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Tarek Imam | Le mani dell’assassino | Atmosphere Libri 2016

Un romanzo gotico ambientato nella capitale egiziana

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Il narratore protagonista è Salem, un assassino. Siamo nella città del Cairo, insolitamente piovosa e spettrale che tra i suoi grattacieli fatiscenti ospita storpi, prostitute e assassini. Tra questi ultimi ci sono i discendenti dell'Eremita, categoria cui appartiene Salem. Dal manoscritto ereditato dal suo avo, che narra i i suoi crimini, Salem trae insegnamento per continuare la scia di sangue inaugurata e completare il diwan: la raccolta di poesie scritte con il sangue delle vittime.

«Un assassino sociopatico e schizofrenico, una creatura in via d'estinzione nella letteratura araba, ma soprattutto, Imam ha qualcosa da dire su come si viva nel Cairo moderno». Ahmed Khalifa, blogger.

Titolo: Le mani dell'assassiono
Autore: Tarek Imam
Editore: Atmosphere Libri
Anno: 2016
pp.: 90


12,00€Prezzo:
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Sagnet; Palmisano | Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra capolarato e sfruttamento| Fandango Libri

Dalla Puglia al Piemonte, passando per la Lucania, il Lazio e la Campania, i braccianti immigrati sono sempre più spesso vittime di un caporalato feroce, che li rinchiude in veri e propri "ghetti a pagamento", in cui tutto ha un prezzo e niente è dato per scontato, nemmeno un medico in caso di bisogno.Si tratta di un complesso sistema criminale in cui a rimetterei sono solo i braccianti, costretti a pagare cifre impensabili per vivere stipati in baraccopoli insalubri, lontano da qualsiasi forma di civiltà. Un reportage fatto di storie raccontate da chi vive in questa situazione al limite della sopportazione fisica e psicologica, un incredibile viaggio nei nuovi ghetti disseminati per l'Italia da nord a sud. La mappa di un paese ridisegnato da razzismo, ingiustizia e indifferenza. "Ghetto Italia" è questo e molto altro ancora.

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Titolo: Ghetto Italia. I braccianti stranieri tra capolarato e sfruttamento
Autore: Sagnet Yvan; Palmisano Leonardo
Editore: Fandango Libri (collana Documenti)
Anno: 2015 pagg. 234
ISBN: 9788860444820


15,00€Prezzo:
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Rivera, Annamaria | La città dei gatti. Antropologia animalista di Essaouira | Dedalo 2016

Etnografia animalista e antispecista di una città meravigliosa

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Con stile vivace e intrecciando la narrazione in prima persona con l’analisi antropologica, l’autrice disegna un ritratto
singolare di questa città del Sud-Ovest del Marocco, contraddistinta da una presenza di gatti così numerosa e accettata da segnare nettamente il paesaggio urbano. Il volume, corredato da un apparato fotografico inedito, ha per tema centrale il rapporto degli abitanti di Essaouira con i gatti, ma anche con i gabbiani e i cani: questi, all’opposto dei primi, di solito poco apprezzati nelle società a maggioranza musulmana. Rivera mostra come al carattere cosmopolita della città e alla sua pluralità culturale e religiosa corrispondano relazioni con i non–umani per lo più guidate da tolleranza, empatia, compassione. E ciò riguarda soprattutto gli strati subalterni della società, che si concedono così quel che l’autrice definisce “il lusso dei poveri”. Ciò nonostante, anche qui si pratica il sacrificio rituale di animali, tema cui l’antropologa dedica una parte della sua riflessione.

Autrice: Annamaria Rivera
Titolo: La città dei gatti. Antropologia animalista di Essaouira
Editore: Dedalo
Anno: 2016
Pagg.: 208


16,50€Prezzo:
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Punto Zero | Mark Pastor | Neri Pozza

Nel 1887 Santa Isabel, incrocio di lingue e di popoli della Guinea equatoriale situato sull’isola di Bioko, sembra in tutto e per tutto il paesino di un presepe, con le sue casette minuscole collocate ordinatamente sul limitare della giungla.
Da bordo del piroscafo con cui è arrivato, Moisés Corvo osserva i volti lividi e sorridenti dei coloni europei: guance scavate, occhiaie, labbra screpolate da innumerevoli malattie tropicali. Si palpa allora la tasca alla ricerca della sua pillola di chinino. Ha vent’anni e arruolarsi, condurre una vita avventurosa, vedere il mondo, allontanarsi da casa, poter fare quello che gli pare senza dover rendere conto a nessuno, è sempre stato il suo sogno. Quelli della Infantería de Marina non hanno certo dovuto cercarlo a casa per reclutarlo a forza!

