Domenica 9 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta “Sana’a e la notte”, di Elena Dak
La viaggiatrice e scrittrice Elena Dak presenta da GRIOT il suo ultimo libro sulla capitale dello Yemen. Ad accompagnarla ci sarà Mario Boffo, già Ambasciatore italiano in Yemen
“Sana’a al khadima mi fu davanti come una visione, una sagoma turrita punteggiata di sparse aperture luminose. Mi aggirai per i vicoli stretti senza sapere dove stessi andando. Nulla le assomigliava nella mia memoria se non la città dove sono nata. Se il Medio Oriente ha una forma ed un luogo ideali, un odore, una metafora, un prototipo, Sana’a rappresenta tutto questo. Pasolini aveva detto: “Se
l’idea di Venezia è nata in qualche punto dell’oriente, questo punto è lo Yemen. Sana’a la città più bella dello Yemen, è una piccola, selvaggia Venezia posata sulla polvere del deserto, tra giardini di palme e orzo, anziché sul mare”. La città quella notte, e tutte le successive, mostrò di possedere la stessa natura delle apparizioni, una bellezza irreale che rasentava la perfezione, quasi eccessiva come ebbe a dire il poeta. Tornai in albergo come di ritorno da un viaggio nel tempo. Le case torre, gotiche nello stile e nella verticalità, affastellate l’una all’altra contro il cielo della notte divennero da allora meta privilegiata dei miei pensieri e dei miei
passi.”
Domenica 9 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Sana’a e la notte”. Assieme all’autrice, Elena Dak, sarà presente Mario Boffo, già ambasciatore italiano in Yemen.
Elena Dak, guida e viaggiatrice per Kel12 in Africa, Asia e Medi Oriente dal 1998, scrive e fotografa i suoi viaggi. Ha pubblicato “La carovana del sale” (2007 CDA & Vivalda Editori), racconto di un viaggio al seguito di una carovana del sale nel deserto del Niger e presentato una monografia fotografica sul monte Civetta al Film Festival internazionale della Montagna di Trento. Il suo sito è www.elenadak.it
Mario Boffo, nel corso della carriera diplomatica ha ricoperto vari incarichi in Congo, Spagna, Belgio e Canada. E’ stato Ambasciatore italiano in Yemen fino al 2010.
Mese: Novembre 2012
Presentazione del romanzo "Barocco tropicale", di José Eduardo Agualusa. Sarà presente l'autore
Sabato 8 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “Barocco Tropicale”, di José Eduardo Agualusa
Sarà presente l’autore, intervistato dalla scrittrice Igiaba Scego. L’attrice Gaia Riposati leggerà alcuni brani tratti dal libro
Luanda, 2020. Durante una tempesta tropicale, una donna cade all’improvviso dal cielo e muore davanti agli occhi stupefatti di Bartolomeu Falcato e dell’affascinante Kianda. Bartolomeu riconosce il corpo della donna, ex miss Angola ed escort di lusso di uomini politici e imprenditori che, dopo una crisi mistica, forse ha parlato troppo. Per capire chi l’ha uccisa e ora, probabilmente, vuole uccidere anche lui, Bartolomeu attraversa una città corrotta e feroce, incrociando il suo destino con una bizzarra galleria di personaggi che conferma come la realtà sia spesso più incredibile della letteratura. “Barocco tropicale” è una coraggiosa denuncia, ma anche una commovente storia d’amore ambientata in una megalopoli eccessiva, spietata e fatale.
Sabato 8 dicembre, alle 18.30, GRIOT è lieta di ospitare l’autore di “Barocco Tropicale”, José Eduardo Agualusa, che presenterà il suo romanzo assieme alla scrittrice Igiaba Scego. Durante la presentazione l’attrice Gaia Riposati leggerà alcuni brani tratti dal libro.
