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Presentazione del libro “Fela. Questa bastarda di una vita” di Carlos Moore. Interverrà Mauro Zanda

Domenica 18 marzo, alle 18.30, GRIOT presenta il libro “Fela. Questa bastarda di una vita”, di Carlos Moore

Interverrà Mauro Zanda, giornalista, critico musicale, conduttore radiofonico esperto di musica africana, ideatore del progetto “Afrodisia – L’Afrique à Rome”

Sono pochi i personaggi che hanno segnato, e continuano a segnare, l’immaginario di milioni di persone paragonabili a Fela Kuti. Descriverlo semplicemente come musicista sarebbe davvero riduttivo, sebbene sia stata proprio la sua musica a regalargli una fama immensa che ha travalicato i confini della sua Nigeria portandolo a calcare i più importanti palcoscenici di tutto il mondo. Folle oceaniche hanno ballato al ritmo del suo afrobeat, ma Fela Kuti è stato molto più che un musicista. Le sue liriche incendiarie contro il neocolonialismo, la corruzione e la mancanza di libertà, in inglese e quindi accessibili a tutto il mondo, lo hanno reso un personaggio scomodo a molti – soprattutto ai governi nigeriani che lo hanno perseguitato nel corso di tutta la sua vita – e adorato da moltissimi altri, le fasce marginali di un intero continente, che si risvegliava al ritmo delle sue note e si imbeveva della rabbia che trasudavano le sue canzoni. Musicista, attivista, personaggio multiforme e sempre controverso, su Fela Kuti è stato detto e scritto moltissimo, ma il libro che propone la casa editrice Arcana ai lettori italiani può essere a tutti gli effetti considerato un’opera seminale per capire chi fosse davvero questo gigante della creatività africana. “Fela. Questa bastarda di una vita” è stato pubblicato per la prima volta nel 1981, e oggi è finalmente disponibile in italiano: un libro che racconta Fela Kuti attraverso la sua voce e le sue canzoni, imperdibile per chi ama la musica africana e non ne ha un’immagine stereotipata e folkloristica.

Presenterà il libro per noi Mauro Zanda, giornalista, critico musicale, conduttore radiofonico esperto di musica africana, ideatore del progetto “Afrodisia – L’Afrique à Rome” che ha portato a Roma i più grandi artisti della scena musicale africana e della diaspora.

Un appuntamento imperdibile!

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Presentazione del libro “La rivoluzione egiziana” di ‘Ala al-Aswani. Con Francesca Sibani di Internazionale e Azzurra Meringolo, autrice del libro “I ragazzi di Piazza Tahrir”

Sabato 17 marzo, alle 18.30, GRIOT presenta “La rivoluzione egiziana” di ‘Ala al-Aswani

Interverranno Azzurra Meringolo, dottoranda presso il dipartimento di Studi Internazionali dell’Università Roma Tre e autrice del libro (e del blog) “I ragazzi di piazza Tahrir”, e Francesca Sibani, responsabile della sezione Africa e Medio Oriente della rivista “Internazionale”

La “primavera araba” ha avuto alcune potenti immagini-simbolo: la prima, quella del giovane Mohamed Bouazizi, che a dicembre del 2010 si dà fuoco nella cittadina tunisina di Sidi Bouzid, innescando con il suo gesto disperato una sommossa popolare che avrebbe condotto di lì a poco alla caduta del regime di Ben Ali. E poi, indubbiamente, le folle oceaniche di egiziani che per giorni e giorni hanno occupato piazza Tahrir, al Cairo, sfidando le forze di sicurezza, i cecchini, i servizi segreti e le milizie paramilitari di Hosni Mubarak, chiedendo a gran voce – e ottenendo alla fine – la caduta del vecchio dittatore. Da questa parte del Mediterraneo le immagini di delle decine di migliaia di egiziani – soprattutto giovani uomini e donne – decisi a manifestare caparbiamente contro un regime asfissiante ci hanno colto di sorpresa: l’Egitto veniva considerato, nello scacchiere geopolitico mediorientale, una colonna portante e sostanzialmente stabile, ma i più accorti sapevano che il regime non era che un gigante dai piedi di argilla. Uno dei più acuti e incrollabili critici di Mubarak e del suo regime è stato il giornalista e scrittore ‘Ala al-Aswani, che dalle pagine dei pochi giornali d’opposizione non ha mai cessato di raccontare nei suoi articoli un Egitto che spesso ci siamo rifiutati di vedere, fatto di un popolo stanco e insofferente, disilluso ma pieno di risorse e soprattutto pronto a cogliere l’occasione per far sentire la sua voce chiedendo libertà e dignità. Una raccolta di questi articoli è adesso disponibile nel volume “La rivoluzione egiziana”, pubblicato da Feltrinelli e diventato già un preziosissimo vademecum per orientarsi nella complessa fase di transizione che sta vivendo l’Egitto nell’era post Mubarak.