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Nel 1887 sbarcano a Santa Isabel anche One, Two, Three, Four, Five e Six. Non hanno un altro nome perché non dovrebbero esistere. Gli agenti della Woodsboro Fields Co. li hanno comprati dalle puerpere al momento della nascita. Le madri: prostitute di York, di Brighton, di Manchester, di Nottingham e di Ipswich. Donne che li avrebbero nutriti a fatica, con il loro latte acido e dal sapore di fuliggine. La Woodsboro Fields Co. ha comprato per loro un altro destino. Li ha nutriti, li ha fatti studiare e li ha addestrati.
Hanno un solo compito: rintracciare un certo Templeton Peabody, prezzolato dalla Woodsboro Fields Co. da tre anni perché accolga un giorno proprio loro, One, Two, Three, Four, Five e Six, e metta a loro disposizione dodici negri per trasportare l’equipaggiamento necessario alla missione: penetrare fino al Punto Zero, in quell’isola remota dove, un giorno del 1472, nel cuore della foresta vergine, l’esploratore portoghese Fernão do Pó incontrò Sir Douglas Moriarty.
Cinque di loro moriranno il primo gennaio del 1900, una macchia d’inchiostro su un registro disordinato e fitto di nomi. Loro lo ignorano naturalmente, ma alla Woodsboro Fields Co. lo sanno, cosí come sanno che Templeton Peabody il 10 novembre 1892 si suiciderà per non aver trovato una cura per il figlio malato di un lord che lui crederà di aver contagiato.
Già vincitore del prestigioso Premio Crims de Tinta, Marc Pastor torna con un romanzo originale, dalla forte suspense e dalla trama perfetta, che unisce il gusto per l’avventura alla Stevenson con le atmosfere piú fantascientifiche di Isaac Asimov.

Titolo: Punto Zero
Autore: Mark Pastor
Editore: Neri Pozza ( collana I neri)
Anno: 2015 pagg. 544
ISBN: 9788854509528


20,00€Prezzo:
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Peled- Elhanan Nurit | La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell’istruzione | EdizioniGruppo Abele 2015

Analisi del delicato rapporto tra istruzione, ideologia e violenza nel discorso israeliano sulla Palestina

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Secondo l'autrice, professoressa israeliana all'Hebrew University di Gerusalemme e vincitrice, nel 2001, del premio Sakharov per la libertà di pensiero, nell'istituzione scolastica risiede un potere maggiore rispetto a quello degli altri mass media. La scuola, infatti, attraverso i suoi testi di studio, trasmette le forme di classificazione, identità e appartenenza che veicolano i sentimenti nazionalisti. L'autrice, attivista politica che ha già suscitato forti dibattiti per le sue posizioni nei confronti dell'establishment israeliano, esamina una serie di testi scolastici di storia e geografia, impiegati nelle scuole tra il 1998 e il 2003, per descrivere come l'uso fortemente selettivo delle fonti sia chiaramente utilizzato per dare un'immagine stereotipata e distorta dei palestinesi, descritti come rifugiati, agricoltori primitivi e terroristi. Su questa immagine etnocentrica e disumanizzante viene dunque plasmata l'ideologia militare dei ragazzi che a diciotto anni devono obbligatoriamente arruolarsi nell'esercito e partecipare all'occupazione dei territori palestinesi. L'opera, che per molto tempo non è stata recensita da riviste accademiche, esamina, attraverso questo caso contingente quanto emblematico, il delicato rapporto che lega istruzione e società.

