Martedi 22 Luglio, ore 19.30: Venticinque minuti una notte, di Lucia Luconi, edizioni Serarcangeli

venticinque minuti una notte
di Lucia Luconi, edizioni Serarcangeli, 2008.

 

Intervengono Paolo Modugno e l’autrice Lucia Luconi

Letture di Antonella Alessandro, Elisa di Eusanio, Alessandra Muccioli

 

La paura, lo schifo, il silenzio “complice” di chi ha sentito e non si è mosso, i volti anonimi, uguali eppur diversi, dei ragazzi perbene del branco: “Venticinque minuti una notte, autopsia di una violenza” è la cronaca dettagliata di uno stupro subito ad opera di sette “giovanotti” della Roma bene. È una donna, Lucia Luconi, a raccontare senza romanzare l’esperienza subita.

Il racconto è teso, serrato. Non uno sfogo, ma la secca descrizione della violenza in forma cinematografica – l’autrice ha lavorato per anni nel cinema. Pochi commenti, solo il fatto nella sua brutale sequenza: dall’aggancio, all’inseguimento in macchina, poi a piedi. Poi la violenza e infine l’umiliazione in questura.

Era la notte del 28 aprile del 1979. Sono passati trent’anni dal fatto. Ma le parole ci mostrano anche oggi quello che tutti sappiamo e abbiamo paura di dire: i nostri ragazzi – non quelli venuti da fuori – erano figli allora e sono padri adesso di una stessa sottocultura criminale.

Scritto subito dopo l’accadimento, il racconto è rimasto per anni nel cassetto. Un segreto partecipato alle persone più care. E proprio su loro spinta, l’autrice oggi ha deciso di pubblicarlo. Per non dimenticare, per dare coraggio a chi di fronte a un identico crimine ha avuto la propria esistenza distrutta. Per dare voce alle tante donne che non trovano le parole o che sono spaventate ancora dalla memoria.

Il ricavato della vendita sarà devoluto al Centro antiviolenza Differenza Donna

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