Sabato 17 marzo, alle 18.30, parleremo di questo libro da GRIOT: interverranno alla presentazione Azzurra Meringolo, dottoranda presso il dipartimento di Studi internazionali dell’Università Roma Tre e autrice del libro “Il ragazzi di piazza Tahrir” - diventato anche un seguitissimo blog – e Francesca Sibani, responsabile della sezione Africa e Medio Oriente per la rivista “Internazionale”.

 

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Presentazione del libro “Malcolm X. Tutte le verità oltre la leggenda”, di Manning Marable, con Alessandro Portelli e Adil Mauro

Domenica 4 marzo, alle 18.30, GRIOT presenta “Malcolm X. Tutte le verità oltre la leggenda”, di Manning Marable

Interverranno alla presentazione Alessandro Portelli, docente di Letteratura Americana all’Università “La Sapienza” di Roma, e Adil Mauro, giornalista di LookOut TV

Il 21 febbraio di 47 anni fa, durante un discorso pubblico a Manhattan, Malcolm X veniva crivellato di colpi all’età di 39 anni. Da quel giorno, e ancora più di quanto non lo fosse già stato in vita, Malcolm X è diventato una vera e propria icona per intere generazioni di attivisti dalle agende più diverse. Questa eterogeneità del suo lascito illumina la complessità del personaggio, descritto di volta in volta come criminale, predicatore, leader politico, estremista. Una figura che ha diviso e continua a dividere, e che fa spesso da cartina al tornasole della posta in gioco connessa in molti casi all’attivismo politico, insidiato non solo dall’esterno ma anche dall’interno. Fiumi di parole sono stati scritti per tentare di descrivere e dare un senso alla vita di Malcolm X, a partire dalla sua autobiografia, diventata per moltissimi giovani afroamericani e non solo una guida spirituale prima ancora che un testo di lotta politica. La biografia scritta da Manning Marable e appena tradotta da Donzelli si staglia però sullo sfondo di questo fiume di pubblicazioni per la sua radicale novità: andando oltre una storia fissata ormai nel mito e nell’agiografia, l’autore riesce a scavare nei meandri del complesso intreccio di rancori personali e odi politici, corruzione e tradimenti che hanno avvelenato la vita di Malcolm X, portando al suo assassinio. Dalle pagine di questo libro parlano anche tutti i suoi nemici, e alcuni lo fanno per la prima volta in assoluto, consentendo all’autore di squarciare il velo di mistero e di reticenze che ha sin da subito caratterizzato le vicende successive alla morte di Malcolm X. Da questa inchiesta appassionata e rigorosa la figura di Malcolm X emerge ancora più grande: non perché ulteriormente santificata, ma perché messa in controluce rispetto alle contraddizioni e alle debolezze che hanno caratterizzato la sua intera esistenza e che diventano paradigma per comprendere alcuni degli aspetti più profondi e inconfessati dell’America nera.

Domenica 4 marzo, alle 18.30, questo straordinario libro sarà presentato da GRIOT: interverranno alla presentazione Alessandro Portelli, docente di letteratura americana all’Università “La Sapienza” di Roma, che ha curato l’introduzione al testo e che in passato aveva già curato l’introduzione dell’autobriografia di Malcolm X, e Adil Mauro, giornalista di LookOut TV e collaboratore del Collettivo A.L.M.A.Blog.