Titolo: La Palestina nei testi scolastici di Israele. Ideologia e propaganda nell'istruzione.
Autore: Peled- Elhanan Nurit
Editore: EdizioniGruppo Abele
Anno: 2015
Prezzo: 18 euro
pp.: 288


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Nahai, Gina B. | La strega nera di Teheran | e/o 2016

La saga familiare dei Suleyman ci conduce attraverso due mondi ostili e culturalmente opposti

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Nella villa appartenente ad una famiglia di ricchi commercianti ebrei, costretta ad emigrare in America dopo la rivoluzione islamista, fa la sua comparsa una donna, la Strega Nera, proveniente dai miseri sobborghi di Tehran, la quale afferma che il suo bambino è figlio di Raphael, primogenito dei Suleyman e affetto da un disturbo mentale , per questa ragione messo da parte dal patriarca nella gestione del patrimonio familiare. Inascoltata, la Strega ingaggerà una spietata persecuzione della famiglia Suleymam che dalla Persia scossa li seguirà fino in America , luogo dove il figlio di Raphael salirà sulle alte vette del mondo della finanza, continuando, da qui, la persecuzione delle donne sopravvissute della famiglia Suleyman.


19,50€Prezzo:
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Leogrande, Alessandro | La Frontiera | Feltrinelli

C’è una linea immaginaria eppure realissima, una ferita non chiusa, un luogo di tutti e di nessuno di cui ognuno, invisibilmente, è parte: è la frontiera che separa e insieme unisce il Nord del mondo, democratico, liberale e civilizzato, e il Sud, povero, morso dalla guerra, arretrato e antidemocratico. È sul margine di questa frontiera che si gioca il Grande gioco del mondo contemporaneo.

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Titolo: La Frontiera
Autore: Leogrande, Alessandro
Editore: Feltrinelli (collana I narratori)
Anno: 2015 pagg. 320
ISBN: 9788807031656


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Khalifa, Mustafa | La Conchiglia. I miei anni nelle prigioni siriane | Castelvecchi

Prefazione di Ugo Tramballi

Dopo sei anni trascorsi in Francia, il giovane Musa torna nel suo Paese, la Siria. Non può prevedere che, appena sceso dall'aereo, sarà arrestato dalla polizia, torturato nella sede dei servizi segreti e condannato senza processo sulla base di un'accusa assurda: quella di appartenere, lui cristiano non praticante, al movimento dei Fratelli musulmani. Questo romanzo, dolorosamente autobiografico, racconta l'odissea durata tredici anni nelle carceri di Hafiz al-Assad, la storia di una resistenza quotidiana alla violenza che annulla i corpi e le menti degli uomini.

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Titolo: La Conchiglia. I miei anni nelle prigioni siriane
Autore: Khalifa, Mustafa
Editore: Castelvecchi (collana Diwan)
Anno: 2014 pagg. 237
ISBN: 9788876157240


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Karami Leila, Scarcia Amoretti Biancamaria ( a cura di) | Il protagonismo delle donne in terra d’Islam | Ediesse 2015

Un saggio approfondito e coinvolgente sul movimento emancipatorio delle donne nei paesi islamici

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«La voce dell’altra va presa sul serio, quale premessa alla richiesta che la propria voce venga ascoltata».
In Europa ci siamo siamo ormai abituati a guardare il mondo islamico attraverso i nostri stereotipi, alimentati dall'ignoranza. Si parla spesso dell'Islam come se ci fosse effettivamente un unico mondo islamico e non si hanno quasi mai le conoscenze necessarie per dare profondità storica ai fenomeni di cui si vorrebbe trattare. Le invettive contro il maschilismo che caratterizzerebbe, quasi per una natura intrinseca, la società islamica, si ammantano poi di venature paternalistiche, che portano a considerare le donne di fede musulmana come votate, loro malgrado, alla sottomissione. Le autrici del volume affrontano la tematica, colpevolmente ignorata, del movimento emancipatorio delle donne nei paesi islamici, un fenomeno vasto, diversificato, così come i molteplici contesti di cui si tratta, dal Maghreb alla Palestina, dall'Arabia alla Somalia, fino in Indonesia, nei tratti unificanti e nelle diversità che li caratterizzano. Un'analisi che parte dai concreti racconti di vita e dalle vicende personali come dalla cultura e dall'Islam, che va appunto conosciuto, nei suoi testi, nelle sue manifestazioni e divisioni, per poter ascoltare queste donne e narrare le loro storie.


