formando classi dirigenti italofone e garantendo un legame continuativo tra i due paesi. Il difficile parto della Somalia postcoloniale però mise in evidenza, anche alla luce degli eventi successivi, il sostanziale fallimento di quest'esperienza. Nel suo libro "L'ultima colonia. Come l'Italia è tornata in Africa 1950-1060" Antonio Morone ripercorre l'esperienza dell'AFIS, ricorrendo a ricerche d'archivio approfondite e puntuali e riconsegnando al dibattito un periodo che viene quasi sempre omesso nella storia del colonialismo italiano e che invece è essenziale per comprendere molte delle vicende che hanno caratterizzato gli ultimi cinquant'anni di storia dei due paesi.
Autore: Antonio Morone
Titolo: L'ultima colonia. Come l'Italia è tornata in Africa. 1950-1960
Editore: Laterza 2011
Pagine: 211
Menghestu, Dinaw | Le cose che porta il cielo | Piemme 2009
"Una storia poetica di cambiamento e solitudine. Profondamente commovente" Khaled Hosseini
Un romanzo d’esordio emozionante e sincero, che rispecchia la naturalezza del giovane autore. Sepha , protagonista e alter ego di Dinaw Mengestu, etiope di nascita ma americano di adozione, fugge dal suo paese natale dilaniato dal Terrore Rosso. Approda a Washington, sicuro di poter trovare anche lui “Il sogno americano” pronto ad accoglierlo. Invece lo attende solo un’umanità ostile. Un nuovo giorno si schiude davanti agli occhi del ragazzo quando incontra Judith, una giovane donna bianca con la quale imparerà che la libertà non è un diritto di tutti, e che dovrà combattere per conquistarla.
Pagine: 256
ISBN: 978-88-566-0543-3
McCall Smith, Alexander | Un miracolo nel Botswana | Guanda 2010
Una nuova avventura di Mme Ramotswe, la "Miss Marple" africana
Ricevere una lettera anonima piena di informazioni su di noi non è mai una cosa divertente. Persino Precious Ramotswe, titolare della Ladies Detective Agency N.1 e inguaribile ottimista finisce per farsi spaventare da un simile gesto, che d'altra parte si va a sommare a tante altre preoccupazioni, personali e professionali. Una cliente è disperatamente alla ricerca dei suoi veri genitori, dopo aver scoperto di essere stata adottata, e sul versante familiare, la detective dal fisico tradizionale dovrà sostenere il marito, il signor JLB Matekoni, che cerca un miracolo per la loro figlioletta adottiva Motholeli. Ma niente può fermare la "Miss Marple africana", che sembra poter risolvere qualsiasi problema.
L’autore: Alexander McCall Smith, nato nello Zimbabwe e poi trasferitosi in Scozia, è uno stimato professore di Medicina Legale all'Università di Edinburgo, ma al tempo stesso creatore prolifico di gialli. Tra le sue serie, quella di maggiore successo è proprio quella dedicata alla Miss Marple africana, la signora Precious Ramotswe
Titolo: Un miracolo nel Botswana
Autore: Alexander McCall Smith
Editore: Guanda
Anno: 2010, 250 pag.
ISBN: 9788860882523
Mandela, Nelson | Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso | Sperling & Kupfer 2010
La straordinaria esistenza del grande uomo politico sudafricano attraverso note e appunti di una vita
Straordinaria opera che svela un Nelson Mandela inedito, non un eroe né un essere fuori dal mondo, ma uno di noi, che ha saputo reagire all'ingiustizia e resistere all'oppressione senza mai cedere alla tentazione della violenza cieca. Composto da appunti, ricordi, annotazioni, oltre che da più di settanta ore di conversazioni con amici e confidenti, "Io, Nelson Mandela" arricchisce di mille sfaccettature il ritratto complesso e affascinante di uno degli uomini più determinanti dei nostri tempi. La prefazione al testo è di Barack Obama
Titolo: Io, Nelson Mandela. Conversazioni con me stesso
Autore: Nelson Mandela
Editore: Sperling & Kupfer (Collana Saggi)
Anno: 2010, pag. XXI-446
ISBN: 9788820049591
Mahfuz, Nagib | Per le strade del Cairo | Newton & Compton 2010
Un inno alla vita vibrante che si respira nella capitale egiziana nelle vicende di una famiglia che si confronta con il mondo uscito dalla seconda guerra mondiale
Il Cairo è un'immensa città in cui frammenti di vita rurale si intrecciano a un tessuto metropolitano. Tra le sue strade e i suoi vicoli si muove Ahmad, giovane aspirante scrittore costretto a spostarsi con la sua famiglia dal quartiere benestante di Sakakini a Khan al-Khalili, quartiere più popolare: incombono sulla capitale egiziane i bombardamenti della seconda guerra mondiale, e il quartiere popolare, con la sua selva di minareti, sembra offrire una maggiore protezione dalle distruzioni. Ahmad reagisce con fastidio e ripulsa al caos del nuovo quartiere, ai suoi mercati e ai suoi chiassosi abitanti, ma presto troverà proprio qui una nuova linfa per la sua ispirazione letteraria.