L’autore: Manning Marable è uno storico di livello internazionale, scomparso prematuramente ad aprile dello scorso anno. Ha insegnato presso il dipartimento di Studi afroamericani della Columbia University, dirigendo anche il Centre for Contemporary Black History. Ha scritto innumerevoli libri dedicati alla storia dei neri d’America, dedicando gli ultimi vent’anni della sua vita alla scrittura della biografia di Malcolm X.

Nota: L’immagine è utilizzata secondo i termini Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license. Attribuzione: United States Library of Congress

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Presentazione del libro fotografico “Mal d’Africa” e, a seguire, performance del duo Soul Making


Giovedì 1 Marzo alle 18,30  GRIOT presenta il libro fotografico “Mal d’Africa”. A seguire, performance del duo Soul Making
 

Interverranno alla presentazione la scrittrice Claudiléia Lemes Dias e il fotografo brasiliano José Carlos Alexandre, autore delle foto e dei testi del libroUna serata speciale quella pensata per voi da GRIOT in collaborazione con la casa editrice Compagnia delle Lettere. Presenteremo infatti uno splendido libro fotografico, in cui il brasiliano José Carlos Alexandre racconta il suo personalissimo percorso in Africa, vista soprattutto dal punto di vista dell’infanzia e, dunque, del domani del continente. Bambini gioiosi e sereni, nonostante le difficoltà, colti in immagini in cui con fierezza quasi consapevole sembrano rivendicare la loro esistenza e la loro determinazione a prendere per mano il proprio avvenire, assieme a quello del loro continente. Il libro è corredato da un CD musicale, realizzato dall’ensemble multietnico IYI Orchestra, diretto dal maestro Pino Cangialosi. Assieme al fotografo autore del libro, sarà presente la scrittrice Claudiléia Lemes Dias.La serata però non finirà qui! A seguire potrete assistere infatti a un’eccezionale performance dei Soul Making! Il duo è composto dalla poetessa sudafricana Natalia Molebatsi, performer ed esponente di spicco della spoken word, e dal musicista friulano Simone Serafini al contrabbasso. La parola e il suono di questo gruppo si fondono inseguendosi reciprocamente nella ricerca di un sound notturno ed aspro, che tanto deve all’improvvisazione di stampo jazzistico quanto al Blues, al Trip Hop, al Dub (assieme ai molteplici sottogeneri di derivazione jamaicana).

Insomma, una serata da mettere assolutamente in agenda!

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Presentazione del laboratorio “Black Italians” a cura di Mauro Valeri

Domenica 26 febbraio, alle ore 18.30, Officina GRIOT presenta il nuovo laboratorio “Black Italians. Ovvero come sopravvivere con la pelle nera nell’Italia della Bossi-Fini”

Interverranno Mauro Valeri, curatore del laboratorio, e Jean-Léonard Touadi, giornalista e parlamentare

Il preoccupante ritorno del concetto di “razza” nel senso comune e nel dibattito scientifico è l’espressione di un neorazzismo che continua a basarsi anche sul diverso colore della pelle. Tutto ciò in un momento in cui la popolazione “non bianca” italiana è diventata una realtà statisticamente significativa, che vive questa differenza con una notevole tensione, proprio in quanto minoranza. Ciò è particolarmente evidente in alcuni ambiti, da quello familiare (nel caso di coppie “miste” o coppie con figli adottivi “neri”) a quello scolastico, a quello burocratico.Officina GRIOT propone un laboratorio in cui questi nodi verranno affrontati da diversi punti di vista, da quello socio-antropologico a quello storico, psicologico, pedagogico. Gli incontri (otto in tutto) saranno curati da Mauro Valeri, sociologo e psicoterapeuta da anni impegnato nella ricerca e nel monitoraggio sui fenomeni del razzismo e della xenofobia. Il laboratorio è stato pensato per coloro che, per curiosità o per interesse professionale, desiderano dotarsi degli strumenti necessari a riconoscere e contrastare efficacemente il fenomeno del razzismo: in particolare, pensiamo possa interessare a insegnanti, giornalisti, operatori sociali, educatori interculturali, genitori di bambini adottivi o cosiddette “coppie miste”, funzionari della pubblica amministrazione, del servizio sanitario, delle forze dell’ordine.