16,00€Prezzo:
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Ibrahim Sonallah | Le stagioni di Zath | 2015, Calabuig

Nell’appartamento piccolo borghese di un condominio del Cairo, Zhat vive una vita affollata di eventi piccoli e grandi (il matrimonio, le gravidanze, una malattia), e popolata di amiche, vicini di casa, negozianti del quartiere, le cui esistenze si intrecciano con la sua. Cronaca, piena di vivacità e di ironia, delle giornate di una donna qualunque, il romanzo alterna le avventure quotidiane di Zhat con il resoconto degli eventi politici e sociali dell’Egitto negli anni di Nasser, di Sadat e di Mubarak. Emerge così il ritratto di un paese dove convivono senza armonizzarsi influenze occidentali e tradizione islamica, modernità e antiche corruzioni.

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Titolo: Le stagioni di Zath
Autore: Ibrahim Sonallah
Editore: Calabuig
Anno: 2015 pagg. 402
ISBN: 9788899066062


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I Pescatori | Obioma Chigozie | Bompiani

Nigeria, 1996. Quattro fratelli maschi, in scala, dai quindici ai nove anni. Un padre severo trasferito in una città lontana dalla banca per cui lavora. Una madre presa dai due bambini più piccoli e dal suo banco al mercato. Per Ikenna, Boja, Obe e Ben tutto questo vuol dire libertà. La libertà di andare al fiume, pericoloso e proibito, a farsi pescatori di pesci e di occasioni; la libertà di sfidarsi, litigare, misurare i propri limiti. È proprio al fiume che incontrano il pazzo Abulu, un mendicante noto per i suoi vaneggiamenti ridicoli quanto terribili. Ed è su Ikenna, il maggiore, che si abbatte la profezia di Abulu, annunciando un destino spaventoso per tutta la famiglia. I fratelli impareranno presto che quando il male invade la vita è come un fiume grande che ti porta via. Opporsi è inutile; si può solo cercare di raccontare la propria storia con onestà, come fa Ben dando voce anche a chi non c’è più. Il fato, l’infanzia che se ne va, la famiglia: sono i temi dell’esordio di Chigozie Obioma, un romanzo di formazione sospeso tra il mito e l’epica, ma anche concreto e sporco come un gioco nel fango, una storia su ciò che si perde e ciò che del passato resta per sempre con noi.

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Titolo: I pescatori
Autore: Obioma Chigozie
Editore: Bompiani
Anno: 2016 pagg. 300
ISBN: 9788845280832


19,00€Prezzo:
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Hakan, Günday | Ancòra | Marcos y Marcos 2016

"Il primo strumento utilizzato dall'uomo è un altro uomo"

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Ancòra, Daha, in lingua turca, è la parola che Gaza, il piccolo protagonista del racconto, sente più spesso: ancòra acqua, ancòra pane. Sono i migranti stipatii nella cantina di suo padre a pronunciarla. Persone sopravvissute attraversando il mare e i deserti, spesso a spese le une delle altre. La spietatezza, appunto, è il movente principale di Gaza, il piccolo tiranno che aiuta il padre trafficante di essere umani. Egli è venuto al mondo in seguito al dolore e alla morte di sua madre ed è cresciuto al servizio di un padre criminale.
La cantina è come un imbuto. Ingoia esseri umani per poi vomitarli fuori , come fosse una metonimia del loro paese di transito: la Turchia.
Gaza è anche un bambino intelligente, il migliore della sua classe e gli è rimasto un briciolo di sensibilità, così, su di lui impattano anche le speranze, il dolore e l'umanità dei clandestini che guardano oltre l'orizzonte, sognando la Grecia, un altrove che anche questo bambino scruta.
Questa umanità ancora latente in lui, pur sporcata di continuo, verrà definitivamente spazzata via da un incidente che lo priva di tutto, del padre, degli stessi migranti e anche della sua anima, solo una cosa gli resta. Una rana di carta, lasciatagli da Cuma, Venerdì, un suo amico afghano, dal quale vorrà tornare. Ancòra non è la storia di un'espiazione, ma un romanzo che costringe il lettore a distaccarsi dalla sua patina di moralità quotidiana e a concentrarsi, persino morbosamente, sul suo opposto: un luogo dove tantissimi esseri umani, ogni giorno, devono pagare un prezzo per conservare le briciole dell'umanità che ancora gli resta. Quanta della nostra umanità siamo disposti a svendere, quanto benessere siamo disposti a pagare con la vita di altri?