L'autore: Nagib Mahfuz (1911-2006) è stato uno scrittore egiziano. Nel 1988 gli è stato conferito il premio Nobel per la letteratura. Tra i suoi libri pubblicati in Italia, la trilogia "I romanzi dell'antico Egitto" ("La battaglia di Tebe", Akhenaton, il faraone eretico"), "Autunno egiziano" (2009), "Miramar" (2009), "Per le strade del Cairo" (2010), "Il viaggio di Ibn Fattouma" (2011).
Titolo: Per le strade del Cairo
Autore: Nagib Mahfuz
Editore: Newton & Compton
Anno: 2010, 336 pagg.
ISBN: 9788854118256
Magnin, André (a cura) | Africa? Una nuova storia | Gangemi 2009
Un catalogo che mostra quanto l'arte africana contemporanea sia al passo con i tempi.
Un catalogo che grazie alle opere concesse dall’appassionato collezionista Jean Pigozzi, ha potuto mostrare al mondo che cosa sia l’arte contemporanea africana. Ancora oggi si è spesso portati ad immaginare i prodotti dell’arte dei paesi africani del tutto simili a quelli di una non meglio connotata arte “tribale”: non c’è nulla di più sbagliato. In queste opere le possibilità formali sperimentate dai singoli artisti lasciano spazio a figure di ampio respiro, che abbracciano popoli immaginati come lontani e diversi e rappresentano anche l’attualità dell’Occidente. Un insieme di artisti che si presentano con la propria storia, che si autodefiniscono senza aspettare che siano i grandi critici dell’arte contemporanea a dar loro un nome e a decretarne l’accesso a un canone che dovrebbe sempre più essere rivisto nelle sue connotazioni etnocentriche.
Titolo: Africa? Una nuova storia
Autore: André Magnin
Editore: Gangemi
Anno: 2009, 168 pagg.
ISBN: 9788849217919
Mabanckou, Alain | Domani avrò vent’anni | 66thand2nd Edizioni, 2011
Nel suo ultimo romanzo, Alain Mabanckou torna alla Pointe-Noire della sua infanzia
Alain Mabanckou, eclettico scrittore originario della Repubblica del Congo, torna con “Domani avrò vent’anni” (66thand2nd) alla città che l’ha visto muovere i suoi primi passi nel mondo. Pointe-Noire, la capitale economica del suo paese, diventa lo scenario spesso surreale in cui Mabanckou ambienta questo romanzo di formazione che ha come protagonista Michel, un vivacissimo bambino di dieci anni con gli occhi spalancati sul mondo che lo circonda. Un mondo fatto di suoni e tinte forti, popolato da personaggi indimenticabili – come lo sono spesso i personaggi tratteggiati da Mabanckou: Lounès, l’amico del cuore, e sua sorella Caroline, che è anche la fidanzatina di Michel, lo zio ricco e comunista René, Roger, il padre di Michel che adora pontificare sulla politica mondiale con le sue personali ricette per salvare il pianeta, Pauline, la madre sempre avvolta dai suoi abiti arancione brillante. Un piccolo mondo al quale si intrecciano le vicende del grande mondo, attraverso le notizie che arrivano dalla radio. Un romanzo che presenta un’Africa un po’ strampalata, ma ricca di umanità, capace di sorridere di se stessa e del mondo.