L’autore: José Eduardo Agualusa è nato nel 1960 a Huambo, in Angola e oggi vive tra Lisbona, Rio de Janeiro e Luanda. Giornalista ed editore, è soprattutto l’autore di alcuni tra i romanzi più apprezzati negli ultimi anni dai lettori portoghesi e brasiliani. Le sue opere, alcune delle quali saranno presto adattate per il cinema, sono state tradotte nelle principali lingue europee. In Italia, laNuovafrontiera ha già pubblicato i romanzi Quando Zumbi prese Rio (2003), Il venditore di passati (2008), vincitore dell’Independent Foreign Fiction Prize, e Le donne di mio padre (2010).
Presentazione del saggio "Migrazioni. Dal lato dell'Africa", a cura di Alice Bellagamba
Sabato 1 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Migrazioni. Dal lato dell’Africa”, a cura di Alice Bellagamba
Assieme alla curatrice Alice Bellagamba interverranno Luca Ciabarri e Giulia Ferrato, autori di due dei saggi inclusi nel volume. Modera Alessandro Triulzi
L’Africa è speso descritta come il continente più mobile del mondo, ma di quali circolazioni migratorie si sta esattamente parlando? La convinzione che nel prossimo futuro una parte consistente della popolazione africana si riverserà in Europa ha un qualche fondamento concreto? Rispondere a queste domande è meno facile di quanto si potrebbe pensare. Ci provano gli autori di questa raccolta di saggi, che intrecciano nei loro interventi percorsi che vanno dal Sahel alla Somalia, dal Bénin all’Uganda fino al Sudafrica, e chiamano in causa questioni complesse, dal disagio mentale al capitale sociale, dalle reti familiari al rapporto tra rimesse e sviluppo, dal lavoro minorile all’urbanizzazione e alle politiche migratorie. I saggi che compongono il volume “Migrazioni. Dal lato dell’Africa” (Edizioni Altravista) si sforzano di collocare l’analisi della migrazione nel tessuto quotidiano delle società africane e di restituirci l’esperienza concreta di donne e uomini a vario titolo coinvolti nell’avventura migratoria.
Sabato 1 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenterà il libro, ospitando gli interventi di Alice Bellagamba, curatrice del volume e docente di Antropologia Politica e Antropologia dei processi migratori all’Università di Milano-Bicocca, Luca Ciabarri, ricercatore presso l’Università Statale di Milano, e Giulia Ferrato, dottore di ricerca in Africanistica presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Modererà l’incontro Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università di Napoli “L’Orientale”.
Presentazione del documentario e del progetto "Punishment Island"
Domenica 25 novembre, alle 18.00, GRIOT presenta il progetto “Punishment Island. Sedotte e abbandonate sull’isola del castigo”, a cura di Laura Cini
Interverranno alla presentazione Laura Cini, autrice e regista del documentario, Antonella Bondinone dell’Università di Firenze e Maria Cristina Mencato, coordinatrice della campagna di crowdfunding
“Punishment Island” racconta la storia di un’isoletta nel cuore dell’Uganda rurale. Akampene, nel mezzo del lago Bunyonyi, ha una storia particolare e sinistra. Il suo nome nell’idioma locale significa “punizione”, ed è qui che venivano confinate le ragazze che in seguito a rapporti sessuali prematrimoniali restavano incinte al di fuori del matrimonio. Fortemente stigmatizzate dalla comunità e dalle loro famiglie, queste ragazze venivano abbandonate su quest’isola, un fazzoletto di terra sulla quale non cresceva niente e che per la maggior parte di loro diventava una tomba. Poche si sono salvate da questa pratica. Sono quelle prese in sposa da uomini talmente poveri da non disporre di beni sufficienti per pagare una dote e che venivano sull’isola a scegliersi una moglie per la quale nessuna famiglia avrebbe mai reclamato un prezzo.
Venuta a conoscenza di questa storia straordinaria, l’autrice e regista Laura Cini ha sentito il bisogno di raccontarla con un documentario, facendo parlare in prima persona le poche sopravvissute di questa pratica e le loro discendenti. La storia di Akampene è una delle tante storie di donne discriminate, ed è così estrema da poter essere usata efficacemente per sensibilizzare altre donne a prendere maggiore coscienza dei propri diritti.