Titolo: Ancòra
Autore: Hakan, Günday
Editore: Marcos y Marcos
Anno: 2016

Titolo: Ancòra
Autore: Hakan, Günday
Editore: Marcos y Marcos
Anno: 2016


18,00€Prezzo:
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Goli, Taraghi | la signora del melograno | Calabuig 2014

Storie di donne, uomini e ragazzi, in fuga dall'Iran dopo la Rivoluzione Islamista

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Azar Nafisi, la celebre letterata persiana, ha scritto che le storie raccontate da Taraghi Goli, in La signora Melograno, sono “originali e universali, piene di passione, di curiosità, di empatia.
E anche di tristezza”. Sono le storie di donne, uomini e ragazzi, in fuga dall'Iran dopo la Rivoluzione Islamista. Spaesati, ma ancora pieni di vita. Sono persone che si muovono da un esilio all'altro. Le pagine del romanzo sono dense di dettagli sulle loro peripezie quotidiane, in cui si riflette il percorso della stessa autrice ma, ognuna di queste storie, è in se stessa unica. Ognuna nasconde a suo modo il mistero della vita. Dice Nafisi:” Nelle sue pagine c’è un po’ dello spirito fragile e resistentissimo dell’Iran: vibrante e sensuale, ammiccante quando è serio, tormentato quando scherza, traboccante, sempre, di amore per la vita.”

Titolo: La signora Melograno
Autore: Goli, Taraghi
Editore: Calabuig
Anno: 2014


14,00€Prezzo:
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Franceschi Karim, Tonacci Fabio | Il combattente | BUR 2016

La testimonianza del giovane italiano partito per difendere Kobane

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Nato a Senigallia, nel 1989, figlio di madre marocchina e del partigiano Primo,che ha fatto la Resistenza, nel gennaio del 2015 Karim Franceschi, già militante dei centri sociali e animato dai valori democratici e socialisti che hanno ispirato la Costituzione italiana, ma senza alcuna preparazione militare, si unisce alle YPJ, le milizie popolari curde che combattono contro l'avanzata di Daesh, lo Stato Islamico. Unico italiano a partecipare alla difesa di Kobane, tra molti altri stranieri. Ha perso suo padre quando era ancora piccolo ed è partito alla volta di Kobane per vedere con i suoi occhi quello che aveva visto lui: le città distrutte dalla violenza fascista, il coraggio e la determinazione, specialmente delle donne, al di là della forza fisica. Il suo nome di battaglia è , non a caso, Marcello: lo stesso nome di una formazione partigiana toscana. In questa testimonianza, raccolta dal giornalista Fabio Tonacci, Marcello ci offre una descrizione dettagliata della violenza della lotta armata, così lontana dal nostro vissuto quotidiano: le stragi di civili, le città distrutte, la necessità di difendersi, l'opzione per la violenza, la scelta di difendere i valori laici delle milizie curde, che vogliono costruire una società autenticamente democratica, basata sull'esercizio collettivo e condiviso del potere. Karim, che da soldato semplice è diventato poi un cecchino, descrive il suo stato d'animo sul fronte citando un vecchio partigiano: “ Quando un nazista finisce nel mio mirino so che non ucciderà il ragazzo che ho visto sul ponte stamattina”.

Titolo: Il combattente
Autore: Franceschi Karim, Tonacci Fabio
Editore: BUR
Anno: 2016
Prezzo: 17 euro


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Eltahawy, Mona | Perchè ci odiano | Einaudi

La mia storia di donna libera nell'islam.

Contro la misoginia che ammorba il mondo islamico, primavere arabe comprese. La testimonianza di una donna picchiata e vessata. Ma che nessuno è riuscito a imbavagliare.