Titolo: Domani avrò vent’anni
Autore: Mabanckou , Alain
Editore: 66thand2nd
Anno: 2011, pag. 336
ISBN: 9788896538234
Liberti, Stefano | Land grabbing | Minimum Fax 2011
Un reportage su un fenomeno di grande attualità in Africa e non solo
Il fenomeno del landgrabbing forse non dice ancora molto al grande pubblico, ma è un tema di acuta attualità per molti Paesi del mondo, soprattutto in Africa e in America Latina. L’”accaparramento di terre” consiste nell’affitto o acquisto di enormi quantità di terra nelle nazioni africane o sudamericane da parte di Paesi come l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, la Libia, la Corea del Sud – che dispongono di consistenti risorse economiche ma di spazi coltivabili largamente inadeguati al fabbisogno alimentare delle loro popolazioni – e di grandi multinazionali dell’agrobusiness – che hanno sempre più fame di terra destinate a piantagioni per la produzione di biocarburanti. Anche numerose società finanziarie si sono lanciate in questa corsa, attratte dai ricavi che la terra sembra promettere nel breve e nel medio periodo. Come si traduce tutto questo nelle economie, nelle società e negli ecosistemi interessati da questo fenomeno? Qual è il destino delle persone che vivono su quelle terre? O il ruolo delle classi dirigenti dei Paesi che stanno “svendendo” ampie porzioni del loro territorio nazionale? Stefano Liberti, giornalista del Manifesto e autore del reportage “A Sud di Lampedusa”, esplora i diversi aspetti di questa questione, spaziando dall’Etiopia all’Amazzonia, passando per la borsa di Chicago, le convention finanziarie di Ginevra e gli uffici della FAO, interrogandosi sulla posta in gioco di questo fenomeno, che sembrerebbe prefigurare una nuova forma di colonizzazione.
Autore: Stefano Liberti
Titolo: Land grabbing
Editore: Minimum Fax 2011
Pagine: 244
Kourouma, Ahmadou | Allah non è mica obbligato | edizioni e/o 2004
Un dodicenne è il protagonista di questo travolgente romanzo. Un'odissea che attraversa la tragica realtà degli eserciti dei bambini soldato.
Attraverso le parole di Birahima, il bambino soldato protagonista di questo romanzo, Ahmadou Kourouma compie una duplice denuncia. Da una parte condanna la scelleratezza dei signori della guerra, i quali vestono i bambini con tute da paracadutista troppo larghe e mettono loro in mano dei kalashnikov da puntare contro i nemici e contro se stessi, pur di avere salva la pelle. Dall’altra, infrange la censura che per lungo tempo ha salvaguardato i regimi al potere in Costa d’Avorio, Liberia e Sierra Leone. Negli anni si sono avvicendati governi, tutti retti su corruzione, massacri di civili, violenze e colpi di stato, il cui scopo era solo quello di mettere al potere un dittarore che fosse peggiore del precedente. Birahima ha dodici anni, orfano di padre e con una madre invalida che non può più occuparsi di lui, viene affidato ad una zia che si trova in Liberia. Inizia il suo viaggio accompagnato da Yacuba, uomo d’affari, millantatore e pronto a tutto. Senza protezione si trova costretto ad entrare in un esercito di small soldiers che lo porterà ad attraversare la Costa d’Avorio, la Liberia e la Sierra Leone, in un’odissea resa ancora più tragica dalla sua dimensione collettiva. Come lui sono milioni i bambini e bambine soldato uccisi da una rapida scarica di proiettili perché hanno tentano di ribellarsi. E’ proprio tramite i loro occhi e adottando il loro linguaggio frammentato, scurrile e sgrammaticato che Kourouma vuole farci vivere la loro realtà
Titolo: Allah non è mica obbligato
Autore: Ahmadou Kourouma
Editore: E/O (collana Tascabili)
Anno: 2004, 212 pag.
ISBN: 9788876416231
Kapuscinski, Ryszard | Cristo con il fucile in spalla | Feltrinelli 2011
Palestinesi, siriani, libanesi, ebrei, partigiani del Mozambico e del Salvador, nelle inchieste del grande reporter Ryszard Kapuscinski.
Kapuscinski è annoverato tra i più grandi giornalisti d’assalto del XX secolo. I suoi reportage hanno dato voce alle rivoluzioni in Africa, America Latina e Medio Oriente. Questo libro, una raccolta di servizi e inchieste degli anni sessanta e settanta, è stato pubblicato per la prima volta nel 1975. In Italia lo spazio che merita solo ora, pubblicato dopo la morte del reporter avvenuta nel gennaio 2007. Molti sono i protagonisti: palestinesi, siriani, libanesi, ebrei, partigiani del Mozambico e del Salvador, che combattono per la dignità dell’essere umano attraverso il loro personale sacrificio. Un giornalista d’altri tempi Kapuscinski, adotta un metodo d’indagine che si distingue per sensibilità, empatia, comunicazione attraverso il dialogo, lontano dall’attuale scientismo di cui i comunicati stampa sono permeati. Lo scopo, raggiunto con successo, è quello di mostrare a tutti lo sguardo con cui bisognerebbe osservare il mondo che si concretizza come uno strumento critico in grado di esprimere giudizi sui fatti più scottanti e controversi dell’attualità.
Titolo: Cristo con il fucile in spalla
Autore: Ryszard Kapuscinski
Editore: Feltrinelli
Anno: 2011, 192 pagg.
ISBN: 9788807018404
