Assieme a Mauro Valeri, interverrà alla presentazione Jean-Léonard Touadi, giornalista e membro del Parlamento italiano.

Nota: L’immagine è utilizzata secondo i termini Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license. Attribuzione: Presidenza della Repubblica

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Due nuovi libri di Mia Couto protagonisti da GRIOT

Domenica 11 marzo, alle 18.30, GRIOT presenta il romanzo “Veleni di Dio, medicine del diavolo” e la raccolta di racconti “Perle” dello scrittore mozambicano Mia Couto

Interverranno alla presentazione Maria Teresa Carbone, giornalista del Manifesto e Giorgio De Marchis, docente di letteratura portoghese e brasiliana all’Università Roma Tre. Daniele Petruccioli, traduttore del romanzo “Veleni di Dio, medicine del diavolo”, leggerà alcuni brani tratti dal libro

Mia Couto è uno degli autori più noti dell’Africa lusofona. Nei suoi scritti, per citare un lusinghiero giudizio dato su di lui da Sepulveda nell’introduzione al romanzo “Sotto l’albero del frangipani”, è riuscito a “fare della storia del suo paese, il Mozambico, una grande metafora: la metafora della speranza e della magia come antagoniste di una realtà sinistra”. GRIOT presenta oggi due nuovi libri di Mia Couto, da poco usciti per due diverse case editrici. Il primo, pubblicato da Voland, porta nel titolo quell’aria sospesa tra sacro e profano, tra magia e realtà, che caratterizza la produzione artistica di questo straordinario narratore: “Veleni di Dio, medicine del diavolo” racconta la storia di Sidonio Rosa, un giovane medico portoghese che, sopraffatto dall’amore per la bellissima mulatta Deolinda, si trasferisce in una cittadina del Mozambico, Vila Cacimba. Qui Sidonio si ritroverà impigliato in una ragnatela di fatti e personaggi diversi, che sembrano però avere una cosa in comune, ossia una doppia natura ambivalente e menzognera. Il secondo libro, pubblicato da Quarup, è una raccolta di brevi e fulminanti racconti, vere e proprie “Perle” – come recita il titolo – che percorrono le varie fasi della vita degli esseri umani intrecciandoli all’immaginario denso, lussureggiante e sempre aperto alle fantasie oscure che caratterizzano la narrazione dello scrittore mozambicano.Interverranno alla presentazione Maria Teresa Carbone, giornalista del Manifesto e Giorgio De Marchis, docente di letteratura portoghese e brasiliana all’Università Roma Tre e traduttore di autori lusofoni. Daniele Petruccioli, traduttore del  romanzo “Veleni di Dio, medicine del diavolo”, leggerà alcuni brani tratti dal libro.Nota: L’immagine è utilizzata secondo i termini Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license. Autore: Luis Miguel Martins from Portugal 

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Presentazione del libro fotografico “L’angelo della marea”, a cura di Intermed ONLUS

Sabato 14 gennaio, alle 18.30, GRIOT in collaborazione con Intermed ONLUS presenta il libro fotografico “L’angelo della marea”

Sarà presente l’autrice Antonella Bertolotti

Uno sguardo peculiare e inedito sulle attività di operatori sanitari che esercitano in contesti spesso difficili: ecco la proposta del libro fotografico “L’angelo della marea”. La marea diventa paradigma di quel desiderio di protezione che si prova di fronte alle maree dell’anima, che pure amiamo attraversare. Operando in luoghi distanti dalla nostra quotidianità, difficili e al tempo stesso affascinanti, i medici e gli operatori sanitari di Intermed ONLUS maturano un’esperienza che va ben oltre quella professionale, e investe l’essenza stessa della loro umanità: la malattia e i pazienti diventano un tramite per mettere alla prova la capacità di chi opera nella cooperazione socio-sanitaria ad andare oltre la contingenza e ad aprirsi alla conoscenza di luoghi e persone altrimenti inaccessibili e incomprensibili. Da Haiti al Pakistan, dal Mozambico alla Costa d’Avorio, uno straordinario viaggio per immagini che documentano percorsi di guarigione e, al tempo stesso, di conoscenza dell’altro.