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Quando nel 1982 la famiglia Eltahawy si trasferisce dalla Gran Bretagna in Arabia Saudita, per Mona, quindici anni, è come ritrovarsi all'improvviso in pieno Medioevo. Mai avrebbe immaginato un Paese in cui le donne sono private di molte libertà, escluse dalla scena sociale e costrette a dipendere dagli uomini in tutto e per tutto. Questa traumatica esperienza segna l'inizio della militanza di una giovane donna diventata oggi una nota giornalista e commentatrice di questioni arabe.

Titolo: Perchè ci odiano
Autore: Eltahawy, Mona
Editore: Einaudi collana Stile libero extra
Anno: 2015 pagg. 200
ISBN: 9788806224295


17,50€Prezzo:
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Due ritratti dal Ghana | Nicola Scaldaferri | Squilibri

Una pratica musicale e alcuni processi culturali del Ghana ricostruiti attraverso due figure particolarmente rappresentative dei cambiamenti in atto nell'Africa sub-sahariana: Alhaji Abubakari Lunna, suonatore di lunna, il tamburo parlante dei musicisti professionisti attivi tra la popolazione dei Dagomba, nel nord del paese, e William Thomas Cheetham, fondatore e capo di una comunità religiosa cristiana, di ispirazione carismatico-pentecostale, nei pressi di Accra. Con una disamina storica e teorica delle tematiche di ricerca e degli aspetti metodologici del lavoro sul campo con strumenti e tecniche di ripresa audiovisiva, il volume e l'omonimo documentario costituiscono pertanto un'utile introduzione a temi e dinamiche che interessano vaste aree di un continente ancora da conoscere.

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Titolo: Due ritratti dal Ghana
Autore: Nicola Scaldaferri
Editore: Squilibri (collana Archivio tradizioni musicali)
Anno: 2015 pagg. 72
ISBN: 9788889009581

Con DVD


14,00€Prezzo:
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Carbone, Carlo | Etnie e Guerra Fredda. Una storia dell’Africa dei Grandi Laghi | ETS 2015

Un'analisi storica e storiografica della complessa origine dei razzismi nella regione dei Grandi Laghi

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In Africa il colonialismo ha destrutturato il processo di adattamento delle popolazioni locali all'ambiante naturale e le loro relazioni interne. Per questa ragione, i genocidi africani, a differenza di quelli europei, sono il frutto di fattori esogeni, che vanno dalla tratta schiavista agli eventi che hanno portato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, che hanno poi condizionato il processo di decolonizzazione. Di fatto, la Guerra Fredda ha prolungato il dominio coloniale, ben oltre quanto ci si aspettasse. L'autore cerca di indagare, prendendo in esame la regione dei Grandi Laghi, le origini dei razzismi interni, come quello che è stato alla base della catastrofe ruandese.

Titolo: Etnie e Guerra Fredda. Una storia dell'Africa dei Grandi Laghi
Autore: Carbone Carlo
Editore: Edizioni ETS
Anno: 2015
pp.: 304


25,00€Prezzo:
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Boy, Snow, Bird | Helen Oyeyemi | Einaudi

Una notte del 1953 Boy Novak fugge di casa abbandonando il padre violento, di professione acchiapparatti. Boy è una ragazza. Per caso da New York finisce in una piccola città del Massachussettes di nome Flax Hill, dove conosce il gioiellere vedovo Arturo Whitman, un uomo così antipatico che nel giro di poco Boy Novak lo sposa. Boy dapprima assume il ruolo di madre vicaria e poi di madre naturale: dopo Snow arriva Bird e tra le bambine Boy si ritrova a interpretare la parte della matrigna cattiva delle fiabe. Le donne sono presenti in gran numero nel romanzo della giovane scrittrice britannica: oltre alle già citate abbiamo Frances, Olivia, Julia, Clara, Webster e Mia, solo per citarne alcune. La persona che dorme al fianco di Boy nasconde dei segreti e tutto ruota attorno al concetto di identità (e ovviamente alle problematiche a esso connesse).