“Punishment Island” è un progetto in fieri: Laura Cini lo presenterà da GRIOT, attraverso la proiezione di un trailer e di altri materiali. Per completarlo, Laura e il suo staff chiedono il sostegno di una comunità di piccoli donatori attivati attraverso la piattaforma di crowdfunding Ulule. A questo link tutti i dettagli: http://it.ulule.com/punishmentisland/.
Presenteranno il progetto, assieme a Laura Cini, Antonella Bondinone dell’Università di Firenze e Maria Cristina Mencato, coordinatrice della campagna di crowdfunding
(Immagine: Comfort Abemigisha)
Allegro, Massimo | Les Dogon, il popolo della Falesia | Punto Marte 2012
Lettura performance del libro "La migrazione dei muri", del poeta haitiano James Noel
Domenica 18 novembre, alle 18.00, il poeta James Noel sarà ospite di GRIOT per una lettura performance del suo libro “La migrazione dei muri”
Parteciperanno alla serata anche Mia Lecomte, Fanette Mellier e Gaia Riposati
“La migrazione dei muri” è un libro costruito per frammenti, concepito come risposta deflagrante, un’apologia della caduta dei muri. Un’opera intima e potente del poeta haitiano James Noel, che animerà una intensa performance assieme a Mia Lecomte, Fanette Mellier e Gaia Riposati.
L’autore: nato nel 1978, James Noël è un poeta di Haiti. Scrive in due lingue, il creolo con la mano sinistra e il francese con la destra. E’ autore di una decina di libri, tra cui: Le sang visible du vitrier (Vents d’Ailleurs), Des Poings chauffés à blanc (Ed. Bruno Doucey) e Kana sutra (Ed. Vents d’Ailleurs). I suoi testi sono cantati da diverse voci, come Wooly Saint-Jean, James Germain, Robenson Auguste, Tamara Suffren, e recitati da Pierre Brisson e dal celebre cantante e poeta Arthur H, nel suo spettacolo, L’OR NOIR.
Attualmente borsista a Villa Medici, lavora sul suo primo romanzo, Pornoville, presentato come un andirivieni nel tempo e nello spazio di due città siamesi nella disgrazia, Pompei e Port-au-Prince. Dirige dal 2012 la rivista Intranqu’îlités.
Presentazione della rivista "Intranqu’îllités", a cura degli artisti haitiani James Noel e Pascale Monnin
Sabato 17 novembre, alle 18.00, GRIOT presenta una performance polifonica della rivista “Intranqu’îllités”, a cura degli artisti haitiani James Noel e Pascale Monnin
Alla presentazione parteciperanno, oltre ai curatori della rivista, Laurence Durand e Gaia Riposati
“Non fidatevi dell’isola, che salta agli occhi come offerta di sole, cliché di sabbie fini. Si è spesso tentati di sentirla come un territorio ripiegato sui propri confini, dove basterebbe piroettare su un piede per chiuderne il periplo. Il prefisso “In” di “Intranqu’îllités” potrebbe anche rinviare alla negazione dell’insularità. Questo titolo è un modo, un trucco per apostrofare tutti gli immaginari del mondo, penetrare negli interstizi e navigare nell’aria/èra di un’isola-mondo” (James Noel)
“Prodotto da James Noel e Pascale Monnin ad Haiti, il lussureggiante numero inaugurale della rivista IntranQu’illités è giunto in porto. Testimonianza dell’Associazione “Passagers des Vents”, la prima struttura di residenza artistica e letteraria dell’isola di Haiti, la rivista formicola di contributi, veri fanali di speranza che danno luce al lungo e stretto cammino che deve obbligatoriamente ricondurre Haiti al “focolare della mondialità”, come espresso dall’antenato René Depestre”. (Patrice Beray – Mediapart)
Sabato 17 novembre, a partire dalle 18.00, GRIOT è lieta di ospitare la presentazione del primo numero della rivista “Intranqu’îllités”. Sarà James Noel, poeta, borsista in residenza a Villa Medici, a presentare la rivista con letture “intranquille”, chiamando a raccolta voci vigorose: Laurence Durand, Pascale Monnin, Gaia Riposati.
La rivista è disponibile in Italia presso la Libreria GRIOT (potete ordinarla anche online) e scaricabile in version Pdf dal sito di Mediapart