Nel corso della presentazione sarà proiettato un breve documentario sulle attività di Intermed ONLUS. Per maggiori informazioni sulle attività di Intermed ONLUS, clicca qui.

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Presentazione della rivista “In pensiero”, con Maria Teresa Carbone, Gianmaria Nerli e Elena Nonnis

Domenica 15 gennaio, alle 18.00, GRIOT presenta il quinto numero della rivista in pensiero

Parteciperanno all’incontro la giornalista Maria Teresa Carbone, il direttore della rivista Gianmaria Nerli e l’artista Elena Nonnis

Una rivista che si legge, si guarda, si ascolta: ecco in pensiero, giunta al suo quinto numero, ancora una volta dedicato alle cosmogonie contemporanee. La domanda che in questo numero in pensiero ha deciso di proporre ad artisti, studiosi, poeti, architetti, “un altro mondo o un mondo d’altri?”, è più politica, più essenziale: chiede di misurarsi con il problema cosmogonico per eccellenza, quello della prospettiva, della deriva, dell’utopia che coinvolgono il nostro presente e il nostro futuro: chiedendosi innanzitutto quale idea di presente o di futuro emerge dai vari tipi racconto, dalle cosmovisioni, dai nuovi rituali che oggi si riescono a intercettare. Interrogando e interrogandosi se in fin dei conti viviamo in un presente, o vivremo in un futuro, che ci appartiene, oppure se il mondo che abitiamo, e che molti altri abitano senza essere visibili ai nostri occhi, appartiene e apparterrà, in tutti i sensi, ad altri.

La presentazione sarà in particolare dedicata alla vitalità delle espressioni e della cultura orale: insieme a Maria Teresa Carbone si discuterà della figura del griot contemporaneo, e con la visione di uno spezzone di “Otello all’improvviso”, un documentario di David Riondino, si parlerà dei repenstistas, i poeti estemporanei di Cuba. Saranno mostrate inoltre, da “Joy is round”, le immagini con cui Jessica Hillout ha immortalato decine e decine di palloni da calcio improvvisati dagli appassionati giocatori di alcuni paesi dell’Africa occidentale. Saranno allestiti i libri d’artista di Elena Nonnis, “Nodi nido” e si ascolteranno i brani di rap di Francesco “Kento” Carlo, una canzone di Pane, un brano di Mamuthones… Insomma, un’esperienza artistica a tutto campo!

Guarda il booktrailer della rivista

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Presentazione del nuovo corso di persiano da GRIOT

Venerdì 13 gennaio, a partire dalle 18.30, Officina GRIOT presenta un nuovo corso di persiano

Sarà presente l’insegnante Nima Baheli, analista, ricercatore e curatore per la rivista “Limes” di una rubrica sull’Iran

A partire dal 20 gennaio Officina GRIOT avvierà un nuovo corso di lingua persiana. Il persiano (chiamato “farsi” in Iran, “dari” in Afghanistan e “tagik” in Asia Centrale) è una lingua della famiglia indoeuropea diffusa all’epoca della sua massima espansione dai confini europei dell’Impero Ottomano all’India Moghul, dalla Siberia all’Oceano Indiano e alle coste di Zanzibar. E’ una lingua viva, parlata da oltre 110 milioni di persone in Iran, Afghanistan, Tagikistan, Uzbekistan, e consente di interagire, ad un livello base, anche con chi parla il curdo, il pashtun e l’urdu. Il corso è rivolto a chi vuole avvicinarsi, per motivi di studio, di lavoro o per semplice curiosità, al vasto mondo iranico.