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Titolo: Boy, Snow, Bird
Autore: Helen Oyeyemi
Editore: Einaudi (collana I coralli)
Anno: 2014 pagg. 320
ISBN: 9781594631399


20,00€Prezzo:
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Bofane In Koli Jean | Congo Inc. Il testamento di Bismark | 66th and 2nd

Vincitore del Prix des cinq continents de la francophonie 2015.

Troppo alto per i pigmei ma troppo basso per tutti gli altri, il giovane Isookanga non si rassegna a vivere nel suo villaggio sperduto nella foresta equatoriale e a piegarsi alle tradizioni come vorrebbe il vecchio zio Lomama. Affascinato da internet e dalle infinite opportunità offerte dalla globalizzazione, decide di tentare la fortuna a Kinshasa, dove si unisce agli shégué – i ragazzi di strada – e diventa socio di un cinese che commercia in sacchetti di acqua potabile. Tutti – sventurati e prepotenti, personaggi loschi e anime pure – vanno a comporre nella loro coralità questa farsa esilarante e amara, una dirompente commedia umana che è stata definita il «Satyricongolese». Con una scrittura incalzante e spietatamente lucida, ma senza rinunciare mai alla leggerezza, Bofane racconta meglio di tutti i reportage e le inchieste la crudele realtà del Congo contemporaneo e il lascito materialista e destabilizzante del colonialismo europeo.

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Titolo: Congo Inc. Il testamento di Bismark
Autore: Bofane In Koli Jean
Editore: 66th and 2nd ( collana Bazar)
Anno: 2015 pagg. 288
ISBN: 9788898970254


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Aboudrar Bruno Nassim | Come il velo è diventato musulmano | Raffaello Cortina 2015

Indagine comparativa su un simbolo tanto disprezzato quanto poco conosciuto da molti "occidentali"

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Il velo non nasce come abito religioso, né come segno distintivo della cultura islamica . Nella penisola arabica le donne si velavano già nel II secolo. Nel Corano il velo è menzionato una sola volta e non è altro che l'abito indossato dalle spose dei credenti per essere riconosciute e rispettate. Il velo diventa un indice gerarchico e un simbolo di sottomissione distintivo per la donna nella cultura cristiana, con San Paolo prima e Tertulliano, poi. Solo più tardi l'hijab sarà impiegato nelle culture di religione musulmana con un significato analogo. Nel cattolicesimo il velo è caduto in disuso soltanto in tempi recenti e, più in generale, nelle culture mediterranee, come gli antichi egiziani e i greci, esso prende spunto dal drappeggio, ossia da una forma artistica esteticamente molto apprezzata. Come mai, allora, questo indumento suscita tanta ripugnanza agli occhi degli osservatori occidentali, per i quali è diventato simbolo distintivo di società “retrograde” rispetto alla loro, all'apparenza indelebilmente laica e egualitaria? Come mai, rispetto allo sfruttamento minorile o alla fame nel mondo, si chiede l'autore, l'hijab, questo pezzo di stoffa, mobilita così tante coscienze? Quale tipologia, poi, stiamo considerando? Come mai l'hijab è diventato uno strumento di distrazione di massa, una comoda strategia che impedisce di soffermarsi seriamente sulla condizione femminile nell'Occidente laico e nelle società di cultura islamica? Bruno-Nassim, professore alla prestigiosa Sorbonne di Parigi, figlio di madre francese e padre marocchino, indaga in termini comparativi sull'hijab, illustrando le strategie che si celano dietro la vacuità del dibattito ideologico su di questo indumento. Analizzando il carattere voyeristico dell’ arte orientalista, attraverso le pagine del Corano, l'hijab si caratterizza come indumento attraverso cui le donne islamiche cercano di guadagnarsi l'attenzione della controparte maschile. Se nella cultura occidentale si è ormai persa traccia dell'uso del velo, le donne islamiche rievocano questa antica memoria, incrociando lo sguardo colpevolmente estraneo e inconsapevole degli osservatori occidentali e suscitando in loro turbamento e inquietudine.

Titolo: Come il velo è diventato musulmano
Autore: Aubrodar Bruno Nassim
Editore: Cortina Raffaello
Anno: 2015
Pagg.: 204


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