Venerdì 13 gennaio, a partire dalle 18.30, chi fosse interessato o incuriosito dal corso, potrà incontrare presso la Libreria GRIOT il nostro insegnante, Nima Baheli, analista, ricercatore e collaboratore della rivista “Limes”, dove tiene una rubrica fissa sull’Iran intitolata “Res Persica”. Nel corso dell’incontro sarà presentato il corso, le sue finalità e le sue modalità di svolgimento. L’insegnante sarà inoltre a disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione. Vi aspettiamo!

Nota: L’immagine è utilizzata secondo i termini Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license. Autore: sconosciuto.

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Auguri 2012

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Dopo i fatti di Torino e Firenze, prendiamo la parola contro il razzismo da GRIOT

Sabato 17 dicembre, a partire dalle 17.30 prendiamo la parola contro il razzismo da GRIOT

In questi ultimi giorni l’Italia è stata sconvolta da due fatti di una gravità inaudita: il pogrom di Torino contro un campo nomadi dopo la denuncia – falsa, ma questo non ha alcuna importanza – di una ragazza che aveva indicato in due rom i suoi stupratori, e l’esecuzione di Samb Modou e Diop Mor, i due commercianti senegalesi giustiziati a Firenze da un estremista di destra già noto alle forze dell’ordine, poi morto suicida. Fatti di una violenza sconcertante, ma non del tutto imprevedibile, che si inseriscono in una lunga catena di aggressioni, intimidazioni, minacce e violenze accomunate da un solo denominatore: non la follia, ma il razzismo. Non imprevedibili, perché l’escalation di violenza razzista che ha conosciuto il nostro paese negli ultimi anni non è casuale, ma è figlia di un discorso politico che ha progressivamente sdoganato le opinioni e le espressioni più apertamente xenofobe e razziste, ha reso dicibili cose e idee indicibili, ha prodotto un consenso attorno a pratiche quotidiane che escludono, marginalizzano, discriminano. Questa violenza toglie le parole, ammutolisce: ma noi pensiamo che sia dovere di tutti quelli che rifiutano il razzismo e l’odio xenofobo prendere la parola, chiamare le cose con il loro nome, testimoniare di un’Italia che soffre, arranca, fatica a vedere un futuro, ma non per questo dimentica i valori su cui si regge, quelli enunciati dalla nostra Costituzione che si impegna a riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo (art. 2) e a ripudiare qualsiasi forma di discriminazione (art. 3).

Per questo noi di GRIOT vogliamo invitare chi in questi anni ha sostenuto, con il suo tempo e il suo talento, il nostro tentativo di offrire un punto di incontro a tutti quelli che credono che la cultura possa essere un mezzo efficace per far incontrare – e non scontrare – persone diverse: vogliamo invitarvi a prendere la parola, a indignarvi a voce alta, a raccontare, a spiegare, a testimoniare di un’Italia diversa. E soprattutto, a ricordare, ma non in silenzio, le vite spezzate dei due uomini morti a Firenze.

Sabato pomeriggio, a partire dalle 17.30, vi aspettiamo in libreria. Senza programma né scaletta, chi vorrà prendere la parola potrà farlo per qualche minuto: vorremmo essere in tanti, guardarci tutti negli occhi, riconoscerci e, soprattutto, parlare, tentare con le parole di individuare dei limiti oltre i quali non vogliamo più andare. Alle 20.30, vi invitiamo a partecipare alla serata organizzata al Teatro Centrale Preneste dal Circolo Gianni Bosio “Roma forestiera: Musiche Migranti a Roma”: in scena, i musicisti di “Istaraniyeri”.


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“L’Africa d’Italia. Una storia coloniale e postcoloniale”, di Gian Paolo Calchi Novati

Domenica 18 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta il libro di Gian Paolo Calchi Novati “L’Africa d’Italia”

Interverranno, oltre al professor Calchi Novati, anche Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università “L’Orientale” di Napoli, e Luigi Vittorio Ferraris, ex Ambasciatore d’Italia ed esperto di politica internazionale

Parlare di storia coloniale italiana è, nel nostro Paese, ancora molto spesso complicato. E non tanto – o non solo – per l’oggettiva complessità dell’argomento, ma anche per le particolari vicende che hanno condotto alla fine del colonialismo italiano e al silenzio sulla fase “postcoloniale” dei rapporti tra l’Italia e i suoi ex possedimenti in Africa. Pur faticando ad affermarsi nel dibattito pubblico, che spesso ingnora completamente o ha un’immagine fortemente parziale di questo capitolo della nostra storia, il discorso postcoloniale ha conosciuto tuttavia un grande impulso nel dibattito accademico, e il libro di Gian Paolo Calchi Novati, eminente storico dell’Africa, ne è un ulteriore conferma. “L’Africa d’Italia” (pubblicato da Carocci) non si limita soltanto ad offrire al dibattito contemporaneo il racconto dei fatti e delle contingenze politiche che hanno determinato l’avvio, il consolidamento e lo sfaldamento dell’esperienza coloniale italiana in Africa. Da questo racconto si dipanano infatti una serie di spunti di riflessione sulle conseguenze che quel contatto – secondo Aimé Césaire la peggiore tra tutte le forme di contatto tra i popoli – ha sulla contemporaneità postcoloniale dell’Italia e delle sue ex colonie.

Il professor Gian Paolo Calchi Novati presenterà il suo lavoro alla libreria GRIOT domenica 18 dicembre alle 18.30. Interverranno alla presentazione anche Alessandro Triulzi, docente di Storia dell’Africa all’Università “L’Orientale” di Napoli, e Luigi Vittorio Ferraris, ex Ambasciatore ed esperto di politica internazionale

Nota: l’immagine raffigura una cerimonia dell’alzabandiera in Somalia, durante il periodo dell’Amministrazione Fiduciaria Italiana (AFIS), 1950-1960. Archivio Franco Granata

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“Domani avrò vent’anni”, di Alain Mabanckou, con Anna Aluffi Pentini e Pietro Del Soldà

Venerdì 16 dicembre, alle 18.30, GRIOT presenta “Domani avrò vent’anni”, romanzo di Alain Mabanckou

Interverranno alla presentazione  Anna Aluffi Pentini, docente di Pedagogia interculturale all’Università di Roma Tre, e Pietro Del Soldà, giornalista di Radio3 Rai e conduttore della trasmissione “Tutta la città ne parla”

“Io mi sento figlio di Pointe-Noire. E’ qui che ho imparato a camminare e a parlare. E’ qui che ho visto la pioggia cadere per la prima volta, e il luogo da cui provieni è quello dove hai preso le prime gocce di pioggia”
Alain Mabanckou, eclettico scrittore originario della Repubblica del Congo, torna con “Domani avrò vent’anni” (66thand2nd) alla città che l’ha visto muovere i suoi primi passi nel mondo. Pointe-Noire, la capitale economica del suo paese, diventa lo scenario spesso surreale in cui Mabanckou ambienta questo romanzo di formazione che ha come protagonista Michel, un vivacissimo bambino di dieci anni con gli occhi spalancati sul mondo che lo circonda. Un mondo fatto di suoni e tinte forti, popolato da personaggi indimenticabili – come lo sono spesso i personaggi tratteggiati da Mabanckou: Lounès, l’amico del cuore, e sua sorella Caroline, che è anche la fidanzatina di Michel, lo zio ricco e comunista René, Roger, il padre di Michel che adora pontificare sulla politica mondiale con le sue personali ricette per salvare il pianeta, Pauline, la madre sempre avvolta dai suoi abiti arancione brillante. Un piccolo mondo al quale si intrecciano le vicende del grande mondo, attraverso le notizie che arrivano dalla radio. Un romanzo che presenta un’Africa un po’ strampalata, ma ricca di umanità, capace di sorridere di se stessa e del mondo.

Presenteranno il libro Anna Aluffi Pentini, docente di Pedagogia Interculturale all’Università di Roma Tre, e Pietro del Soldà, giornalista di Radio3 Rai e autore della trasmissione “Tutta la città ne parla”.

 

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FESTA DI NATALE DA GRIOT!

Domenica 11 dicembre, a partire dalle 18.30, GRIOT vi invita alla sua Festa di Natale 2011!

Libri, musica, oggetti di artigianato, e un gustosissimo aperitivo per scambiarci gli auguri di Natale

Siete già in pieno clima natalizio, oppure ancora non vi siete tuffati nella girandola di appuntamenti in vista del Natale? In entrambi i casi, non mancate alla nostra tradizionale festa natalizia! Sarà un’occasione per stare assieme, scambiarci gli auguri con un po’ di anticipo, e pensare a qualche regalino di Natale con l’Africa nel cuore. Come sempre, in libreria troverete le nostre libraie che sapranno consigliarvi il libro giusto da regalare ad amici e familiari, o che vi racconteranno le storie dei tanti oggetti di artigianato, originali e divertenti, che attraverso percorsi qualche volta tortuosi sono giunti fino a noi dal Mali, dal Senegal, dal Marocco.

Per accogliervi al meglio, saranno a vostra disposizione i nostri tè e le nostre tisane e un aperitivo con felafel, sambusi e altre specialità, naturalmente accompagnate da un buon bicchiere di vino rosso o bianco. E quest’anno troverete anche una novità, da gustare o regalare: il Caffé GRIOT, una miscela di chicchi provenienti da Congo ed Etiopia appositamente selezionati per noi da una piccola torrefazione del Lazio.

Vi aspettiamo in Libreria!

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Da GRIOT i gialli di Moussa Konaté, la kora di Madya Diabaté e tante specialità maliane da gustare!

Venerdì 9 dicembre, alle ore 21, presentiamo il giallista africano Moussa Konaté e i suoi romanzi, “L’assassino di Banconi” e “L’onore dei Keita”

Parteciperanno Giulia De Martino (Scritti d’Africa) e Filippo Nicosia (Del Vecchio Editore). La presentazione sarà accompagnata dalla musica dell’artista senegalese Madya Diabaté e dalla sua kora

In collaborazione con Scritti d’Africa, COSPE e GRIOT Libreria e con la partecipazione di Terre di Mezzo street magazine, Affrica.org e Afriradio, venerdì 9 dicembre, alle 21.00, presso la Libreria GRIOT Del Vecchio Editore presenta il giallista africano Moussa Konaté, in una serata dedicata all’Africa in tutte le sue declinazioni, dalla scrittura al cibo alla musica.

Saranno Giulia De Martino (Scritti d’Africa) e Filippo Nicosia (Del Vecchio Editore) a introdurre la lettura dei romanzi “L’assassino di Banconi” e “L’onore dei Keita”, tradotti in Italia da Del Vecchio Editore. Il musicista senegalese Madya Diabaté farà da contrappunto musicale alla serata esibendosi alla kora.

Nato in Mali nel 1951, Moussa Konaté si è laureato in Lettere presso l’Ecole Normale Supérieure di Bamako, e prima di dedicarsi alla scrittura ha svolto per molti anni la professione di insegnante. Scrittore, saggista, regista e autore di opere teatrali, è il fondatore della casa editrice Editions Le Figuier e il direttore dell’Association Etonnants Voyageurs Afrique (Associazione Viaggiatori Straordinari Africa). Assieme a Michel Le Bris, si occupa del Festival Etonnats Voyageurs, importante fiera internazionale del libro. E’ considerato tra i più importanti rappresentanti della letteratura del suo Paese: nei suoi romanzi esplora l’Africa contemporanea al fianco del commissario Habib, rivelando un continente diviso tra modernità e tradizione.

Per ogni copia venduta dei libri presentati, 1 euro servirà a finanziare le attività e i progetti del COSPE, una ONLUS che opera nel Sud del mondo, in Italia e in Europa, per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. Il COSPE è oggi impegnato nella realizzazione di oltre 100 progetti in circa 30 Paesi del mondo.

Al termine della presentazione ci sarà spazio anche per i sapori, sarà offerto un buffet di specialità maliane. 


 

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